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Archive for the ‘Fotografie’ Category

Il perCORSO di Fotografia dell’Associazione TANK

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Il perCORSO di Fotografia dell'Associazione TANK

Lato 1

tank_sviluppo_immagine_percorso2

Lato 2

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Martedì 17 novembre inizieranno gli interessantissimi appuntamenti previsti dal PerCORSO organizzato dall’Associazione Tank Sviluppo Immagine, che si terranno nella sede di Via Sillaro 42 a Forlì alle ore 21.00, e che ci accompagneranno per tutto l’inverno e la primavera, fino al termine previsto a maggio 2016.

Interverranno Nino Migliori, Michele Smargiassi, Antonella Monzoni, Luca Panaro, tanti altri personaggi di spicco del settore… e il 12 gennaio ci sarò anche io a parlare di reportage :)

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PROGRAMMA UFFICIALE

Martedì 17 novembre 2015
perCORSO di Fotografia 0 – INTRODUZIONE

Introduzione al perCORSO: Aspettative, Obiettivi, descrizione delle serate, presentazione del Gruppo Tank

Martedì 24 novembre 2015
perCORSO di Fotografia 1 – PSICOLOGIA DELL’IMMAGINE

Cosa c’è dietro e dentro uno scatto? Viaggio nelle motivazioni che ci spingono a fare proprio quella fotografia
Incontro con DAVIDE BARONI, psicologo e fotografo

Martedì 1 dicembre 2015
perCORSO di Fotografia 2 – SPERIMENTAZIONI

Mi piace lasciare la strada vecchia per la nuova
Incontro con NINO MIGLIORI, fotografo

Martedì 15 dicembre 2015
perCORSO di Fotografia 3 – LEGGERE LA FOTOGRAFIA

Se la fotografia è un linguaggio, allora dobbiamo leggerla
Incontro con MASSIMO MAZZOLI, docente FIAF

Martedì 12 gennaio 2016
perCORSO di Fotografia 4 – REPORTAGE 1

Pianificazione, concentrazione, consapevolezza, azione
Incontro con FILIPPO VENTURI, fotografo

Martedì 19 gennaio 2016
perCORSO di Fotografia 5 – FOTOGRAFIA NATURALISTICA ED ALTRO

I miei compagni di avventura sono: un capanno mimetico, ore di appostamenti immobili, le fredde giornate di gennaio, l’afa di luglio, le zanzare, la nebbia, e la mia inseparabile fotocamera
Incontro con MILKO MARCHETTI, fotografo

Martedì 2 febbraio 2016
perCORSO di Fotografia 6 – PORTFOLIO

faceTOface: due lettori a confronto
introducono ANDREA ANGELINI e CRISTINA PAGLIONICO

Martedì 9 febbraio 2016
perCORSO di Fotografia 7 – REPORTAGE 2

Il delicato sentimento del vedere
Incontro con ANTONELLA MONZONI, fotografa

Martedì 16 febbraio 2016
perCORSO di Fotografia 8 – PROGETTI COLLETTIVI – avviamo un progetto

Affrontare un progetto, lavorare insieme: realizzare un’opera su soggetto a tema assegnato. Conducono ANDREA ANGELINI e CRISTINA PAGLIONICO

Martedì 1 marzo 2016
perCORSO di Fotografia 9 – AUDIOVISIVI

Esprimersi con un linguaggio complesso: fotografia, sonoro, movimento
Incontro con LUCIANO LAGHI BENELLI, fotografo

Martedì 8 marzo 2016
perCORSO di Fotografia 10 – STREET PHOTOGRAPHY 1

La vita, come accade.
Incontro con i fotografi del collettivo ROMAGNA STREET PHOTOGRAPHY

Martedì 15 marzo 2016
perCORSO di Fotografia 11 – STREET PHOTOGRAPHY 2

Convergenza di stili e visioni
Incontro con i fotografi del collettivo SPONTANEA – ITALIAN STREET PHOTOGRAPHY

Martedì 22 marzo 2016
perCORSO di Fotografia 12 – INCONTRO CON L’AUTORE

L’essenziale nel mondo ordinario
Incontro con DARIO APOSTOLI, fotografo

Martedì 29 marzo 2016
perCORSO di Fotografia 13 – INCONTRO CON L’AUTORE

La camera magica e l’approccio tecnico concettuale
Incontro con CARLO CAVINA, fotografo

Venerdì 8 aprile 2016
perCORSO di Fotografia 14 – LE GRANDI QUESTIONI
Tre strade per la fotografia
Incontro con LUCA PANARO, critico d’arte

