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Romagna RFC – Reno Bologna 29-16
Romagna RFC – Reno Bologna 29-16
Cesena, 05/10/2014
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David Lynch, The Factory Photographs, Bologna
DAVID LYNCH, THE FACTORY PHOTOGRAPHS
17 settembre – 31 dicembre 2014
MAST.GALLERY c/o Fondazione MAST
Via Speranza, 42 – Bologna
Martedì-Domenica, ore 10.00 – 19.00
(come arrivarci)
121 fotografie
3 cortometraggi: industrial soundscape, bug crawls, intervalometer: steps
e una installazione sonora : the air is on fire_ i (station)
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MAST presenta in anteprima nazionale Factory Photographs di David Lynch.
Queste fotografie in bianco e nero testimoniano la fascinazione di Lynch per le fabbriche, la sua passione quasi ossessiva per comignoli, ciminiere e macchinari, per l’oscurità e il mistero. In un arco di tempo di oltre trent’anni ha fotografato i monumenti decadenti dell’industrializzazione, edifici in laterizio decorati con volte, cornicioni, cupole e torri, finestre e portali imponenti, impressionanti nella loro somiglianza con le antiche cattedrali. Rovine di un mondo che va scomparendo, in cui le fabbriche erano pietre miliari di un orgoglioso progresso e non luoghi desolati, scenografie per storie cariche di quell’aura emozionale caratteristica di Lynch
Le fotografie sono state scattate tra il 1980 e il 2000 nelle fabbriche di Berlino e delle aree limitrofe, in Polonia, in Inghilterra, a New York City, nel New Jersey e a Los Angeles. È come se la fuliggine, i vapori o le polveri sottili che avvolgevano quei luoghi si fossero posate sulla superficie della carta: ne risultano immagini di straordinaria potenza sensoriale, come disegni fatti a carboncino, in cui il nero carico delle linee nitide, grafiche, taglia il grigio scuro dei campi.
L’inconfondibile cifra di Lynch si svela in modo suggestivo nei soggetti scelti, nelle atmosfere, nelle nuance di colore di mondi arcani e surreali, nelle sequenze oniriche che evocano la visionarietà labirintica ed enigmatica dei suoi film.
David Lynch, icona del cinema americano, è nato nel 1946 a Missoula, nel Montana, e vive a Los Angeles: è regista, sceneggiatore, produttore, pittore, musicista, designer e fotografo. La sua formazione accademica è nel campo della pittura: studente alla Pennsylvania Academy of Fine Arts di Philadelphia, realizza qui, nel 1966, il suo primo cortometraggio. Si trasferisce in seguito a Los Angeles; il suo primo film Eraserhead (1977) diventa ben presto un “cult classic”. Per The Elephant Man (1980), Velluto Blu (1986) e Mulholland Drive (2001) ha ricevuto la nomination all’Oscar per la migliore regia. Dune (1984), Cuore selvaggio (1990), Lost Highway (1997), Una storia vera (1999), Inland Empire (2006) e la serie televisiva Twin Peaks (1990 -1991) hanno ottenuto numerosi riconoscimenti.
Esposizione curata da Petra Giloy-Hirtz, in collaborazione con MAST e The Photographers’ Gallery.
Fanno parte della mostra alcuni cortometraggi di Lynch, che verranno proiettati a ciclo continuo: Industrial Soundscape, Bug Crawl, Intervelometer: Steps.
Le immagini di grandi dimensioni sono: Archival pigment prints
Le fotografie di piccole dimensioni sono: Archival silver-gelatin prints
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Lynch, la cui ultima visita in città risale al 2007 per il festival Netmage, dovrebbe tornare dal 28 settembre al 3 ottobre, quando cioè, ospite d’onore del Lucca Film Festival.
A Bologna Lynch farà visita al Mast e presenterà la sua mostra che si completa tra l’altro di un’installazione sonora e di una selezione dei suoi primi cortometraggi. Con l’occasione, la Cineteca gli dedica una retrospettiva dal 25 al 27 di questo mese da «Eraserhead» a «Cuore selvaggio», da «Strade perdute» a «Inland Empire», fino all’ultimo docufilm dedicato ai Duran Duran.

David Lynch, The Factory Photographs
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Fonti: repubblica.it e mast.org
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Emilia Romagna. Una visione artistica

