A.D.1387 – Battaglia Terra del Sole (2014)
A.D. 1387 – Battaglia a Terra del Sole
Sabato 28/09/2014
I gruppi di ricostruzione storica hanno ricostruito al meglio la vita medievale in un contesto militare tra il 1360 e il 1410. I gruppi partecipanti hanno dovuto rigorosamente rispettare i costumi, gli attendamenti gli arredi e l’armamento in uso in questi 50 anni.
Nella suggestiva cornice dei Bastioni della città fortificata di Terra del Sole, una festa dedicata ai Rievocatori e proprio per questo rivolta a chi è curioso di apprendere come veramente si viveva a quei tempi.
All’interno di A.D.1387 è stata rievocata la Battaglia avvenuta nei pressi di Castrocaro nel 1387, è stato possibile visitare gli accampamenti che riproporranno, costumi, armi armature e arredi ricostruiti con un rigore storico molto alto. Durante le due giornate di manifestazione, giullari e musici, hanno intrattenuto il pubblico con i loro spettacoli.
Erano presenti anche espositori selezionati da tutta Europa che proporranno esclusivamente armature, armi e abiti per Re-enactors.
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Totally Lost | Spazi Indecisi

Una mia fotografia, fra quelle esposte :)
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TOTALLY LOST
A project by
SPAZI INDECISI
for
ATRIUM
Architecture of Totalitarian Regimes
of the XX Century in Europe’s
Urban Memory
Scientific committee
Piergiorgio Massaretti
Giovanni Hanninen
Fabio Fornasari
Funded and supported by
European Union
South-East Europe
Transnational Cooperation Programme
Municipality of Forlì, Italy
Province of Forlì-Cesena, Italy
In collaboration with
European Institute of Cultural Routes
Fondation de l’Architecture e de
l’Ingegnerie Luxembourg
When:
07.10 | 08.11
Where:
Fondation de l’Architecture
et de l’Ingénierie
1 rue de l’Aciérie, Luxembourg
Opening days:
tuesday| wednesday | thursday| friday
h 9:00-13:00 ; 14:00-18:00
saturday
h 11:00-15:00.
Free entry.
www.spaziindecisi.it – www.atrium-see.eu – www.fondarch.lu
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Totally Lost | Spazi Indecisi
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Ri-osservare la città: dalla parte dei cittadini

Fra le foto esposte, ve ne sarà anche una proveniente da un mio work in progress sul fiume Savio di Cesena.
Nell’ambito della 1° edizione della Festa dell’Architettura
Mostra fotografica
Ri-Osservare la città: dalla parte dei cittadini
26-28 settembre, ore 10.00 – 18.00
Spazi contigui refettorio San Domenico
Ingresso gratuito.
Installazione fotografica di indagine sulle aree urbane ed edifici dismessi oggetto di probabili interventi di riuso. Il tema è “raccontare la propria città” focalizzandosi sui luoghi ora privi di identità, dismessi o poco usati, percepiti come luoghi potenziali per rivitalizzare la città.
Il programma intero dell’evento è disponibile QUI.