Martedì 12 aprile 2016
perCORSO di Fotografia 15 – MISERABILISMO

“… è giusto o no mettersi con una fotocamera davanti alla miseria e alla sofferenza? Sfruttamento o solidarietà? Empatia o ipocrisia?…”
Incontro con MIGHELE SMARGIASSI, giornalista di La Repubblica, blogger Fotocrazia

Martedì 19 aprile 2016
perCORSO di Fotografia 16 – LETTURA COLLETTIVA OPERE DEI PARTECIPANTI

Leggiamo insieme le foto portate dai partecipanti

Martedì 3 maggio 2016
Chiusura perCORSO di Fotografia 2015-2016

Conclusioni e mostra di fine perCORSO

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INFO
Email: tank2009@virgilio.it
Telefono: 333 2039765 Andrea – 335 5989156 Cristina

ISCRIZIONI
Entro 10 novembre 2013 presso sede Tank tutti i martedì sera dalle ore 21.00. Per chi volesse iscriversi mediante bonifico bancario: Conto intestato a Tank Sviluppo Immagine – Associazione Culturale Presso Credito di Romagna – Agenzia di Corso della Repubblica, 126 – 47122 Forlì – Cod. IBAN:  IT 14X0327313201000100104682

QUOTA DI ISCRIZIONE
Si può scegliere tra Associazione TANK oppure Associazione TANK+FIAF come da prospetto:
La quota di iscrizione a Tank dà diritto alla partecipazione al perCORSO e l’accesso a tutte le serate organizzate dal circolo fino a dicembre 2016.

Iscrizione/rinnovo solo ASSOCIAZIONE TANK 2016
Socio ordinario, Euro 25.00
Socio giovane fino 25 anni, Euro 15.00
Socio aggregato (convivente), Euro 10.00

La quota di iscrizione a TANK+FIAF (tramite TANK) dà diritto alla partecipazione al perCORSO, a tutte le serate organizzate da TANK fino a dicembre 2016, alla rivista FOTOIT (10 numeri), alla partecipazione al progetto nazionale FIAF Tanti per Tutti http://fiaf.net/tantipertutti, all’annuario fotografico 2016, al libro grande AUTORE edito dalla FIAF e a numerose altre opportunità.

Iscrizione/rinnovo ASSOCIAZIONE TANK+FIAF
Socio ordinario già iscritto FIAF (rinnovo), Euro 75.00
Socio ordinario nuovo iscritto FIAF (prima iscrizione), Euro 55.00
Socio giovane fino 25 anni, Euro 40.00
Socio aggregato (convivente), Euro 25.00

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L’Associazione Tank Sviluppo Immagine nasce a Forlì il 18 novembre 2009 per iniziativa di 9 soci fondatori provenienti da tutta la Romagna. Il suo scopo è quello di promuovere la cultura fotografia e dell’immagine mediante l’istituzione di corsi di formazione (corsi di fotografia, corsi di lettura dell’immagine, corsi di allestimento mostre); sviluppare l’utilizzo della fotografia come modalità documentale o artistica con specifica attenzione al territorio Romagnolo e con l’attivazione di progetti collettivi da realizzarsi anche in stretta collaborazione con le associazioni e con le Amministrazioni locali; preparare e diffondere materiale informativo atto a stimolare le proposte culturali attinenti alla fotografia e alle arti applicate affini anche con l’utilizzo di audiovisivi o cortometraggi; organizzare festival di fotografia, incontri di lettura, incontri con gli autori, convegni, seminari, corsi e manifestazioni; costituire un Archivio Fotografico Romagnolo che possa raccogliere le opere donate all’Associazione stessa. La valorizzazione dell’archivio verrà effettuata mediante una corretta archiviazione e periodiche esposizioni delle opere raccolte.

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Written by filippo

2 novembre 2015 at 9:46 am

Il fumetto su Renato Serra

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Il fumetto su Renato Serra

Qualche giorno fa ho avuto il piacere di aggirarmi in centro a Cesena con una mezz’ora libera e ho deciso di visitare la mostra Renato Serra: i sogni di un giovane infranti in trincea, dove erano visibili in anteprima alcune tavole del fumetto che racconta la breve ma intensa vita di Renato Serra – critico e letterato cesenate, morto sul fronte del Primo conflitto mondiale a soli 31 anni -, scritto da Giorgio Carta, disegnato da Andrea Meucci ed edito dalla casa editrice Kleiner Flug di Firenze.

Al termine della visita ho comprato il fumetto, che ho letto oggi con molta soddisfazione per due motivi.

Innanzitutto perchè è un prodotto di qualità e, nel settore dei fumetti, soprattutto quelli commissionati da una Istituzione a scopo divulgativo, ritengo sia poco frequente.

