Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

Posts Tagged ‘Plautus Festival

Pseudolo di Tito Maccio Plauto

leave a comment »

Teatro Europeo Plautino, nell’ambito di Plauto nelle Scuole 2018/2019, presenta
“Pseudolo” di Tito Maccio Plauto
Regia di Cristiano Roccamo, con
Simone Castano (Pseudolo)
Massimo Boncompagni (Ballione)
Gianluca D’Agostino (Calidoro, Simone, Cuoco)
Cecilia Di Giuli (Carino, Arpace, Scimmia).

La compagnia Teatro Europeo Plautino è la compagnia ufficiale del “Plautus Festival” e nasce da un’idea del direttore artistico Cristiano Roccamo: lo scopo è quello di riscoprire il teatro classico in generale e quello plautino in particolare, per avvicinare il pubblico a quello che è il patrimonio classico della cultura europea.

Teatro Europeo Plautino è molto di più di un centro di produzione teatrale: ogni anno infatti è attivo il progetto “Plauto nelle scuole”, che coinvolge diversi istituti superiori della Penisola ed ha lo scopo di avvicinare il teatro classico ai giovani, si svolge il laboratorio teatrale per amatoriali a Sarsina e nei Comuni vicini e si dà vita a progetti europei nel settore del teatro e dell’innovazione culturale.

Il “Plautus Festival” è il festival ministeriale di teatro classico che si svolge ogni anno dal 1956 a Sarsina (FC), città natale del commediografo latino Tito Maccio Plauto. Da metà degli anni ’90 il festival si svolge nella splendida cornice dell’Arena Plautina, a pochi chilometri dalla città di Sarsina. Ogni anno ospita i nomi più importanti del panorama teatrale italiano. E’ inoltre un centro di produzione teatrale, grazie alle attività della compagnia ufficiale Teatro Europeo Plautino. Per onorare i 2200 anni dalla morte di Plauto, l’Unione Europea ha deciso inoltre di coniare una moneta a corso legale dedicata proprio al commediografo latino, che verrà messa in circolazione da maggio 2016 in oltre un milione e mezzo di copie.

PSEUDOLO
Cicerone ci racconta che Plauto “si divertiva” (gaudebat) in vecchiaia nel comporre Pseudolus, rappresentata per la prima volta nel 191 a.c. quando Plauto aveva circa sessant’anni. Calidoro era innamorato della cortigiana Fenicia ma era a corto di denaro. Un militare riscatta la fanciulla dal lenone Ballione. Pseudolo, servo di Calidoro, raggira il militare ed il lenone. Calidoro ottiene la sua amante e Pseudolo il suo vino. Come nel Miles Gloriosus, nello Pseudolus il servo è al centro della Commedia. Il servo di Plauto ha infatti ispirato nei secoli i più grandi autori teatrali come Molière, Ariosto, Goldoni, Shakespeare, Goëthe e Rossini; per questo, e non solo, si evince come Plauto sia il padre di tutto il teatro comico europeo. Una messa in scena semplice, senza quarta parete. Gli attori dialogano tra loro, si rivolgono al pubblico e lo interpellano. Ne vien fuori un allestimento che lascia spazio al gioco scenico, all’improvvisazione. Deverbia e Cantica accompagneranno gli spettatori negli intrecci Plautini messi in atto da personaggi grotteschi, anche grazie all’uso delle maschere che permettono agli attori di interpretare più personaggi. I sentimenti e gli affetti sinceri, quando ci sono, sono comici e non commoventi, motivo per cui, le commedie di Plauto erano di certo le più applaudite.

