Archive for the ‘Fotografie’ Category
Fotografi, Fotoamatori e Frustrazioni

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Mi capita sempre più spesso di leggere nei social network gli sfoghi, in particolare dei fotografi, sulla mediocrità altrui. A volte ci sono veri e propri articoli, quasi dei saggi, scritti in blog o siti che illustrano le mancanze dei colleghi (o aspiranti tali) e, soprattutto, la frustrazione dell’autore.
Frustrazione.
Una di quelle parole che ferisce profondamento la persona che si ritrova accostata a questo sostantivo.
Per scendere subito dal piedistallo dove qualcuno immagina che io pretenda di ergermi, ammetto di averla provata, più volte, anche in forme diverse.
Posso quindi dire di poter capire o immaginare cosa spinga alcuni fotografi a scrivere certe cose. Chi non ha visto lavori discutibili realizzati anche per committenti prestigiosi? Chi non ha strabuzzato gli occhi vedendo i vincitori di alcuni premi o concorsi?
Ma qual è l’effetto sugli spettatori del manifestare pubblicamente questo tipo di frustrazione?
Provo a rispondere.
1) Questo è un professionista che si incazza coi non professionisti perchè sognano di diventare dei buoni o addirittura dei grandi fotografi e non si accorgono della bassa qualità di quel che producono. Alcuni di questi, peraltro, fanno dei lavori gratuitamente o per cifre irrisorie, stravolgendo le regole di mercato e il ruolo delicato del fotografo (P.S. il committente che si accontenta di fotografie gratuite non fa parte del mercato, perchè non pagherebbe un professionista, rimarrebbe fuori dalle regole di domanda e offerta).
2) Questo è un professionista che si incazza perchè la qualità del suo lavoro non viene ben distinta da quella di un fotoamatore.
3) Questo è un personaggio supponente che cerca commenti solidali dai propri amici su un social network.
4) Questo è uno che ha freinteso l’ambito e i risvolti del “Purchè se ne parli” e non considera i contenuti delle chiacchiere a cui dà il via.
L’unica certezza è che, un domani, sarà più probabile pentirsi di certe esternazioni, mentre non vedo particolari vantaggi, se non lo sfogarsi di per sè, cosa che sarebbe comunque meglio fare in privato con qualche amico o col proprio partner.
Proviamo a pensarci… quanti dei Grandi a cui ci ispiriamo nei vari campi artistici si sono messi a polemizzare in modo simile?
Prendiamo Stanley Kubrick, se un giorno veniste a sapere che in una intervista pubblica aveva dichiarato “Gli aspiranti registi mi hanno rotto il cazzo”, che effetto avrebbe sulla vostra opinione di lui? A me verrebbe da pensare “Uno scivolone poco elegante”.
E Stanley probabilmente avrebbe anche potuto permettersi di dare bocciature a destra e a manca, ma sarebbe risultato inopportuno e sono felice che non l’abbia fatto (a quanto mi risulta).
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Mirabilandia Halloween Horror Festival
Qualche foto della serata passata a Mirabilandia :)
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L’Ira Funesta, mostra fotografica di Filippo Venturi

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L’IRA FUNESTA
Mostra fotografica e installazione multimediale di Filippo Venturi
7, 8, 13, 14, 20, 21 dicembre 2014
Palazzo Dolcini, Viale Matteotti n° 2
Mercato Saraceno (FC)
Apertura ore 16.30/19.00
Ingresso gratuito
Inaugurazione sabato 7 dicembre 2014, ore 18.00
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La mostra
A Palazzo Dolcini sarà esposto il progetto realizzato dall’artista cesenate sulla Camera della Rabbia: un luogo adibito all’esternazione della rabbia, dove è possibile comprare porzioni di tempo da dedicare alla distruzione del suo contenuto, con mazze da baseball e martelli da demolizione.
Saranno esposte n° 22 stampe fotografiche, una installazione multimediale e altro materiale.
“8 utenti su 10 sono donne.
Il tempo medio all’interno della stanza è di 20 minuti.
La camera della rabbia è il luogo dove l’utente trova un nuovo tipo di libertà.
Solo chi vi entra conosce i motivi che l’hanno spinto fin lì, a volte anche a centinaia di chilometri da casa.”
