Archive for the ‘Mostre e musei’ Category
Viaggio in Romagna, progetto fotografico
Associazione Tank Sviluppo Immagine – Forlì
in collaborazione con Comune di Forlì – Assessorato al Decentramento e Partecipazione, Circoscrizione n.2, Centro della Pace, Centro Aggregazione Giovanile, Cooperativa Paolo Babini
FOTOGRAFIA – MOSTRE – INCONTRI – DIBATITTI – PROIEZIONI
VIAGGIO IN ROMAGNA PROGETTO FOTOGRAFICO
20 APRILE 2013 – 5 MAGGIO 2013
Lo spunto del progetto fotografico proposto viene dal famoso progetto VIAGGIO IN ITALIA di cui fu promotore Luigi Ghirri nel 1984, insieme con Gianni Leone ed Enzo Velati oltre a fotografi quali: Mimmo Jodice, Fulvio Ventura, Giovanni Chiaramonte, Olivo Barbieri, Mario Cresci, Vincenzo Castella, Vittore Fossati, Cuchi White. Non si proposero di spiegare il paesaggio o l’architettura italiana, ma si mossero in una geografia nota proponendo i loro modi di vedere.
Con lo stesso scopo della narrazione di un territorio i fotografi partecipanti al Progetto VIAGGIO IN ROMAGNA vogliono proporre la visione contemporanea di un territorio, indagando, ognuno con la propria singolare visione del mondo, nel paesaggio, nelle città, nel lavoro e nella socialità della propria terra.
Il quotidiano è l’elemento principale della narrazione collettiva, così come la memoria dei luoghi e delle cose in veloce trasformazione, il nuovo che si innesta, non sempre con armonia, nel tessuto storico del vivere.
E’ compito di una Associazione di Fotografia essere presenti al contemporaneo, descriverlo ed interpretarlo per noi stessi e per dare al futuro gli elementi di una maggiore comprensione del nostro tempo.
Per questo VIAGGIO IN ROMAGNA è un progetto destinato a una lunga elaborazione, che abbiamo pensato da completarsi per gradi e con continuità negli anni a venire.
Il nostro pullman ideale altro non è che un trasferimento locale, ove tutte le fermate e gli approfondimenti sono possibili e fanno parte del percorso che vogliamo compiere.
I limiti del nostro viaggiare non sono confini mentali, aperti come vogliamo rimanere alla possibilità della documentazione, all’interpretazione, alla singola espressione artistica di ogni autore.
“Il viaggio non finisce mai. Solo i viaggiatori finiscono. E anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione. Quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: “Non c’è altro da vedere”, sapeva che non era vero. Bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l’ombra che non c’era. Bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini. Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito“. – (Jose’ Saramago)
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Il progetto complessivo prevede le seguenti attività:
Sabato 20 aprile 2013 – ore 10:30
Palazzo Albertini – Piazza Aurelio Saffi, 50
INAUGURAZIONE MOSTRA VIAGGIO IN ROMAGNA
con la partecipazione di oltre 50 autori INSTAGRAM #viaggioinromagna e ampia sezione dedicata alla MOSTRA MARCIA DELLA PACE 2012. Partecipano, inoltre, con i loro lavori oltre 30 soci dell’Associazione Tank Sviluppo Immagini ed altri autori Romagnoli.
