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Mostra fotografica e Finale Portfolio Italia

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Mostra fotografica e Finale Portfolio Italia

Sabato 28 novembre sarò a Bibbiena, all’inaugurazione della mostra dei 20 lavori finalisti del Portfolio Italia (fra cui il mio “Made in Korea”) al Centro Italiano della Fotografia d’Autore e, successivamente, per la finale dove sarà premiato il vincitore di quest’anno! Se siete nei paraggi, ci vediamo lì :)

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Inaugurazione Sabato 28 Novembre
UN ANNO DI PORTFOLIO

Mostra fotografica dei 20 portfolio finalisti del Portfolio Italia
CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore
Via delle Monache, 2 – Bibbiena (Arezzo)___

Programma dell’evento:
ore 10.00 – Apertura Mostra Fotografica Un anno di Portfolio, al Centro Italiano della Fotografia d’Autore.
ore 18.00 – Cerimonia di Premiazione Portfolio Italia 2015 – Gran Premio Apromastore – Pentax, al Teatro Dovizi.
ore 19.30 – Apericena offerta a tutti gli intervenuti.

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Si inaugura sabato 28 novembre 2015 la mostra “Un anno di Portfolio”, dedicata ai vincitori dell’ultima edizione di PORTFOLIO ITALIA, giunto alla sua dodicesima edizione; dodici edizioni per una manifestazione in costante crescita. Uno degli appuntamenti fotografici più importanti del nostro Paese, una rassegna che ha ormai raggiunto un’innegabile vasta popolarità.

Hanno aderito a questa edizione di “Portfolio Italia” dieci fra le più importanti Manifestazioni fotografiche italiane. La mostra, che raccoglie i 20 portfolio, frutto delle selezioni operate dalle commissioni di Lettori che si sono alternate durante tutto l’arco del 2015 sugli scenari delle Manifestazioni, sarà aperta dalle ore 10.00.

Gli Autori dei lavori esposti sono: Stefano Isidoro Radoani, Andrea Baglioni, Giuseppe Torcasio, Alessandro Mallamaci, Filippo Venturi, Paride Bucco, Emanuela Laurenti, Valeria Dimaggio, Matteo Signanini, Stefano Miliffi, Giovanna Catalano, Ilaria Abbiento, Daniele Pasci, Gianluca Abblasio, Nazzareno Berton, Sergio Carlesso, Michela Benaglia, Luigi Poiaghi, Lorenzo Zoppolato e Agnese Morganti.

La sera alle ore 18.00 presso il Teatro Dovizi durante il Galà di chiusura della Manifestazione saranno resi noti i tre portfolio Finalisti del Circuito e successivamente sarà proclamato il portfolio vincitore dell’edizione 2015.

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Portfolio Italia è organizzato dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche, in collaborazione con:
FabbricaImmagini di Rosignano Marittimo
Circolo Fotografico Erregibi Sezione Fotografia, di Sassoferrato
Circolo Fotografico Il Castello, di Taranto
Associazione Carpe Diem, di Sestri Levante
Associazione Culturale Corigliano per la Fotografia, di Corigliano Calabro
Circolo Fotocine Garfagnana, di Castelnuovo di Garfagnana
Circolo Fincantieri-Wärtsilä, di Trieste
Associazione Fotografica Cultura e Immagine, di Savignano sul Rubicone
Club Fotografico AVIS Bibbiena, di Bibbiena

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Mostra fotografica e Finale Portfolio Italia

Mostra Il Lavoro Immateriale

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Il Lavoro Immateriale
Dialogo tra la Collezione Verzocchi e Il lavoro dell’artista contemporaneo attraverso le immagini di backstage per la realizzazione di DO.VE, itinerario d’arte del Museo Diffuso dell’Abbandono IN LOCO.

22 Novembre – 6 Dicembre 2015 (prorogata all’8 Dicembre!)
Palazzo Romagnoli, Via Albicini 12, Forlì
Collezioni d’Arte del Novecento
Inaugurazione Domenica 22 Novembre, presso Palazzo Romagnoli, ore 16.00
Alle 18.00 presentazione dei video di footage presso Galleria Marcolini in Via F. Marcolini 25/a, Forlì

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Fotografie e riprese video di: Matteo Perini, Filippo Venturi, Renè Ruisi (Associazione Sovraesposti);
Selezione di istantanee fotografiche di: Beatrice Biguzzi, Elisa Cimatti, Simone Enei, Anna Frabotta;
Appunti e materiale di studio di: Barbara Baroncini, Alice Cesari, Patrizia Giambi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci;
Progetto a cura di: Patrizia Giambi, Marco Servadei Morgagni in collaborazione con il Servizio Pinacoteca e Cultura del Comune di Forlì.