In secondo luogo perchè mi ha riportato a quando avevo 8 anni e leggevo le storie di Topolino e in particolare le parodie dei grandi classici (Il mistero dei candelabri, L’inferno di Topolino, Topomouche, ecc), che mi hanno incuriosito e spinto, negli anni successivi, ad ampliare le mie conoscenze.

Cesena ha la fortuna di avere scrittori e storici che sfornano con frequenza libri e saggi sulla città e sui suoi personaggi, ma lo scalino per avvicinarsi a tali opere a volte è troppo alto per essere superato.
Una iniziativa simile al fumetto di Renato Serra sarebbe un ottimo modo per accendere la scintilla della curiosità nei giovani, e non solo, verso la storia e verso certi personaggi che magari danno il nome alle nostre vie o ai nostri palazzi, ma che conosciamo poco, purtroppo.

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Il fumetto su Renato Serra

Il fumetto offre un ritratto inconsueto e toccante del giovane intellettuale cesenate, ripercorrendo la sua biografia attraverso “frammenti” di lettere e di opere, dall’ “Esame di coscienza di un letterato” fino al “Diario dal fronte” all’ultimo giorno, all’ultimo gesto di “Uscita dalla trincea” che potrebbe essere stato una scelta ultima, non casuale, di libertà e autodeterminazione. L’obiettivo dell’opera è quello  di rappresentare un Serra ragazzo, vivo, anche ironico, ripulito dalla polvere dell’accademismo. Una persona vera con tutti i suoi pregi, difetti e limiti.

Meucci e Carta danno una loro interpretazione che non mira all’esaustività o alla filologia né tanto meno all’apologia. Solo una storia e, come direbbe Serra, una storia che non può pretendere di essere “vera” (il fatto è una cosa, il racconto del fatto, altra cosa: avrebbe asserito) ma che coniuga la necessità di riassumere le vicende private del personaggio con una pura volontà di intrattenere il lettore attraverso la freschezza di un media agevole e diretto come quello fumettistico.

Fonte: cesenatoday.it

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Sinossi:
Renato è un giovane e promettente critico letterario di Cesena. Dirige la Biblioteca Malatestiana, ha mille progetti nel cassetto, amici vicini e lontani, una passione smodata per i libri e una certa tendenza a oziare e sognare a occhi aperti. Ogni tanto si innamora. Ogni tanto va in bicicletta. Studia. Scrive. Viaggia. E’ pieno di idee e tutti si aspettano molto da lui. Viene freddato da un proiettile sul monte Podgora, il 20 luglio 1915. A trentun anni. Questa è la sua storia. Una storia malinconica e dolce. Una storia che parla del valore del tempo.

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Una intervista con gli autori è disponibile qui: lospaziobianco.it
Una anteprima del fumetto è visibile qui: issuu.com
Il fumetto invece è acquistabile qui: kleinerflug.com

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Il fumetto su Renato Serra

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Written by filippo

28 ottobre 2015 at 7:56 PM

2° Premio al Moscow International Foto Awards

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Moscow International Foto Awards

Con piacere ho appreso di aver ricevuto 3 premi nell’ambito del Moscow International Foto Awards!
Si tratta della seconda edizione di questo Festival e Concorso fotografico internazionale.

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Il mio lavoro Demigods si è aggiudicato il 2° premio nella categoria Editorial: Sports.
Il mio lavoro Made in Korea si è aggiudicato il 3° premio nella categoria Editorial: General News.
La mia fotografia Songdo si è aggiudicata il 2° premio nella categoria Architecture: Bridges.

Demigods

Demigods

Made in Korea

Made in Korea

Songdo

Songdo

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La giuria era così composta:

Tina Schelhorn – Curator, Galerie Lichtblick
Chris Davis – Artdirector, Fabrik Magazine
Elizabeth Pojé – Founder, Elizabeth Poje + associates
Chrsitophe Loviny – Artistic Director, Yangon Photo Festival
Susan Baraz – Curator, atedge, Photo Award
Frank Meo – Founder, The Photo Closer
Balázs Zoltán Tóth – Curator, Editor, Museologist, Hungarian Museum of Photography
Hossein Farmani – Founder, Curator, The Lucie Awards, IPA
Steven Brown – Ph.D. Candidate, photography critic, History of American Civilization, Harvard University
Robert Berman – Director, Berman Gallery
Kenneth Zane – Producer, Leo Burnett
Gordon Undy – Co-Director, Point light Gallery
Sherrie Berger – Photography Consultant
Roy Flukinger – Senior Research Curator, Harry Ransom Center, The University of Texas at Austin
Lucy Bell – Curator, Lucy Bell Fine Art Gallery
Emanuele Cucuzza – Founder, Editor-in-Chief, Image in Progress
Rohit Vohra – Editor in Chief, APF
Dr Michael Pritchard FRPS – Director-General, The Royal Photographic Society
Maria-Vaschuk – Curator, Photoeditor, Director of StarFace.ru
Donald R. Winslow – Editor, News Photographer magazine, The National Press Photographers Association
Daria Bonera – Director, Daria Bonera Agnecy
Hugh Merrell – Founder, Merrell Publishers
Patrick Kahn – Director, Snap Gallery, Snap Photo Festival
Michael Itkoff – Cofounder at Daylight, Associate Professor at SVA