Orari: Sabato e Festivi: 10:00 – 12:30 / 17:00 – 19:30 – Giovedì, Venerdì: 17:00 – 19:30 – Martedì: 20:30 – 23:00. La mostra resterà aperta fino al 5 maggio 2013
Sabato 20 aprile 2013 – ore 15:00
Sala Randi – Via Delle Torri, 13
SILVIA ALBERTAZZI: “Foto di famiglia e istantanee amatoriali nella letteratura contemporanea”. Intervengono Ass.re Katia Zattoni, Andrea Angelini, Silvano Bicocchi e Cristina Paglionico
Fotografia significa, etimologicamente, scrittura di luce. Riflettendo sul modo in cui il linguaggio fotografico – la scrittura luminosa – si traduce nel testo letterario, Silvia Albertazzi sfoglia alcuni tra i più significativi romanzi contemporanei come album in cui le istantanee familiari rappresentano un modo per recuperare e conservare la memoria: un punto di partenza per un viaggio intimo nel tentativo di fermare l’attimo e ritrovare il tempo perduto. Durante l’incontro verranno visionate le opere pubblicate nel libro “Ti racconto qualcosa di me” nel quale trentadue scrittori italiani hanno scelto e commentato una fotografia del loro album di famiglia. Letture a cura di Veronica Amadori, Michele Di Domenico, Silvia Navoni, Roberto Turrinunti, Katia Zattoni.
Sabato 20 aprile 2013 – ore 20:45
Sala Foro Boario – P.le Foro Boario, 7
PROIEZIONI AUDIOVISIVI “Parole ed immagini”
Serata dedicata ad analizzare il rapporto tra fotografia e parola. Proiettano i propri lavori Silvia Albertazzi e Stefano Calanchi, Carlo Antonio Conti di Faenza, Alberto Berti, Romano Cicognani. In collaborazione con l’Associazione I Visionari di Faenza
Domenica 21 aprile 2013
Palazzo Albertini
A cura di Silvano Bicocchi Dipartimento Cultura FIAF
ore 10:00 Dedalo, Narciso, Medusa: l’anima misteriosa delle immagini fotografiche
Le immagini fotografiche sembra abbiano un’anima, perché ci chiamano, ci interrogano, a volte ci ammutoliscono … Diversi studiosi, per comprendere la loro profonda essenza, sono ricorsi alle figure mitologiche di Dedalo, Narciso, Medusa. La riflessione cercherà di rispondere alla domanda: perché quell’immagine mi attrae, mi piace, mi spaventa? Lo farà inoltrandosi nell’icone fotografiche di diversi autori scoprendo i meccanismi che le rendono affascinanti messaggere di significati profondi
ore 14:00: Visita guidata e lettura pubblica delle immagini in mostra
Martedì 23 aprile 2013 – ore 21:00
Palazzo Albertini
“LA FOTOGRAFIA TRA GUERRA E PACE”
Intervengono: Ass.ra Katia Zattoni, Andrea Angelini, Cristina Paglionico.
La Fotografia ha saputo denunciare le atrocità delle guerre fin dalla sua nascita a metà dell’Ottocento. La forza espressiva di tanti reportage ha portato maggiore conoscenza del mondo e della sofferenza di milioni di persone. La speranza è quella di riuscire a tradurre la consapevolezza del dolore altrui con l’opposizione ad ogni forma di violenza. La Fotografia serve alla Pace?
Martedì 30 aprile 2013 – ore 21:00
Palazzo Albertini
Documentario IL PICCOLO MARE regia di Maurizio Zaccaro.
Il Marecchia, importante fiume della Romagna. Un mondo che si affaccia sulle sue acque: le attività dell’uomo, le industrie e i piccoli artigiani, il fluire dei giorni e delle stagioni, il mutare dell’ambiente. Un viaggio in una valle di primordiale bellezza. Compagno silenzioso delle genti di Romagna, il Marecchia è un fiume carico di cultura e segreti che meritano d’essere svelati. L’ordito del progetto è sostenuto infatti da vari “mediatori del racconto” che incoraggiano lo spettatore a farsi condurre per mano “per molte strade” dove a volte la realtà è diversa da quello che in apparenza è. Uno di questi percorsi svela un pericolo che non solo il fiume ma l’intera valle sta rischiando.
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MANIFESTO
In un periodo storico in cui l’uomo tende a trascurare il proprio territorio e l’ambiente in cui vive, trasferendo le sue attenzioni alla conoscenza virtuale globalizzata e inseguendo viaggi esotici oltre oceano, VIAGGIO IN ROMAGNA vuole essere una riflessione sociale, storica, culturale, paesaggistica del nostro territorio attraverso la fotografia.