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La mostra “IL LAVORO IMMATERIALE” mette in dialogo alcune opere della Collezione Verzocchi e il materiale di backstage degli interventi site specific realizzati nel 2014-2015 da diversi artisti per il progetto IN LOCO, Museo Diffuso dell’Abbandono in Romagna, ideato dall’associazione Spazi Indecisi. Si tratta di una mostra che ruota intorno al tema del lavoro connesso all’opera d’arte, piuttosto che all’opera d’arte in sé come risultato.

L’interrelazione tra opere contemporanee e opere del patrimonio novecentesco conservato a Palazzo Romagnoli vuole porsi come occasione per riflettere più che sulla distanza formale tra risultati appartenenti a epoche diverse, il 1950 e il 2015, su due modi diversi di fare e concepire l’arte, messo in risalto appunto attraverso la lente del lavoro dell’artista. Da una parte il mestiere del pittore, dello scultore, del grafico, ancora ben radicati nella seconda metà del Novecento, che vengono presi come soggetto da alcuni autori presenti nella collezione Verzocchi, dall’altra quello dell’artista contemporaneo, che si avvale di tecniche e linguaggi “non tradizionali”, ed arriva alla produzione di opere dal carattere non sempre materiale.

L’opera d’arte oggi infatti è forse più spesso progetto che oggetto: anche quando non rinuncia alla sua oggettualità e alla sua fisicità è un prodotto che conserva sempre, più o meno esplicitamente, la traccia del proprio processo.

Per questo motivo a fianco delle opere della Collezione Verzocchi si è scelto di affiancare il materiale (fotografico, di ripresa, grafico e di appunto) delle fasi di realizzazione di un’opere d’arte contemporanea, prodotto da diverse figure, piuttosto che l’opera stessa.

L’obiettivo è di incentivare un’educazione ai linguaggi e alle operatività dell’arte contemporanea, attraverso una maggiore comprensione di ciò che sta dietro a opere complesse e caratterizzate da un livello di concretezza meno spiccato che in passato. Con questa mostra il Comune di Forlì prosegue un dialogo con i linguaggi dell’arte contemporanea, avvalendosi di progetti sperimentali pensati e sviluppati nel suo territorio, da risorse locali.

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Mostra Il Lavoro Immateriale

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Written by filippo

15 novembre 2015 at 9:38 PM

Ulisse, Il mio nome è Nessuno, rassegna stampa

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Alcune mie fotografie dell’Ulisse, Il mio nome è nessuno, tratto da Valerio Massimo Manfredi, con Sebastiano Lo Monaco che, fra le altre cose, aprirà la stagione del Teatro Nuovo di San Marino.
Il servizio fotografico è visibile qui: Il mio nome è Nessuno, Sebastiano Lo Monaco.

Piccola rassegna stampa:

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Written by filippo

10 novembre 2015 at 1:39 PM

Made in Korea, recensito su The Mammoth’s Reflex

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Made in Korea recensito su The Mammoth’s Reflex

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Il mio ebook Made in Korea è recensito su The Mammoth’s Reflex da Claudia Stritof :)
L’articolo originale è visibile a questo indirizzo: Made in Korea. Ecco il libro di Filippo Venturi.

The Mammoth’s Reflex è una piattaforma di contenuti dedicati al mondo della fotografia, costruita con la collaborazione di giornalisti, fotografi, blogger e appassionati che contribuiscono al progetto inviando contenuti su mostre, festival, progetti fotografici, libri, incontri, spunti di conversazione e materiali artistici.

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Made in Korea, recensito su The Mammoth’s Reflex

Come un antropologo sul campo il fotografo Filippo Venturi con il libro Made in Korea (Emuse editore) fa il resoconto visivo di quello che è stato il suo lungo viaggio intrapreso meno di un anno fa nella Corea del Sud, partendo dalla capitale Seoul per poi scendere fino a Busan.
Un libro che mette in luce le contraddizioni interne di un paese che fino a cinquanta anni fa è stato afflitto da carestie e «oppresso da dominazioni straniere e dittatori», ma che oggi è diventato uno dei paesi economicamente più avanzati al mondo grazie al considerevole sviluppo tecnologico.
Contraddizioni che riemergono con forza negli scatti di Filippo Venturi in cui una ragazza osserva con attenzione un cartellone pubblicitario di una clinica di bellezza, dei ragazzi ben vestiti dormono con la testa appoggiata su dei tavoli di un pub, mentre un gruppo di persone, senza mai distogliere lo sguardo dal proprio smartphone, siede in un centro commerciale di fronte alla riproduzione della fontana di Trevi.

