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Iliade, da Omero a Omero, con Sebastiano Lo Monaco

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Plautus Festival, Sarsina, 30/07/2017

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 1

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 1

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 2

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Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 3

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 3

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 4

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 4

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 5

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 5

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 6

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 6

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 7

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 7

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 8

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 8

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 9

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 9

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 10

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 10

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 11

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 11

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 12

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 12

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 13

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 13

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 14

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 14

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 15

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 15

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 16

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 16

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 17

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 17

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 18

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 18

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 19

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 19

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 20

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 20

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 21

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 21

Sebastiano Lo Monaco, Iliade - Da Omero a Omero, foto 22

Sebastiano Lo Monaco, Iliade – Da Omero a Omero, foto 22

 

Associazione Sicilia Teatro presenta

Sebastiano Lo Monaco in
ILIADE. Da Omero a Omero

Testo originale e montaggio di: Monica Centanni
Ensemble musicale: Quartetto Aretuseo
Laptop: Dario Arcidiacono
Musiche: Dario Arcidiacono
Regia: Sebastiano Lo Monaco

 

Sebastiano Lo Monaco, uno dei più versatili interpreti della tradizione teatrale italiana accetta la sfida di tradurre in scena il poema epico fondante della cultura occidentale e diventa il cantore che cuce in una nuova rapsodia i brani degli antichi racconti.
L’originalità di questo spettacolo, che lo distingue nettamente dalle abituali trasposizioni sceniche del poema, sta nella complessità drammaturgica e nel conseguente ruolo assunto dall’attore così come nella interazione del linguaggio teatrale con quello musicale.
Il montaggio testuale, operato dalla grecista Monica Centanni, fa proprie le ricerche filologiche sulla composizione del poema e sul suo strutturarsi nel tempo attraverso le tradizioni orali. L’attore è dunque l’aedo che scompone e riannoda i fili della narrazione, utilizzando materiali diversi, dagli episodi omerici ai brani tratti dalle opere teatrali che i grandi poeti tragici rielaborarono dal mito di Troia.
La voce del cantore è supportata da un tessuto musicale che a volte si fa personaggio, dialogano con l’interprete l’ensamble musicale Quartetto Aretuseo (che può variare dal quartetto d’archi alla grande orchestra) e le musiche elettroniche “live” di Dario Arcidiacono.
Questa Iliade ricapitola la storia della spedizione achea contro la rocca di Priamo dall’inizio alla fine: dagli amori di Elena e Paride, fino all’inganno del cavallo, la conquista e l’incendio della città, la spartizione delle donne dei vinti, le principesse troiane fatte schiave dai vincitori.
Storie di eroi – Achille, Ettore, Ulisse – che nell’impresa mettono alla prova il limite e la qualità del loro singolare valore e intanto, insieme, disegnano la variegata costellazione dei valori su cui si fonda, nel bene e nel male, la civiltà occidentale: amicizia, coraggio, lealtà, carattere, astuzia, passione, ragione.
Storie di dei – Atena, Poseidone, Ares, Afrodite – che si schierano in battaglia al fianco degli uomini per dar prova non solo del loro potere, ma della loro stessa esistenza.

