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Mostra fotografica, Uno sguardo su Forum Living
UNO SGUARDO SU FORUM LIVING
Mostra fotografica dell’Associazione Sovraesposti
con le fotografie di Filippo Venturi, Elisa Cimatti e Renè Ruisi
Presso Forli#SocialHub, Via dei Filergiti n. 22 – Forlì
Inaugurazione mercoledì 26 marzo alle ore 18.00
Apertura: 26 marzo / 31 marzo
Ingresso gratuito
Link all’evento su Facebook
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Sarà la mostra fotografica “Uno sguardo su Forum Living” proposta dall’ Associazione Sovraesposti a chiudere il calendario di eventi in programma al Forli #Social Hub per il mese di marzo.
La mostra è una retrospettiva che raccoglie gli scatti realizzati da Filippo Venturi, Elisa Cimatti e René Ruisi durante la lavorazione del film documentario Forum Living, opera prima dell’Associazione Sovraesposti inserita all’interno del progetto “MU.VI.TECH, Musica, Video e Nuove Tecnologie”, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani. A livello locale questo progetto è stata sostenuto dal Comune di Forlì Assessorato alle Politiche Giovanili, da Techne, Materiali Musicali, Sunset Soc. coop.
Filippo Venturi, Elisa Cimatti e René Ruisi sono tra i soci fondatori dell’Associazione Sovraesposti: Filippo Venturi, fotografo professionista, è stato anche artefice della regia del documentario insieme a Stefania Amanti, René Ruisi è stato il direttore della fotografia del film, mentre Elisa Cimatti ha collaborato anche al montaggio.
Il documentario racconta il caso emblematico di via Giorgio Regnoli a Forlì: da simbolo del degrado urbano a crocevia artistico e culturale.
Le immagini scelte per questa esposizione risultano le più “eloquenti” ed evocative, quelle che in maniera più significativa sono in grado di raccontare e restituire l’atmosfera di questa intensa ed emozionante esperienza che ha visto la troupe di Sovraesposti dedicarsi a questo lavoro con impegno, dedizione, curiosità ed entusiasmo.
L’inaugurazione della mostra è fissata per mercoledì 26 marzo alle ore 18.00 alla presenza dei fotografi Filippo Venturi, Elisa Cimatti e René Ruisi insieme agli altri membri dell’Associazione Sovraesposti che hanno lavorato al documentario.
L’ esposizione sarà visitabile fino al 31 marzo nei seguenti giorni e orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 18.00 alle ore 20.00, il sabato e la domenica dalle ore 17.00 alle ore 20.00.
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Due pensieri su La grande bellezza

Il tema centrale è quello della sensibilità schiacciata dalla quotidianità borghese e Roma ha solo il ruolo di essere un segnaposto per la grande bellezza che costantemente lo chiama fuori dalla mondanità: la bellezza che lo fa passeggiare alla mattina per le strade felice dopo il deserto delle feste a casa sua.
In realtà poi il film si permette di toccare anche altri temi, sempre insistendo su una forte ricerca estetica.
Ma al di là di questo, la bellezza di un film prescinde dal messaggio che lo stesso ci vorrebbe trasmettere o meglio: viene ancor prima. Il film di Sorrentino puoi anche non capirlo, ma non puoi negarne la grandezza tecnica o la bellezza estetica.
Puoi dire che non ti é piaciuto o non l’hai capito o che é pretestuoso il messaggio? Sí.
Puoi dire che hanno studiato bene cosa piace agli americani per tentare di vincere l’Oscar? Si.
Puoi dire che non è cinema di alto livello? No.
Leggendo alcuni commenti su Twitter o Facebook degli “spettatori medi” della TV italiana, mi viene in mente la risposta di Servillo alla giornalista di RaiNews che pone domande inutili:
“Non la sento più! Guardi, sto entrano in un tunnel. Pronto? Pronto?… ma vattenaffanculo”.
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I vincitori degli Oscar 2014