 

Pseudolo (Plauto), with Ettore Bassi

leave a comment »

Sarsina, Plautus Festival, 29/07/2018
Pseudolo, di Tito Maccio Plauto

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 1

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 1

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 2

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 2

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 3

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 3

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 4

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 4

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 5

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 5

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 6

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 6

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 7

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 7

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 8

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 8

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 9

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 9

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 10

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 10

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 11

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 11

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 12

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 12

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 13

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 13

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 14

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 14

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 15

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 15

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 16

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 16

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 17

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 17

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 18

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 18

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 19

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 19

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 20

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 20

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 21

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 21

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 22

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 22

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 23

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 23

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 24

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 24

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 25

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 25

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 26

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 26

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 27

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 27

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 28

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 28

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 29

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 29

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 30

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 30

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 31

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 31

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 32

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 32

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 33

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 33

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 34

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 34

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 35

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 35

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 36

Pseudolo (Plauto), Ettore Bassi, Foto 36

TEP – Teatro Europeo Plautino presenta
Ettore Bassi in
PSEUDOLO
di Tito Maccio Plauto
adattamento Cristiano Roccamo

Con: Massimo Boncompagni, Jacopo Costantini, Ludovico Röhl
Musiche originali: Sara Castiglia
Scenografia: Elisabetta Salvatori
Costumi: Gloria Fabbri e Manuela Monti
Pupazzi: Brina Babini
Direttore di produzione: Riccardo Bartoletti
Organizzazione: Valentina Santi
Responsabile tecnico: Antonio Salerno

Regia: Cristiano Roccamo

Personaggi & interpreti
Pseudolo > Ettore Bassi
Ballione > Massimo Boncompagni
Calidoro, Simone, Cuoco > Jacopo Costantini
Carino, Arpace, Scimmia > Ludovico Röhl

Trama
Il giovane Calidoro è l’amante di Fenicia, una cortigiana del lenone Ballione. Tuttavia ella viene promessa ad un militare macedone in cambio di venti mine. Calidoro, allora, interpella Pseudolo, suo fedele ed astuto schiavo, il quale gli promette che riuscirà a trovare il modo per liberare Fenicia. Il servo pensa allora di rivolgersi, prima di tutto, a Ballione, dal quale viene a sapere che il militare gli ha già depositato un anticipo di quindici mine, con la promessa che il suo attendente Arpace gli avrebbe consegnato le restanti cinque portando con sé un sigillo prestabilito.
Pseudolo, fingendosi uno schiavo di Ballione, raggira Arpace e lo convince a consegnargli la lettera recante il sigillo. Grazie all’aiuto di Carino, amico di Calidoro, che gli offre le cinque mine restanti e con esse uno schiavo, Scimmia, Pseudolo può portare a compimento il suo piano. Scimmia, fingendosi Arpace, si presenta da Ballione il quale, cadendo nell’inganno, gli consegna Fenicia. Dopo poco arriverà però il vero Arpace. Ballione, questa volta, crede che questi sia stato mandato da Pseudolo per ingannarlo e, solo dopo l’arrivo di Simone, padre di Calidoro, il quale gli rivela tutto il piano ordito da Pseudolo, capisce di essere stato ingannato e di non poter fare più nulla. Calidoro, così, ottiene la sua amante e Pseudolo, come ricompensa, del vino in abbondanza.

Note di regia
Cicerone ci racconta che Plauto “si divertiva” (gaudebat) in vecchiaia nel comporre Pseudolus , rappresentata per la prima volta nel 191 a.C. quando Plauto aveva circa sessant’anni.
Come nel Miles Gloriosus, nello Pseudolus il servo è al centro della Commedia. Il servo di Plauto ha infatti ispirato nei secoli i più grandi autori teatrali come Molière, Ariosto, Goldoni, Shakespeare, Goëthe e Rossini; per questo, e non solo, si evince come Plauto sia il padre di tutto il teatro comico europeo.
Una messa in scena semplice, senza quarta parete; gli attori, dialogano tra loro, si rivolgono al pubblico e lo interpellano. Ne vien fuori un allestimento che lascia spazio all’improvvisazione, al gioco scenico. Deverbia e Cantica accompagneranno gli spettatori negli intrecci Plautini messi in atto da personaggi grotteschi, anche grazie all’uso delle maschere che permettono agli attori di interpretare più personaggi. I sentimenti e gli affetti sinceri, quando ci sono, sono comici e non commoventi, motivo per cui, le commedie di Plauto erano di certo le più applaudite.

