Archive for the ‘Arte’ Category
Come un fiume inquinato che scorre

le autostrade sono un groviglio
psicologico di
anime perverse,
fiori morenti nell’ora che muore
del giorno che muore.
vecchie auto, giovani guidatori,
nuovi modelli guidati da
anziani, guidati da
automobilisti senza patente,
da ubriachi, da drogati,
da suicidi, da automobilisti
super-prudenti (i peggiori).
automobilisti con menti da cammello,
automobilisti che si pisciano addosso sui sedili,
automobilisti che bramano di uccidere,
automobilisti che adorano giocare d’azzardo,
automobilisti che incolpano chiunque altro,
automobilisti che odiano tutti,
automobilisti che viaggiano con la pistola.
automobilisti che non sanno
a cosa servono
gli specchietti retrovisori,
a cosa servono le frecce,
automobilisti che guidano senza toccare i freni,
automobilisti che guidano con le gomme lisce.
automobilisti che guidano piano nella corsia veloce,
automobilisti che odiano le mogli o i mariti,
e vogliono fartela pagare per questo.
automobilisti disoccupati, incazzosi.
rappresentano tutti
l’umanità in generale, esasperati fino in fondo, dementi,
vendicativi, astiosi, mediocri abitanti della nostra cultura, avvoltoi,
sciacalli,squali, remore,pastinache, pidocchi…
tutti sull’autostrada con te
che tallonano,
che tagliano la strada,
che imbrogliano se stessi,
che guardano in cagnesco,
le radio suonano a tutto volume la peggiore musica mai scritta
i serbatoi quasi vuoti,
i motori surriscaldati,
la testa oltre la prossima collina,
incapaci di guidare
o di vivere,
ne sanno di meno di una lumaca che striscia verso casa.
sono quello che vedi ogni giorno
andare dal nulla verso il nulla,
eleggono presidenti, procreano, addobbano
alberi di Natale.
quello che vedi sulle autostrade è quello che c’è,
una processione funebre dietro il morto,
l’orrore più grande dei nostri tempi in movimento
ci vediamo lì domani!
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(Charles Bukowski)
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Le polpette dell’IKEA

E’ snobismo di livello base.
E’ nato tutto per darsi un tono, suppongo a Milano, in uno squallido aperitivo tributo dell’apparenza dove una serie di disperati, con contratti lavorativi annullabili con un sms dal capo (ma con la camicia di Dior pagata con 2 settimane di pane e cipolle chiusi in casa), a base di prosecchi da 3 euro a bottiglia rivenduti a 7 al calice e gin tonic fatti col bosford a 9, apprezzatissimi (“Si sente che è Bombay o Hendrix”, “Sìsì Hendrix, c’è la scaglia di cetriolo”).
Ad un certo punto qualcuno è saltato su dicendo:
“Ma sì all’Ikea ci vado sempre, ma per mangiare, mica per i loro oggetti, il self service è la parte migliore, non hai ancora goduto se non hai mangiato le polpette nordiche, del resto cazzo vuoi che ne sappia gente come i milanesi, che vanno da Cracco a farsi rapinare”.
Orecchie tese a profusione.
Il resto è triste storia.
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Autore: michi
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Progetto YPAD

Dal 7 al 10 maggio 2013 avrò il piacere di partecipare all’evento finale del Progetto YPAD, che si svolgerà a Camarinas (Spagna), assieme al creativo del suono Gianluca Licciardi, titolare di “Anonima Italiana“.
Fra i partecipanti:
- Piteå Kommun, Sweden
- Maskun Kunta, Finland
- Comune di Borgotaro, Italy
- Comune di Forlì, Italy
- Concello de Ferrol, Spain
- Concello de Camariñas, Spain
Il Comune di Forlì è partner del progetto “YPAD: Young People and Development“, finalizzato alla promozione e allo scambio di esperienze per sviluppare le opportunità lavorative destinate ai giovani.
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YPAD | European Project
YPAD (Young People and Development) is a two year EU project under Europe for Citizens which will take place from 2/6 2011 to 1/6 2013. Partner communities involve : Spain– Camarinas and Ferrol, Italy– Forli and Borgotaro (Borgo Val di Taro) , Finland– Masku and Sweden– Piteå.
The main objective of the project is to bring people from local communities across Europe together to share and exchange experiences, opinions and values within the field of young people development opportunities. Today young people do not have the adequate tools which give them the confidence to feel that they are a part of society.
The project points out three problems of common interest to be approached in the transnational meetings: – Lack of right competencies to be employed (employability opportunities) – Marginalization of young people in the civil society – Lack of competencies of public authorities to interact and to communicate effectively with young people. The project is composed of a total of six events: a coordination meeting which was held 5-9/9 2011 in Borgo Val di Taro , four thematic seminars and a final meeting.
The seminars will be focused on:
1. Unemployment and opportunities and training for self-employment, 21-24/11 2011 Piteå
2. Young enterpreneurship and opportunities within European municipalities, 6-9/3 2012 Masku
3. Project ideas and how to support young people with good ideas, 11-14/9-2012 Forli
4. Raising awareness in the municipality to face and overcome lack of communication, 22-25/1 2013 Ferrol
5. Evaluation and follow up meetings, 7-10/5 Camarinas
The meetings will last for four days using different methodologies in order to better involve the target groups: Plenary sessions, work groups, informal meetings among young people and discussion panels. The coordination of the project will be followed by a specific work group with the task to be the contact point for local participants and to ensure an effective communication among the European partners.
The target groups that will be involved in the project are:
1. young people between 18-35 years old
2. youth associations and centers
3. municipal civil servants
4. unemployed young people who lack any specific skills or relevant education
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Tracce da un workshop 13

