Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

Posts Tagged ‘Associazione

Anteprima nazionale di “Forum Living”

leave a comment »

Forum Living

Anteprima Nazionale del Documentario “Forum Living”
Sabato 23 novembre 2013, ore 21.30
Cinema Teatro Apollo – Via Mentana 8, 47121 Forlì (FC)

Al cinema Apollo di Forlì, in conclusione della VII edizione della Rassegna Docunder30, organizzata da D.E-R Documentaristi Emilia-Romagna, in collaborazione con la Videoteca dell’Assemblea Legislativa della Regione Emilia-Romagna e con il Patrocinio del Comune di Forlì verrà proiettato in anteprima nazionale “Forum Living”.

Questo documentario vede come registi Stefania Amanti e Filippo Venturi ed è la prima opera realizzata dall’Associazione Sovraesposti. Il film racconta la complessa realtà del centro storico forlivese.

Maggiori informazioni sul documentario QUI.
L’evento Facebook è QUI.

Forum Living si inserisce all’interno del progetto “MU.VI.TECH, Musica, Video e Nuove Tecnologie”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù e dall’ANCI, associazione nazionale comuni italiani. A livello locale questo progetto è stata sostenuto dal Comune di Forlì Assessorato alle Politiche Giovanili, da Techne, Materiali Musicali, Sunset Soc. coop.

___

Concorso Fotografico “Uno scatto per Regnoli”

with 3 comments

Concorso Fotografico "Uno scatto per Regnoli"

“L’uomo riflesso”

Ieri ho avuto il piacere di ricevere il primo premio nel concorso “Uno scatto per Regnoli”, organizzato dall’Associazione Culturale “Regnoli 41” e dal quotidiano “La Voce di Romagna”, con la mia fotografia “L’uomo riflesso”.

“L’uomo riflesso” è una delle fotografie del reportage che ho fatto nel 2010 all’evento-parata organizzato dalla Casa del Cuculo “Il Re oggi gira. Voi no?

“Uno scatto per Regnoli” è un evento inserito nell’ambito di “Prove Tecniche” per la candidatura di Forlì per Ravenna Capitale Europea della Cultura 2019.

La premiazione si è svolta all’ex disco rosso in Piazza XX Settembre 1 – 47121 Forlì (FC), sede dell’Associazione Regnoli 41, dove è stata allestita una esposizione di una selezione delle fotografie iscritte al concorso.

___

Qualche informazione dal bando:

1° edizione del concorso fotografico “UNO SCATTO PER REGNOLI”.

La parola “scatto” è naturalmente una metafora.
Via G. Regnoli via dell’Arte, dell’Artigianato e del Buon Vivere e Galleria a Cielo Aperto in tutte le ore del giorno e della notte.

Obiettivo del Concorso fotografico è mettere in evidenza la mostra “Galleria a cielo aperto” in via Giorgio Regnoli e tener desta l’attenzione sulla via portando i forlivesi, e non solo, a conoscere il progetto dell’ass. culturale Regnoli 41 “Via Regnoli la via dell’arte, dell’artigianato e del buon vivere”.

Le foto dei primi tre saranno pubblicate sul quotidiano La Voce. La foto del primo classificato sarà stampata a spese dell’associazione su forex e farà parte della seconda edizione di Galleria a cielo aperto (luglio – dicembre 2013), cioè sarà esposta sulla via G. Regnoli insieme alle altre opere d’arte.

Commissione di qualità:
Stanghellini Franco Artista, Dervis Castellucci Foto Cine Club Forlì, Roberta Invidia giornalista La Voce Di Romagna, Mario Saccone e Elisabetta Celli Regnoli 41, Gianluca Naphtalina Camporesi Video Maker, Valentina Ravaioli Assessore alle Politiche Giovanili del Comune di Forlì, Lisa Tormena Documentarista Sunset Soc. Coop.

