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Intervista per Rai1

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Intervista per Rai1

Intervista per Rai1, dove parlo di me e della mia mostra fotografica sulla penisola coreana al Festival della Fotografia Etica di Lodi!

40 minuti di riprese per 30 secondi di video finale… visibile qui (dal minuto 29:27).

Tutte le informazioni sulla mostra e sul festival, qui: Mostra al Festival di Fotografia Etica di Lodi.

 

Written by filippo

7 October 2018 at 7:46 pm

Posted in Fotografie

Intervista per Il Manifesto

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Intervista per Il Manifesto

Oggi, su Il Manifesto, una mia intervista a cura di Simone Pieranni, in occasione della mia mostra al Festival della Fotografia Etica di Lodi :)

Parlo di penisola coreana e di fotografia in generale!

Sogni coreani infranti
INTERVISTA. Un incontro con Filippo Venturi, ospite al Festival della Fotografia Etica
Simone Pieranni, 06.10.2018

Da oggi a Lodi prende il via la nona edizione del Festival della Fotografia Etica. Come scrivono Alberto Prina e Aldo Mendichi che, con il Gruppo Fotografico Progetto Immagine, organizzano la manifestazione, «questa edizione della rassegna internazionale si è data l’obiettivo di diffondere sempre più maggiormente il linguaggio fotografico, e la sensibilità culturale che ne consegue, tra i non addetti ai lavori». Nella sezione «Uno sguardo sul mondo» ci sarà anche Made in Korea e Korean Dream, parti del progetto comune di osservazione della penisola coreana e delle sue trasformazioni negli ultimi 64 anni di Filippo Venturi, un fotografo documentarista italiano, i cui lavori sono stati pubblicati in diversi giornali e riviste come «The Washington Post», «Financial Times», «Vanity Fair», «Die Zeit».

La tua immagine della penisola coreana prima di andare a scattare coincide con quanto hai trovato là?
Il mio lavoro sulla penisola coreana è iniziato nel 2014. Il primo anno l’ho trascorso studiando la Corea del Sud, osservando altri lavori fotografici sul paese, cercando contatti sul posto che potessero aiutarmi negli spostamenti, nell’entrare nei luoghi di mio interesse e nell’effettuare interviste. Soltanto l’anno successivo ho visitato il paese e realizzato le fotografie. La stessa cosa è avvenuta con la Corea del Nord: ho passato il 2016 a preparare il secondo capitolo del mio progetto (comprese la lunga burocrazia per ottenere il visto giornalistico) e nel 2017 ho viaggiato e fotografato il paese. In entrambi i casi avevo una immagine ben chiara della penisola ma, dopo averla attraversata, ammetto che è stato sorprendente constatare coi miei occhi gli effetti collaterali e non dei fenomeni che avevo studiato.

Quali sono le differenze che ti hanno colpito di più tra Nord e Sud?
La differenza nello stile e nella qualità della vita è incredibile e risulta curioso notare, per quanto riguarda la Corea del Sud, che in appena 60 anni il paese abbia compiuto i notevoli progressi economici e tecnologici a cui oggi ci ha abituati. I nord coreani, invece, vivono in una sorta di limbo.
Ho però avuto anche conferma dell’idea che i due paesi abbiano qualcosa in comune, quando si tratta dei giovani, sui quali pesano fortemente le aspettative dei rispettivi paesi.

Che tipo di ambientazioni e luoghi hai scelto per raccontare la Corea del Sud e perché?
In entrambi i paesi il mio lavoro si è concentrato sui giovani. In Corea del Sud ho voluto visitare gli ambienti dove studiano, coltivano i propri interessi e passano il tempo libero con la curiosità di assistere ai fenomeni del paese che mi avevano interessato: come l’importanza dello studio e i ritmi frenetici che affrontano gli studenti per ottenere i voti necessari per accedere alle tre università più prestigiose del paese; come la rilevanza di essere esteticamente accettati ricorrendo alla chirurgia plastica per avere gli occhi all’occidentale e, di conseguenza, gli effetti collaterali scaturiti dall’enorme stress a cui sono sottoposti i giovani, che sfocia nell’isolamento sociale, nell’alcolismo e, purtroppo, persino nel suicidio (La Corea del Sud ha uno dei tassi di suicidi più elevanti al mondo: 43 al giorno).

