Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

Archive for the ‘Fotografie’ Category

Crumbs to the sleepers

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Non è facile descrivere la sensazione che ho provato girando per Wall Street (e non solo) quel giorno.

L’immagine del manager in pausa pranzo, che lancia briciole ai piccioni del piccolo cimitero, descrive bene la distanza fra le persone che si muovono l’una accanto all’altra.

New York, Crumbs to the sleepers, photo 1

New York, Crumbs to the sleepers, photo 2

New York, Crumbs to the sleepers, photo 3

New York, Crumbs to the sleepers, photo 4

New York, Crumbs to the sleepers, photo 5

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New York, Crumbs to the sleepers, photo 8

New York, Crumbs to the sleepers, photo 9

New York, Crumbs to the sleepers, photo 10

New York, Crumbs to the sleepers, photo 11

Written by filippo

28 giugno 2012 at 1:35 PM

David Lachapelle a Lucca

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Angelina Jolie: Lusty Spring, 2001

David LaChapelle, Angelina Jolie: Lusty Spring, 2001, C–Print, 127 x 152,4 cm
© David LaChapelle, Courtesy of Fred Torres Collaborations, New York

DAVID LACHAPELLE
29 Giugno – 4 Novembre 2012
presso il Lu.C.C.A. – Lucca Center of Contemporary Art
Via della Fratta, 36 – 55100 Lucca (LU)

Dal lunedì al giovedì 10-19
Dal venerdì alla domenica 10-24
Costo biglietto intero 9 € / ridotto 7 €

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(for the English version, please scroll down)

Un percorso-racconto antologico e spettacolare attraverso 53 fotografie dell’artista americano legate ad alcune delle sue serie più celebri: Star System, Deluge (Awakened), Earth Laughs in Flowers, After the Pop, Destruction and Disaster, Excess, Plastic People, Dream evokes Surrealism, Art Reference, Negative Currency e due opere tributo a Michael Jackson.

LaChapelle non è il fotografo dello scatto rubato, non è l’artista che vive con la macchina fotografica al collo in attesa di un evento straordinario da immortalare, non è il reporter che rischia la vita per regalarci l’attimo prima di qualcosa che cambierà il mondo. È semplicemente un sismografo del proprio tempo, un acuto osservatore che riesce a smascherare le miserie morali, le debolezze e le ipocrisie dell’uomo moderno scoprendo la verità dei fatti, le contraddizioni e l’usura dei sentimenti umani.

La scelta degli argomenti, il suo lavorare per serie, il suo desiderio di raccontare e di raccontarsi, la volontà di creare un vero e proprio palinsesto dove sistemare le sue figure ci fa venire in mente un pittore antico che prepara, con dovizia e attenzione maniacale, una scena dal vivo prima di ritrarla con i colori ad olio. LaChapelle non aspetta il momento speciale, ma lo inventa o lo pianifica, magari bloccando l’intuizione con il disegno o dipingendone una bozza con gli acquarelli. E così crea un suo personalissimo set con gli scenari che ha ben chiari in mente, cercando di realizzare qualcosa di esclusivo, ovvero fotografare ciò che razionalmente non sarebbe considerato fotografabile.

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A spectacular anthological journey through 53 photographs by the American artist, from some of his most famous series: Star System, Deluge (Awakened), Earth Laughs in Flowers, After the Pop, Destruction and Disaster, Excess, Plastic People, Dream evokes Surrealism, Art Reference and Negative Currency, along with two tributes to Michael Jackson.

LaChapelle is not the photographer of the stolen snapshot, or the artist with a camera permanently around his neck waiting for an extraordinary event to immortalise, or the reporter risking life and limb to capture the instant before a world-changing event. He is simply the seismographer of his time, an acute observer who succeeds in laying bare the moral failings, weaknesses and hypocrisies of modern man, exposing the true state of play, the contradictions and fatigue of human emotions.

His choice of material, his use of the series, his desire to tell stories in general and his own story in particular, and his practice of creating genuine sets to place his figures in recalls the work of the historic painters, who painstakingly laid out detailed live scenes before capturing their images in oil paint. LaChapelle does not wait for a special moment; he invents and plans it, fixing his intuitions in a sketch or painting an outline in watercolours. Then he sets about creating his own personal set, recreating his mental scenarios and attempting to produce something exclusive: photographing things which do not rationally appear possible to photograph.

www.luccamuseum.com

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Written by filippo

27 giugno 2012 at 4:14 PM

Pubblicato su Fotografie, Mostre e musei

New York Days

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Loft (Brooklyn, New York)

Dal 10 al 21 Giugno 2012 ho vissuto una esperienza unica a New York; sicuramente una tappa fondamentale nella mia vita, sia come fotografo che come uomo.