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L’autore
Filippo Venturi è un fotografo e videomaker, lavora principalmente in Italia. Si occupa di fotografia commerciale, reportage e progetti di carattere sociale; ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Nel 2012 ha realizzato il progetto In Oblivion, sul quartiere di Red Hook, a New York, che nel 2013 ha vinto il concorso Crediamo ai tuoi occhi ed è stato esposto al Centro Italiano della Fotografia d’Autore. Nello stesso anno ha esposto in una grande personale al Centro Cinema Città di Cesena ed ha presentato il progetto video-fotografico The Game of War a Camarinas (Spagna). Nel 2013 ha diretto il documentario Forum Living, incentrato sulle problematiche del centro storico di Forlì. Nel 2014 ha vinto il premio L’Anello debole col cortometraggio Acqua passata, ha ricevuto la menzione della giuria nel concorso fotografico FoFu Challenge, la menzione d’onore al Moscow International Foto Awards ed è stato finalista del concorso internazionale Kolga Tbilisi Photo Award.
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Promo
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Grazie a
Cristian Castagnoli / Proprietario della Camera della Rabbia
Assessorato alla Cultura del Comune di Mercato Saraceno
Progetto Rad’Art / Associazione artèco
ConCorso inContro / Workshop fotografico / Arte partecipata / Arte in relazione
e con il sostegno della Regione Emilia Romagna
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Backstage dell’allestimento e Inaugurazione
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Menzione d’onore al Moscow International Foto Awards

Con piacere ho appreso di aver ricevuto una Menzione d’Onore al Moscow International Foto Awards, con la mia fotografia “The Clash” :)
Si trattava della prima edizione di questo Festival e Concorso fotografico internazionale.
La giuria era così composta:
Chrsitophe Loviny – Artistic Director, Yangon Photo Festival
Susan Baraz – Curator, AtEdge, Photo Award
Jasper Thomsen – Director, Mews 42 Gallery
Hossein Farmani – President, Lucie Awards
Sherrie Berger – Photography Consultant
Patrick Kahn – Director, Snap Gallery, Snap Photo Festival
Maria-Vaschuk – Curator, Photoeditor, Director of StarFace.ru
Tina Schelhorn – Curator, Galerie Lichtblick
Robert Berman – Director, Berman Gallery
Christoph Tannert – Curator and Art Critic
Chris Davis – Artdirector, Fabrik Magazine
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Mostra fotografica su Walter Bonatti, a Milano

Ho cercato di mettermi nei panni del primo uomo sulla terra, un uomo che guarda affascinato e attento il mondo intorno a lui per trarne una lezione di vita. – Walter Bonatti
Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi
13 Novembre 2014 – 8 marzo 2015
Palazzo della Ragione
Piazza dei Mercanti 1, Milano
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Promossa e prodotta dal Comune di Milano – Cultura, Palazzo della Ragione, Civita, Contrasto e GAmm Giunti, a cura di Alessandra Mauro e Angelo Ponta ed in collaborazione con l’archivio Bonatti.
Palazzo della Ragione, il nuovo spazio espositivo interamente dedicato alla fotografia in Piazza dei Mercanti, a due passi da Piazza Duomo, dopo la mostra di Sebastião Salgado mette a fuoco la sua proposta espositiva e culturale con questa importante rassegna dedicata alla figura del grande esploratore e pensatore Walter Bonatti.
L’esposizione dal titolo Walter Bonatti. Fotografie dai grandi spazi, con l’ausilio di video, di documenti inediti e di un allestimento particolarmente coinvolgente, ripercorre il racconto visivo, le vicende esistenziali e le avventure dell’alpinista ed esploratore italiano.
“Prosegue il nuovo corso di Palazzo della Ragione con una nuova mostra di fotografia dedicata ad un protagonista di questa arte e ai grandi spazi del nostro pianeta – ha dichiarato l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno -. Una mostra che conferma, seppure con una diversa sensibilità e una declinazione nuova rispetto alle mostre fotografiche di Salgado e di YannArtus Bertrand, appena concluse, la passione per la bellezza della natura e l’esigenza di una tutela sempre più necessaria e urgente, per un ritorno, ormai non più procrastinabile, a una relazione più rispettosa con il mondo che ci circonda”.
La mostra partecipa a Milano Cuore d’Europa, il palinsesto culturale multidisciplinare dedicato alle figure e i movimenti che, con la propria storia e la propria produzione artistica, hanno contribuito a costruire la dimensione culturale dell’identità europea.