Written by filippo

6 August 2018 at 9:01 am

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo

leave a comment »

 

 

Plautus Festival, Sarsina, 09/08/2017

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 1

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 1

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 2

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 2

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 3

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 3

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 4

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 4

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 5

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 5

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 6

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 6

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 7

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 7

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 8

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 8

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 9

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 9

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 10

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 10

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 11

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 11

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 12

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 12

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 13

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 13

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 14

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 14

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 15

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 15

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 16

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 16

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 17

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 17

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 18

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 18

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 19

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 19

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 20

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 20

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 21

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 21

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 22

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 22

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 23

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 23

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 24

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 24

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 25

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 25

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 26

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 26

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 27

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 27

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 28

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 28

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 29

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 29

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 30

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 30

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 31

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 31

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 32

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 32

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 33

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 33

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 34

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 34

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 35

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 35

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 36

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 36

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 37

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 37

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 38

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 38

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 39

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 39

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 40

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 40

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 41

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 41

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 42

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 42

L'Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 43

L’Avaro di Tito Maccio Plauto, con Edoardo Siravo, foto 43

 

Cooperativa Teatro Ghione – Roma presenta
Edoardo Siravo in L’Avaro
Da Tito Maccio Plauto

Traduzione e adattamento: di Michele Di Martino
Con: Stefania Masala, Martino D’Amico, Lucio Ciotola, Gabriella Casali, Enzo D’Arco, Francesco Maccarinelli
Musiche originali: Francesco Verdinelli
Costumi: Daniele Gelsi
Scene: Lisa De Benedittis
Direttore dell’allestimento: Peppe Sabatino
Regia di Nando Sessa

Personaggi e interpreti:
Cacastecchi: Edoardo Siravo
Grappaccia: Stefania Masala
Freccetta: Martino D’Amico
Miraglione: Lucio Ciotola
Baccagliona: Gabriella Casali
Pollastriere: Enzo D’Arco
Stellone: Francesco Maccarinelli

E’ la vivacità drammatica, unita all’essenzialità dello svolgimento, a caratterizzare l’Aulularia, vale a dire la commedia della pentola d’oro: dominante è la figura dell’avaro, interpretato da Edoardo Siravo, certamente uno dei personaggi più riusciti di Plauto e più imitati nei tratti caricaturali, preso a modello, tra gli altri, da Shakespeare e Moliere.
Con la sua maniacale ossessione l’avaro dà vita a tutta la vicenda, mentre la beffa ordita dal servo alla fine si ricompone e lo stesso protagonista, rinsavito dalla sua funesta “malattia”, congeda gli spettatori con un invito ad essere generosi e a non scherzare mai con l’avarizia.
La commedia, diretta da Nando Sessa,  è sostenuta da ritmi incalzanti, con il gusto per il “botta e risposta”, per battute sapide e frizzanti che rendono più divertenti i sottintesi dei dialoghi.
Alla stimolante “sensualità” lessicale plautina, al gusto per i doppi sensi, i giochi di parole e gli equivoci, cerca di intonarsi la traduzione e l’adattamento di Michele Di Martino, con una significativa e singolare scelta di frasi e parole dell’originale latino, recitate dagli attori e scandite in metrica nelle parti cantate: sarà pure questo latine loqui, parlare in lingua latina, un modo per rivivere, ancora oggi, la grandezza del mondo classico, per risalire il fiume dei segni che ci arriva dalla civiltà di cui siamo eredi diretti.