Citando la mia nuova amica Veronica Onofri: “Quello che mi ha lasciato NY è la sensazione di perdere troppo tempo della mia vita a pensare invece che a fare. Quindi da domani si cambia musica. La volontà personale è fondamentale, ma anche gli stimoli sono importanti e se gli stimoli non ci sono allora vai a NY per un po’“.

Per 7 giorni ho vissuto in un accogliente loft a Williamsburg e lavorato con il fotografo Stefano De Luigi della VII Agency (uno fra quelli che più stimo), con il coordinamento di Laura De Marco e Roberto Alfano di Spazio Labò e il supporto di Virginia Carolfi e Giacomo Maestri.

Sono anche venuti diversi ospiti importanti e stimolanti, che hanno presentato i propri lavori e dispensato consigli e risposto alle nostre curiosità: Alison Bradley  (fotografa e docente di “Photography in the Context of Contemporary Art World” presso l’International Centre for Photography), Gaia Light (che ha presentato il multimedia  del progetto “Brooklyn Buzz”, portato avanti in collaborazione con Alessandro Cosmelli e ispirato al lavoro di Robert Frank) e Ashley Gilbertson (fotografo di VII Photo Agency, che ci ha parlato del suo lavoro come inviato durante i conflitti in Iraq e Afghanistan e dei suoi progetti: “The life and lonely death of Noah Pierce“, “Bedrooms of the fallen“ e “The Great Recession in New York“).

Oltre a me hanno lavorato ai propri progetti i seguenti fotografi (e oggi amici): Carlotta Cardana, Cristina Brolli, Dario De Cristofaro, Dario Spoto, Giancarlo Patri, Lorenzo Montanelli, Marcella Isola, Margherita Staglianò, Martino Chiti, Serena Sgura, Simona Milani e la già citata Veronica Onofri.

La full-immersion nel progetto e i ritmi serrati delle fasi di scatto, editing e confronto con Stefano De Luigi  sono stati molto importanti per me per stabilire nuovi criteri in quanto a determinazione, dedizione e precisione.

Nonostante tutto, anche in questi 7 giorni non sono mancati momenti di svago e divertimento; ironia volontaria o meno;  il conoscersi attraverso il proprio portfolio e lavoro, ma anche attraverso la condivisione di momenti di confidenza e confronto.

Sabato 16 giugno, alle ore 20.00, si è tenuto lo slideshow party finale, durante il quale sono stati proiettati i progetti con un pubblico di altissimo livello, come Alex Webb (fotografo dell’agenzia Magnum dal 1976) e Rebecca Norris Webb, che hanno presentato i loro ultimi progetti fotografici, tra cui “Violet Isle” e “My Dakota”; erano inoltre presenti fotografi, curatori e photoeditor.

Lunedì mi sono trasferito in un secondo loft e ho iniziato a vivere da turista.

Scesa l’adrenalina e l’entusiasmo del lavoro, ho iniziato a sentire un po’ di stanchezza fisica e mentale; mi riusciva difficile anche fare il semplice turista, avrei voluto immergermi in un nuovo progetto fotografico, sfruttando ogni momento passato a NY.

Alla fine sono tornato a Wall Street per fare alcuni ritratti, poi ho visto Time Square, l’International Center of Photography (con la mostra su Weegee), Bryant Park, Coney Island, Moma (ma solo lo store, visto che proprio quel giorno il museo era chiuso), il Memoriale dell’11 settembre, Harlem, Central Park, ecc.

Fra ICP e Moma, non ho potuto evitare di comprare qualche libro fotografico:

Alejandro Cartagena, Suburbia Mexicana (scoperto curiosando nello store del Moma);
Alec Soth
, From Here to There: Alec Soth’s America (uno dei miei fotografi preferiti del momento);
Lucas Foglia, A Natural Order (bellissimo libro, scoperto all’ICP, ma che non ho comprato perchè stavo spendendo troppo);

Tutti i suddetti libri contengono lavori sullo stesso stile e genere del mio progetto.

