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Mostra fotografica all’ex GIL di Forlì

CESARE VALLE
UN’ALTRA MODERNITA’: ARCHITETTURA IN ROMAGNA
18 settembre – 25 ottobre 2015
presso l’Edificio Ex Gil, in viale Della Libertà, 2, Forlì
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Forlì città del Novecento, Il Festival
18 settembre – 25 ottobre 2015
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ATRIUM, CESARE VALLE E L’EX GIL
L’itinerario culturale ATRIUM (Architecture of Totalitarian Regimes in Europe’s Urban Memory) ha come scopo la promozione, ai fini culturali e turistici, di un patrimonio particolare che riguarda l’Europa del novecento. Un patrimonio fatto di edifici, strade, piazze che caratterizza molte città europee dove i regimi totalitari o dittatoriali hanno lasciato un impronta considerevole, talvolta pesante, sullo sviluppo urbano.
Mantenendo una posizione di forte rifiuto verso i regimi antidemocratici, ATRIUM intende valorizzare questo patrimonio materiale attraverso un’attività culturale che racconta storie importanti, benché tragiche, delle città e del novecento europei.
La mostra “Cesare Valle. Un’altra modernità: Architettura in Romagna” porta alla ribalta una figura di architetto di valore che, oltre ad altri interventi in Italia (ad esempio a Carbonia) ha lasciato una forte impronta sulla città di Forlì, dove ha progettato due degli edifici di maggior pregio e fama nell’area di nuovo sviluppo urbano: l’ex casa-stadio dell’Opera Nazionale Balilla, poi GIL, e il vicino Collegio Aeronautico. Il restauro e quindi la restituzione alla città e ai cittadini forlivesi dell’ “ex-GIL” si presenta come la migliore occasione per riflettere sull’opera e la figura del suo progettista.
A latere della mostra su Valle, ATRIUM presenta altre tre mostre. La prima, intitolata “Cantiere Restauro”, frutto del lavoro di un Tavolo apposito, focalizza l’attenzione, attraverso un “eptalogo” di punti chiave, sui problemi tecnici, storici e culturali del restauro di edifici costruiti nel XX secolo, analizzando, quali esempi pratici, tre casi studio locali (Palazzo Varano a Predappio, la Colonia AGIP a Cesenatico e l’ex-GIL a Forlì). La seconda è una mostra di prototipi di manufatti contemporanei che affiancano il progetto ATRIUM, riprendendo gli stili dell’epoca mantenendo una distanza ideologica e critica. Infine, la mostra “Totally Romagna” esplora, attraverso la fotografia, il tema dell’abbandono di edifici del regime fascista in Romagna e la sfida, culturale e storica, dello sguardo su questo patrimonio scomodo nel presente.
ORARI:
da martedì a venerdì: 16.00 -19.00
sabato e domenica: 10.00 – 13.00 / 15.30 – 19.00
lunedì giorno di chiusura
PER VISITE GUIDATE:
Federazione Guide Turistiche di Forlì, 0543 378075 / turismo@romagnafulltime.it
PER INFORMAZIONI:
0543 712912 / 0543 712918 / mostravalle@atriumroute.eu
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INAUGURAZIONE
18 settembre 2015 ore 17,00
Davide Drei (Sindaco di Forlì)
Patrick Leech (Presidente ATRIUM)
Massimo Mezzetti (Assessore Regione Emilia-Romagna)
Ulisse Tramonti (Università di Firenze)
Marino Mambelli (Co-curatore mostra)
Cesare Valle J. (Archivio Cesare Valle, Roma)
Stefania Pondi/Alberto Gentili (Componenti Ufficio di Progettazione e Direzione Lavori Recupero ex GIL)
ore 18,00
Orazione civile per un cantiere
Io ho visto
Uno spettacolo tratto dall’omonimo libro di Pier Vittorio Buffa con Pamela Villoresi
Sarà presente l’autore.
In collaborazione con Accademia Perduta/Teatro Il Piccolo
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Tracce da un workshop 17

TRACCE DA UN WORKSHOP 17
Venerdì 10 Aprile 2015, ore 18.30 Diagonal Loft Club, Viale Salinatore 101 – Forlì.
Mostra delle fotografie realizzate durante il corso di Conversazioni sulla fotografia, condotto da Silvia Camporesi e con Olivo Barbieri, Luca Panaro, Alessandro Penso, Paola De Pietri e Alessandra Baldoni.
Per chi vuole vedere un po’ di belle fotografie e fare 2 chiacchiere bevendo una birra, vi aspetto al Diagonal :)___
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Video progetto per Spazi Indecisi (n° 5)
Alcune foto del backstage delle riprese effettuate nello studio dell’artista Elena Hamerski, a Forlì, set del video-progetto di Spazi Indecisi.
