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Immagimondo 2016, festival di viaggi, luoghi e culture

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Immagimondo 2016

Sabato 24 Settembre 2016, alle ore 16.30 presso Palazzo del Commercio a Lecco, esporrò il mio lavoro “Made in Korea” e terrò una conferenza pubblica.

Una selezione di fotografie sarà esposta nel foyer del Palazzo del Commercio nei seguenti giorni e orari: Sabato 24 e domenica 25 settembre, dalle ore 10 alle ore 19.30.

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L’iniziativa fa parte del festival Immagimondo 2016, festival di viaggi, luoghi e culture, che dal 1997 si tiene a Lecco ed è curato dalla onlus Les Cultures. Per info: tel 0341284828, email immagimondo@lescultures.it.

Il Festival nasce con il proposito di divulgare un’idea di viaggio che parta dalla curiosità e dalla voglia di conoscere popoli, luoghi e culture del mondo vicine e lontane, promuovendo un turismo praticato con rispetto e responsabilità.

Il Festival si articola in varie sezioni:

  • LibrInViaggio: rassegna di novità editoriali sul viaggio, esposta e consultabile liberamente dal pubblico, quale stimolo alla lettura e per sviluppare una maggiore sensibilità e curiosità all’incontro con altre culture. I libri raccolti sono successivamente donati alla Biblioteca Civica di Lecco.
  • Caffè del Viaggiatore: appuntamento dedicato alla presentazioni di libri sui temi del Festival. Tra gli autori che hanno preso parte alla manifestazione ricordiamo Marco Aime, Renata Pisu, Claude Marthaler, Antonello Sacchetti.
  • Mostre fotografiche: Monica Bulaj, Ivo Saglietti, Francesco Cito, Uliano Lucas, Marcello Bonfanti, Giuseppe Tornatore, Carlo Mauri sono tra i più rappresentativi fotografi che hanno esposto nelle passate edizioni.
  • Conferenze: momenti di approfondimento su temi legati al viaggio, alla cooperazione, alla sostenibilità e al confronto tra culture.
  • Proiezioni di filmati, documentari di viaggio amatoriali e professionali.
  • Incontri con reporter, scrittori di viaggio e artisti noti al grande pubblico. Sono stati nostri ospiti: Ettore Mo, Francesco Brevini, Andrea Nicastro, Pablo Trincia, Sergio Valzania, Giancarlo Iliprandi, Vittorio Mangili.

Tutti gli appuntamenti in programma nei 15 giorni del Festival sono gratuiti; ringraziamo le Istituzioni, gli Enti e gli Sponsor che sostengono la manifestazione. Un grazie anche ai numerosi volontari che collaborano alla realizzazione del Festival e al pubblico che in tutti questi anni ci ha seguito.

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Aggiornamento del 12/09/2016
Su La Stampa di oggi c’è un articolo sul Festival e il sottoscritto. Di seguito un estratto:

[…] Il momento più intenso della kermesse è «Tutto il mondo a Lecco», in programma per il 24-25 settembre. Tra le varie proposte, primeggiano i reportage fotografici e i documentari come quelli dedicati ai fenomeni socioculturali della Corea (di Filippo Venturi) e sull’«esotica» Repubblica Dominicana (di Ra.l Zecca Castel) dove, a pochi chilometri dai resort turistici vivono comunità invisibili fra povertà ed emarginazione. Intrigante l’esperienza in Groenlandia con Roberto Galati, autore di una trilogia dedicata al ghiaccio e al silenzio. […]

Articolo de La Stampa

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Aggiornamento del 26/09/2016
Ecco alcune foto della splendida giornata di sabato 24 settembre, prima e durante la mia presentazione!

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Written by filippo

2 September 2016 at 8:28 am

Fotografi, Fotoamatori e Frustrazioni

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Fotografi, Fotoamatori e Frustrazioni

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Mi capita sempre più spesso di leggere nei social network gli sfoghi, in particolare dei fotografi, sulla mediocrità altrui. A volte ci sono veri e propri articoli, quasi dei saggi, scritti in blog o siti che illustrano le mancanze dei colleghi (o aspiranti tali) e, soprattutto, la frustrazione dell’autore.

Frustrazione.
Una di quelle parole che ferisce profondamento la persona che si ritrova accostata a questo sostantivo.
Per scendere subito dal piedistallo dove qualcuno immagina che io pretenda di ergermi, ammetto di averla provata, più volte, anche in forme diverse.

Posso quindi dire di poter capire o immaginare cosa spinga alcuni fotografi a scrivere certe cose. Chi non ha visto lavori discutibili realizzati anche per committenti prestigiosi? Chi non ha strabuzzato gli occhi vedendo i vincitori di alcuni premi o concorsi?

Ma qual è l’effetto sugli spettatori del manifestare pubblicamente questo tipo di frustrazione?
Provo a rispondere.

1) Questo è un professionista che si incazza coi non professionisti perchè sognano di diventare dei buoni o addirittura dei grandi fotografi e non si accorgono della bassa qualità di quel che producono. Alcuni di questi, peraltro, fanno dei lavori gratuitamente o per cifre irrisorie, stravolgendo le regole di mercato e il ruolo delicato del fotografo (P.S. il committente che si accontenta di fotografie gratuite non fa parte del mercato, perchè non pagherebbe un professionista, rimarrebbe fuori dalle regole di domanda e offerta).

2) Questo è un professionista che si incazza perchè la qualità del suo lavoro non viene ben distinta da quella di un fotoamatore.

3) Questo è un personaggio supponente che cerca commenti solidali dai propri amici su un social network.

4) Questo è uno che ha freinteso l’ambito e i risvolti del “Purchè se ne parli” e non considera i contenuti delle chiacchiere a cui dà il via.

L’unica certezza è che, un domani, sarà più probabile pentirsi di certe esternazioni, mentre non vedo particolari vantaggi, se non lo sfogarsi di per sè, cosa che sarebbe comunque meglio fare in privato con qualche amico o col proprio partner.

Proviamo a pensarci… quanti dei Grandi a cui ci ispiriamo nei vari campi artistici si sono messi a polemizzare in modo simile?

Prendiamo Stanley Kubrick, se un giorno veniste a sapere che in una intervista pubblica aveva dichiarato “Gli aspiranti registi mi hanno rotto il cazzo”, che effetto avrebbe sulla vostra opinione di lui? A me verrebbe da pensare “Uno scivolone poco elegante”.

E Stanley probabilmente avrebbe anche potuto permettersi di dare bocciature a destra e a manca, ma sarebbe risultato inopportuno e sono felice che non l’abbia fatto (a quanto mi risulta).

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Written by filippo

5 November 2014 at 8:55 am