 

Iliade, da Omero a Omero, con Sebastiano Lo Monaco

leave a comment »

Plautus Festival, Sarsina, 30/07/2017

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 1

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 1

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 2

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 2

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 3

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 3

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 4

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 4

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 5

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 5

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 6

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 6

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 7

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 7

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 8

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 8

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 9

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 9

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 10

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 10

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 11

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 11

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 12

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 12

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 13

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 13

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 14

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 14

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 15

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 15

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 16

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 16

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 17

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 17

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 18

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 18

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 19

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 19

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 20

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 20

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 21

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 21

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 22

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 22

 

Associazione Sicilia Teatro presenta

Sebastiano Lo Monaco in
ILIADE. Da Omero a Omero

Testo originale e montaggio di: Monica Centanni
Ensemble musicale: Quartetto Aretuseo
Laptop: Dario Arcidiacono
Musiche: Dario Arcidiacono
Regia: Sebastiano Lo Monaco

 

Sebastiano Lo Monaco, uno dei più versatili interpreti della tradizione teatrale italiana accetta la sfida di tradurre in scena il poema epico fondante della cultura occidentale e diventa il cantore che cuce in una nuova rapsodia i brani degli antichi racconti.
L’originalità di questo spettacolo, che lo distingue nettamente dalle abituali trasposizioni sceniche del poema, sta nella complessità drammaturgica e nel conseguente ruolo assunto dall’attore così come nella interazione del linguaggio teatrale con quello musicale.
Il montaggio testuale, operato dalla grecista Monica Centanni, fa proprie le ricerche filologiche sulla composizione del poema e sul suo strutturarsi nel tempo attraverso le tradizioni orali. L’attore è dunque l’aedo che scompone e riannoda i fili della narrazione, utilizzando materiali diversi, dagli episodi omerici ai brani tratti dalle opere teatrali che i grandi poeti tragici rielaborarono dal mito di Troia.
La voce del cantore è supportata da un tessuto musicale che a volte si fa personaggio, dialogano con l’interprete l’ensamble musicale Quartetto Aretuseo (che può variare dal quartetto d’archi alla grande orchestra) e le musiche elettroniche “live” di Dario Arcidiacono.
Questa Iliade ricapitola la storia della spedizione achea contro la rocca di Priamo dall’inizio alla fine: dagli amori di Elena e Paride, fino all’inganno del cavallo, la conquista e l’incendio della città, la spartizione delle donne dei vinti, le principesse troiane fatte schiave dai vincitori.
Storie di eroi – Achille, Ettore, Ulisse – che nell’impresa mettono alla prova il limite e la qualità del loro singolare valore e intanto, insieme, disegnano la variegata costellazione dei valori su cui si fonda, nel bene e nel male, la civiltà occidentale: amicizia, coraggio, lealtà, carattere, astuzia, passione, ragione.
Storie di dei – Atena, Poseidone, Ares, Afrodite – che si schierano in battaglia al fianco degli uomini per dar prova non solo del loro potere, ma della loro stessa esistenza.