Il libro di Venturi è uno spaccato su un mondo in perenne evoluzione, in bilico tra natura e artificio, alla ricerca di un sogno che spesso assume i connotati di un vero e proprio incubo, dove lo stereotipo dilaga e la ricerca del nuovo e del bello diventa canone da dover rispettare rigorosamente per poter far parte a tutti gli effetti del sistema sociale, in cui i primi a farne le spese sono proprio i coreani.

In poco tempo la Corea è diventato un paese all’avanguardia in campo tecnologico se si pensa alle grandi multinazionali come Hyundai, LG e la Samsung, “il più importante gruppo industriale del paese e un colosso che da solo genera un quinto del PIL coreano“, i ritmi di crescita economici sono forsennati e altrettanto quelli dei suoi abitanti che vengono spronati a studiare a ritmi serrati fin da piccoli perché “una persona senza istruzione è come una bestia che indossa abiti”. L’incremento delle ore di studio è proporzionale alla crescita dei ragazzi e un popolare detto, riferito specialmente agli studenti dell’ultimo anno delle scuole superiori, afferma “se dormi tre ore al giorno potrai riuscire a entrare in una delle SKY [Seoul National University, Korea University e Yonsei University], se dormi quattro ore al giorno potrai riuscire ad entrare in un’università, se dormi cinque ore al giorno scordati l’università”.
All’eccellenza intellettuale si lega la cura per il corpo, ed ecco che la città mette a disposizione dei suoi abitanti attrezzature sportive negli spazi pubblici e se questo non dovesse bastare per rientrare nei giusti canoni, che spesso si richiamano a quelli occidentali, ci pensa la chirurgia estetica, quasi un’ossessione per i coreani, tanto che piccoli interventi chirurgici vengono regalati dai genitori per la promozione all’università dei propri figli.
Made in Korea è un’indagine realizzata con attenzione e analisi critica dal fotografo Filippo Venturi, e in quanto tale apre un ampio ventaglio di interrogativi riguardo agli effetti che questa “rincorsa alla modernità, al progresso tecnologico e industriale, mediante una smisurata competizione, nella ricerca della perfezione estetica, scolastica” e professionale ha portato con sé, tra questi la dipendenza da internet e dalla tecnologia, tanto che il parlamento ha varato una legge per impedire agli “adolescenti al di sotto dei 16 anni di giocare ai videogame online da mezzanotte alle sei del mattino”, a cui si aggiunge la dipendenza da alcol e un elevato tasso di suicidi, che coinvolge specialmente gli studenti.

Quello di Filippo Venturi è un racconto fatto di immagini vivide e dirette, che mette in luce usi e costumi di un paese alla ricerca di sé stesso, perché come afferma Confucio “solo i più saggi o i più stupidi degli uomini non cambiano mai“, ma sta agli uomini stessi decidere quale strada e indirizzo dare ai propri cambiamenti, ben vengano i primati ma se questi non sono ottenuti a costo della perdita dell’identità e della propria natura, poiché “la nostra gloria più grande non sta nel non cadere mai, bensì nel rialzarci ogni volta che cadiamo”.

Il libro Made in Korea, è edito da emuse, e all’interno sono contenuti due interessanti saggi critici scritti da Silvia Camporesi e Davide Grossi.

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Written by filippo

6 novembre 2015 at 11:03 am

Rockin’1000, Foo Fighters in Cesena

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Rockin’1000, Foo Fighters in Cesena
Carisport, November 3, 2015

More photos here:
Rockin’1000, That’s Live in Cesena
Rockin’1000, Learn to Fly in Cesena

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 1

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 1
Dave Grohl saluta il pubblico

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 2

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 2

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 3

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 3

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 4

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 4

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 5

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 5

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 6

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 6

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 7

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 7

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 8

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 8

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 9

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 9

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 10

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 10

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 11

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 11

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 12

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 12

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 13

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 13
Fabio Zaffagnini, ideatore del Rockin1000, viene invitato sul palco da Dave Grohl

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 14

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 14
Dave Grohl fa accomodare Fabio Zaffagnini sul suo trono

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 15

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 15
Fabio Zaffagnini sul palco

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 16

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 16
Gabriele Andreucci, uno dei mille del Rockin1000, viene invitato sul palco per suonare la batteria

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 17

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 17
Gabriele Andreucci, uno dei mille del Rockin1000, viene invitato sul palco per suonare la batteria

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 18

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 18
Dave Grohl saluta Gabriele Andreucci dopo essersi esibito alla batteria

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 19

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 19
Il batterista Gabriele Andreucci saluta il pubblico

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 20

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 20

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 21

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 21

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 22

Concerto Foo Fighters a Cesena, foto 22
La band saluta il pubblico al termine del concerto

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Written by filippo

4 novembre 2015 at 1:09 am