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La RAI alla Camera della Rabbia (Backstage)
Domenica 11 gennaio 2015 anche la RAI è approdata alla Camera della Rabbia, luogo che è stato al centro del mio progetto fotografico “L’Ira Funesta“.
Le riprese, durate tutta la mattina, si sono concentrate su Cristian Castagnoli, proprietario della Camera, e su 2 clienti resesi disponibili ad essere intervistate e filmate durante la sessione all’interno della Camera.
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Video progetto per Spazi Indecisi (n° 1)
Alcune foto del backstage delle riprese effettuate nella serra abbandonata, set del video-progetto di Spazi Indecisi, ideato dall’artista Maurizio Mercuri.
Video a cura dell’Associazione Sovraesposti (quel giorno presente con Filippo Venturi, René Ruisi, Matteo Perini e Anna Frabotta), con il prezioso contributo dell’attore Ettore Nicoletti, con la supervisione di Patrizia Giambi e con il supporto di alcuni amici!
Seguiranno altri video nelle prossime settimane, in altre location, per il completamento del progetto :)
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- Video progetto per Spazi Indecisi (n° 2).
- Serra abbandonata, Rovere (Forlì).
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DO.VE. è l’itinerario che lega arte contemporanea e spazi in abbandono. Acronimo di dotted venue, è un percorso per il quale otto giovani artisti, diretti da Patrizia Giambi, sono stati invitati a creare opere in altrettanti spazi abbandonati, dismessi o deantropizzati rimasti oggi a testimonianza di storia e cultura della Romagna.
L’arte contemporanea è stata il veicolo con cui investigare il potenziale estetico e la capacità narrativa di spazi come i silos dell’ex distilleria Martini e il convento di Scardavilla a Meldola, il cimitero di Valdinoce, Villa Muggia a Imola e altri edifici ancora, con il tentativo di riportarli nell’immaginario collettivo attraverso interventi unici elaborati in stretta connessione con il contesto.
Barbara Baroncini, Alice Cesari, Luca Freschi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci e Francesco Selvi hanno prodotto opere effimere, legate ai luoghi identificati dal percorso, che nelle giornate di apertura dell’ex Asilo Santarelli (dal 14 al 24 maggio 2015) saranno visibili grazie a video, installazioni e contenuti esclusivi che ne documentano la realizzazione e i concept.
Dopo la mostra forlivese, le opere saranno fruibili esclusivamente dal pubblico che si recherà appunto in loco seguendo l’itinerario, attraverso contenuti multimediali scaricabili tramite QR-code posti nelle vicinanze degli spazi stessi.
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Premio L’anello debole per “Acqua passata”
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Il cortometraggio “Acqua passata”, al quale ho avuto l’onore di contribuire nella veste di sceneggiatore, ha ricevuto il Premio “L’anello debole” nella categoria “Cortissimi”; un video allo stesso tempo ironico e amaro, sulla disoccupazione giovanile e la mancanza di prospettive dei tanti laureati italiani!
ACQUA PASSATA, con Ettore Nicoletti
Videolaboratorio dell’Aula Didattica Monty Banks; Produzione Jobtown; Soggetto: Luca Stringara;
Sceneggiatura: Giacomo Benini, Michele Manuzzi, Isabella Scarpellini, Luca Stringara, Filippo Venturi;
Riprese: Giacomo Benini, Michele Manuzzi, Isabella Scarpellini;
Montaggio: Giacomo Benini, Michele Manuzzi, Isabella Scarpellini, Luca Stringara;
Musica: Revjake;
Ulteriori informazioni sono QUI.
Rassegna stampa:
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If only for a second, Mimi Foundation
Cosa mi manca di più? Essere spensierato. Perché da quando mi hanno diagnosticato il cancro non ho più avuto un secondo di spensieratezza. Questa è stata la frase che ha ispirato il progetto fotografico If Only For a Second, commissionato dalla Fondazione Mimi, associazione francese che si batte contro il cancro.
L’intento era donare ai malati almeno un secondo della spensieratezza perduta. Per fare questo 20 di loro sono stati invitati in un salone di bellezza di Bruxelles. E ciascuno ha ricevuto, tenendo gli occhi chiusi, le cure di hair stylist e professionisti del make up. A lavoro ultimato tutti i pazienti sono stati posizionati davanti a uno specchio a due vie.
Dall’altra parte dello specchio, il fotografo professionista Vincent Dixon ha scattato nel secondo esatto in cui la persona ha aperto gli occhi, cogliendo in quell’attimo preciso il loro “momento di spensieratezza”, l’attimo in cui hanno, anche solo per un istante, dimenticato la malattia.
Il reportage ora è diventato un libro, in vendita sul sito della Mimi Foundation. “Ogni foto è accompagnata da una didascalia” si legge nell’introduzione del volume, “con la data e l’ora dello scatto e, soprattutto , il secondo esatto in cui la persona ha dimenticato il suo cancro. Sfogliando le pagine, il lettore sarà trasportato dalle risate, dai sorrisi e dai volti spensierati. Questo è il cuore del progetto If Only For a Second: diffondere gioia e felicità”.
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The Project
20 cancer patients participated in a unique makeover experience.
They were invited to a studio. Their hair and makeup were completely redone.
During the transformation, they were asked to keep their eyes shut.
A photographer then immortalized the moment they opened their eyes.
This discovery allowed them to forget their illness, IF ONLY FOR A SECOND.
The Book
This 60 pages book contains the photographs by Vincent Dixon of the 20 participants of “If only for a second”.
Every photo is followed by a caption, the date and the time the photo was taken and most importantly, the exact second when the person forgot about their disease.
Going through this book, the reader is carried away by laughter, giggles and carefree faces. Readers will even be surprised to have on their own faces… a smile.
This is the heart of the idea of the “If only for a second ” project, to spread smiles and happiness.
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Fonti:
www.mimi-foundation.org
www.huffingtonpost.it
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