Nota al testo
L’Iliade è tradizionalmente il poema della Guerra.
Cantato in esametri, è caratterizzato dal gioco combinato delle formule e dei motivi tematici che costituiscono il repertorio tradizionale degli aedi e mostra in più punti (fra l’altro in non rare incongruenze interne) il segno della composizione orale e della successiva redazione scritta che ne determinò la forma attuale: il rapporto tra tali fasi è l’oggetto principale della cosiddetta “questione omerica”.
Se nel poema emergono indubbie linee di continuità e con esse i ritratti a tutto tondo di personaggi che costituiscono evidentemente i punti forti della storia (in particolare Achille ed Ettore), è difficile negare l’autonomia di molti episodi che costituiscono quasi dei poemi nel poema.
Al contempo, rimandi interni ed echi a distanza restituiscono l’immagine di un testo monumentale compatto e intimamente coerente, al di là delle occasionali smagliature.
Per la sua struttura narrativa e per alcuni tratti, sia di ordine linguistico sia di ordine tematico, l’Iliade è considerato dagli studiosi (e già dagli antichi) come un poema che precede l’Odissea, benché non manchi chi ha pensato piuttosto a una genesi contemporanea – nel corso di una lunghissima gestazione orale – dei due poemi.
A proposito del carattere bellicistico attribuito all’Iliade, studi recenti hanno mostrato come la vicenda di Achille, Patroclo, Ettore e Priamo miri piuttosto ad una segreta messa in discussione dell’ideologia guerresca che pure costituisce un valore indiscusso dell’ideologia arcaica.
Della fortuna dell’Iliade è appena il caso di dire: se accanto all’Odissea essa costituì per secoli il testo base della stessa scolarizzazione elementare greca, nonché un modello di autorità indiscusso per poeti afferenti ad ogni genere letterario, anche nel mondo latino conobbe un grande successo e diverse traduzioni a partire dal I secolo a.C., divenendo un esempio inevitabile per la poesia epica (per esempio Virgilio) e non solo.
Caduta nell’oblio per tutto il corso del Medioevo e tacciata di rudezza e primitivismo a partire dal Rinascimento, con i romantici tornò ad essere il poema epico per  eccellenza, mentre l’affinarsi dei metodi critici – fra Ottocento e Novecento – ha aperto la “questione omerica” facendone uno dei capitoli più appassionanti della ricerca filologica contemporanea.

Sebastiano Lo Monaco
si è diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica prima di diventare nel 1989 ‘capocomico’.
La sua carriera ha attraversato i più prestigiosi palcoscenici nazionali, ha diviso la scena con artisti come Enrico Maria Salerno, Salvo Randone, Adriana
Asti, Annamaria Guarnieri.
Con il gruppo teatrale da lui fondato ha fatto lunghissime tournèe con Paola Borboni, Alida Valli, Giustino Durano lavorando in collaborazione con registi come
Giuseppe Patroni Griffi, Roberto Guicciardini e Mauro Bolognini.
Tra i molti testi interpretati da Lo Monaco figurano: Enrico IV, Così è se vi pare, Il berretto a sonagli, Questa sera si recita a soggetto, Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello, Cirano di Bergerac di Edmond Rostand, Uno sguardo dal ponte di Arthur Miller, Otello di William Shakespeare.
Nel 2004 ha recitato nel ruolo di Edipo nell’Edipo Re di Sofocle al Teatro Greco di Siracusa, nel 2006 nel ruolo di Prometeo nel Prometeo Incatenato di Eschilo al Teatro Olimpico di Vicenza ed è stato ancora protagonista nel 2007 al Teatro Greco di Siracusa nel ruolo di Eracle nell’Eracle di Euripide.

Dario Arcidiacono
è nato in Sicilia nel 1962.
Si è dedicato molto presto alla composizione di musiche di scena, nonché alla consulenza musicale.
Ha curato le musiche di numerosi testi teatrali, toccando autori come Eschilo, Euripide, Racine, Moliere, Goldoni, Goethe, Pirandello, Jonesco, Fo, Sanguineti, collaborando con registi come Puggelli, Guicciardini, Francesco Randazzo, Giuseppe Dipasquale.
Per il cinema ha composto parte delle musiche del film Riparo di Marco Puccioni, presentato al Festival di Berlino nel 2007.
Ha composto le musiche del film mediometraggio Fedra,per la regia di Salvo Bitonti, con Mita Medici. Il film, presentato al Sicilian Film Festival di Miami nel maggio 2007, ha vinto un Award per la migliore colonna sonora originale. Compone anche per programmi televisivi RAI.
Come musicista, è attratto dalla forza mitologica ed emotiva dei ‘suoni’ del mondo, per esplorare l’immensa ragnatela sonora in cui noi tutti, esseri contemporanei, siamo avviluppati.