Fonte: 1, 2, 3

Workshop New York, foto 1

© Spazio Labò

Workshop New York, foto 2

© Spazio Labò

Workshop New York, foto 2

© Spazio Labò

Workshop New York, foto 4

© Spazio Labò

Workshop New York, foto 5

© Spazio Labò

Workshop New York, foto 6

© Spazio Labò

Workshop New York, foto 7

© Spazio Labò

Workshop New York, foto 8

© Spazio Labò

Workshop New York, foto 9

© Spazio Labò

Workshop New York, foto 10

© Spazio Labò

il.Rof 2012 (Parte 2)

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Domenica 24/06/2012, musica e danza nei Giardini di Via Dragoni di Forlì, nel grande spettacolo che ha chiuso l’edizione 2012 de il.Rof.

Le foto della prima parte sono visibili qui: il.Rof 2012 (Parte 1)

il.Rof 2012, foto 1

il.Rof 2012, foto 1

il.Rof 2012, foto 2

il.Rof 2012, foto 2

il.Rof 2012, foto 3

il.Rof 2012, foto 3

il.Rof 2012, foto 4

il.Rof 2012, foto 4

il.Rof 2012, foto 5

il.Rof 2012, foto 5

il.Rof 2012, foto 6

il.Rof 2012, foto 6

il.Rof 2012, foto 7

il.Rof 2012, foto 7

il.Rof 2012, foto 8

il.Rof 2012, foto 8

il.Rof 2012, foto 9

il.Rof 2012, foto 9

il.Rof 2012, foto 10

il.Rof 2012, foto 10

il.Rof 2012, foto 11

il.Rof 2012, foto 11

il.Rof 2012, foto 12

il.Rof 2012, foto 12

il.Rof 2012, foto 13

il.Rof 2012, foto 13

il.Rof 2012, foto 14

il.Rof 2012, foto 14

il.Rof 2012, foto 15

il.Rof 2012, foto 15

il.Rof 2012, foto 16

il.Rof 2012, foto 16

il.Rof 2012, foto 17

il.Rof 2012, foto 17

il.Rof 2012, foto 18

il.Rof 2012, foto 18

il.Rof 2012, foto 19

il.Rof 2012, foto 19

il.Rof 2012, foto 20

il.Rof 2012, foto 20

il.Rof 2012, foto 21

il.Rof 2012, foto 21

il.Rof 2012, foto 22

il.Rof 2012, foto 22

il.Rof 2012, foto 23

il.Rof 2012, foto 23

il.Rof 2012, foto 24

il.Rof 2012, foto 24

il.Rof 2012, foto 25

il.Rof 2012, foto 25

il.Rof 2012, foto 26

il.Rof 2012, foto 26

il.Rof 2012, foto 27

il.Rof 2012, foto 27

il.Rof 2012, foto 28

il.Rof 2012, foto 28

il.Rof 2012, foto 29

il.Rof 2012, foto 29

il.Rof 2012, foto 30

il.Rof 2012, foto 30

il.Rof 2012, foto 31

il.Rof 2012, foto 31

il.Rof 2012, foto 32

il.Rof 2012, foto 32

il.Rof 2012, foto 33

il.Rof 2012, foto 33

il.Rof 2012, foto 34

il.Rof 2012, foto 34

il.Rof 2012, foto 35

il.Rof 2012, foto 35

ìl.Rof è un festival itinerante di musica, arte e danza nato nel 2009, cresciuto nel 2010 e tornato nel 2012.

C’è una parata, ci sono concerti, spettacoli teatrali, un camper di cartone, un signore elegante dentro una fontana e un robottino con un cuore così. Si mangia cibo naturale, si beve a chilometro zero, ci si abbraccia e si fa in modo che non piova.

ìl.Rof è Forlì allo specchio che si guarda e si scopre mica tanto male, anche se una spuntatina ai capelli ci vorrebbe e accidenti il naso è proprio quello di mio nonno.

Fonte: ilrof.it

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Fotografie delle precedenti edizioni:

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Written by filippo

26 giugno 2012 at 1:44 am

European Golden Oldies Rugby Festival 2012

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EGOR2012 (Manifesti)

EGOR2012 (Manifesti)

EGOR2012 (Locandina)

EGOR2012 (Locandina)

Sito dell’evento: www.egor2012.it

Vedi anche l’articolo: EGOR 2012 a Trieste (preparativi)

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Written by filippo

25 giugno 2012 at 10:52 am