Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

Archive for the ‘Bukowski’ Category

Come un fiume inquinato che scorre

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Charles Bukowski, Like a polluted river flowing

le autostrade sono un groviglio
psicologico di
anime perverse,
fiori morenti nell’ora che muore
del giorno che muore.

vecchie auto, giovani guidatori,
nuovi modelli guidati da
anziani, guidati da
automobilisti senza patente,
da ubriachi, da drogati,
da suicidi, da automobilisti
super-prudenti (i peggiori).

automobilisti con menti da cammello,
automobilisti che si pisciano addosso sui sedili,
automobilisti che bramano di uccidere,
automobilisti che adorano giocare d’azzardo,
automobilisti che incolpano chiunque altro,
automobilisti che odiano tutti,
automobilisti che viaggiano con la pistola.

automobilisti che non sanno
a cosa servono
gli specchietti retrovisori,
a cosa servono le frecce,
automobilisti che guidano senza toccare i freni,
automobilisti che guidano con le gomme lisce.

automobilisti che  guidano piano nella corsia veloce,
automobilisti che odiano le mogli o i mariti,
e vogliono fartela pagare per questo.
automobilisti disoccupati, incazzosi.

rappresentano tutti
l’umanità in generale, esasperati fino in fondo, dementi,
vendicativi, astiosi, mediocri abitanti della nostra cultura, avvoltoi,
sciacalli,squali, remore,pastinache, pidocchi…

tutti sull’autostrada con te
che tallonano,
che tagliano la strada,
che imbrogliano se stessi,
che guardano in cagnesco,
le radio suonano a tutto volume la peggiore musica mai scritta
i serbatoi quasi vuoti,
i motori surriscaldati,
la testa oltre la prossima collina,
incapaci di guidare
o di vivere,
ne sanno di meno di una lumaca che striscia verso casa.

sono quello che vedi ogni giorno
andare dal nulla verso il nulla,
eleggono presidenti, procreano, addobbano
alberi di Natale.

quello che vedi sulle autostrade è quello che c’è,
una processione funebre dietro il morto,
l’orrore più grande dei nostri tempi in movimento

ci vediamo lì domani!

___

(Charles Bukowski)

___

Written by filippo

24 June 2013 at 8:22 pm

After water

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After water

After water

Dopo ci piace far la doccia
(Io l’acqua la voglio più calda di quanto la voglia lei)
E la sua faccia è mite e serena
Poi mi lava lei
Mi insapona le palle, le spreme, poi lava l’uccello
Ehi…è ancora duro
Poi insapona i peli, il ventre, la schiena, il collo, le gambe
Io sorrido, sorrido, sorrido
E poi lavo io lei
Un altro bacio ed esce prima lei, si asciuga, talora canta
Mentre rimango dentro apro l’acqua calda
Godendomi il miracolo dell’amore
Linda, questo sei tu che me lo hai regalato
Quando me lo porterai via, fallo lentamente, con destrezza
Come se stessi morendo nel sonno e non da sveglio, amen

– Charles Bukowski, La doccia

Ho trovato il video di Hank, mentre legge la poesia, qui.

Written by filippo

7 February 2011 at 7:40 pm

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Primo amore

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Charles Bukowski, Primo amore

Charles Bukowski, Primo amore

un tempo
quando avevo 16 anni
c’era solo qualche scrittore
a darmi speranza
e conforto.

a mio padre non piacevano
i libri e
a mia madre neppure
(perchè non piacevano al babbo)
specie i libri che prendevo io
in biblioteca:
D.H. Lawrence
Dostoevskij
Turgenev
Gorkij
A. Huxley
Sinclair Lewis
e altri.

avevo la mia camera da letto
ma alle 8 di sera
bisognava filare tutti a nanna:
“il mattino ha l’oro in bocca,”
diceva mio padre.

poi gridava:
“LUCI SPENTE!”.

allora mettevo la lampada
sotto le coperte
e continuavo a leggere
sotto la luce calda e nascosta:
Ibsen
Shakespeare
Cechov
Jeffers
Thurber
Conrad Aiken
e altri.

mi offrivano una opportunità e qualche speranza
in un posto senza opportunità
speranza,
sentimento.

me la guadagnavo.
faceva caldo sotto le coperte.
qualche volta fumavano le lenzuola
allora spegnevo la lampada,
la tenevo fuori per
raffreddarla.

senza quei libri
non sono del tutto sicuro
di cosa sarei diventato:
delirante;
parricida;
idiota;
buonannulla.

quando mio padre gridava
“LUCI SPENTE!”
son sicuro che lo terrorizzava
la parola ben tornita
e immortalata
una volta per tutte
nelle pagine migliori
della nostra più bella
letteratura.

ed essa era lì
per me
vicina a me
sotto le coperte
più donna di una donna
più uomo di un uomo.

era tutta per me
e io
la presi.

– Charles Bukowski, Primo amore

Written by filippo

6 February 2011 at 4:33 pm

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Un uccello azzurro

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Charles Bukowski, Un uccello azzurro

Charles Bukowski, Un uccello azzurro

nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma con lui sono inflessibile,
gli dico: rimani dentro, non voglio
che nessuno ti
veda.

nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io gli verso addosso whisky e aspiro
il fumo delle sigarette
e le puttane e i baristi
e i commessi del droghiere
non sanno che
lì dentro
c’è lui

nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io con lui sono inflessibile,
gli dico:
rimani giù, mi vuoi fare andar fuori
di testa?
vuoi mandare all’aria tutto il mio
lavoro?
vuoi far saltare le vendite dei miei libri in
Europa?

nel mio cuore c’è un uccello azzurro che
vuole uscire
ma io sono troppo furbo, lo lascio uscire
solo di notte qualche volta
quando dormono tutti.
gli dico: lo so che ci sei,
non essere
triste

poi lo rimetto a posto,
ma lui lì dentro un pochino
canta, mica l’ho fatto davvero
morire,
dormiamo insieme
così col nostro
patto segreto
ed è così grazioso da
far piangere
un uomo, ma io non
piango, e
voi?