Monica Centanni
Filologo classico di formazione, e studiosa della Tradizione Classica, Monica Centanni impegna le sue ricerche allo studio del teatro antico (drammaturgia, strutture, funzione politica della tragedia greca; riprese del dramma classico nel Novecento); di civiltà tardo antica (il romanzo ellenistico e il passaggio tra paganesimo e cristianesimo); di storia della tradizione classica nella cultura artistica e letteraria, dall’antico al contemporaneo.
Su questi temi è autore di studi e monografie e ha curato mostre ed eventi teatrali.
Insegna Iconologia e tradizione classica, Fonti greche e latine, Drammaturgia e origini del teatro all’Università Iuav di Venezia, ed è Visiting Professor presso l’Università di Catania per il corso magistrale di Filologia Classica.
Dal 2006 è il direttore del Centro studi classicA │Iuav (Centro Studi Architettura, Civiltà e Tradizione del Classico).
Dirige “La Rivista di Engramma. La tradizione classica nella memoria occidentale” (premiata con “E-Contents Italian Award” 2007).
Attualmente è:
– membro e rappresentante per l’Italia di Arc-Net, “The European Network of Research and Documentation of Performances of Ancient Greek Drama ”
– membro del consiglio dell’Associazione Internazionale di Studi rinascimentali “Artes Renascentes”, collegato con SILBA (Société Internationale Leon Battista Alberti)
– membro del Comitato Scientifico della rivista “Arabeschi. Rivista Internazionale di Studi su letteratura e Visualità”.
Ha pubblicato diversi volumi, monografie, saggi e articoli.
Fra le sue pubblicazioni: l’edizione di Eschilo. Le tragedie, nel Meridiano Mondadori (Milano 2003, premio Monselice 2005); L’originale assente. Introduzione allo studio della tradizione classica (Milano 2005); Il romanzo di Alessandro ([Torino 1991] Milano 2005); Nemica a Ulisse, Milano 2007; La nascita della politica: la Costituzione di Atene, Ca’ Foscarina, Venezia 2011; Fantasmi dell’antico. La tradizione classica nel Rinascimento, Rimini 2017.

Quartetto Aretuseo
Corrado Genovese – violino
Lorenzo Conti – violino
Matteo Blundo – viola
Stefania Cannata – violoncello
Costituito in seno all’Associazione Siracusana Amici della Musica, il Quartetto Aretuseo consta di un organico formato da musicisti siracusani con una solida esperienza cameristica, accomunati dall’intento di diffondere le più nobili tradizioni strumentali attraverso una rinnovata forma di comunanza musicale.
Le collaborazioni degli strumentisti, docenti presso scuole statali e musicali, hanno toccato artisti quali: S. Girschenko, S. Harada, F. Agostini, J. Creitz, A. Farulli, G. Pieranunzi, M. Dal Don, A. Ducros.
I quartettisti hanno inoltre collaborato con l’AVSI (Associazione Volontari per il Servizio Internazionale) per iniziative concertistiche no-profit e hanno in attivo incisioni discografiche per Radio Vaticana, Dauphine-Italia, Mediaset e Universal.

 

Written by filippo

1 August 2017 at 8:15 am

Le Grandi Storie – I Classici della letteratura rivivono in Biblioteca

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Le Grandi Storie - I Classici della letteratura rivivono in Biblioteca

Ogni domenica in Sala lignea, Biblioteca Malatestiana
dalle 17.00 alle 18.00, febbraio – maggio 2013
Ingresso gratuito
a cura di Corrado Bertoni

Per informazioni
Biblioteca Malatestiana p.zza. Bufalini, 1
Tel 0547 610892
www.malatestiana.it

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PROGRAMMA

17 Febbraio
FERRUCCIO FILIPAZZI
presenta l’ Odissea di Omero
“Odissea” la madre di tutte le storie, nella traduzione poetica di Cetrangolo. Una riscoperta della sua forza evocativa e la modernità della costruzione letteraria, un viaggio nell’animo umano tra debolezze e sfrontatezze, un inno alla curiosità e al desiderio struggente della conoscenza.  Ma soprattutto la bellezza della parola.