Il progetto si basa sulla partecipazione libera di autori romagnoli che intendono approfondire la conoscenza della propria terra attraverso uno sguardo nuovo, con un’analisi attenta e profonda, destinata a raccontare come il territorio affronti il contemporaneo. Ci proponiamo un incontro con i romagnoli, con la loro vita quotidiana, il loro ambiente, analizzando vizi e virtù di nuove e vecchie generazioni. Vogliamo raccontare la storia di un’area geografica a forte vocazione turistica, che cerca di conservare il forte legame alle sue origini contadine, l’amore per la terra e la tradizione, mantenendo la massima attenzione e flessibilità alle evoluzioni dei comportamenti sociali e del tessuto economico. Lo sguardo degli autori aderenti al progetto Viaggio in Romagna è invitato a scrutare, con nuovi occhi, il paesaggio moderno di una regione che non ha veri confini amministrativi, ma che da sempre manifesta la propria appartenenza culturale. Proprio oggi, nelle difficoltà economiche, potrebbe trovare la sua identità politica. Le immagini raccolte osservano le città, le campagne, la collina, il mare, con lo sguardo attento ai suoi abitanti, ai lavoratori, agli artisti, ai personaggi pubblici e alla gente che incontriamo ogni giorno. E’ un viaggio fotografico, che utilizza un mezzo tecnico in veloce evoluzione, ma capace di fermare un attimo e riproporlo all’attenzione del presente rimandando la sua riflessione al futuro. La fotografia consente di meditare su quello che è e che è stato, costringendo l’occhio e la mente a raccogliere informazioni che altrimenti si perderebbero nell’incessante divenire delle cose. Vogliamo rallentare per vedere, incontrare e conoscere. Vogliamo lasciare liberi i sensi alla percezione della realtà, indagare e documentare, interpretare, vivere i momenti della nostra quotidianità.
Ognuno, esercitando il proprio sentire, la propria conoscenza e la propria capacità di utilizzo della fotocamera potrà portare la propria specifica visione delle cose. Ogni tassello comporrà il mosaico, incompleto e discontinuo, della nostra sofferta contemporaneità.
Abbiamo bisogno di sapere chi siamo per decidere dove andare.
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I Relatori di VIAGGIO IN ROMAGNA
SILVIA ALBERTAZZI
E’ docente di Letteratura dei paesi di lingua inglese all’Università di Bologna. Tra i suoi lavori: il volume di teoria postcoloniale Lo sguardo dell’Altro (2000); In questo mondo, ovvero quando i luoghi raccontano le storie (2006), vincitore del I premio Alziator per la saggistica nel 2007; i capitoli sul ’700 e l’800 della Breve storia della letteratura inglese Einaudi (2004); le cure, con Roberto Vecchi, di Abbecedario postcoloniale (2004) e, con Ferdinando Amigoni, di Guardare oltre. Letteratura, fotografia e altri territori (2008) e “Il nulla, quasi” (2010).
ANDREA ANGELINI
E’ nato il 16/10/68 a Forlì e vive a Fratta Terme di Bertinoro. Vince il premio Fotoconfronti Bibbiena nel 2006 con “I sommersi e salvati”. Nel 2007 il Premio Portfolio San Felice sul Panaro con “Le opere ei giorni”. Nel 2007 Almanacco di Forlì come testimone fotografico. Nel 2007 è invitato dalla Provincia di FC al progetto “Itinerari fotografici – Artisti e luoghi della creatività”. Nel 2008 partecipa ad “Obiettivo Trentino Fototrekking” a Riva del Garda (TN). Segnalazione della giuria a Rovereto Immagini 2010 con “Mancanza di tempo”. Negli ultimi anni si è occupato di ricerche fotografiche sul concetto di tempo e memoria, collabora con artisti romagnoli e come presidente dell’associazione TANK Sviluppo Immagine coordina una ricerca fotografica del territorio e la formazione di un archivio fotografico romagnolo.