___

Concorso Fotografico "Uno scatto per Regnoli"

___

Written by filippo

29 settembre 2013 at 8:37 am

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi

leave a comment »

Sarsina, Plautus Festival, 14/07/2013

L’Associazione Culturale LAROS – Roma presenta
SEBASTIANO SOMMA e DANIELA POGGI in
A CIASCUNO IL SUO di Leonardo Sciascia

Adattamento di GAETANO ARONICA
Scene e costumi di ANTONIA PETROCELLI
Musiche di FABIO LOMBARDI
Regia di FABRIZIO CATALANO

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 1

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 1

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 2

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 2

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 3

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 3

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 3

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 3

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 5

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 5

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 6

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 6

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 7

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 7

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 8

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 8

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 9

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 9

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 10

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 10

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 11

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 11

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 12

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 12

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 13

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 13

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 14

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 14

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 15

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 15

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 16

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 16

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 17

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 17

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 18

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 18

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 19

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 19

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 20

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 20

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 21

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 21

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 22

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 22

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 23

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 23

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 24

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 24

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 25

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 25

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 26

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 26

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 27

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 27

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 28

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 28

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 29

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 29

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 30

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 30

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 31

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 31

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 32

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 32

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 33

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 33

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 34

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 34

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 35

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 35

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 36

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 36

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 37

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 37

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 38

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 38

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 39

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 39

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi - foto 40

A ciascuno il suo, con Sebastiano Somma e Daniela Poggi – foto 40

___

TRAMA
Il sonno della ragione di Fabrizio Catalano

Malgrado le ipocrisie della civiltà, vi è nel cuore dell’uomo un’eterna barbarie – così il francese Barbey d’Aurevilly, in uno dei suoi più celebri e inquietanti romanzi, L’indemoniata. L’ipocrisia è la legge non scritta, eppure trionfante, che domina la società in cui viviamo, che domina la società che Leonardo Sciascia ci ha raccontato in A ciascuno il suo.

L’Italia, che nell’immediato dopoguerra sembrava non solo poter ridiventare la fucina di idee che era stata nel Rinascimento, ma anche una nazione retta da gente equa e volenterosa, è, nel giro di pochi anni, e irrimediabilmente fino ad oggi, precipitata in un gorgo di corruzione e di ignavia.

La nostra società è divenuta sempre più fatua, vacua, omologata, priva di idee. Proprio a proposito di A ciascuno il suo, Sciascia aveva dichiarato: “L’indignazione e il disprezzo sono le mie passioni più forti, forse”.

I cittadini italiani, in questo scorcio di millennio, dovrebbero imparare a recuperare la capacità d’indignarsi, di disprezzare tutto ciò che è inutile e ingiusto; e conseguentemente, in nome di una ritrovata coscienza civica, a ribellarsi. Invece tutto langue, tutto è in mano a personaggi senza carisma e senza morale. La politica, la legge, la cultura, e anche il Cinema e il Teatro. Di questo ci occupiamo e, infine, abbiamo la percezione che, da più parti, s’inizi a sussurrare che il teatro italiano ha bisogno di un profondo rinnovamento.

È vero, prima o poi, questa necessità si trasformerà in un urlo lacerante, in una assordante richiesta di riscatto: per chi sta seduto in platea e per chi, sul palcoscenico, al palcoscenico dà la vita. “La diversità è in noi così come nella natura”, ha detto un’intellettuale transalpina originaria della Guyana, Christiane Taubira, oggi Ministro della Giustizia Francese. Ognuno di noi ha il diritto di essere se stesso e di poter conoscere, scegliere, di potersi esprimere, di poter ascoltare la voce di tutti ma anche di far ascoltare la propria voce. Il Teatro non può continuare ad isolarsi dal contesto circostante, ad avvoltolarsi, ad avvizzire, ignorando i profondi mutamenti in atto nella nostra società. Il Teatro è vita! Il Teatro deve avere un cuore.

E come un cuore, infatti, pulsa la scena di A ciascuno il suo: ambienti borghesi, addirittura opulenti, un’eleganza barocca, intrisa di simboli cattolici, su cui svettano delle creature misteriose, i mostri di Villa Palagonia, a pochi chilometri da Palermo e a cui si sovrappongono gufi e pipistrelli, come ne “Il sonno della ragione genera mostri” di Goya, tanto caro a Leonardo Sciascia. Ma A ciascuno il suo non è una storia fantastica, è cruda e indigesta realtà. Per questo, lo spettatore dovrebbe avere la percezione che tutto avvenga per la prima volta, in maniera imprevista, davanti ai suoi occhi.

Questo è il Teatro che sogniamo: non recitato, ma vivo. Gli attori sono veri come le loro menzogne.