3 Marzo
FRANCO MESCOLINI
presenta Pinocchio di Carlo Collodi
Ho scelto Pinocchio perché Pinocchio è un libro che racconta la vita nel suo misterioso farsi, nel suo difficile realizzarsi, la vita che tuttavia ci permette, attraverso una serie (a volte incredibile) di circostanze, di capirne il senso più profondo.

17 Marzo
ROBERTO MERCADINI
presenta Moby Dick di Herman Melville
Moby Dick non racconta una storia. Non è un romanzo. Forse neppure un libro. E’ un mostro che sta fra gli altri volumi scritti come il leviatano bianco sta in mezzo alle altre creature marine. Moby Dick non si può narrare, “sebbene molti abbiano tentato” (come scrive Melville).Che può farne, allora, un narratore (e nel tempo d’una narrazione)? Può almeno far brillare alcuni frammenti incandescenti; far intuire, per sintesi, l’intera luce, l’intero calore del magma.

7 aprile * nuova data
NICOLA D’ALTRI
presenta Myricae di Giovanni Pascoli
Il rapporto che ha Pascoli con il paesaggio è viscerale e primitivo. Ho scelto di raccontare questo libro per aprire un dialogo con un poeta che spesso conosciamo solo superficialmente, e metterci così in comunicazione con una voce a noi vicina in tutti i sensi. Attraverso l’immagine di un uomo, uno qualunque attraverso il poeta, che osserva da una finestra, guarderemo i paesaggi di Pascoli con l’attenzione dei millimetri, verso le loro viscere, a cui noi stessi siamo inesorabilmente attaccati.

14 Aprile
GIUSEPPE VIROLI
presenta Delitto e Castigo di Dostoevkij
Semplicemente. Delitto e castigo l’ho letto quando ancora non facevo teatro. Perché la scelta… È l’unico libro che sono stato in grado di leggere accovacciato sul pavimento di un treno stipato in modo disumano, sperando per di più che il viaggio non finisse. Ora l’ho ripreso e mi dà le stesse sensazioni. Vorrei giocarci in modo divertito e illogico, con le voci, le mani, piccole sagome o pupazzi, forse un librone-teatrino.

21 Aprile
PAOLO SUMMARIA
presenta L’Orlando Furioso dell’Ariosto
L’ORLANDO IN VIAGGIO è uno spettacolo agito da un solo attore, con pochi elementi scenici. L’aspetto su cui si vuole porre l’attenzione è il viaggio di Orlando, impazzito d’amore, alla ricerca della bella Angelica. Questa è la linea guida dello spettacolo. Nel poema originale di Ariosto la storia di Orlando e Angelica è una delle tante storie che, come una tela di ragno, si intrecciano tra loro formando la struttura drammaturgica del poema stesso. L’Orlando Furioso è paragonabile ad una moderna soap-opera televisiva; chi le segue sa che ci sono infiniti intrecci tra i personaggi e spesso, tra questi, ne predilige uno in particolare. A volte quando questo muore o tende a ripetersi o ad uscire da determinati canoni, il video spettatore non segue più la soap. Credo che un modo per avvicinare il pubblico giovanile al Furioso di Ariosto sia proprio quello di raccontare la storia d’amore impossibile tra Orlando e Angelica, due giovani, tra l’altro, appartenenti a due culture diverse, l’occidente e l’oriente.

