Archive for the ‘Fotografie’ Category
Angela Lansbury, la Signora in Giallo, in Game of Thrones

Un mio piccolo omaggio a “Game of Cabot Cove”
La settima stagione di Game of Thrones potrebbe vantare nel suo cast (il condizionale è d’obbligo) nientepopodimeno che Angela Lansbury, l’indimenticabile Angela Lansbury de la Signora in Giallo, telefilm cult andato in onda sulla CBS dal 1984 al 1996 e Eglantine Price di Pomi d’Ottone e Manici di Scopa.
La notizia è stata rivelata in anteprima dal giornale tedesco Bild, che ha lanciato la bomba sottolineando come l’attrice britannica, giunta alla veneranda età di 90, sarebbe impegnata proprio in questi giorni in una serie di trattative per partecipare a due episodi della nuova, attesissima stagione di Game of Thrones, che dovrebbe debuttare sul piccolo schermo nel corso della primavera 2017. Non è comunque dato sapere, almeno per il momento, quale ruolo interpreterà all’interno della serie HBO la Lansbury, sempre che la notizia venga confermata al 100%.
La settima e ultima stagione del Trono di Spade, come precisato dai produttori della serie, sarà ovviamente piena di emozioni e vedrà il ritorno di tutti i principali protagonisti della serie, da Sansa ed Arya Stark passando per Khaleesi e e l’immancabile (e redivivo) Jon Snow. Le riprese per la nuova stagione sono in ogni caso già iniziate: qui sotto trovate il primo teaser trailer che ha mandato tutti i serial freaks del mondo, come c’era da aspettarsi, in totale visibilio.
Fonte: gingergeneration.it
Fotomontaggio: Filippo Venturi
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Immagimondo 2016, festival di viaggi, luoghi e culture

Sabato 24 Settembre 2016, alle ore 16.30 presso Palazzo del Commercio a Lecco, esporrò il mio lavoro “Made in Korea” e terrò una conferenza pubblica.
Una selezione di fotografie sarà esposta nel foyer del Palazzo del Commercio nei seguenti giorni e orari: Sabato 24 e domenica 25 settembre, dalle ore 10 alle ore 19.30.
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L’iniziativa fa parte del festival Immagimondo 2016, festival di viaggi, luoghi e culture, che dal 1997 si tiene a Lecco ed è curato dalla onlus Les Cultures. Per info: tel 0341284828, email immagimondo@lescultures.it.
Il Festival nasce con il proposito di divulgare un’idea di viaggio che parta dalla curiosità e dalla voglia di conoscere popoli, luoghi e culture del mondo vicine e lontane, promuovendo un turismo praticato con rispetto e responsabilità.
Il Festival si articola in varie sezioni:
- LibrInViaggio: rassegna di novità editoriali sul viaggio, esposta e consultabile liberamente dal pubblico, quale stimolo alla lettura e per sviluppare una maggiore sensibilità e curiosità all’incontro con altre culture. I libri raccolti sono successivamente donati alla Biblioteca Civica di Lecco.
- Caffè del Viaggiatore: appuntamento dedicato alla presentazioni di libri sui temi del Festival. Tra gli autori che hanno preso parte alla manifestazione ricordiamo Marco Aime, Renata Pisu, Claude Marthaler, Antonello Sacchetti.
- Mostre fotografiche: Monica Bulaj, Ivo Saglietti, Francesco Cito, Uliano Lucas, Marcello Bonfanti, Giuseppe Tornatore, Carlo Mauri sono tra i più rappresentativi fotografi che hanno esposto nelle passate edizioni.
- Conferenze: momenti di approfondimento su temi legati al viaggio, alla cooperazione, alla sostenibilità e al confronto tra culture.
- Proiezioni di filmati, documentari di viaggio amatoriali e professionali.
- Incontri con reporter, scrittori di viaggio e artisti noti al grande pubblico. Sono stati nostri ospiti: Ettore Mo, Francesco Brevini, Andrea Nicastro, Pablo Trincia, Sergio Valzania, Giancarlo Iliprandi, Vittorio Mangili.
Tutti gli appuntamenti in programma nei 15 giorni del Festival sono gratuiti; ringraziamo le Istituzioni, gli Enti e gli Sponsor che sostengono la manifestazione. Un grazie anche ai numerosi volontari che collaborano alla realizzazione del Festival e al pubblico che in tutti questi anni ci ha seguito.
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Aggiornamento del 12/09/2016
Su La Stampa di oggi c’è un articolo sul Festival e il sottoscritto. Di seguito un estratto:
[…] Il momento più intenso della kermesse è «Tutto il mondo a Lecco», in programma per il 24-25 settembre. Tra le varie proposte, primeggiano i reportage fotografici e i documentari come quelli dedicati ai fenomeni socioculturali della Corea (di Filippo Venturi) e sull’«esotica» Repubblica Dominicana (di Ra.l Zecca Castel) dove, a pochi chilometri dai resort turistici vivono comunità invisibili fra povertà ed emarginazione. Intrigante l’esperienza in Groenlandia con Roberto Galati, autore di una trilogia dedicata al ghiaccio e al silenzio. […]