SILVANO BICOCCHI Direttore del Dipartimento Cultura della FIAF
Critico di Fotografia, Docente FIAF ha sviluppato un’intensa attività amatoriale ricevendo apprezzabili riconoscimenti nei Concorsi Fotografici. È insignito nel 1997 BFI (Benemerito della Fotografia Italiana) e nel 2002 di SemFIAF. Ha contribuito con articoli di lettura dell’immagine fotografica su Il Fotoamatore e successivamente, con il ruolo di responsabile del Settore Opere, su Fotoit. Ha curato la realizzazione di testi di introduzione ai libri della collana FIAF Foto creativa, Fotografia e realtà, L’Emilia Romagna fotografa, Il Pellegrino del 2000, L‘Emilia Romagna si fotografa – 2, Giuseppe Fausto, Ermanno Foroni, Gianni e Diego Bracci, Michele Battistelli, Mario Vidor, Sergio Carlesso, Armando Di Loreto, Eva Frapiccini, Giuseppe Ialuna, Giovanni Marrozzini, Alberto Di Cesare e Patrizia Casamirra. Ha condotto un’intensa attività di coordinamento artistico e consulenziale prevalentemente presso i Circoli FIAF, volta a promuovere in tale ambito l’evoluzione della propria ed altrui capacità espressiva con il mezzo fotografico. Dal 2011 è il Direttore del nuovo Dipartimento Cultura della FIAF.
CRISTINA PAGLIONICO
Dal 2004 è Docente FIAF, svolge attività di lettura portfolio nelle principali manifestazioni fotografiche ed è membro delle giurie dei concorsi fotografici nazionali. E’ caporedazione della rivista FOTOIT, organo della Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, Direttrice del Dipartimento Progetti Speciali e Consigliera Nazionale FIAF. Organizza eventi locali e nazionali (Donne esposte, 2005- Le opere i giorni – 2007 a Forlì, Immagini del Gusto – 2008 e Passione Italia – 2011 tra le principali attività svolte per la Federazione e per il Centro Italiano della Fotografia di Bibbiena). E’ segretaria dell’Associazione Tank Sviluppo Immagine.
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ASSOCIAZIONE TANK SVILUPPO IMMAGINE
Con sede in Via Sillaro, 42 presso i locali della Circoscrizione n.2 a Forlì
L’Associazione Tank Sviluppo Immagine non ha scopi di lucro e la sua attività è finalizzata a promuovere e diffondere la competenza e l’uso del mezzo fotografico, a far conoscere la vasta produzione artistica e documentale disponibile sotto forma di immagine fotografica, nonché a incoraggiare la lettura dell’immagine. I soci ritengono che sia necessario impegnarsi sul proprio territorio per attivare ogni sistema ritenuto idoneo per la pubblicizzazione della fotografia e per la realizzazione di specifici progetti fotografici volti a documentare la contemporaneità. Lo scopo è perseguito mediante eventi espositivi, corsi, conferenze, convegni, congressi, pubblicazioni, letture di portfolio ed ogni altra iniziativa ritenuta adatta allo scopo. E’ scopo dell’Associazione promuovere la realizzazione di un Archivio Fotografico della Romagna che raccolga le donazioni dei soci, dei collaboratori, degli autori locali e i progetti sul territorio promossi dall’Associazione. Attualmente l’Archivio è conservato presso la sede dell’Associazione e conta oltre mille immagini.
I soci si incontrano il martedì sera ore 21.00 presso la sede sociale.
Info tank2009@virgilio.it
Siamo presenti anche su Face Book.