28 Aprile
GIORGIO ROCCULI
presenta Il profumo di Patrick Suskind
“Il profumo” di Patrick Suskind mi è stato consigliato durante il corso quadriennale di musicoterapia presso la scuola di Assisi dal neuropsichiatra infantile prof. Ricciotti, in riferimento alla capacità che accomuna i bambini agli artisti; gli artisti riescono per loro    “APERTURA MENTALE” a vedere con le orecchie o ad ascoltare col naso e in ogni caso mantengono una capacità interscambiabile di tutti i sensi che permette loro una lettura originalissima e a volte sconvolgente della realtà, allo stesso modo i bimbi molto piccoli che non hanno ancora formata la guaine mielinica che ricopre le terminazione nervose, rispondono agli stimoli esterni utilizzando una sinergia di tutti i sensi. Il profumo ha potere evocativo: ricorda luoghi, musiche , panorami, amori, l’infanzia, cioè rende attuale in quanto fugace ma sempre presente il passato. La musica, del resto come tutte le arti, ha la stessa capacità. Può aprirci ad un modo nuovo di essere nella realtà. Suskin ha inventato un personaggio che nessuno di noi dimenticherà facilmente.

5 Maggio
ROBERTA BERTOZZI
presenta I Fiori del Male di Charles Baudelaire
Se ho scelto I fiori del male di Charles Baudelaire è per una sola, essenziale, ragione. In quest’opera si inaugura, con largo anticipo sul Novecento, la postmodernità, cioè quella particolare dimensione di paralisi, incertezza, vacuità, che è sintomo di un incrinarsi della fede che l’uomo riponeva in se stesso e nelle proprie azioni. Libro in cui, per la prima volta, appare sulla scena del testo l’orizzonte urbano, il cui aspetto è in tutto simile a quello della città di Dite: il poeta ne accoglie le pulsazioni, ne sonda il movimento convulsivo, e insieme registra l’insorgere di una diversa moralità, sperimentando tutte quelle possibili affezioni psichiche e spirituali, come la nausea, l’impotenza, l’estraneazione, che finiranno per rappresentare il principale dilemma dell’arte e della letteratura contemporanea. Se taluni libri tendono a diventare classici proprio in virtù del fatto che le immagini in essi contenute si trasformano col tempo in perfette allegorie di una condizione condivisa, del sentimento di un’epoca, questo libro è uno di quelli.

12 Maggio
PIERA POLCI
presenta Frankenstein di Mary Shelley
La forza di quest’opera non risiede nella sua struttura stilistica, né nel genio di chi l’ha partorita, il suo potere è d’essere figlia di una visione onirica, di una parola “implicita” che ha la capacità di svelare la natura stessa dell’essere. Il mostro è parte di ognuno, da ognuno rinnegato, nessuno, e così l’autrice, sarà esentato dall’attrattiva e insieme dalla repulsione che egli suscita. Il mostro è la doppia natura dell’essere e in quanto tale orrifico e prodigioso.

19 Maggio
CORRADO BERTONI
presenta Le Metamorfosi di Ovidio
Come raccontare un libro immenso? Un kolossal ricco di effetti speciali, una “mille e una notte” di storie. Ho adottato il suggerimento di Manganelli che dice: “un libro non è lungo, è largo” e l’ho lasciato aperto ad altri libri, ad altre immagini, andando a zonzo nel testo, preso per mano dalla decima Musa, Pagyna, quella della rilettura.

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BIOGRAFIE AUTORI

Ferruccio Filippazzi
attore e raccontatore di storie. Negli ultimi anni ha realizzato gli incontri di letture e musiche in collaborazione con Scuole, Biblioteche e Comuni di tutta Italia. Dal 1998 collabora con Accademia Perduta alla produzione di spettacoli per ragazzi: con “il brutto anatroccolo” ha formato una Compagnia di “teatro musicale” con un musicista e una cantante in scena; dal gennaio 2001 ripropone nei teatri e nelle scuole la storia di Moby Dick.

Franco Mescolini
attore, (solo per citare alcuni film,  Il mostro, Pasolini, un delitto italiano,  La vita è bella, Ogni volta che te ne vai, La tigre e la neve) è lo storico fondatore de “La Bottega del Teatro”, associazione di Cesena che  organizza corsi di teatro e spettacoli teatrali Organizza corsi di teatro e spettacoli teatrali.