Nota al testo
L’Iliade è tradizionalmente il poema della Guerra.
Cantato in esametri, è caratterizzato dal gioco combinato delle formule e dei motivi tematici che costituiscono il repertorio tradizionale degli aedi e mostra in più punti (fra l’altro in non rare incongruenze interne) il segno della composizione orale e della successiva redazione scritta che ne determinò la forma attuale: il rapporto tra tali fasi è l’oggetto principale della cosiddetta “questione omerica”.
Se nel poema emergono indubbie linee di continuità e con esse i ritratti a tutto tondo di personaggi che costituiscono evidentemente i punti forti della storia (in particolare Achille ed Ettore), è difficile negare l’autonomia di molti episodi che costituiscono quasi dei poemi nel poema.
Al contempo, rimandi interni ed echi a distanza restituiscono l’immagine di un testo monumentale compatto e intimamente coerente, al di là delle occasionali smagliature.
Per la sua struttura narrativa e per alcuni tratti, sia di ordine linguistico sia di ordine tematico, l’Iliade è considerato dagli studiosi (e già dagli antichi) come un poema che precede l’Odissea, benché non manchi chi ha pensato piuttosto a una genesi contemporanea – nel corso di una lunghissima gestazione orale – dei due poemi.
A proposito del carattere bellicistico attribuito all’Iliade, studi recenti hanno mostrato come la vicenda di Achille, Patroclo, Ettore e Priamo miri piuttosto ad una segreta messa in discussione dell’ideologia guerresca che pure costituisce un valore indiscusso dell’ideologia arcaica.
Della fortuna dell’Iliade è appena il caso di dire: se accanto all’Odissea essa costituì per secoli il testo base della stessa scolarizzazione elementare greca, nonché un modello di autorità indiscusso per poeti afferenti ad ogni genere letterario, anche nel mondo latino conobbe un grande successo e diverse traduzioni a partire dal I secolo a.C., divenendo un esempio inevitabile per la poesia epica (per esempio Virgilio) e non solo.
Caduta nell’oblio per tutto il corso del Medioevo e tacciata di rudezza e primitivismo a partire dal Rinascimento, con i romantici tornò ad essere il poema epico per  eccellenza, mentre l’affinarsi dei metodi critici – fra Ottocento e Novecento – ha aperto la “questione omerica” facendone uno dei capitoli più appassionanti della ricerca filologica contemporanea.

Sebastiano Lo Monaco
si è diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica prima di diventare nel 1989 ‘capocomico’.
La sua carriera ha attraversato i più prestigiosi palcoscenici nazionali, ha diviso la scena con artisti come Enrico Maria Salerno, Salvo Randone, Adriana
Asti, Annamaria Guarnieri.
Con il gruppo teatrale da lui fondato ha fatto lunghissime tournèe con Paola Borboni, Alida Valli, Giustino Durano lavorando in collaborazione con registi come
Giuseppe Patroni Griffi, Roberto Guicciardini e Mauro Bolognini.
Tra i molti testi interpretati da Lo Monaco figurano: Enrico IV, Così è se vi pare, Il berretto a sonagli, Questa sera si recita a soggetto, Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, Cirano di Bergerac di Edmond Rostand, Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller, Otello di William Shakespeare.
Nel 2004 ha recitato nel ruolo di Edipo nell’Edipo Re di Sofocle al Teatro Greco di Siracusa, nel 2006 nel ruolo di Prometeo nel Prometeo Incatenato di Eschilo al Teatro Olimpico di Vicenza ed è stato ancora protagonista nel 2007 al Teatro Greco di Siracusa nel ruolo di Eracle nell’Eracle di Euripide.

Dario Arcidiacono
è nato in Sicilia nel 1962.
Si è dedicato molto presto alla composizione di musiche di scena, nonché alla consulenza musicale.
Ha curato le musiche di numerosi testi teatrali, toccando autori come Eschilo, Euripide, Racine, Moliere, Goldoni, Goethe, Pirandello, Jonesco, Fo, Sanguineti, collaborando con registi come Puggelli, Guicciardini, Francesco Randazzo, Giuseppe Dipasquale.
Per il cinema ha composto parte delle musiche del film Riparo di Marco Puccioni, presentato al Festival di Berlino nel 2007.
Ha composto le musiche del film mediometraggio Fedra,per la regia di Salvo Bitonti, con Mita Medici. Il film, presentato al Sicilian Film Festival di Miami nel maggio 2007, ha vinto un Award per la migliore colonna sonora originale. Compone anche per programmi televisivi RAI.
Come musicista, è attratto dalla forza mitologica ed emotiva dei ‘suoni’ del mondo, per esplorare l’immensa ragnatela sonora in cui noi tutti, esseri contemporanei, siamo avviluppati.