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Aggiornamento del 26/09/2016
Ecco alcune foto della splendida giornata di sabato 24 settembre, prima e durante la mia presentazione!
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Kaunas Photo Festival 2016

Dal 6 settembre il mio lavoro “Made in Korea” sarà esposto al Kaunas Photo Festival 2016, in Lituania!
L’installazione è molto particolare: le fotografie saranno stampate in trasparenza sui finestrini della storica funicolare Zaliakalnis di Kaunas, una delle più antiche del continente ancora in funzione, che quest’anno festeggia l’85° anniversario.
Su un vagone ci sarà, appunto, il mio lavoro sulla Corea del Sud, mentre nell’altro vagone sarà esposto il lavoro del fotografo sloveno Matjaž Tančič sulla Corea del Nord.
L’inaugurazione si terrà martedì 6 settembre, alle ore 18.00 all’indirizzo Aušros str. 6.
La mostra sarà visitabile, fino al 31 ottobre, durante l’orario di funzionamento della funicolare, tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.00. Il costo del biglietto è di 0,50 euro.
Piccola curiosità: la funicolare Zaliakalnis conduce sulla collina Aleksotas… che mi ricorda tanto Alec Soth e che prendo come un buon augurio :)


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Aggiornamento del 09/09/2016:
Nel telegiornale lituano si parla del Kaunas Photo Festival.
Dal minuto 25:12 si vede l’allestimento del mio lavoro: www.lrt.lt/mediateka/irasas/103375