Backstage a cura dell’Associazione Sovraesposti (quel giorno presente con Filippo Venturi e Matteo Perini).
Seguiranno altri video nelle prossime settimane, in altre location, per il completamento del progetto :)
Articoli correlati:
- Video progetto per Spazi Indecisi (n° 6).
- Video progetto per Spazi Indecisi (n° 4).
- Video progetto per Spazi Indecisi (n° 3).
- Video progetto per Spazi Indecisi (n° 2).
- Video progetto per Spazi Indecisi (n° 1).
- Serra abbandonata, Rovere (Forlì).
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DO.VE. è l’itinerario che lega arte contemporanea e spazi in abbandono. Acronimo di dotted venue, è un percorso per il quale otto giovani artisti, diretti da Patrizia Giambi, sono stati invitati a creare opere in altrettanti spazi abbandonati, dismessi o deantropizzati rimasti oggi a testimonianza di storia e cultura della Romagna.
L’arte contemporanea è stata il veicolo con cui investigare il potenziale estetico e la capacità narrativa di spazi come i silos dell’ex distilleria Martini e il convento di Scardavilla a Meldola, il cimitero di Valdinoce, Villa Muggia a Imola e altri edifici ancora, con il tentativo di riportarli nell’immaginario collettivo attraverso interventi unici elaborati in stretta connessione con il contesto.
Barbara Baroncini, Alice Cesari, Luca Freschi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci e Francesco Selvi hanno prodotto opere effimere, legate ai luoghi identificati dal percorso, che nelle giornate di apertura dell’ex Asilo Santarelli (dal 14 al 24 maggio 2015) saranno visibili grazie a video, installazioni e contenuti esclusivi che ne documentano la realizzazione e i concept.
Dopo la mostra forlivese, le opere saranno fruibili esclusivamente dal pubblico che si recherà appunto in loco seguendo l’itinerario, attraverso contenuti multimediali scaricabili tramite QR-code posti nelle vicinanze degli spazi stessi.
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Il mio progetto “L’Ira Funesta” su Fotoit
Il mio progetto “L’Ira Funesta” è sulla rivista Fotoit di marzo 2015, oggetto dell’analisi del critico fotografico Piera Cavalieri! E’ un periodo fortunato per questa mia serie fotografica, che è apparsa anche su:
Articoli correlati:
- La Camera della Rabbia su Rai1
- La RAI alla Camera della Rabbia (Backstage)
- “L’Ira Funesta”, mostra fotografica
- Il mio progetto “L’Ira Funesta”
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Video progetto per Spazi Indecisi (n° 4)
Alcune foto del backstage delle riprese effettuate alla Chiesa abbandonata di San Petrignone, a Forlì, set del video-progetto di Spazi Indecisi, ideato dall’artista Matteo Lucca.
Backstage a cura dell’Associazione Sovraesposti (quel giorno presente con Filippo Venturi e René Ruisi).
Seguiranno altri video nelle prossime settimane, in altre location, per il completamento del progetto :)
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- Video progetto per Spazi Indecisi (n° 5).
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- Video progetto per Spazi Indecisi (n° 2).
- Video progetto per Spazi Indecisi (n° 1).
- Serra abbandonata, Rovere (Forlì).
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DO.VE. è l’itinerario che lega arte contemporanea e spazi in abbandono. Acronimo di dotted venue, è un percorso per il quale otto giovani artisti, diretti da Patrizia Giambi, sono stati invitati a creare opere in altrettanti spazi abbandonati, dismessi o deantropizzati rimasti oggi a testimonianza di storia e cultura della Romagna.
L’arte contemporanea è stata il veicolo con cui investigare il potenziale estetico e la capacità narrativa di spazi come i silos dell’ex distilleria Martini e il convento di Scardavilla a Meldola, il cimitero di Valdinoce, Villa Muggia a Imola e altri edifici ancora, con il tentativo di riportarli nell’immaginario collettivo attraverso interventi unici elaborati in stretta connessione con il contesto.
Barbara Baroncini, Alice Cesari, Luca Freschi, Elena Hamerski, Matteo Lucca, Maurizio Mercuri, Stefano Ricci e Francesco Selvi hanno prodotto opere effimere, legate ai luoghi identificati dal percorso, che nelle giornate di apertura dell’ex Asilo Santarelli (dal 14 al 24 maggio 2015) saranno visibili grazie a video, installazioni e contenuti esclusivi che ne documentano la realizzazione e i concept.
Dopo la mostra forlivese, le opere saranno fruibili esclusivamente dal pubblico che si recherà appunto in loco seguendo l’itinerario, attraverso contenuti multimediali scaricabili tramite QR-code posti nelle vicinanze degli spazi stessi.
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