Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

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Pubblicazione su Newsweek Japan

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Sulla rivista Newsweek Japan è uscita la pubblicazione del mio lavoro “2030 Birth of a Metropolis”, su Astana, la capitale del Kazakistan, ribattezzata in Nursultan a fine marzo, in onore del dimissionario Presidente Nursultan Nazarbayev.

Questo mio lavoro è attualmente in mostra a Mantova (informazioni qui) e dal 3 maggio sarà esposto al Bi Foto, Festival della Fotografia in Sardegna (informazioni qui).

 

Korean dream, made in Korea – Il Libro

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Korean dream, made in Korea - Il Libro

“Korean dream, made in Korea”

Disponibile la nuova edizione del libro fotografico di Filippo Venturi sulla Corea del Nord e del Sud, in tiratura limitata di 150 copie! Il volume, in italiano e inglese, sfogliabile da entrambi i lati, racchiude il progetto dell’autore sulle analogie e contraddizioni della penisola coreana. Con un testo di Junko Terao, editor di Internazionale.

”L’approfondimento antropologico, preciso e puntuale, che si accompagna ad ogni immagine, fornisce spunti di riflessione su chi siamo e dove stiamo andando. Per questa ragione il lavoro supera il “reportage” e la fotografia di genere destando un interesse universale.” – Davide Grossi

 

Fotografie di Filippo Venturi
Testi di Filippo Venturi e Junko Terao
Casa editrice Emuse
ISBN-10: 8832007037
ISBN-13: 978-8832007039

€. 40,00
Copertina rigida
Formato 21x28cm
63 fotografie a colori
Tiratura limitata di 150 copie numerate
Per ordini e prenotazioni: filippo.venturi@gmail.com

 

Presentazione
Fino allo scoppio della Seconda guerra mondiale la Corea era un unico Stato, con un lungo passato di dominazioni ma con solide radici culturali. Una sanguinosa guerra lo ha diviso e ne ha modificato il destino creando due nazioni che marciano a ritmi diversi ma che, curiosamente, mantengono alcune peculiarità simili. Nonostante le differenti sorti, Nord e Sud sono alle prese con la stessa affannosa ricerca, nel tentativo di esibire la propria eccellenza al mondo, sia dal punto di vista sociale che tecnologico, esercitando una enorme pressione sui giovani, a cui è affidato il compito fondamentale di condurre il paese, a Sud, verso la modernità e lo sviluppo economico, a Nord, verso un riscatto politico che esige la riunificazione e l’indipendenza.
Partendo da un accurato lavoro di ricerca e di preparazione del viaggio, Filippo Venturi ha dato avvio, nel 2014, a un progetto sulla penisola coreana. Nel 2015 ha realizzato, in Corea del Sud, Made in Korea, prima parte del progetto. Nel 2017, dopo circa due anni, necessari per documentarsi e per le lunghe procedure per ottenere il visto, si è recato in Corea del Nord per realizzare la seconda parte, Korean Dream.

Estratto dal testo critico di Davide Grossi sul lavoro di Filippo Venturi
Tutte le immagini sono rigorosissime e raffinate, nessun elemento appare “troppo” o “troppo poco”. Sorpresa, leggera ironia e mai sarcasmo. Stupore, curiosità e mai preconcetto. “L’occhio del fotografo” è preciso, si interroga, esplora, impara e ci restituisce immagini bellissime dove tutto è bilanciato e maledettamente nel posto giusto al momento giusto. Un’eleganza spiazzante, dalla quale tanti autori famosi potrebbero trarre insegnamento. Ma ciò che più colpisce è la capacità e la volontà dell’autore di parlare dell’uomo moderno e dei propri malesseri. Come la migliore arte contemporanea. L’approfondimento antropologico, preciso e puntuale, che si accompagna ad ogni immagine, fornisce spunti di riflessione su chi siamo e dove stiamo andando. Per questa ragione il lavoro supera il “reportage” e la fotografia di genere destando un interesse universale.