Una mia fotografia di Brisighella del 2009 è stata utilizzata per la copertina del libro “Emilia Romagna. Una visione artistica”!
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Il volume “Emilia Romagna. Una visione artistica” – sottotitolo “Per la prima volta raccontata in maniera inedita da 16 personaggi di rilievo” – intende esplorare i luoghi più belli e suggestivi della regione, a cominciare proprio da Bologna, cuore e motore di questa terra solare.
Tuttavia, i racconti che questa volta ne fanno emergere una visione inedita – e artistica – si distinguono da qualunque altra pubblicazione già apparsa fino ad oggi in quanto sono quelli di sedici personaggi di rilievo nati proprio tra le mura di queste città, o sulle verdi colline e pianure che la percorrono in tutta la sua interezza.
Cantanti, scrittori, stilisti, ballerini, professori, imprenditori creativi e altri artisti danno così voce ai propri ricordi legati a questi meravigliosi luoghi, per tracciarne un ritratto nuovo, più intimo ed emotivo. Il tutto, corredato da immagini fotografiche altrettanto artistiche, capaci di cogliere l’essenza stessa di paesi, scorci, castelli, vie, piazze, palazzi antichi.
Il principale obiettivo con cui questo libro viene realizzato dal club Round Table Bologna in occasione del Natale 2013 è quello di devolvere un’alta percentuale dell’incasso in beneficenza all’associazione “Acacia”, in particolare per il progetto “Melograno”, che si occupa di disabilità e deficit psicomotorio.
Il libro viene distribuito all’interno dei circuiti regionali, sia attraverso la promozione nel corso di eventi e manifestazioni, sia sfruttando la presenza nelle principali librerie delle più importanti città. Ne è autrice Chiara Giacobelli, scrittrice e giornalista che da anni si occupa di cultura, turismo e arte.
Il progetto si avvale del supporto di importanti sponsor, enti pubblici e stampa. La presentazione ufficiale si terrà il 15 dicembre presso il Circolo Bononia di Bologna, attraverso un importante evento patrocinato dal Comune di Bologna, dalla Provincia di Bologna e dalla Regione Emilia Romagna, alla presenza di autorità, ospiti e giornalisti.
Il link alla pagina ufficiale su Facebook è QUI.
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Gli ospiti che hanno partecipato a questo progetto:
1. Fabio Alberto Roversi Monaco: ex Magnifico Rettore dell’Università di Bologna e Presidente Accademia di Belle Arti
2. Claudio Spadoni: Direttore Artistico Mar di Ravenna e Presidente ArteFiera
3. Beppe Carletti: Fondatore dei Nomadi
4. Giuseppe Giacobazzi: Comico e cabarettista
5. Ivano Marescotti: Attore
6. Maurizio Marchesini: Presidente Confindustria Emilia Romagna
7. Renato Villalta: Presidente Virtus ed ex giocatore
8. Liliana Cosi: ex Prima Ballerina della Scala e Presidente Balletto Cosi-Stefanescu
9. Maria Antonietta Venturi Casadei: Pittrice
10. Fabio Bonifacci: Sceneggiatore
11. Michele Poggipolini: Titolare Poggipolini Group e Ncr
12. Averardo Orta: Presidente Aiop e Ospedale Santa Viola
13. Licia Angeli: Proprietaria della linea di abiti e oggettistica per bambini Nanàn
14. Andrea Merlini: Chef circolo Bononia
15. Francesco Amante: Capitalista ed esperto d’arte
16. Ivan Simonini: Editore
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Re Lear Fotografato, Mostra di Filippo Venturi

RE LEAR FOTOGRAFATO
Una mostra di Filippo Venturi sul Re Lear di Michele Placido
Dal 23 Novembre 2012 al 20 Gennaio 2013
Foyer del Teatro Duse, Via Castellata, 7 – 40124 Bologna
Prorogato il termine della mostra al 29 gennaio 2013.
Dal 23 al 27 gennaio, in occasione di ArteFiera, saranno esposte negli stessi spazi alcune opere d’arte e di design.
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Presentazione
“Ah, povera Cordelia!…
Anzi, non povera, perché il mio amore,
sono sicura, è ricco, assai più ricco
di quanto possa esserlo la lingua.”
(Re Lear, atto I, scena I)
Il Teatro Duse di Bologna ospita una selezione di fotografie dell’artista cesenate Filippo Venturi: il reportage è stato realizzato il 5 agosto presso l’Arena Plautina di Sarsina (FC), durante il Plautus Festival 2012, in occasione dello spettacolo Re Lear di e con Michele Placido. Un piccolo assaggio dello spettacolo Re Lear in programma al Teatro Duse dal 18 al 20 gennaio 2013.
19 fotografie, dal backstage alla scena, per raccontare i preparativi, la concentrazione e i silenzi che precedono lo spettacolo e che permettono agli attori di immergersi nella tragedia.
19 scatti che raccontano uno spettacolo intenso e impeccabile attraverso alcuni dei momenti più drammatici portati in scena da un cast di attori di livello elevatissimo. Immagini che rivelano alcuni dettagli della scenografia minimale e impeccabile, di un rigoroso disegno luci e da una sapiente regia.
La pulizia e nitidezza delle fotografie e le curate composizioni delle immagini rendono la mostra RE LEAR FOTOGRAFATO un’esperienza imperdibile per chi ama il teatro e la fotografia.
La mostra fotografica sarà visitabile durante gli spettacoli inseriti in stagione 2012-2013, dal 23 novembre al 20 gennaio 2013.
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Note biografiche
Filippo Venturi è un fotografo di Cesena. Lavora principalmente in Italia come freelance, collaborando con diversi quotidiani, riviste, siti web ed agenzie di comunicazione. Si occupa principalmente di reportage, teatro, concerti e sport. Parallelamente si dedica a progetti fotografici personali e di carattere sociale. L’ultimo progetto realizzato (estate 2012), si intitola “In Oblivion” e descrive con rigore e completezza il quartiere newyorkese Red Hook ed i suoi abitanti. Nell’autunno 2012 ha iniziato un complesso e delicato lavoro sui malati del morbo di Alzheimer; progetto ancora in fase di realizzazione, il titolo provvisorio è “Children of Auguste D.”
Contemporaneamente alla mostra su “Re Lear” di Michele Placido, è visitabile la mostra personale permanente di fotografie artistiche “The Braves”, legate allo sport, presso i locali di FTStudio a Cesena; a dicembre si terrà una mostra fotografica nella galleria ex Pescheria di Cesena, con in anteprima alcuni scatti del progetto “Children of Auguste D.”; sempre a dicembre si svolgerà uno slideshow del progetto “In Oblivion” presso lo Spazio Labò di Bologna.
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Ufficio stampa Teatro Duse: Silvia Lombardi
Teatro Duse Srl, Via Castellata, 7 – 40124 BOLOGNA
tel.051/22.66.06 Fax.051/26.16.97
www.teatrodusebologna.it
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