Filippo Venturi Photography | Blog

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Rompiscatole

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ROMPISCATOLE
Associazione “Incontro senza barriere”
Teatro Diego Fabbri – Corso Diaz 47, Forlì
Giovedì 22 maggio, ore 21.00

Gentili spettatori… Benvenuti nell’Era delle Scatole!

Divoriamo cibo in scatola in questa vita take-away, ci spostiamo su scatole a quattro ruote per recarci in box-uffici che ci intrappolano. Nelle nostre case, scatole parlanti trasmettono programmi preconfezionati che “televendono” sogni. Così le emozioni sono diventate etichette-smile facilmente identificabili da una parentesi all’insù o all’ingiù… Semplici e rassicuranti! E finisce che anche noi, come scatole, restiamo chiusi nei nostri imballaggi quotidiani da cui cerchiamo faticosamente di comunicare picchiettando i tasti delle nostre private scatoline satellitari.

Il Popolo delle Scatole siamo tutti noi! Ogni comunità, seppur piccola, diversa o lontana, ormai è globalizzata e infettata dall’impulso compulsivo di possedere sempre più scatole, di possedere le migliori, di possedere…

E’ in questo contesto alienante che si trova a doversi barcamenare, tra scatole sempre più ingombranti, il protagonista Pulcinello; uno come tanti, un ingenuo, un debole, un fifone… Uno “sfigato” che, in questo suo ruolo, ha trovato un senso: “Io sono venuto al mondo per essere difettoso, sono sempre stato qui perché gli amici si potessero sentire migliori di me… Nessuna responsabilità, nessun dubbio, nessuna domanda assillante… Sfigatamente libero di essere difettoso… Il senso della mia esistenza!”.

Pulcinello però, non potrà resistere al potere di una seducente ed ambigua Scatolina e, manovrato come un burattino dalle sue ingannevoli promesse di felicità, intraprenderà un viaggio alla ricerca dei nemici delle Scatole: i Ribelli. Verrà così coinvolto nella guerra tra le due fazione che in fondo non è altro che la una guerra con se stesso per uscire dal suo vecchio ed insicuro personaggio e diventare protagonista della propria vita.

“Rompiscatole” è il frutto del Laboratorio Teatrale rivolto a ragazzi diversamente abili, organizzato dall’Associazione Incontro Senza Barriere di Forlì. Esso è attivo dall’ormai lontano 2007, ma oggi più che mai, il mix di competenze di tre generazioni, il coinvolgimento dei volontari giovanissimi e dei bambini, sul palco e dietro alle quinte, si è dimostrato un elemento vincente per l’apporto di rinnovate energia, idee e motivazioni che, oltre a dare al Laboratorio, aspettative di crescita e di longevità, ci riempie di orgoglio e fiducia per il futuro dell’Associazione e dei nostri ragazzi.

Con questo quinto spettacolo, abbiamo voluto trasmettere un messaggio sociale che andasse oltre a quello della valorizzazione delle differenze che pur ci sta sempre molto a cuore. Quello di “Rompiscatole” è un messaggio di denuncia rivolto alla Civiltà delle Scatole, così consumistica, depersonalizzante e globalizzata come quella occidentale, che ci schiaccia sempre più aggressivamente con le sue molteplici crisi.

Ma il nostro vuole essere anche un messaggio di speranza e coraggio, rivolto alla Gente delle Scatole… Che siamo tutti noi, qui sul placo… Che siete tutti voi, lì sulle vostre poltroncine… Così DIVERSAMENTE LIBERI come siamo… Con l’augurio che qualcosa, nelle nostre servili coscienze, si possa ROMPERE… Per poi RICOSTRUIRSI!

(Giulia Ruscelli)

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Written by filippo

29 giugno 2014 at 11:18 PM

Umberto Orsini, Il giuoco delle parti

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Umberto Orsini
IL GIUOCO DELLE PARTI
Da Luigi Pirandello, adattamento Valerio, Orsini, Balò
Con Alvia Reale, Michele Di Mauro e Flavio Bonacci
Regia Roberto Valerio, Scene Maurizio Balò, Costumi Gianluca Sbicca
Compagnia: Compagnia Umberto Orsini, Fondazione Teatro delle Pergola

 

Scheda
A distanza di quasi vent’anni dal celebre allestimento di Gabriele Lavia (datato 1996), un vero signore della scena come Umberto Orsini accetta di interpretare di nuovo il protagonista de Il giuoco della parti pirandelliano, Leone Gala, la più compiuta incarnazione della poetica dell’umorismo.
Orsini è diretto da un giovane ma affermato regista, Roberto Valerio, che aveva a sua volta esordito, in una piccola parte, nel mitico spettacolo di Lavia.

“Posso dire”, confessa il regista, che prepara il debutto per la Stagione 2013-14, “che questa mia regia ha inizio in quei giorni, lì nella penombra di quella parte del palcoscenico non visibile al pubblico: mentre ammiravo tutte le sere quello splendido spettacolo, allo stesso tempo pensavo a come lo avrei messo in scena io. A distanza di anni, il Caso, tanto caro a Pirandello, ha fatto sì che quel cerchio si chiudesse. E si chiudesse nel modo che avevo sempre desiderato: avere Umberto Orsini come interprete di Leone Gala.”