Riconoscimenti
Questo progetto fotografico ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti, fra i quali: vincitore ai Sony World Photography Awards, ai New Talents di Fondazione Fotografia Modena, ai LensCulture Emerging Talent Awards, al Portfolio Italia (Gran Premio Hasselblad), al Premio Voglino (Frame Foto Festival), al Premio Il Reportage (Umbria Photo Fest) e al Gomma Photography Grant.
È stato esposto in luoghi prestigiosi come la Somerset House di Londra, il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma, il Foro Boario di Modena, lo U Space di Pechino, la Willy Brandt Haus di Berlino, il Kaunas Photo Festival in Lituania, il Sony Square di New York City, il Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena, il SI Fest di Savignano e il Festival della Fotografia Etica di Lodi.
È stato pubblicato in quotidiani e riviste come Vanity Fair, Internazionale, La Stampa, Repubblica, Il Manifesto, Il Reportage, Das Magazin, L’Officiel Voyage Russia, Monthly Photography South Korea e ospitato su programmi televisivi come il TG1 e TG3 nel Mondo, ospite di Maria Cuffaro.

 

Incontro alla Biblioteca Malatestiana di Cesena

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Incontro alla Biblioteca Malatestiana di Cesena

Incontro alla Biblioteca Malatestiana di Cesena

Filippo Venturi, fotoreporter, presenterà il progetto fotografico che ha realizzato sulla penisola coreana da cui ha realizzato un libro (casa editrice Emuse).
Durante l’incontro l’autore racconterà la propria esperienza, in particolare in Corea del Nord, uno dei paesi più chiusi al mondo, dove nel 2017 è stato inviato da Vanity Fair.
L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Laboratorio Rif.

COREA DEL NORD E DEL SUD
Il reportage di Filippo Venturi
Sabato 2 febbraio 2019, ore 16
Aula Magna della Biblioteca Malatestiana
Piazza Bufalini, 1 – Cesena

Filippo Venturi (Cesena, 1980) è un fotografo documentarista. I suoi lavori sono stati pubblicati su giornali come The Washington Post, Financial Times, Vanity Fair, Der Spiegel, Die Zeit, Internazionale, La Stampa e Geo. Negli ultimi tre anni si è dedicato a un progetto sulla penisola coreana, che è stato premiato con il Sony World Photography Awards, il LensCulture Emerging Talent Awards, Il Premio Il Reportage, il Premio Voglino e si è aggiudicato il Portfolio Italia – Gran Premio Hasselblad.

 

 

Public talk a Colorno

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Public talk a Colorno

Public talk a Colorno

Per chi volesse incontrarmi o conoscere meglio i miei lavori, il 27 febbraio terrò un incontro pubblico presso la splendida Reggia di Colorno, dove ha sede il Centro Sociale Maria Luigia, nell’ambito dell’iniziativa “Le Serate del Martedì in Venaria”!

L’evento è organizzato da Colorno Photo Life, Gruppo fotografico Colors’ Light.

COLORNO, MARTEDÌ 27 FEBBRAIO 2018, ORE 21.00
Centro Sociale Maria Luigia, Via Suor Maria, 7/A
Volantino ufficiale: QUI

Durante la serata, Filippo Venturi (testimonial Fujifilm) presenterà i propri progetti fotografici, ragionando al tempo stesso sul concetto di fotogiornalismo al giorno d’oggi e sullo sviluppo teorico e pratico di un progetto fotografico.
L’autore presenterà inoltre il proprio lavoro nell’ambito del Progetto FIAF “La Famiglia in Italia” e il lavoro “Korean Dream”, vincitore del Portfolio Italia – Gran Premio Hasselblad, del Premio Voglino al Festival di Fotografia Etica di Lodi e del Premio Il Reportage all’Umbria World Fest.