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Written by filippo

22 ottobre 2015 at 6:01 am

La Biennale di Venezia

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La Biennale di Venezia, Liu Ruo Wang, Friendship Project

La Biennale di Venezia, Liu Ruo Wang, Friendship Project

La Biennale di Venezia, Liu Ruo Wang, Friendship Project

La Biennale di Venezia, Liu Ruo Wang, Friendship Project

La Biennale di Venezia, Liu Ruo Wang, Friendship Project

La Biennale di Venezia, Liu Ruo Wang, Friendship Project

La Biennale di Venezia, Liu Ruo Wang, Friendship Project

La Biennale di Venezia, Liu Ruo Wang, Friendship Project

La Biennale di Venezia, Liu Ruo Wang, Friendship Project

La Biennale di Venezia, Liu Ruo Wang, Friendship Project

Venezia, Giardino delle Vergini, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura

Venezia, Giardino delle Vergini, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura

Venezia, Giardino delle Vergini, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura

Venezia, Giardino delle Vergini, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura

Venezia, Giardino delle Vergini, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura

Venezia, Giardino delle Vergini, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura

Venezia, Giardino delle Vergini, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura

Venezia, Giardino delle Vergini, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura

Venezia, Giardino delle Vergini, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura

Venezia, Giardino delle Vergini, Alvaro Siza e Eduardo Souto de Moura

La Biennale di Venezia

La Biennale di Venezia

La Biennale di Venezia

La Biennale di Venezia

Venezia

Venezia

Venezia, grandi navi

Venezia, grandi navi

Venezia, Caffe Aurora

Venezia, Caffe Aurora

Venezia, Caffe Florian

Venezia, Caffe Florian

Venezia, Caffe Florian

Venezia, Caffe Florian

Venezia

Venezia

Venezia

Venezia

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Written by filippo

19 ottobre 2015 at 10:40 PM

Intervista per Mag’zine

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Made in Korea

Made in Korea

Made in Korea

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Su Mag’zine Issue #4, in uscita a breve, ci sarà anche una mia intervista, che riporto di seguito, e molto altro!

Mag’zine, a metà fra un magazine e una fanzine, si pone come obiettivo la ricerca di giovani fotografi per farne la loro conoscenza e condivisione delle esperienze per una crescita collettiva.
E’ disponibile a questo indirizzo: Collettivo Magma Foto

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Cosa rappresenta per te la fotografia?
La fotografia è uno splendido linguaggio in cui mi sono imbattuto fortuitamente nel 2007.
Nel 2008 scelsi di fare tutto il possibile, studiando, osservando e praticando, per comprendere meglio il mondo vasto e ignoto che si era aperto davanti a me e che fino a quel momento coglievo soltanto nel suo aspetto più banale e luccicante.
Grazie anche ai maestri con cui mi sono rapportato, ho cercato di perfezionare la mia conoscenza del linguaggio e di imparare a narrare con un mio stile i temi e le storie che mi interessano; la semplice conoscenza del linguaggio non è sufficiente.
Si può conoscere perfettamente l’italiano, ma non essere un bravo poeta o romanziere. Vedo molte assonanze fra lo scrivere e il realizzare un lavoro fotografico, fra il leggere e l’osservare.
Fra i vari linguaggi e le varie arti, è uno dei più semplici da praticare e, anche per questo, uno dei più complessi da maneggiare con sapienza. È anche uno dei più potenti, perché alcune fotografie sanno rimanere impresse nella nostra mente e condizionarci nella percezione del mondo e di ciò che vedremo successivamente.
Rimanendo nel paragone letterario, la stessa potenza si verifica meno frequentemente nella letteratura, a tal proposito mi viene in mente il bel racconto Amnesia in litteris, di Patrick Süskind, dove il protagonista si trova a leggere con entusiasmo un bel libro, fino al punto di sottolinearne delle parti, per poi accorgersi con disperazione che ci sono già delle sottolineature, le stesse che aveva fatto in un passato dimenticato, in cui si era già promesso di fissare nella mente quelle splendide parole.

