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Masterclass di Fotografia a Taranto

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Masterclass di Fotografia a Taranto

Masterclass di Fotografia a Taranto

MOSTRA FOTOGRAFICA “ASTANA”, progetto fotografico di Filippo Venturi
Centro della Fotografia Galleria Fiaf, Via Plinio 85, Taranto
Inaugurazione Venerdì 27 Settembre 2019, ore 19.30. Ingresso libero
—> Link all’Evento Facebook

Il 6 luglio 2018 il Kazakistan ha festeggiato il 20° anniversario della capitale, Astana. In precedenza era Almaty a godere di questo ruolo ma nel 1997 il presidente Nazarbayev decise di nominare una nuova capitale in posizione più centrale, lontana da zone altamente sismiche e progettata a tavolino per trasformare quella che era una città di provincia (Akmola, rinominata Astana nel 1998) in una delle metropoli più moderne al mondo. Il progetto dovrebbe completarsi nel 2030. “La Dubai della steppa” — così viene chiamata — esibisce l’ambizione di un paese intero di ottenere il riconoscimento internazionale dal punto di vista politico e strategico, al centro dell’Eurasia e lungo la nuova Via della Seta. Alla vertiginosa crescita artificiale della città non sta però corrispondendo un’altrettanto rapido aumento della ricchezza della popolazione, che non può permettersi di viverci. Oggi si contano 800.000 persone, ma nelle previsioni avrebbe dovuto toccare il milione già nel 2012.

MASTERCLASS DI FOTOGRAFIA DOCUMENTARIA, con Filippo Venturi
Centro della Fotografia Galleria Fiaf, Via Plinio 85, Taranto
Sabato 28 Settembre 2019, ore 9.30-13.00
—> Link all’Evento Facebook

La Masterclass sarà una lezione multimediale rivolta a fotografi e fotoamatori. Vista la sua natura interattiva, la Masterclass è aperta ad un numero limitato di persone, per cui è necessario prenotarsi via mail all’indirizzo segreteria@cfilcastello.it
La partecipazione comporta un contributo di 10€ da versare prima dell’inizio dell’incontro.

Filippo Venturi è un fotografo documentarista. I suoi lavori sono stati pubblicati su giornali come The Washington Post, Financial Times, Newsweek, Der Spiegel, Vanity Fair, Internazionale, Geo. Realizza progetti personali su storie e problematiche riguardanti l’identità e la condizione umana. Negli ultimi 3 anni si è dedicato a un progetto sulla penisola coreana che è stato premiato con il Sony World Photography Awards, il LensCulture Emerging Talent Awards e il Portfolio Italia – Gran Premio Hasselblad.

Eventi organizzati da: Centro della Fotografia Galleria Fiaf Taranto e Circolo Fotografico “Il Castello”.

 

Aggiornamento del 28/09/2019:
Stamattina ho svolto la Masterclass di Fotografia al Circolo Fotografico Il Castello, a Taranto :)
Atmosfera super cordiale (del resto siamo in Puglia), persone molto competenti e una passione comune che ci ha uniti in questo weekend!

Masterclass di Fotografia a Taranto

Masterclass di Fotografia a Taranto

Masterclass di Fotografia a Taranto

Masterclass di Fotografia a Taranto

Progetto IDE (Identity Dialogues Europe)

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Progetto IDE (Identity Dialogues Europe)

Progetto IDE (Identity Dialogues Europe)

Il Progetto IDE (Identity Dialogues Europe) è un importante e ambizioso progetto europeo biennale basato sulla fotografia.

Il suo scopo è promuovere e tutelare il patrimonio culturale europeo, approfondire il tema dell’identità e favorire l’integrazione dei migranti attraverso ricerche, attività formative e confronti che utilizzano la Fotografia.

Questo progetto coinvolge 4 realtà in Italia, Danimarca, Spagna e Olanda:

  • SI Fest, il festival di fotografia di Savignano sul Rubicone, rappresentato dal fotografo Filippo Venturi.

  • Copenhagen Photo Festival, il più grande festival scandinavo, rappresentato dalla fotografa Marine Gastineau.

  • BFOTO, il festival di fotografia di Barbastro, rappresentato dalla fotografa Kate Buil.

  • NOOR, agenzia di fotogiornalismo di Amsterdam, rappresentata dalla fotografa Sanne De Wilde.

I 4 fotografi sono stati ospiti di 2 residenze artistiche: in giugno al Copenhagen Photo Festival e in settembre al SI Fest, durante le quali hanno condotto progetti fotografici, workshop, masterclass, letture portfolio, presentazioni, visite e confronti.

L’anno prossimo, nel 2020, si concluderà il progetto e i risultati saranno presentati attraverso mostre e attività che saranno esposte e sviluppate in tutte e 4 le realtà coinvolte.

Questo è il sito ufficiale: www.reconstructionofidentities.eu

 

Video progetto per Spazi Indecisi (n° 3)

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Alcune foto del backstage delle riprese effettuate nell’ex Asilo Santarelli, set del video-progetto di Spazi Indecisi, ideato dall’artista Alice Cesari.
Backstage a cura dell’Associazione Sovraesposti (quel giorno presente con Filippo Venturi, René Ruisi e Matteo Perini).