Monica Centanni
Filologo classico di formazione, e studiosa della Tradizione Classica, Monica Centanni impegna le sue ricerche allo studio del teatro antico (drammaturgia, strutture, funzione politica della tragedia greca; riprese del dramma classico nel Novecento); di civiltà tardo antica (il romanzo ellenistico e il passaggio tra paganesimo e cristianesimo); di storia della tradizione classica nella cultura artistica e letteraria, dall’antico al contemporaneo.
Su questi temi è autore di studi e monografie e ha curato mostre ed eventi teatrali.
Insegna Iconologia e tradizione classica, Fonti greche e latine, Drammaturgia e origini del teatro all’Università Iuav di Venezia, ed è Visiting Professor presso l’Università di Catania per il corso magistrale di Filologia Classica.
Dal 2006 è il direttore del Centro studi classicA │Iuav (Centro Studi Architettura, Civiltà e Tradizione del Classico).
Dirige “La Rivista di Engramma. La tradizione classica nella memoria occidentale” (premiata con “E-Contents Italian Award” 2007).
Attualmente è:
– membro e rappresentante per l’Italia di Arc-Net, “The European Network of Research and Documentation of Performances of Ancient Greek Drama ”
– membro del consiglio dell’Associazione Internazionale di Studi rinascimentali “Artes Renascentes”, collegato con SILBA (Société Internationale Leon Battista Alberti)
– membro del Comitato Scientifico della rivista “Arabeschi. Rivista Internazionale di Studi su letteratura e Visualità”.
Ha pubblicato diversi volumi, monografie, saggi e articoli.
Fra le sue pubblicazioni: l’edizione di Eschilo. Le tragedie, nel Meridiano Mondadori (Milano 2003, premio Monselice 2005); L’originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica (Milano 2005); Il romanzo di Alessandro ([Torino 1991] Milano 2005); Nemica a Ulisse, Milano 2007; La nascita della politica: la Costituzione di Atene, Ca’ Foscarina, Venezia 2011; Fantasmi dell’antico. La tradizione classica nel Rinascimento, Rimini 2017.

Quartetto Aretuseo
Corrado Genovese – violino
Lorenzo Conti – violino
Matteo Blundo – viola
Stefania Cannata – violoncello
Costituito in seno all’Associazione Siracusana Amici della Musica, il Quartetto Aretuseo consta di un organico formato da musicisti siracusani con una solida esperienza cameristica, accomunati dall’intento di diffondere le più nobili tradizioni strumentali attraverso una rinnovata forma di comunanza musicale.
Le collaborazioni degli strumentisti, docenti presso scuole statali e musicali, hanno toccato artisti quali: S. Girschenko, S. Harada, F. Agostini, J. Creitz, A. Farulli, G. Pieranunzi, M. Dal Don, A. Ducros.
I quartettisti hanno inoltre collaborato con l’AVSI (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale) per iniziative concertistiche no-profit e hanno in attivo incisioni discografiche per Radio Vaticana, Dauphine-Italia, Mediaset e Universal.

 

Written by filippo

1 August 2017 at 8:15 am

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi (Spettacolo)

leave a comment »

Plautus Festival, Sarsina, 23/07/2017
Le foto del backstage sono visibili QUI.

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 1

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 1

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 2

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 2

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 3

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 3

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 4

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 4

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 5

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 5

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 6

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 6

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 7

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 7

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 8

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 8

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 9

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 9

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 10

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 10

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 11

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 11

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 12

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 12

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 13

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 13

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 14

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 14

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 15

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 15

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 16

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 16

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 17

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 17

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 18

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 18

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 19

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 19

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 20

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 20

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 21

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 21

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 22

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 22

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 23

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 23

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 24

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 24

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 25

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 25

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 26

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 26

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 27

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 27

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 28

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 28

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 29

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 29

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 30

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 30

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 31

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 31

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 32

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 32

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 33

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 33

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 34

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 34

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 35

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 35

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 36

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 36

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 37

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 37

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 38

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 38

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 39

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 39

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 40

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 40

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 41

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 41

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 42

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 42

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 43

Miles Gloriosus, con Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi, foto 43