Tracce da un workshop 13
Domenica 21 Aprile 2013, alle ore 18.30
Inaugurazione di “Tracce da un workshop 13″
Mostra delle fotografie realizzate durante il corso di Conversazioni sulla fotografia, condotto da Silvia Camporesi. Ingresso gratuito. DJ SET: Elle est E.
Dal 21 aprile al 28 aprile 2013
Diagonal Loft Club
Viale Salinatore, 101 – Forli
Nella mostra sarà possibile vedere la mia serie Close Encounters of the Third Quarter.
La bellissima foto della locandina, in stile Philip-Lorca diCorcia, è di Alessandro Lucchi.
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Paolo Ventura, Il teatro della memoria
Paolo Ventura, Il teatro della memoria
a cura di Gigliola Foschi
Rimini, 17 marzo – 12 maggio 2013, presso il FAR e il Museo della Città.
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FAR | fabbrica arte rimini
galleria comunale d’arte moderna e contemporanea
Piazza Cavour, Rimini
Orario: tutti i giorni 10-13; 16-19,30 chiuso il lunedì
ingresso libero/info 0541.704416/www.riminifar.it
Museo della Città, Sala delle teche,
Via L. Tonini 1, Rimini
Orario: tutti i giorni 18,30-13; 16-19; domenica e festivi 10-12,30; 15-19; chiuso il lunedì/ingresso libero/info 0541.704416/www.museicomunalirimini.it
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E’ quasi una mostra antologica Il teatro della memoria, l’esposizione alla FAR di Rimini delle ricerche di Paolo Ventura, artista che si è imposto all’attenzione internazionale grazie alle sue fotografie in bilico tra sogno e realtà, dove sembra riemergere il passato di un’Italia immaginata, immersa in un tempo stranamente immobile e al contempo vacillante. Simili a un teatro delle ombre, dove si aggirano personaggi solitari che popolano paesaggi cittadini nebbiosi e inquieti, misteriosi e al contempo famigliari. Sospese in un silenzio malinconico, che sottrae la realtà al divenire, le sue opere trasportano gli spettatori in un universo quasi onirico e fanno riemergere mondi dimenticati come per incanto. Danno voce alla nostalgia di un passato mai vissuto, ma fervidamente immaginato attraverso i racconti, i libri e le illustrazioni che hanno nutrito la sua fantasia fin da piccolo. Un mondo ricostruito, meraviglioso e un po’ triste, a cui egli dà una nuova vita, come se emergesse da un’emozione duratura della sua infanzia. Simile a un tenace custode del passato, ancora capace di fantasticare e sognare a occhi aperti, Paolo Ventura crea immagini enigmatiche e giocose, ci guida per mano in mondi incantati ed enigmatici, al contempo anacronistici e ambiguamente verosimili. A proposito della sua ultima serie Lo zuavo scomparso, l’autore racconta: “Non amo ricreare mondi passati come se fossi davvero stato negli anni 50 a Roma. Mi interessa cogliere un’atmosfera e lavorarci sopra con la fantasia. Perché certe atmosfere ci sono ma poi in realtà non sono così, sono dei mondi complessi in cui le epoche si sovrappongono e si contraddicono a vicenda”.
In mostra sono esposte alcune delle sue ricerche più recenti e significative, come: Behind the walls (2011), dove un personaggio reale si aggira in un’imprecisata città italiana del primo Novecento; Lo zuavo scomparso (2012), viaggio poetico in una Roma trasfigurata e metafisica; The Automaton (2010), fiaba malinconica dove si narra la storia di un vecchio che, nel ghetto ebraico di Venezia, costruisce un automa durante i tristi anni dell’ultima guerra; Winter Stories (2007-09), raffigurazione affascinata del mondo del circo, dove giocolieri, mangiafuoco, clown, domatori, equilibristi paiono riprendere vita, come per un omaggio a Federico Fellini; Il pittore futurista (2012) e un’ampia serie di polaroid. Per avvicinare il pubblico all’universo fantastico di questo artista – al contempo fotografo, narratore e pittore – verranno inoltre esposti scenografie e personaggi da lui creati per realizzare le sue immagini. Nella sala delle teche del Museo della Città vengono presentati libri e altri oggetti che egli raccoglie in parallelo al suo lavoro e che potranno avvicinare lo spettatore alla sua formazione artistica.
In occasione della mostra verrà presentato il libro: Paolo Ventura [An invented world], con testi di: G. Foschi, W.M. Hunt, L. Panaro, M. Pulini; Danilo Montanari Editore, Ravenna, 2013.
Nato a Milano nel 1968, Paolo Ventura vive tra New York e la cittadina toscana di Anghiari, dove ha trasformato il suo studio in un regno di meraviglie popolato da colorati pupazzi, strade ed edifici in miniatura. I suoi lavori sono stati esposti al MART di Rovereto, al Museum of Art and Design di New York, alla Maison Européenne de la Photographie di Parigi, al Museo Fortuny di Venezia, al Lowe Art Museum di Miami e Fondazione Forma per la Fotografia di Milano. Di recente è stato protagonista di un’importante personale al MACRO/Museo di Arte Contemporanea di Roma dove ha presentato Lo zuavo scomparso.
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