La vicenda della commedia ruota intorno “ai soliti tre”: il marito, la moglie, l’amante.

Il marito, Leone Gala, s’è separato amichevolmente dalla moglie: continua a interpretare il suo ruolo sociale visitando la donna una volta al giorno ma vive per conto proprio, con libri di filosofia e le batterie della sua cucina, perché coltiva con finezza la gastronomia e ama comporre salse preziose aiutato dal cameriere, con il quale parla di Socrate e Bergson.

Intanto la moglie continua la sua relazione con l’amante e si annoia. Si annoia perché è libera, certo, ma di una libertà che il marito le concede e ciò la irrita. Se almeno il marito si disperasse per essere lontano da lei! Se almeno fosse geloso! Se almeno vivesse una vita acre e iraconda! Ma no, egli è tranquillo; egli s’è vuotato d’ogni sentimento; è ormai uno spettatore del mondo. La signora Gala, indignata, vuole farlo diventare attore. Al punto che, quando le si presenta una fortuita occasione – l’involontaria ma gravissima offesa fattale da un gentiluomo – tenta di mettere a repentaglio la vita del marito, trascinandolo in un duello.

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Ballet of Moscow, Sleeping Beauty

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Sabato 28 dicembre 2013, ore 21.00, Teatro Bonci di Cesena
New Classical Ballet of Moscow, La bella addormentata

Musiche: Pyotr Ilych Tchaikovsky
Coreografie: Marius Petipa
Sscenografie: Tony Fanciullo
Solisti: Elena Kabanova e Yuri Lebedev

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Ballet of Moscow, Cinderella

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Domenica 29 dicembre 2013, ore 21.00, Teatro Bonci di Cesena
New Classical Ballet of Moscow, Cenerentola

Musiche: Sergej Prokofiev
Coreografie: Arkadi Ustiansev
Scenografie: Tony Fanciullo
Solisti: Elena Kabanova e Viktor Mikhalev

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Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival

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Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 1

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 1

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 2

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 2

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 3

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 3

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 4

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 4

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 5

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 5

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 6

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 6

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 7

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 7

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 8

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 8

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 9

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 9

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 10

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 10

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 11

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 11

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 12

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 12

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 13

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 13

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 14

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 14

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 15

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 15

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 16

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 16

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 17

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 17

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 18

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 18

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 19

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 19

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 20

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 20

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 21

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 21

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 22

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 22

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 23

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 23

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 24

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 24

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 25

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 25

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 26

Krzysztof Penderecki, Emilia Romagna Festival, Foto 26

La XIII edizione dell’Emilia Romagna Festival si è chiusa il 22 settembre 2013, al Teatro Masini di Faenza, con un concerto che coincide anche quest’anno con l’apertura della stagione invernale e che rende omaggio a Krzysztof Penderecki, in occasione del suo 80° compleanno, organizzato in collaborazione con Ravello Festival e la Sagra Musicale Umbra.

Un appuntamento che vede il celebre compositore polacco impegnato sia come autore che come direttore dell’Orchestra da Camera di Perugia, con Massimo Mercelli solista al flauto.

Krzysztof Eugeniusz Penderecki (Dębica, 23 novembre 1933) è un compositore e direttore d’orchestra polacco. La sua opera si colloca nell’ambito del postserialismo.

La sua sperimentazione sonora destava e desta tuttora scalpore. Viene considerato il musicista di riferimento dell’avanguardia polacca e fra le varie etichette gli è stata assegnata anche quella di “classico postmoderno”.

Penderecki è uno dei pochi compositori di musica contemporanea il cui nome sia giunto con successo anche presso il grande pubblico grazie all’utilizzo di alcune sue composizioni in due celebri film: The Exorcist, di William Friedkin, e in Shining di Stanley Kubrick. In quest’ultimo, il brano De Natura Sonoris nr. 2 – una delle composizioni di Penderecki usate da Kubrick per la nota pellicola del 1980, insieme a Jutrznia (o Utrenja), The Awakening of Jacob e Polymorphia – contribuisce notevolmente ad aumentare il clima di tensione e di suspense nel film, grazie ai suoi caratteri striduli e interrotti.

Nel 1961 ha composto un’opera in onore delle vittime di Hiroshima, Threnodia per le Vittime di Hiroshima: in questo brano, scritto per 52 archi, Penderecki utilizza i cluster e i glissato; il tempo musicale non si misura in battute, ma in secondi. Anche questa composizione è stata resa celebre per l’utilizzo cinematografico a commento di una sequenza del film I figli degli uomini di Alfonso Cuaròn. È stato personalmente molto legato a Giovanni Paolo II, al quale ha dedicato alcune composizioni.

Penderecki ha composto otto sinfonie (la sesta è ancora in fase di composizione). Molte di esse nascono dalla sua profonda fede cattolica. Di grande rilievo soprattutto la Settima, intitolata Le sette porte di Gerusalemme, per soli, coro e orchestra. Di rilievo infine la monumentale Passione secondo San Luca, composta negli anni 1965-66, per soli, coro, coro di voci bianche e orchestra, ispirata al modello delle Passioni di Bach.

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Written by filippo

23 settembre 2013 at 10:09 PM