Ecole Internationale de Mime Corporel Dramatique di Parigi
presenta in PRIMA MONDIALE
Ivan Bacciocchi e Camillo Grassi in

MILES GLORIOSUS
di Tito Maccio Plauto

Con Anna Cappellari, Veluna Cauli, Jacopo Costantini, Cosette Dubois, Mauro Eusti, Jason Ribes e alcuni degli allievi della Ecole Internationale de Mime Corporel Dramatique di Parigi

Maschere realizzate da Anna Cappellari
Strutture scenografiche realizzate da Gabriele Bosi
Aiuto regista Natalie Stadelmann (Svizzera)
Regia di Ivan Bacciocchi

Personaggi e interpreti:
Sceledro: Ivan Bacciocchi
Milfidippa: Camillo Grassi
Palestrione: Jacopo Costantini
Periplectomeno: Camillo Grassi
Acroteleuzia: Anna Cappellari
Pirgopolinice: Mauro Eusti
Filocomasia: Veluna Cauli
Pleusicle: Jason Ribes (Francia)
Artrotogo: Yannick Barnole (Francia)
Nocchiero (personaggio mascherato)
: Cosette Dubois (Guatemala)
Coro: Takahiro Narumi (Giappone), Yannick Barnole (Francia), Juan Fernandez (Cile), Iryna Labetskaïa (Russia), Clotilde Pradere (Francia), Paola Olarte (Colombia), Anna Cappellari, Veluna Cauli, Jason Ribes (Francia), Cosette Dubois (Guatemala)

Trama
Il Miles Gloriosus è la commedia di Plauto più lunga a noi giunta. La trama è ricca e articolata e ruota intorno a un soldato vanesio e fanfarone, Pirgopolinice. Il soldato rapisce, portandola con sé a Efeso, una giovane cortigiana, Filocomasia, amante di Pleusicle, lontano da Atene in quel momento.
Il furbo schiavo del giovane, Palestrione, si mette sulle tracce di Pirgopolinice. Dopo una serie di disavventure, lo schiavo riesce a raggiungere il soldato e a far chiamare il suo padrone. I due sono ospiti del vecchio Periplectomeno, vicino di casa del soldato. Palestrione escogita un piano per salvare Filocomasia, facendo credere a Pirgopolinice che la ricca moglie di Periplectomeno sia innamorata di lui. Ulteriore beffa è quella ordita da Palestrione nei confronti dello schiavo del soldato, Sceledro. Sceledro, infatti, vede Filocomasia e Pleusicle baciarsi, e Palestrione, per evitare che Pirgopolinice lo scopra, fa credere all’altro schiavo che il giovane non sta baciando Filocomasia, ma la sorella gemella.
Quello del doppio è un espediente molto utilizzato nelle commedie latine, soprattutto da Plauto.

Introduzione alla messa in scena
Formati all’arte del Mimo alla Scuola Internazionale di Mimo Corporeo Drammatico di Parigi, un gruppo di dieci mimi, di diversa nazionalità, accompagnati in scena da un gruppo di attori italiani, si confronteranno con uno dei classici della Commedia Latina: “Miles Gloriosus” di Plauto.
Questo incrocio fra culture teatrali di diversa provenienza, vuole essere una proposta originale che vuole mettere in relazione fra di loro coreografia, gioco mascherato e teatro classico.
L’intento è quello di proporre una lettura originale di un classico della drammaturgia antica.
Attraverso una serie di “quadri”, lo spettatore è trasportato, da una rissa di strada, all’intimità del gioco amoroso, per ritrovarsi poi nel quotidiano di una piazza e di un banchetto, fino all’assurda poesia di una casa che parla.
La messa in scena di Ivan Bacciocchi lascia ampio spazio al teatro visuale riuscendo così a far coesistere Mimo e Teatro Classico.