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Agamennone, con Paolo Graziosi e Daniela Poggi
Plautus Festival, Sarsina, 17/08/2016
Le foto del backstage sono visibili QUI.
AC ZERKALO – Roma e Compagnia LOMBARDI-TIEZZI – Firenze presentano
Paolo Graziosi e Daniela Poggi in AGAMENNONE
da Eschilo, di Fabrizio Sinisi
Con: Elisabetta Arosio e Valeria Perdonò
Scene: Elisabetta Salvatori
Costumi: Sara Bianchi
Regia: Alessandro Machia
Personaggi e interpreti:
Paolo Graziosi (Agamennone)
Daniela Poggi (Clitemnestra)
Elisabetta Arosio (Città)
Valeria Perdonò (Cassandra)
Trama
Agamennone, re e capo della spedizione achea contro Troia, sbarca ad Argo dopo dieci anni di guerra. Porta con sé Cassandra, giovane preda di guerra, amante e profetessa. Ad attenderlo Clitemnestra, piena di rancore e di vendetta per il sacrificio della figlia Ifigenia sull’altare della guerra. Ma lo aspetta anche Argo stessa: la città, la polis, nella persona del suo Coro. Agamennone e Cassandra moriranno nella congiura di Clitemnestra. Questa è la trama, celeberrima, dell’Agamennone di Eschilo, primo pannello del trittico di Orestea.
Ventiquattro ore. Tre donne e un solo uomo destinato a morire.
Ma chi sono queste figure? Chi e cosa sono adesso? Agamennone non è più l’uomo della guerra, ma l’uomo della stanchezza e del disincanto, l’uomo che tutto sa perché tutto ha visto e tutto ha provato. Cassandra è la giovane donna, è l’emblema della città di Troia ferita e distrutta e proprio dal fondo di questa rovina vede e sente ogni cosa: Cassandra vive nel profondo, alla radice delle cose. Poi c’è Clitemnestra, la protagonista. Clitemnestra è il grande conflitto della Donna: rovescia l’attesa di Penelope, da luogo dell’attesa diventa luogo della rabbia, mano del sacrificio; in Clitemnestra l’uomo d’oggi vede la terribile giustizia dell’umano, la febbre dell’esistenza che diventa violenza, il lutto che diventa ferocia. E infine il Coro, lo sfondo dell’esistente: la città, la politica; il Coro è la società e, dunque, la paura e lo scandalo. Tutto si svolge nell’arco di tempo che va dall’arrivo di Agamennone ad Argo fino al suo omicidio. In questo lasso di tempo, tutti i personaggi del dramma vengono a confronto in un agone sfrenato: Agamennone e Cassandra, nella loro complicità di padrone e di schiava, eppure entrambi vittime dell’orrore della guerra; Cassandra e Clitemnestra, la ragazza e la donna, la moglie e l’amante; Agamennone e Clitemnestra, l’Uomo e la Donna, il Marito e la Moglie, separati da dieci anni di assenza e dal sacrificio di una figlia. E infine la Città, l’istanza etica, perduta e dimenticata. Tutti gli elementi del dramma eschileo vengono qui messi a reazione, scatenati uno contro l’altro fino all’estremo, in una tensione di amore e rabbia, erotismo, malinconia e furore, fino all’esplosione dell’omicidio.
– Fabrizio Sinisi
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Agamennone, con Paolo Graziosi e Daniela Poggi (backstage)
Plautus Festival, Sarsina, 17/08/2016
Le foto dello spettacolo sono visibili QUI.
AC ZERKALO – Roma e Compagnia LOMBARDI-TIEZZI – Firenze presentano
Paolo Graziosi e Daniela Poggi in AGAMENNONE
da Eschilo, di Fabrizio Sinisi
Con: Elisabetta Arosio e Valeria Perdonò
Scene: Elisabetta Salvatori
Costumi: Sara Bianchi
Regia: Alessandro Machia
Personaggi e interpreti:
Paolo Graziosi (Agamennone)
Daniela Poggi (Clitemnestra)
Elisabetta Arosio (Città)
Valeria Perdonò (Cassandra)
Trama
Agamennone, re e capo della spedizione achea contro Troia, sbarca ad Argo dopo dieci anni di guerra. Porta con sé Cassandra, giovane preda di guerra, amante e profetessa. Ad attenderlo Clitemnestra, piena di rancore e di vendetta per il sacrificio della figlia Ifigenia sull’altare della guerra. Ma lo aspetta anche Argo stessa: la città, la polis, nella persona del suo Coro. Agamennone e Cassandra moriranno nella congiura di Clitemnestra. Questa è la trama, celeberrima, dell’Agamennone di Eschilo, primo pannello del trittico di Orestea.
Ventiquattro ore. Tre donne e un solo uomo destinato a morire.
Ma chi sono queste figure? Chi e cosa sono adesso? Agamennone non è più l’uomo della guerra, ma l’uomo della stanchezza e del disincanto, l’uomo che tutto sa perché tutto ha visto e tutto ha provato. Cassandra è la giovane donna, è l’emblema della città di Troia ferita e distrutta e proprio dal fondo di questa rovina vede e sente ogni cosa: Cassandra vive nel profondo, alla radice delle cose. Poi c’è Clitemnestra, la protagonista. Clitemnestra è il grande conflitto della Donna: rovescia l’attesa di Penelope, da luogo dell’attesa diventa luogo della rabbia, mano del sacrificio; in Clitemnestra l’uomo d’oggi vede la terribile giustizia dell’umano, la febbre dell’esistenza che diventa violenza, il lutto che diventa ferocia. E infine il Coro, lo sfondo dell’esistente: la città, la politica; il Coro è la società e, dunque, la paura e lo scandalo. Tutto si svolge nell’arco di tempo che va dall’arrivo di Agamennone ad Argo fino al suo omicidio. In questo lasso di tempo, tutti i personaggi del dramma vengono a confronto in un agone sfrenato: Agamennone e Cassandra, nella loro complicità di padrone e di schiava, eppure entrambi vittime dell’orrore della guerra; Cassandra e Clitemnestra, la ragazza e la donna, la moglie e l’amante; Agamennone e Clitemnestra, l’Uomo e la Donna, il Marito e la Moglie, separati da dieci anni di assenza e dal sacrificio di una figlia. E infine la Città, l’istanza etica, perduta e dimenticata. Tutti gli elementi del dramma eschileo vengono qui messi a reazione, scatenati uno contro l’altro fino all’estremo, in una tensione di amore e rabbia, erotismo, malinconia e furore, fino all’esplosione dell’omicidio.
– Fabrizio Sinisi
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