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Spazi Indecisi, Linee di rigenerazione

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Spazi Indecisi, Linee di rigenerazione

Spazi Indecisi, Linee di rigenerazione

Con grande piacere condurrò un laboratorio fotografico all’interno del progetto “Linee di rigenerazione”, curato dall’Associazione Spazi Indecisi :)
La presentazione è fissata per giovedì 17 ottobre ore 18, all’exATR di Forlì!

Comunicato Ufficiale:

Linee di Rigenerazione si presenta
17 OTTOBRE | ore 18:00
EXATR | Via Ugo Bassi 16 Forlì

Linee di Rigenerazione è un percorso di 6 mesi di osservazione, ascolto dei quartieri e dei vicini dell’ex Deposito delle Corriere ora EXATR, per co-progettare e costruire insieme micro interventi di rigenerazione urbana con l’obiettivo di migliorare il centro storico della nostra Forlì e connettere spazi, comunità e azioni.

Alla presentazione pubblica del progetto, prevista per il 17 ottobre in EXATR alle ore 18.00, partecipano tutti coloro che prenderanno parte alle attività:
Patrizia di Monte – architetta esperta di rigenerazione urbana
Andreco – artista e ingegnere
Filippo Venturi – fotografo documentarista
Claudio Angelini – regista e co-gestore EXATR

Sarà l’occasione per raccontarvi Linee di Rigenerazione, che a partire proprio dal 17 ottobre prevede:
– Sopralluoghi di comunità per conoscere e riscoprire il quartiere limitrofo all’ex deposito delle corriere;
– Raccolta di testimonianze, sogni e fotografie per costruire una mappa emotiva del quartiere;
– Laboratori per scegliere in maniera partecipata i luoghi su cui intervenire;
– Laboratori per co-progettare e realizzare gli interventi nei luoghi individuati assieme.

Vuoi scoprire dove ci porteranno le linee di rigenerazione?
Ti aspettiamo!

Linee di Rigenerazione
Un progetto di: Spazi Indecisi
In partnership con: EXATR, Città di Ebla, Casa del Cuculo
In collaborazione con: Comune di Forlì, ACER, Università di Bologna, CAD
Intervento promosso e sostenuto dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Spazi Indecisi, Linee di rigenerazione

Spazi Indecisi, Linee di rigenerazione

 

ATRIUM, Mostra Fotografica

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Giovedì 11 febbraio 2016, oltre 60 esperti internazionali di ‪turismo‬ hanno visitato diversi luoghi legati alla Route Culturale ATRIUM, a diretto contatto con residenti ed operatori locali della cultura (maggiori info qui).

In questa occasionate è stata allestita una mostra nelle cantine di uno dei palazzi INCIS di Viale della Libertà.
Grazie a Atrium Forlì e Casa del Cuculo.

Fonte: Spazi Indecisi

ATRIUM, Mostra Fotografica

ATRIUM, Mostra Fotografica

ATRIUM, Mostra Fotografica

Fotografia di Filippo Venturi

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Written by filippo

13 February 2016 at 2:52 pm

Posted in Fotografie

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Video progetto per Spazi Indecisi (n° 6)

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Alcune foto del backstage delle riprese effettuate a Villa Muggia (Imola), set del video-progetto di Spazi Indecisi, ideato dall’artista Barbara Baroncini.

Supporto e coordinamento di Patrizia Giambi, Francesco Tortori e Matteo Pini.
Illuminazione dell’installazione a cura di tecnici di DZ Engineering Forlì.

Riprese video e backstage fotografico a cura dell’Associazione Sovraesposti (quel giorno presente con Filippo Venturi, Renè Ruisi e Matteo Perini).

Seguiranno altri video nelle prossime settimane, in altre location, per il completamento del progetto :)

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DO.VE. è l’itinerario che lega arte contemporanea e spazi in abbandono. Acronimo di dotted venue, è un percorso per il quale otto giovani artisti, diretti da Patrizia Giambi, sono stati invitati a creare opere in altrettanti spazi abbandonati, dismessi o deantropizzati rimasti oggi a testimonianza di storia e cultura della Romagna.

L’arte contemporanea è stata il veicolo con cui investigare il potenziale estetico e la capacità narrativa di spazi come i silos dell’ex distilleria Martini e il convento di Scardavilla a Meldola, il cimitero di Valdinoce, Villa Muggia a Imola e altri edifici ancora, con il tentativo di riportarli nell’immaginario collettivo attraverso interventi unici elaborati in stretta connessione con il contesto.