Si svolgerà a Forlì, nel complesso dei Musei San Domenico e in altri luoghi del centro storico, la prima edizione della Festa dell’Architettura, evento culturale di tipo annuale con sede alternata di anno in anno tra le città di Forlì e di Cesena.
Attraverso la creazione della Commissione Qualità e la recente fondazione dell’Associazione APP.A (Associazione Progetto e Promozione dell’Architettura), l’Ordine degli Architetti Paesaggisti Pianificatori e Conservatori della provincia di Forlì-Cesena mira alla creazione sul nostro territorio di una piattaforma culturale aperta e partecipata, uno spazio di pensiero, di idee ed iniziative culturali per la divulgazione dell’innovazione e della qualità dell’architettura; un contenitore di eventi, mostre ed incontri con Autori, che abbia sufficiente forza per attirare l’attenzione del territorio, per un fine settimana, ogni anno, sulle tematiche legate all’Architettura e alla Città.
L’Ordine degli Architetti P.P.C. di Forlì-Cesena ed il Comune di Forlì, in qualità di promotori dell’evento, coordineranno questa iniziativa che vedrà come protagonista assoluto il progetto di architettura come principale strumento di promozione di una cultura dell’estetica utile ed unica risposta efficace al tema urgente e sensibile della rigenerazione dell’esistente.
Numerosi gli eventi in programma presso il complesso dei Musei San Domenico, l’Oratorio di San Sebastiano e altri luoghi in città: Premio d’architettura, Mostra “Riuso: la risposta degli studi di architettura”, Convegno “Riusare la città: dal riuso al consumo di suolo zero”.
L’evento di configura così come un’occasione di scambio culturale tra tutti gli attori coinvolti nel processo di continua formazione e trasformazione del paesaggio e di riflessione comune per l’individuazione, attraverso lo sguardo dell’architettura, del tipo di lettura da applicare sulla realtà che ci circonda. Un’occasione per individuare emergenze e nuove necessità, prefigurando i nuovi obiettivi condivisi da raggiungere, i percorsi partecipati necessari da intraprendere, le soluzioni da adottare.
Oltre che dal Comune di Forlì, la manifestazione ha ricevuto il sostegno della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e il patrocinio della Provincia di Forlì-Cesena, del Comune di Cesena, Consiglio Nazionale degli Architetti P.P.C., Federazione degli Ordini Architetti P.P.C. dell’Emilia Romagna, Alma Mater Studiorum Università di Bologna Dipartimento di Architettura, Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Unindustria e Ance.
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Hopperiana, Milano

Hopperiana, Milano
HOPPERIANA: Campigotto, Crewdson, Tuschman
Mostra fotografica ispirata a Edward Hopper
PHOTOLOGY
Via della Moscova, 25 – Milano
01/10/2014 -28/11/2014
Lunedì-Venerdì, 11.00-19.00
Photology Milano presenta ”Hopperiana”, una mini collettiva di artisti, Luca Campigotto, Gregory Crowdson, Richard Tuschman che nelle loro opere prendono spunto e si ispirano al grande artista Edward Hopper.
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La mostra che Photology Milano presenta quest’autunno, “Hopperiana”, vede protagonisti tre importanti artisti quali Luca Campigotto, Gregory Crowdson e Richard Tuschman che attraverso le quindici opere esposte, si confrontano in modo diretto con l’opera dell’artista Edward Hopper, ispirandosi ai suoi silenziosi e quanto mai realisti dipinti. Dall’unione dei luoghi emblematici della città americana quali ristoranti, teatri, cinema ed uffici, sino ai distributori di benzina e agli interni semideserti con la presenza minima di figure umane, perlopiù femminili, dipinte in atteggiamenti riflessivi, quasi lontani dalla realtà in cui si trovano, l’artista crea opere dalle atmosfere solitarie e pacate, che suggeriscono immobilità e rassegnazione. Sia nelle scene urbane che nei dipinti d’interni, la luce chiara, quasi aurorale, assume un ruolo importante: posandosi sui soggetti e sugli ambienti ritratti, dona ai dipinti un alone di sospensione che mitiga il senso di alienazione che spesso traspare. Ciò che ritrae Hopper non è soltanto la malinconia e la solitudine di un’intera società, quella americana degli anni ’50, ma nelle sue opere rappresenta la noia, il rimpianto e il silenzio che regnano nell’animo umano.
Luca Campigotto, veneziano classe 1962, ha iniziato a fotografare paesaggi, architetture e industrie nel 1980. Coscritto di Campigotto, ma proveniente dagli Stati Uniti è Gregory Crewdson, fotografo statunitense rinomato in tutto il mondo per le sue opere dal taglio fortemente cinematografico, che si rifanno ai sogni-visione di Stephen Spielberg e David Lynch. Dal mondo della stampa e della pubblicità, arriva invece Richard Tuschman, le cui immagini sono frutto della sintesi tra disegno grafico, fotografia, pittura e assemblaggio.

Luca Campigotto
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Fonti: photology.com e libreriamo.it