In che modo per quanto riguarda la Corea del Nord, hai lavorato per dare un’immagine diversa da quella ufficiale?
Sapendo che nel mio viaggio sarei stato scortato per tutto il tempo, ho deciso di fotografare i luoghi dove i giovani vengono formati e preparati ad inseguire il sogno coreano della riunificazione: mi riferisco ad asili, scuole, università e altri luoghi di studio pregni di simboli e messaggi della propaganda ai quali le mie stesse guide (o per meglio dire, «sorveglianti») erano ormai assuefatti e quindi la loro normalità era per me una realtà straordinaria, che ho cercato di fotografare in modo asettico e geometricamente perfetto, con l’obiettivo di trasmettere l’effetto teatrale, e quindi artificiale, dell’ambiente, comprese le persone, che sembrano in tensione, come in attesa di un segno di approvazione da parte del Supremo Leader.
Paradossalmente tutto ciò che mi era proibito fotografare – come i cantieri edili, eventuali segni di degrado di Pyongyang o magari qualche coreano ubriaco addormentato nell’aiuola di un marciapiede – non mi interessava e potevo mostrarmi ubbidiente con le mie guide, ottenendo così la massima collaborazione possibile quando dovevo scattare nei luoghi e nelle situazioni che loro ritenevano innocue.

In che modo la fotografia può modificare i nostri pregiudizi su alcuni luoghi del mondo?
La fotografia è un mezzo che, più di altri, può consentire ad un autore di ambire a descrivere un frammento della realtà e quindi anche di superare alcuni pregiudizi. Con il giusto approccio etico e senza la presunzione di avere tutte certezze in tasca, un fotografo può essere un testimone attendibile della realtà.

Intervista per Il Manifesto

 

Written by filippo

6 October 2018 at 10:11 pm

Posted in Fotografie

Autore dell’Anno FIAF 2018 Emilia Romagna

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Autore dell'Anno FIAF 2018 Emilia Romagna

E’ con grande piacere che ho accolto la notizia di essere stato premiato dalla FIAF come Autore dell’Anno 2018 per l’Emilia Romagna!

Anche grazie alla FIAF ho mosso i primi passi nella Fotografia e ho compiuto il mio processo di crescita; questo riconoscimento è uno stimolo a continuare a migliorare.

Per chi ci sarà, si vediamo a Salsomaggiore domenica 14 ottobre!

Written by filippo

28 September 2018 at 9:33 pm

Mostra al Festival di Fotografia Etica di Lodi

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Mostra al Festival di Fotografia Etica di Lodi

Con grande soddisfazione, il mio progetto sulla Penisola Coreana sarà esposto per la prima volta nella sua interezza nel prestigioso Festival della Fotografia Etica di Lodi, dal 6 al 28 ottobre 2018!

Il lavoro, composto da 2 capitoli: “Made in Korea” (Corea del Sud) e “Korean Dream” (Corea del Nord; vincitore del Premio Voglino), è stato realizzato fra il 2015 e il 2017.

”A farmi compagnia” ci saranno grandi fotografi come Adam Ferguson col lavoro “The bombs they carried”, Ami Vitale, Nikita Teryoshin, Paolo Marchetti, Wu Jingli, i vincitori del concorso World Report Award e tanti altri!

Non bastasse questo, nelle giornate del 13 e 14 ottobre, quando terrò la visita guidata della mostra, sarà presentato il libro che racchiude questo progetto, edito dalla casa editrice Emuse, di cui potete vedere, in basso, la doppia copertina.

Sito ufficiale del Festival della Fotografia Etica di Lodi: www.festivaldellafotografiaetica.it
Sito ufficiale della Casa Editrice Emuse: www.emusebooks.com
Sito ufficiale del Premio Voglino: www.premiovoglino.com
Un articolo uscito su Panorama relativo al Festival: www.panorama.it

Made in Korea, Korean Dream, Book

 

Written by filippo

28 September 2018 at 9:25 pm

Intervista sul Corriere di Romagna

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Intervista sul Corriere di Romagna

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Domenica 16 settembre, sul Corriere di Romagna, è uscita l’intervista che mi ha fatto il giornalista Marcello Tosi a proposito del mio lavoro in Corea del Nord, esposto in questi giorni al SI Fest, il Festival di Fotografia di Savignano sul Rubicone, presso l’ex Consorzio di Bonifica in Via Garibaldi 45.

Dopo il weekend inaugurale, appena conclusosi, le mostre del Festival saranno visitabili nei seguenti giorni:
– Sabato 22 Settembre, ore 15-19
– Domenica 23 Settembre, ore 10-13/15-19
– Sabato 29 Settembre, ore 15-19
– Domenica 30 Settembre, ore 10-13/15-19

La biglietteria, presso la Galleria L. Colombo in Corso Vendemini 62/64, chiude un’ora prima delle mostre.

Maggio informazioni QUI e QUI.

 

Written by filippo

17 September 2018 at 8:45 am