Barbara Baroncini, Alice Cesari, Luca Freschi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci e Francesco Selvi hanno prodotto opere effimere, legate ai luoghi identificati dal percorso, che nelle giornate di apertura dell’ex Asilo Santarelli (dal 14 al 24 maggio 2015) saranno visibili grazie a video, installazioni e contenuti esclusivi che ne documentano la realizzazione e i concept.

Dopo la mostra forlivese, le opere saranno fruibili esclusivamente dal pubblico che si recherà appunto in loco seguendo l’itinerario,  attraverso contenuti multimediali scaricabili tramite QR-code posti nelle vicinanze degli spazi stessi.

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Written by filippo

22 April 2015 at 6:26 pm

Video progetto per Spazi Indecisi (n° 5)

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Alcune foto del backstage delle riprese effettuate nello studio dell’artista Elena Hamerski, a Forlì, set del video-progetto di Spazi Indecisi.
Backstage a cura dell’Associazione Sovraesposti (quel giorno presente con Filippo Venturi e Matteo Perini).

Seguiranno altri video nelle prossime settimane, in altre location, per il completamento del progetto :)

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DO.VE. è l’itinerario che lega arte contemporanea e spazi in abbandono. Acronimo di dotted venue, è un percorso per il quale otto giovani artisti, diretti da Patrizia Giambi, sono stati invitati a creare opere in altrettanti spazi abbandonati, dismessi o deantropizzati rimasti oggi a testimonianza di storia e cultura della Romagna.

L’arte contemporanea è stata il veicolo con cui investigare il potenziale estetico e la capacità narrativa di spazi come i silos dell’ex distilleria Martini e il convento di Scardavilla a Meldola, il cimitero di Valdinoce, Villa Muggia a Imola e altri edifici ancora, con il tentativo di riportarli nell’immaginario collettivo attraverso interventi unici elaborati in stretta connessione con il contesto.

Barbara Baroncini, Alice Cesari, Luca Freschi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci e Francesco Selvi hanno prodotto opere effimere, legate ai luoghi identificati dal percorso, che nelle giornate di apertura dell’ex Asilo Santarelli (dal 14 al 24 maggio 2015) saranno visibili grazie a video, installazioni e contenuti esclusivi che ne documentano la realizzazione e i concept.

Dopo la mostra forlivese, le opere saranno fruibili esclusivamente dal pubblico che si recherà appunto in loco seguendo l’itinerario,  attraverso contenuti multimediali scaricabili tramite QR-code posti nelle vicinanze degli spazi stessi.

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Written by filippo

23 March 2015 at 6:52 pm

Video progetto per Spazi Indecisi (n° 4)

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Alcune foto del backstage delle riprese effettuate alla Chiesa abbandonata di San Petrignone, a Forlì, set del video-progetto di Spazi Indecisi, ideato dall’artista Matteo Lucca.
Backstage a cura dell’Associazione Sovraesposti (quel giorno presente con Filippo Venturi e René Ruisi).

Seguiranno altri video nelle prossime settimane, in altre location, per il completamento del progetto :)

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DO.VE. è l’itinerario che lega arte contemporanea e spazi in abbandono. Acronimo di dotted venue, è un percorso per il quale otto giovani artisti, diretti da Patrizia Giambi, sono stati invitati a creare opere in altrettanti spazi abbandonati, dismessi o deantropizzati rimasti oggi a testimonianza di storia e cultura della Romagna.

L’arte contemporanea è stata il veicolo con cui investigare il potenziale estetico e la capacità narrativa di spazi come i silos dell’ex distilleria Martini e il convento di Scardavilla a Meldola, il cimitero di Valdinoce, Villa Muggia a Imola e altri edifici ancora, con il tentativo di riportarli nell’immaginario collettivo attraverso interventi unici elaborati in stretta connessione con il contesto.

Barbara Baroncini, Alice Cesari, Luca Freschi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci e Francesco Selvi hanno prodotto opere effimere, legate ai luoghi identificati dal percorso, che nelle giornate di apertura dell’ex Asilo Santarelli (dal 14 al 24 maggio 2015) saranno visibili grazie a video, installazioni e contenuti esclusivi che ne documentano la realizzazione e i concept.

Dopo la mostra forlivese, le opere saranno fruibili esclusivamente dal pubblico che si recherà appunto in loco seguendo l’itinerario,  attraverso contenuti multimediali scaricabili tramite QR-code posti nelle vicinanze degli spazi stessi.

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Written by filippo

19 March 2015 at 2:35 am