Il tuo progetto Made in Korea ha ottenuto vari riconoscimenti, parlaci di come è nato questo progetto.
Nel 2014 ho realizzato a Forlì, dove vivo, il progetto L’Ira Funesta. Terminato questo lavoro ho sentito il bisogno di allontanarmi da casa per avvicinarmi a una cultura e società completamente diversa dalla mia. Era un modo per mettermi nuovamente alla prova e cercare di realizzare un lavoro più maturo rispetto ai precedenti e, al tempo stesso, arricchirmi personalmente.
La scelta della Corea del Sud risale circa a 1 anno prima della partenza effettiva. L’Estremo Oriente mi ha sempre affascinato e incuriosito per le sue peculiarità a volte così distanti dal mondo occidentale. Questo paese in particolare, poi, estremizza alcuni fenomeni e problematiche comuni a paesi come Giappone, Cina e altri.
Il lavoro si è concluso a giugno 2015. Da allora mi sta dando parecchie soddisfazioni, sta ricevendo consensi e riconoscimenti, tra cui il primo premio al Portfolio dello Strega di Sassoferrato che fa parte del Portfolio Italia e il premio Crediamo ai tuoi occhi del Centro Italiano Fotografia d’Autore.

C’è una foto del progetto Nero Orgoglio che ci ha colpito e arriva come un pugno allo stomaco, ed è quella della madre con i suoi figli, di cui uno fa il saluto fascista. Hai intuito fin da subito che era la foto simbolo di quell’evento?
Era la prima volta che andavo a un raduno di nostalgici fascisti, per la precisione si teneva a Predappio, per la commemorazione dei 70 anni dalla morte di Benito Mussolini.
Fin da subito mi ero focalizzato sui ritratti ai partecipanti. Dopo un po’ mi sono accorto che c’erano anche diverse famiglie con bambini appresso (i nostalgici di domani), per l’occasione vestiti di nero e con addosso simboli fascisti, a cui veniva chiesto di esibirsi in saluti e gesti tipici. A quel punto la mia attenzione è andata unicamente a quell’aspetto, ho realizzato diverse fotografie, fino a quella in questione.
Ancora prima di scattarla ho intuito che sarebbe potuta essere quella che avrebbe colpito e fatto riflettere di più l’osservatore. Trovo interessante quella fotografia per vari motivi ma il più forte è nei 3 sguardi, che svelano ognuno la realtà dietro la recita.

Un tuo progetto a cui sei più legato e perché?
Sono molto legato a In Oblivion, fatto a New York nel 2012. È il mio primo progetto e rappresenta il momento in cui penso di aver superato un grosso esame personale su ciò che sarei potuto essere in fotografia e non solo.
In quei giorni ho raggiunto un grado di risolutezza che non pensavo di avere e che poi ho replicato negli altri progetti, fotografici e non. Convivevo mentalmente con alcuni seri problemi familiari, con la diffidenza che percepivo in alcune persone, per le quali la fotografia era solo un gioco, mentre per altre era un lavoro troppo grande per me.
È una delle esperienze più utili che mi sia capitata, per conoscermi e per migliorarmi.

Progetti per il futuro
Ne ho diversi in mente, sia in campo fotografico che video, ma quello che oggi mi ossessiona di più riguarda la Corea del Nord, che andrebbe a ultimare il mio lavoro “Made in Korea”.
L’asticella è più alta, le condizioni per lavorare sono difficili se non proibitive, già solo entrare nel paese non è semplice… ma nonostante questo spero di riuscire a realizzarlo.

Come vedi la fotografia oggi e il suo futuro
La fotografia è morta!
Direbbe qualcuno. E non sarebbe la prima volta.
Io invece sono convinto che sia viva e vegeta e in continua evoluzione.
Il digitale non ha ancora terminato la propria rivoluzione, nemmeno possiamo immaginare dove ci porterà. Il digitale assottiglierà sempre di più la differenza fra illustratori, game designer, fotografi, videomaker e così via.
A quel punto, sarà sempre più importante per il fotogiornalismo essere fedele a certi principi per mantenersi legato alla realtà, mentre molta fotografia assomiglierà alla fiction (filtri, automatismi, rendering, ecc. saranno sempre più a portata di mano e invasivi).
Già ora la fotografia di massa, con gli smartphone, si sta allontanando dalla realtà.

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Written by filippo

18 ottobre 2015 at 1:12 PM