Andrea 3332039765
Cristina 3355989156
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Tracce da un workshop 13

Tracce da un workshop 13
Domenica 21 Aprile 2013, alle ore 18.30
Inaugurazione di “Tracce da un workshop 13″
Mostra delle fotografie realizzate durante il corso di Conversazioni sulla fotografia, condotto da Silvia Camporesi. Ingresso gratuito. DJ SET: Elle est E.
Dal 21 aprile al 28 aprile 2013
Diagonal Loft Club
Viale Salinatore, 101 – Forli
Nella mostra sarà possibile vedere la mia serie Close Encounters of the Third Quarter.
La bellissima foto della locandina, in stile Philip-Lorca diCorcia, è di Alessandro Lucchi.
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Mostra fotografica: Il bello della vita

Mostra fotografica: “Il bello della vita, storie, immagini ed emozioni”
“Il bello della vita, storie, immagini ed emozioni”
Dal 22 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013
Galleria Ex Pescheria, Via Pescheria, 23 – Cesena (FC)
Apertura ore 10:00 – 12:00; ore 15:30 -19:00;
Chiusura: mattina del 25 dicembre 2012, 1 gennaio 2013 tutto il giorno, mattina del 6 gennaio 2013
In occasione di questa mostra saranno esposte 4 fotografie del mio progetto “Children of Auguste D.”
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Presentazione
“Il bello della vita, storie, immagini ed emozioni” è il suggestivo titolo della mostra fotografica con squarci del vissuto degli anziani ospiti di alcune strutture assistenziali cesenati che si terrà dal 22 dicembre 2012 al 6 gennaio 2013 alla Galleria ex Pescheria di Cesena.
Promotrici sono quattro strutture gestite dalla cooperativa sociale Il Cigno, che fa parte del Gruppo Cooperativo Pactum (La Meridiana e Violante Malatesta di Cesena, Casa Insieme di Mercato Saraceno e San Fortunato di Rimini).
Coordinatrice dell’iniziativa culturale e artistica è Franca Canini la responsabile della Casa Residenza La Meridiana, struttura che ospita 44 anziani non autosufficienti a Sant’Andrea in Bagnolo.
La mostra fotografica ha il patrocinio dei Comuni di Cesena, Mercato Saraceno e della Provincia di Forlì-Cesena. L’iniziativa verrà riproposta a febbraio nella sala Mostra del Comune di Rimini in piazza Cavour.
Saranno oltre un centinaio le foto in mostra – informa la direttrice Canini – e all’inaugurazione interverrà l’attore Franco Mescolini che leggerà dei testi sulla vita degli anziani, che fungono da didascalia alle fotografie.
Altri eventi a corredo riguarderanno una festa con i “Pasquaroli” della Pioppa il 29 dicembre e un pomeriggio di animazione con i bambini nel luogo della mostra, la settimana successiva.
Oltre alle foto verranno esposti anche i fumetti di Denis Medri che ha fatto il servizio civile alla Casa Residenza per anziani La Meridiana e che si ispirano alla vita degli anziani.L’obiettivo dell’iniziativa è di aprire all’esterno le nostre strutture veicolando e mettendo in vetrina la bellezza dell’esperienza di assistenza e di condivisione con gli anziani vissuta ogni giorno nelle quattro strutture.
Le foto, scattate da fotografi e volontari che collaborano con le strutture e dai nostri lavoratori in occasione dei momenti di vita quotidiana dentro le strutture o nel contesto delle varie iniziative realizzate, ritraggono momenti di vita significativi in cui gli ospiti sono protagonisti o comunque vengono ritratti nelle interrelazioni che si stabiliscono all’interno della nostra comunità operante.
Un altro scopo di questa iniziativa – rimarca Franca Canini – è quello di favorire la sinergia delle nostre strutture con il territorio e di rendere pubblico e trasparente, attraverso l’omaggio fotografico ai nostri anziani, il lavoro che viene svolto attraverso l’erogazione di servizi di qualità nell’ambito di un rapporto affettuoso con i nostri assistiti. Abbiamo scelto il periodo di Natale per allestire la mostra perchè favorisce la possibilità di visita della mostra nel cuore del centro di Cesena ed il coinvolgimento di quanti più possibili visitatori che così potranno conoscere più dal di dentro la vita quotidiana degli anziani che si svolge all’interno dei nostri servizi.