Un altro scrittore “estremo” dell’800 francese, Gobineau, scrisse un saggio intitolato La disuguaglianza delle razze umane, che secondo alcuni critici sarebbe stato una delle prime fonti d’ispirazione per le teorie naziste. Oggi, con un paradosso, si potrebbe ben dire che Gobineau aveva ragione nell’assunto ma non nel suo sviluppo: la disuguaglianza, nel nostro mondo, è flagrante ed è una disuguaglianza di diritti, che non coinvolge solo neri e bianchi, ricchi e poveri, ebrei e musulmani, ma anche – in una visione al limite del manicheismo – buoni e cattivi. I cattivi, i furbi, i profittatori, gli ipocriti governano; e sembrano tenere sotto schiaffo una popolazione che solo in teoria ha accesso al potere. Una popolazione di cretini, come il professor Laurana. In questo semplice ed abusato aggettivo, infatti, si risolve l’elogio conclusivo del protagonista di A ciascuno il suo. Laurana non è un eroe: è soltanto un uomo che non conosce le regole del gioco. Un gioco in cui tutti, in qualche modo, sono colpevoli: quasi come nell’Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie, ma in maniera più sottile e sordida; e dove ognuno ha una sua sostanziale responsabilità: per aver commesso il delitto, per averlo commissionato, per averne tratto dei vantaggi o per aver meschinamente finto di non vedere. Tutto è intrinsecamente siciliano e al tempo stesso universale, tutti fanno parte di un gioco febbrile e disgustoso, il gioco in cui ci si spartisce il potere e chi non sta alle regole è, come Laurana, un cretino. La ragione continua il suo sonno, il suo sogno ma, quando i cretini che ripudiano la corruzione aumenteranno, forse si risveglierà.

___

Backstage “Forum Living”

leave a comment »

Qualche fotografia di backstage di una sessione di riprese del documentario “Forum Living”, in uscita in autunno.

Backstage Documentario "Forum Living", foto 1

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 1

Backstage Documentario "Forum Living", foto 2

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 2

Backstage Documentario "Forum Living", foto 3

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 3

Backstage Documentario "Forum Living", foto 4

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 4

Backstage Documentario "Forum Living", foto 5

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 5

Backstage Documentario "Forum Living", foto 6

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 6

Backstage Documentario "Forum Living", foto 7

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 7

Backstage Documentario "Forum Living", foto 8

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 8

Backstage Documentario "Forum Living", foto 9

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 9

Backstage Documentario "Forum Living", foto 10

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 10

Backstage Documentario "Forum Living", foto 11

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 11

Backstage Documentario "Forum Living", foto 12

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 12

Backstage Documentario "Forum Living", foto 13

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 13

Backstage Documentario "Forum Living", foto 14

Backstage Documentario “Forum Living”, foto 14

___

Progetto “Forum Living”
Il centro storico di Forlì diventa un documentario: si intitolerà “Forum Living” e al termine della sua lavorazione – previsto nell’autunno 2013 – sarà proiettato in città e in occasione di vari Festival Cinematografici.
Il progetto di questo documentario è stato scelto da una commissione tecnica che – tra le proposte presentate – lo ha ritenuto il più attuale e interessante e quello maggiormente in grado di valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale della città.
Questo documentario vuole raccontare la realtà del centro storico forlivese non mostrando solo i disagi ma dando voce a tutte quelle persone che ogni giorno, con i propri ideali e le proprie azioni, stanno contribuendo alla sua riqualificazione.

Associazione Sovraesposti
SOVRAESPOSTA è la pellicola fotografica esposta ad una quantità eccessiva di luce, tale da restituire un’immagine falsata e sbiadita.
SOVRAESPOSTA è un’immagine troppo chiara perché nella scena sono presenti zone illuminate in maniera diversa.
SOVRAESPOSTA, nelle riprese fotografiche e cinematografiche, è un’immagine esposta per un tempo di posa superiore al valore ottimo. L’eccessiva luminosità di alcune parti rende irriconoscibile i dettagli. La sovraesposizione può essere cercata dal fotografi per ottenere effetti creativi o particolari.
SOVRAESPOSTO è il cittadino bombardato da una comunicazione ossessiva e invadente che genera confusione e smarrimento.

Siamo un gruppo di giovani, creativi, artisti, determinati, desiderosi, sovraesposti.
Ci siamo incontrati lungo un percorso formativo, legato al progetto “MU.VI.TECH, Musica, Video e Nuove Tecnologie”. Grazie a questo progetto abbiamo avuto la possibilità di conoscerci, studiarci e stimarci e infine di unire le nostre competenze e professionalità per avviare un’associazione che potesse offrire prodotti di qualità e passione. E’ così che è nata l’Associazionene Sovraesposti.

www.sovraesposti.it

___

Written by filippo

3 luglio 2013 at 6:47 am