Roberto Mercadini
io recito le poesie che scrivo. Ma prima recito monologhi sulle poesie che recito. Io racconto storie. Ma dopo racconto storie sulle storie che racconto. E sembro tutto tranne un poeta, dicono. Le tante cose che faccio, a prima vista, possono apparire eterogenee, slegate, persino incongrue.- Ho pubblicato un libro di poesie che si intitola “Madrigali per surfisti estatici”.
– Ho scritto e interpretato molti monologhi di teatro civile e di narrazione.
– Tengo un video blog che si chiama “Poeta parlante”.
Ma, nonostante le apparenze, ho uno scopo. Trovare il modo di parlare con l’attenzione meticolosa che si mette nello scrivere. E di scrivere con la guizzante energia che si mette nel parlare. Avvicinare lo scrivere e il parlare sempre di più. Di più. Fino a renderli un unico gesto.

Nicola D’Altri
è nato a Cesena nel 1990. È cresciuto a San Tommaso, e ha vissuto a Barcellona e a Ferrara. Studia Lingue e Letterature Straniere. Scrive dall’età di quindici anni e è in preparazione la sua prima raccolta di poesie.

Giuseppe Viroli
e’ attore, autore di teatro, inventore di storie per l’infanzia e non. Ha fondato Teatro Distracci e collabora da anni con Drammatico Vegetale. Ha pubblicato le fiabe “La Fata Verdura” e “L’Omino di zucchero”.

Paolo Summaria
è un attore, insegnante e pensatore teatrale, nato in Calabria nel 1973, vissuto a Roma per molti anni e ora abitante in Romagna. In televisione partecipa a varie fiction (Un medico in famiglia, I Cesaroni, Incantesimo 8) e spot pubblicitari (Vodafone, Infostrada, Unicredit). Alterna la sua attività professionale con laboratori teatrali negli istituti scolastici e per gruppi di attori professionisti.

Giorgio Rocculi
Musicista, compositore e cabarettista. E’ stato musico- terapeuta per il Dipartimento Salute Mentale di Cesena. Ha fondato il gruppo di Teatro Musicale “Il Fosso

Roberta Bertozzi
è nata a Cesena nel 1972. Poetessa, saggista e critica letteraria, collabora con numerose riviste e con il mensile «Poesia» (Crocetti). Ha pubblicato Il rituale della neve (Raffaelli 2003) e Gli enervati di Jumièges (peQuod 2007). È presente nell’antologia della giovane poesia italiana Il miele del silenzio, a cura di Giancarlo Pontiggia (Interlinea 2009). Si occupa anche di critica artistica, scrivendo testi in catalogo per diverse gallerie, tra cui L’Affiche di Milano, Gasparelli Arte Contemporanea di Fano e il Vicolo di Cesena. Nel 2000 ha fondato Calligraphie, associazione che promuove letture, seminari e incontri sulla poesia contemporanea. Nel 2008 è stata invitata come rappresentante per l’Italia al 4th International Festival of Contemporary Poetry di Zagabria. Dal 2010 tiene corsi di formazione rivolti agli insegnanti sulla didattica della poesia nella scuola primaria. La sua attività critica e poetica è archiviata sul sito interno38.it

Piera Polci
conduce laboratori per educatori e bambini sui temi della fiaba e della scrittura. Ha realizzato spettacoli denominati “fiabe animate” in cui alla narrazione ha affiancato pupazzi e piccole scenografie autoprodotte.
Fa parte della redazione di un blog letterario, sul quale pubblica anche suoi scritti.

Corrado Bertoni
regista teatrale, documentarista e videomaker. Fa parte dello staff artistico del progetto Arte e Salute –  della A.S.L. di Bologna e del Dipartimento di salute mentale di Cesena. Attualmente è Direttore Artistico di Radiomontecatoneweb, nata per sua iniziativa, all’interno dell’omonimo ospedale.

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Fonte: comune.cesena.fc.it

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