 

Written by filippo

15 January 2018 at 11:00 am

Korean Dream su Il Reportage

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Korean Dream su Il Reportage

Korean Dream su Il Reportage

E’ uscito il primo numero del 2018 de “Il Reportage”, dove in copertina e all’interno potete trovare il mio lavoro Korean Dream, sulla Corea del Nord!

Ci saranno diverse immagini completamente inedite e il mio racconto del viaggio scritto appositamente per questa rivista. Sotto trovate la presentazione di questo numero, con un elenco di autori e tematiche proposte che, personalmente, non vedo l’ora di osservare e leggere :)

 

Ad aprire il primo numero di Reportage del 2018 trovate un’intervista al grande scrittore inglese Ian McEwan, che parla dei suoi libri e dei problemi del Regno Unito. L’autore è Angelo Mastrandrea. Il primo servizio, invece, è quello di copertina: la blindatissima Corea del Nord come l’ha vista e fotografata Filippo Venturi Photography, compresi i retroscena. Segue un reportage negli allevamenti di salmoni in Norvegia, tra aumento della produzione e rischio malattie. Lo firma Marcello Rossi, le foto sono di Alessandro Iovino. Con Samuel Bregolin, invece, andiamo in Spagna, dove è particolarmente sviluppato e cresce ogni giorno un movimento femminista che non conosce confini tra Madrid e Barcellona e che oggi lotta in particolare contro la violenza sulle donne e i femminicidi. In Tunisia, invece, la Primavera è lontanissima, il regime è nuovamente repressivo ed è qui, infatti, che si è formato il più recente flusso di migranti che cercano la libertà attraversano il Mediterraneo (il reportage è di Federica Tourn, le foto di Stefano Stranges).

Il portfolio centrale è dedicato all’insospettabile squadra di cricket dello Stato del Vaticano, squadra che partecipa, sotto le insegne del cattolicesimo, a un campionato dove sfida i team anglicano, musulmano e induista. L’autrice è Viviana Berti, che ha recentemente scelto di affiancare alla ritrattistica il fotoreportage. Con Flaviana Frascogna restiamo in Europa e voliamo in Polonia, un Paese che oggi ha due facce: quella della crescita economica e quella del fascismo montante, anche a causa di un governo di estrema destra. A Misnk, la capitale della Bielorussia, invece, il pericolo dell’Onda nera non esiste. Come raccontano la giornalista Angela Gennaro e il fotografo Di Biagio Andrea, i giovani imitano, nel possibile, i modi di vita degli occidentali e non si interessano alla politica.

Chiudono tre servizi dall’Italia. Il primo riguarda tre navi cargo, una russa e due ucraine, che sono ormeggiate e abbandonate da moltissimi anni nel porto di Ravenna. Il rischio, come raccontano Chiara Bissi e Alessandro Mazza, l’autore delle foto, è che affondino. La giornalista d’inchiesta Floriana Bulfon ci spiega, tramite interviste ad esperti, magistrati e investigatori, l’infondatezza della tesi secondo la quale i terroristi dell’Isis non colpiscono l’Italia grazie a un patto di scambio sulle armi e la droga con la mafia. Il secondo portfolio è di Christian Mantuano e racconta del progressivo declino fisico di Silvio Berlusconi, tornato nuovamente in campo per le elezioni del 3 marzo, ma ormai la caricatura di se stesso.

Non mancano le consuete rubriche di Maria Camilla Brunetti (“Un autore un libro”, breve intervista con Davide Orecchio) e di Valerio Magrelli, oltre all’editoriale di Riccardo De Gennaro (dedicato questa volta allo sdoganamento “elettorale” dell’estrema destra) e alle cinque recensioni di libri. Il racconto è di Mario Andrea Rigoni, la foto vintage ricorda un grande giorno, quello dell’arresto di Totò Riina, deceduto pochi mesi orsono. E per questo primo numero è tutto. Abbonatevi per il 2018, ne vale la pena.

Sito ufficiale: www.ilreportage.eu/prodotto/numero-33

 

Written by filippo

4 January 2018 at 10:00 pm