Le immagini in mostra testimoniano oltre 30 anni di viaggi alla scoperta dei luoghi meno conosciuti e più impervi della Terra e raccontano una passione travolgente per l’avventura insieme alla straordinaria professionalità di un grande reporter.
È difficile separare il ricordo di Walter Bonatti da quello delle sue fotografie. Ed è sorprendente scoprire quanto la sua figura e le sue imprese siano radicate nella memoria di un pubblico tanto differenziato per età e interessi. La persistente popolarità di Bonatti ha più di una spiegazione. Imparò a fotografare e a scrivere le proprie avventure con la stessa dedizione con cui si impadronì dei segreti della montagna: alpinista estremo, spesso solitario, ha conquistato l’ammirazione degli uomini e il cuore delle donne, affascinando nello stesso tempo l’immaginario dei più giovani.
Il mestiere di fotografo per grandi riviste italiane, soprattutto per Epoca, lo portò a cercare di trasmettere la conoscenza di luoghi estremi del nostro pianeta. Al tempo stesso, non smise mai di battersi con forza per tramandare la vera storia, troppe volte nascosta, della conquista del K2 e del tradimento dei compagni di spedizione.
Molte tra le sue folgoranti immagini sono grandiosi “autoritratti ambientati” e i paesaggi in cui si muove sono insieme luoghi di contemplazione di scoperta. Bonatti si pone davanti e dietro l’obiettivo: in un modo del tutto originale è in grado di rappresentare la sua fatica e la gioia per una scoperta, ma al tempo stesso sa cogliere le geometrie e le vastità degli orizzonti che va esplorando.
Il talento per la narrazione, l’amore per le sfide estreme, l’interesse per la fotografia come possibilità di scoprire e testimoniare per sé e per gli altri. Una passione, e probabilmente anche un’esigenza, nata già negli anni dell’alpinismo (con i trionfi e le amarezze che li segnarono), con le foto scattate sulle pareti più difficili, e poi consolidata nel tempo, con i racconti d’imprese affascinanti e impossibili.
Walter Bonatti nasce a Bergamo nel 1930. La sua grande passione per la montagna lo ha portato a condurre centinaia di imprese alpinistiche. Nel 1951 la sua prima grande impresa: con Luciano Chigo scala la parete est del GrandCapucin nel gruppo del Monte Bianco. Nel 1954 Bonatti è il più giovane partecipante alla spedizione capitanata da Ardito Desio, che porterà Achille Compagnoni e Lino Lacedelli sulla cima del K2. Nel 1955 scala in solitaria e per la prima volta assoluta il pilastro sud del Petit Dru, sempre nel massiccio del Monte Bianco. Fa parte delle guide di Courmayeur. Nell’inverno del 1965 scala in solitaria la parete nord del Cervino su una via fino ad allora inesplorata. È questa la sua ultima impresa di alpinismo estremo.
Successivamente si dedicherà all’esplorazione e all’avventura come inviato del settimanale Epoca fino al 1979. A partire dagli anni ‘60 pubblica numerosi libri che narrano le sue imprese alpinistiche.
Muore a Roma il 13 settembre 2011, all’età di 81 anni.
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Info
T + 39 0243353535
Orari
martedì, mercoledì, venerdì e domenica 9.30 – 20.30
Giovedì e sabato 9.30 – 22.30
Chiuso lunedì
Ultimo ingresso un’ora prima della chiusura
Festività
Sabato 1° novembre: 9.30 – 22.30
Domenica 7 dicembre:9.30-19.30
Lunedì 8 dicembre:9.30 – 19.30
Mercoledì 24 dicembre:9.30 – 14.30
Giovedì 25 dicembre:14.30 – 18.30
Mercoledì 31 dicembre:9.30 – 14.30
Giovedì 1° gennaio 2015 : 14.30 – 22.30
Martedì 6 gennaio:9.30-19.30
Visite guidate
Singoli: prenotazione consigliata.
Gruppi e scuole: prenotazione obbligatoria, min. 15 – max. 30 persone
Diritto di prenotazione € 1,50 per i biglietti: intero, ridotto, gruppi, scuole.
Diritto di prenotazione € 1,00 per i biglietti: famiglia, ridotto speciale
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