Seguiranno altri video nelle prossime settimane, in altre location, per il completamento del progetto :)

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DO.VE. è l’itinerario che lega arte contemporanea e spazi in abbandono. Acronimo di dotted venue, è un percorso per il quale otto giovani artisti, diretti da Patrizia Giambi, sono stati invitati a creare opere in altrettanti spazi abbandonati, dismessi o deantropizzati rimasti oggi a testimonianza di storia e cultura della Romagna.

L’arte contemporanea è stata il veicolo con cui investigare il potenziale estetico e la capacità narrativa di spazi come i silos dell’ex distilleria Martini e il convento di Scardavilla a Meldola, il cimitero di Valdinoce, Villa Muggia a Imola e altri edifici ancora, con il tentativo di riportarli nell’immaginario collettivo attraverso interventi unici elaborati in stretta connessione con il contesto.

Barbara Baroncini, Alice Cesari, Luca Freschi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci e Francesco Selvi hanno prodotto opere effimere, legate ai luoghi identificati dal percorso, che nelle giornate di apertura dell’ex Asilo Santarelli (dal 14 al 24 maggio 2015) saranno visibili grazie a video, installazioni e contenuti esclusivi che ne documentano la realizzazione e i concept.

Dopo la mostra forlivese, le opere saranno fruibili esclusivamente dal pubblico che si recherà appunto in loco seguendo l’itinerario,  attraverso contenuti multimediali scaricabili tramite QR-code posti nelle vicinanze degli spazi stessi.

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Written by filippo

18 February 2015 at 8:44 pm

Video progetto per Spazi Indecisi (n° 2)

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Alcune foto del backstage delle riprese effettuate nei 12 silos abbandonati, set del video-progetto di Spazi Indecisi, ideato dall’artista Stefano Ricci.
Video a cura dell’Associazione Sovraesposti (quel giorno presente con Filippo Venturi, René Ruisi, Matteo Perini e Anna Frabotta), con la supervisione di Patrizia Giambi e Stefano Ricci.

Seguiranno altri video nelle prossime settimane, in altre location, per il completamento del progetto :)

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Spazi Indecisi Video-Progetto, riprese a cura dell’Associazione Sovraesposti, #9

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DO.VE. è l’itinerario che lega arte contemporanea e spazi in abbandono. Acronimo di dotted venue, è un percorso per il quale otto giovani artisti, diretti da Patrizia Giambi, sono stati invitati a creare opere in altrettanti spazi abbandonati, dismessi o deantropizzati rimasti oggi a testimonianza di storia e cultura della Romagna.

L’arte contemporanea è stata il veicolo con cui investigare il potenziale estetico e la capacità narrativa di spazi come i silos dell’ex distilleria Martini e il convento di Scardavilla a Meldola, il cimitero di Valdinoce, Villa Muggia a Imola e altri edifici ancora, con il tentativo di riportarli nell’immaginario collettivo attraverso interventi unici elaborati in stretta connessione con il contesto.

Barbara Baroncini, Alice Cesari, Luca Freschi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci e Francesco Selvi hanno prodotto opere effimere, legate ai luoghi identificati dal percorso, che nelle giornate di apertura dell’ex Asilo Santarelli (dal 14 al 24 maggio 2015) saranno visibili grazie a video, installazioni e contenuti esclusivi che ne documentano la realizzazione e i concept.

Dopo la mostra forlivese, le opere saranno fruibili esclusivamente dal pubblico che si recherà appunto in loco seguendo l’itinerario,  attraverso contenuti multimediali scaricabili tramite QR-code posti nelle vicinanze degli spazi stessi.

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Written by filippo

11 February 2015 at 3:23 pm

Serra abbandonata, Rovere (Forlì)

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Alcune foto del sopralluogo che ho fatto alla Serra abbandonata di Forlì, uno dei set del video-progetto di Spazi Indecisi, per i quali ho curato le riprese video e le fotografie del backstage, assieme all’Associazione Sovraesposti!

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DO.VE. è l’itinerario che lega arte contemporanea e spazi in abbandono. Acronimo di dotted venue, è un percorso per il quale otto giovani artisti, diretti da Patrizia Giambi, sono stati invitati a creare opere in altrettanti spazi abbandonati, dismessi o deantropizzati rimasti oggi a testimonianza di storia e cultura della Romagna.

L’arte contemporanea è stata il veicolo con cui investigare il potenziale estetico e la capacità narrativa di spazi come i silos dell’ex distilleria Martini e il convento di Scardavilla a Meldola, il cimitero di Valdinoce, Villa Muggia a Imola e altri edifici ancora, con il tentativo di riportarli nell’immaginario collettivo attraverso interventi unici elaborati in stretta connessione con il contesto.

Barbara Baroncini, Alice Cesari, Luca Freschi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci e Francesco Selvi hanno prodotto opere effimere, legate ai luoghi identificati dal percorso, che nelle giornate di apertura dell’ex Asilo Santarelli (dal 14 al 24 maggio 2015) saranno visibili grazie a video, installazioni e contenuti esclusivi che ne documentano la realizzazione e i concept.

Dopo la mostra forlivese, le opere saranno fruibili esclusivamente dal pubblico che si recherà appunto in loco seguendo l’itinerario,  attraverso contenuti multimediali scaricabili tramite QR-code posti nelle vicinanze degli spazi stessi.

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Written by filippo

24 January 2015 at 9:51 pm