“Gravity” 7 statuette per premi tecnici e miglior regia di Alfonso Cuarón.
Miglior film “12 anni schiavo” di Steve McQueen.
Miglior film straniero a “La grande bellezza”
Matthew McConaughey miglior attore e Jared Leto miglior attore non protagonista.
Non ho visto tutti i film, ma sono soddisfatto delle premiazioni di quest’anno.
Curioso di vedere “Her” di Spike Jonze, che ha vinto il premio per la miglior sceneggiatura.
American Hustle 0 Oscar su 10 Nomination… giustissimo.
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Miglior Film
12 anni schiavo
Miglior Attore
Matthew McConaughey – Dallas Buyer’s Club
Miglior Attrice
Cate Blanchett – Blue Jasmine
Miglior Regista
Alfonso Cuarón – Gravity
Migliore Sceneggiatura
Spike Jonze – Her
Migliore Sceneggiatura non originale
John Ridley – 12 anni schiavo
Migliore Canzone Originale
Let It Go – Frozen (di Robert Lopez e Kristen Anderson-Lopez)
Migliore Colonna Sonora
Steven Price – Gravity
Migliori Scenogragie
Catherine Martin, Beverley Dunn – The Great Gatsby
Miglior Montaggio
Alfonso Cuarón, Mark Sanger – Gravity
Migliore Fotografia
Emmanuel Lubezki – Gravity
Miglior Attrice non Protagonista
Lupita Nyong’o – 12 anni schiavo
Miglior Montaggio Sonoro
Glen Freemantle – Gravity
Miglior Sonoro
Skip Lievsay, Niv Adiri, Christopher Benstead, Chris Munro – Gravity
Miglior Film Straniero
La grande bellezza
Miglior Documentario
20 Feet From Stardom
Miglior Corto Documentario
The Lady in Number 6: Music Saved My Life
Miglior Cortometraggio
Helium
Migliori Effetti Speciali
Tim Webber, Chris Lawrence, Dave Shirk, Neil Corbould – Gravity
Miglior Film d’Animazione
Frozen
Miglior Corto d’Animazione
Mr. Hublot
Miglior Trucco e Parrucco
Dallas Buyers Club
Migliori Costumi
Catherine Martin – The Great Gatsby
Miglior Attore non Protagonista
Jared Leto Dallas – Buyer’s Club
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Still Life, di Uberto Pasolini

Un film di Uberto Pasolini.
Con Eddie Marsan, Joanne Froggatt, Karen Drury, Andrew Buchan, Ciaran McIntyre.
Durata 87 min. – Gran Bretagna, Italia 2013.
John May è un funzionario comunale dedicato alla ricerca dei parenti di persone morte in solitudine. Diligente e sensibile, John scrive discorsi celebrativi, seleziona la musica appropriata all’orientamento religioso del defunto, presenzia ai funerali e raccoglie le fotografie di uomini e donne che non hanno più nessuno che li pianga e ricordi. La sua vita ordinata e tranquilla, costruita intorno a un lavoro che ama e svolge con devozione, riceve una battuta d’arresto per […]
Era un po’ che non uscivo dal cinema così soddisfatto!
Il film si denota subito per una gran bella fotografia, ho apprezzato molto la precisione e pulizia delle inquadrature e delle scenografie, così come la regia in generale, che fra l’altro è di un giovane italiano: Uberto Pasolini.
L’atmosfera è leggermente surreale, sicuramente qualcuno potrà obiettare sull’effettiva credibilità che nel 2013 esista un lavoro simile e svolto con questa libertà di movimento e impegno, ma le condizioni, quasi fiabesche, sono ben chiare fin dall’inizio e ci si immerge nel film senza difficoltà.
L’attore, Eddie Marsan, è una piacevolissima sorpresa per me, come protagonista, e da solo regge tutto il film.
Certamente fra i migliori film che ho visto, fra quelli usciti nel 2013.
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Le migliori scene iniziali dei film

Al Pacino in Carlito’s Way, di Brian De Palma
In ordine random:
- Il Divo, di Paolo Sorrentino
- Lord of War, di Andrew Niccol
- Apocalypse Now, di Francis Ford Coppola
- Conan il barbaro, di John Milius (e le musiche di Basil Poledouris)
- Un mercoledì da leoni, di John Milius (e le musiche di Basil Poledouris)
- L’Infernale Quinlan, di Orson Welles
- Faust, di Friedrich Wilhelm Murnau
- Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello, di Peter Jackson
- Il Settimo Sigillo, di Ingmar Bergman
- Terminator, di James Cameron
- Terminator 2, di James Cameron
- Se mi lasci ti cancello, di Michel Gondry
- Blade Runner, di Ridley Scott
- Strange Days, di Kathryn Bigelow
- Full Metal Jacket, di Stanley Kubrick
- Caccia a Ottobre Rosso, di John McTiernan
- Salvate il Soldato Ryan, di Steven Spielberg
- L’odio, di Mathieu Kassovitz
- I Figli degli Uomini, di Alfonso Cuarón
- Una Pallottola Spuntata, di David Zucker
- Casinò, di Martin Scorsese
- Carlito’s Way, di Brian De Palma
- Seven, di David Fincher
- Profondo Rosso, di Dario Argento
- Watchmen, di Zack Snyder
to be continued…
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