Note di regia
Il mimo non è un arte narrativa, è fatto di presenze e di azioni che vogliono evocare i diversi momenti di uno sviluppo drammatico, proponendone una lettura evocativa, poetica e metaforica.
Allo spettatore viene così lasciata la possibilità di dar vita al suo mondo immaginario.
Il nostro soldato fanfarone si fregia di battaglie che non ha mai combattuto e si vanta di conquiste femminili che non ha mai fatto. Il suo solo talento è la parola, che usa per narrare le sue incredibili e favolose avventure, trasformandosi così in un comico, grottesco ed innocuo eroe di fanfaronate.
Con lui c’è la certezza di ridere, potendo così sfuggire, anche solo per una sera, alla noia e ai problemi del quotidiano.
Ma allora, perché tutti complottano contro di lui? La sua vanità che ci fa tanto ridere non è forse un po’ anche la nostra?
– Ivan Bacciocchi

Lo spettacolo “Miles Gloriosus” segna il debutto di Ivan Bacciocchi al Plautus Festival.
Nato a Sarsina (Italia), la Città di Plauto, nel 1955, Ivan Bacciocchi riceve una formazione d’attore al Teatro Laboratorio di Cesena, diretto da Franco Mescolini.
Successivamente frequenta la scuola di Mimo Corporeo Drammatico di Etienne Decroux, padre fondatore del Mimo moderno, ed è invitato dal Maestro a partecipare alle classi di ricerca, dove lo assiste nel suo lavoro.
Al Théâtre de l’Ange Fou, compagnia e scuola diretta da Steve Wasson e Corinne Soum, partecipa per otto anni alla formazione degli allievi della stessa scuola e alla creazione di numerosi spettacoli nei quali interpreta i ruoli principali.
Ha insegnato in diverse scuole di Mimo, fra le quali, per dieci anni, all’Ecole Internationale de Mimodrame di Marcel Marceau.
Nel 1988, apre il proprio Centro di Formazione che diventerà l’Atelier de Belleville, Ecole Internationale de Mime Corporel Dramatique, del quale assume la direzione pedagogica ed artistica.
Con la sua Compagnia, denominata Compagnie Commedia, ha firmato diverse regie, fra le quali quelle degli spettacoli “Pierino e il Lupo” di Prokofiev e “Barbablu – Copia Conforme”, che sono state poi protagoniste di una lunga tourné in Francia e all’estero.
Piu recentemente al Théâtre du Mouvement, diretto per Claire Heggen e Yves Marc, ha partecipato alla creazione di diversi spettacoli tra i quali “Blanc sous le masque”, “Faut-il croire le mime sur Parole” (500 repliche in Francia e all’estero) e, in ultimo, “Je pense donc ça se voit”.
Quale Maestro di Mimo Corporeo Drammatico, Ivan Bacciocchi ha insegnato all’Università Paris 8, all’Ecole du Samovar, all’Ecole National de Cirque de Chatellerault e al Conservatoire d’Art Dramatique de Cambrai.
Interviene tutt’ora con lezioni, dimostrazioni e conferenze al Musée du Louvre, al Grand Palais e al Musée d’Orsay, al Centre National du Théâtre di Parigi, a Bruxelles e al Centro di Promozione Teatrale “La Soffita” dell’Università di Bologna.

In precedenza Camillo Grassi ha calcato le scene del Plautus Festival nel:
1998: Asinaria di Tito Maccio Plauto. La partecipazione di Camillo Grassi al Laboratorio Teatrale del Plautus festival 1998, segna il suo debutto sulle scene teatrali;
2006: Gastone di Petrolini;
2009: Elettra di Euripide;
2010: Omaggio a Plauto da Tito Maccio Plauto;
2012: Farse Plautine da Tito Maccio Plauto;
2013: Aulularia di Tito Maccio Plauto.