Fonte: coopilcigno.it
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Mostra William Klein + Daido Moriyama a Londra

Mostra William Klein + Daido Moriyama a Londra
William Klein + Daido Moriyama alla Tate Modern di Londra
10 Ottobre 2012 – 20 Gennaio 2013
La mostra esplora la relazione tra i percorsi artistici di due dei più acclamati fotografi viventi attivi dal dopoguerra. Due retrospettive corpo a corpo, che esaminano la carriera dei due artisti nella varietà di tecniche e mezzi utilizzati, nell’innovazione stilistica e nella comune esigenza che li lega nonostante i differenti esiti.
Una mostra che, a partire dalla pianificazione spaziale, crea affinità su vari livelli. Sul piano visivo li accomuna uno stile fotografico urgente, sfuocato, sporco, con immagini sovra-esposte e fuori fuoco, che testimoniano un condiviso rifiuto della pretesa di oggettività del mezzo fotografico. Sul piano del contesto operativo, interamente concentrato sulla realtà urbana, e in particolare sulle strade di New York e Tokyo, osservatorio privilegiato di entrambi gli artisti, dove l’attenzione è catturata da scorci, dettagli, folle, cartelloni pubblicitari, cortei. E, non meno importante, sul piano dell’esposizione – sia Klein che Moriyama, privilegiano il libro fotografico come canale divulgativo, che permette un perfezionamento del processo creativo attraverso l’editing e il design grafico. Da qui il libro fotografico Life is Good and Good for You in New York: Trance Witness Revels dove Klein presenta la sua visione di Manatthan in stile tabloid o il lavoro di Moriyama all’interno della rivista Provoke, pubblicazione sovversiva di una piccola realtà di fotografi giapponesi. Accanto ai percorsi paralleli, emerge anche la differenza dell’approccio e dei risultati raggiunti di entrambi gli artisti.
William Klein, nato a New York nel 1928, ha una visione più rumorosa, frenetica, esagitata – un forte dinamismo compositivo accomuna i suoi scatti dove i soggetti sono spesso protagonisti attivi delle foto. Spazia attraverso generi e tecniche, è a suo agio sia a scattare immagini di moda per Vogue commissionate da Alexander Lieberman, come pure nei panni di documentarista delle proteste studentesche del ’68 a Parigi. Come pittore, agli esordi della sua carriera, ottiene ottimi risultati anche al cinema con film come Who Are You, Polly Maggoo?, una satira sull’industria della moda. Il suo approccio alla fotografia è carnale, celebrativo.
Daido Moriyama, nato a Osaka nel 1938, ossessionato dalla vita urbana, rappresenta città più solitarie e sinistre, che sintetizza in immagini dalla forte semplicità grafica. Più distante dai suoi soggetti, elabora fotograficamente il tema della memoria, come la serie Tales of Noto basata sulla reinterpretazione di una storia letta da bambino ambientata nel paesino di Noto, o Record, un progetto di fotogiornalismo autobiografico sulla sua esistenza urbana. Il suo approccio più solitario, tendente all’astratto è particolarmente accessibile nella serie Memories of a Dog dove l’intimo ritratto di un cane randagio, solo e sulla strada, lascia spazio all’identificazione del fotografo e del pubblico.
Non è dunque nella similarità di stile o di contesto operativo che si vuole paragonare questi artisti. Come non lo è nella differenza dei loro approcci e dei risultati raggiunti. E’ piuttosto l’esigenza di continuare a calarsi nella realtà dell’esperienza urbana, sia essa in America o in Giappone, sia essa coinvolgente o alienante, a creare un dissolubile connubio nel lavoro di questi pionieri della loro generazione.
Fonte: vogue.it
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