– Charles Bukowski, Un uccello azzurro

___

there’s a bluebird in my heart that
wants to get out
but i’m too tough for him,
i say, stay in there, i’m not going
to let anybody see
you.

there’s a bluebird in my heart that
wants to get out
but i pour whiskey on him and inhale
cigarette smoke
and the whores and the bartenders
and the grocery cerks
never know that
he’s
in there.

there’s a bluebird in my heart that
wants to get out
but i’m too tough for him,
i say,
stay down, do you want to mess
me up?
you want to screw up the
works?
you want to blow my book sales in
Europe?

there’s a bluebird in my heart that
wants to get out
but i’m too clever, i only let him out
at night sometimes
when everybody’s asleep.
i say, i know that you’re there,
so don’t be
sad

then i put him back,
but he’s singing a little
in there, i haven’t quite him
die
and we sleep together like
that
with our
secret pact
and it’s nice enough to
make a man
weep, but i don’t
weep, do
you?

– Charles Bukowski, The bluebird

nel mio cuore c’è un uccello azzurro che

vuole uscire

ma con lui sono inflessibile,

gli dico: rimani dentro, non voglio

che nessuno ti

veda.

nel mio cuore c’è un uccello azzurro che

vuole uscire

ma io gli verso addosso whisky e aspiro

il fumo delle sigarette

e le puttane e i baristi

e i commessi del droghiere

non sanno che

lì dentro

c’è lui

nel mio cuore c’è un uccello azzurro che

vuole uscire

ma io con lui sono inflessibile,

gli dico:

rimani giù, mi vuoi fare andar fuori

di testa?

vuoi mandare all’aria tutto il mio

lavoro?

vuoi far saltare le vendite dei miei libri in

Europa?

nel mio cuore c’è un uccello azzurro che

vuole uscire

ma io sono troppo furbo, lo lascio uscire

solo di notte qualche volta

quando dormono tutti.

gli dico: lo so che ci sei,

non essere

triste

poi lo rimetto a posto,

ma lui lì dentro un pochino

canta, mica l’ho fatto davvero

morire,

dormiamo insieme

così col nostro

patto segreto

ed è così grazioso da

far piangere

un uomo, ma io non

piango, e

voi?

Written by filippo

2 November 2010 at 9:10 pm

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Il genio della massa

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Charles Bukowski, Il genio della massa

Charles Bukowski, Il genio della massa

c’e’ abbastanza perfidia, odio, violenza, assurdita’ nell’essere umano medio
per rifornire qualsiasi esercito in qualsiasi giorno

e i migliori assassini sono quelli che predicano la vita
e i migliori a odiare sono quelli che predicano l’amore
e i migliori in guerra – in definitiva – sono quelli che predicano la pace

quelli che predicano Dio hanno bisogno di Dio
quelli che predicano la pace non hanno pace
quelli che predicano amore non hanno amore

attenti ai predicatori
attenti ai sapienti
attenti a quelli che leggono sempre libri
attenti a quelli che o detestano la poverta’
o ne sono orgogliosi
attenti a quelli che sono sempre pronti ad elogiare
poiche’ hanno loro bisogno di elogi in cambio
attenti a quelli pronti a censurare
hanno paura di quello che non sanno
attenti a quelli che cercano continuamente
la folla; da soli non sono nessuno
attenti agli uomini comuni alle donne comuni
attenti al loro amore, il loro e’ un amore comune
che mira alla mediocrita’

ma c’e’ il genio nel loro odio
c’e’ abbastanza genio nel loro odio per ucciderti
per uccidere chiunque.
non volendo la solitudine
non concependo la solitudine
cercheranno di distruggere tutto cio’
che si differenzia da loro stessi.
non essendo capaci di creare arte
non capiranno l’arte.
considereranno il loro fallimento, come creatori,
solo come un fallimento del mondo intero.
non essendo in grado di amare pienamente
considereranno il tuo amore incompleto
e poi odieranno te
e il loro odio sara’ perfetto.

come un diamante splendente
come un coltello
come una montagna
come una tigre
come cicuta

la loro arte
piu’ raffinata.

– Charles Bukowski, Il genio della massa

___

there is enough treachery, hatred violence absurdity in the average
human being to supply any given army on any given day

and the best at murder are those who preach against it
and the best at hate are those who preach love
and the best at war finally are those who preach peace

those who preach god, need god
those who preach peace do not have peace
those who preach peace do not have love

beware the preachers
beware the knowers
beware those who are always reading books
beware those who either detest poverty
or are proud of it
beware those quick to praise
for they need praise in return
beware those who are quick to censor
they are afraid of what they do not know
beware those who seek constant crowds for
they are nothing alone
beware the average man the average woman
beware their love, their love is average
seeks average

but there is genius in their hatred
there is enough genius in their hatred to kill you
to kill anybody
not wanting solitude
not understanding solitude
they will attempt to destroy anything
that differs from their own
not being able to create art
they will not understand art
they will consider their failure as creators
only as a failure of the world
not being able to love fully
they will believe your love incomplete
and then they will hate you
and their hatred will be perfect

like a shining diamond
like a knife
like a mountain
like a tiger
like hemlock

their finest art

– Charles Bukowski, The genius of the crowd

Written by filippo

2 November 2010 at 9:07 pm

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