Archive for the ‘Fotografie’ Category
Internazionale parla di Made in Korea
Oggi sul sito di Internazionale è uscito un articolo sul mio lavoro “Made in Korea“.
Sono molto felice di essere finito su una delle riviste che ritengo più interessanti :)
Il progetto è al momento in mostra al Foro Boario di Modena, fino al 10 gennaio 2016, trovate tutte le infomazioni qui: Made in Korea in mostra al Foro Boario di Modena
E’ anche disponibile in versione ebook, tutte le informazioni qui: Made in Korea, ebook.
Trovarmi inoltre accostato, per caso, al grande Gabriele Basilico mi ha provocato un sorriso ebete :D
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3D, il futuro del ritratto!
Il mio primo ritratto 3D… il futuro del ritratto? :)
Grazie a Smallie di Modena!
La miglior fotografia del 1987 per il National Geographic
Quella sopra è la miglior fotografia del 1987, secondo il National Geographic.
Il cardiochirurgo Zbigniew Religa, spossato dopo un trapianto cardiaco durato 23 ore, controlla i segni vitali del paziente sul monitor. Nell’angolo a destra, uno dei suoi assistenti che dorme.
L’autore della fotografia è James Stanfield.
Nella foto sotto il paziente Tadeusz Żytkiewicz, 25 anni dopo, sopravvissuto al cardiochirurgo stesso.
San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil
San Nicolò e i Krampus
Cave del Predil, Italia
5 Dicembre 2015
Ogni anno, il 5 dicembre, nella zona del Tarvisiano e in generale nell’arco alpino (Alto Adige, Friuli e anche in Austria, Svizzera, Germania e Slovenia) sfilano per le vie centrali del paese San Nicolò e i Krampus. I Krampus sono uomini-caproni scatenati e inquietanti che si aggirano per le strade rincorrendo i bambini e i ragazzi, colpendoli con frustate e colpi di verga alle gambe. A loro volta i bambini e i ragazzi devono inginocchiarsi e pregare il più forte possibile per allontanarli.
Diverse sono le leggende sulla nascita di questa tradizione, fra cui una di queste narra che tanti anni fa, nei periodi di carestia, i ragazzi dei villaggi di montagna si travestivano usando pelli e corna di animali, così da terrorizzare gli abitanti dei villaggi vicini, derubandoli delle provviste per l’inverno. I ragazzi però si accorsero che fra loro c’era un impostore: il diavolo, che si era introdotto e mimetizzato nel gruppo. Venne allora chiamato il vescovo Nicolò per esorcizzarne la presenza.
I bambini, anche piccoli, credono all’esistenza dei krampus ed è frequente vederli realmente terrorizzati e in lacrime. Al termine della sfilata viene ricreato il momento in cui San Nicolò sottomette i krampus e in seguito avviene la distribuzione del pane dei krampus.

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 1

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 2

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 3

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 4

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 5

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 6

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 7

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 8

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 9

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 10

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 11

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 12

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 13

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 14

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 15

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 16

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 17

San Nicolò e i Krampus, Cave del Predil, foto 18
San Nicolò e i Krampus
San Nicolò e i Krampus
Tarvisio e Rutte Piccolo, Italia
5 Dicembre 2015
Ogni anno, il 5 dicembre, nella zona del Tarvisiano e in generale nell’arco alpino (Alto Adige, Friuli e anche in Austria, Svizzera, Germania e Slovenia) sfilano per le vie centrali del paese San Nicolò e i Krampus. I Krampus sono uomini-caproni scatenati e inquietanti che si aggirano per le strade rincorrendo i bambini e i ragazzi, colpendoli con frustate e colpi di verga alle gambe. A loro volta i bambini e i ragazzi devono inginocchiarsi e pregare il più forte possibile per allontanarli.
Diverse sono le leggende sulla nascita di questa tradizione, fra cui una di queste narra che tanti anni fa, nei periodi di carestia, i ragazzi dei villaggi di montagna si travestivano usando pelli e corna di animali, così da terrorizzare gli abitanti dei villaggi vicini, derubandoli delle provviste per l’inverno. I ragazzi però si accorsero che fra loro c’era un impostore: il diavolo, che si era introdotto e mimetizzato nel gruppo. Venne allora chiamato il vescovo Nicolò per esorcizzarne la presenza.
I bambini, anche piccoli, credono all’esistenza dei krampus ed è frequente vederli realmente terrorizzati e in lacrime. Al termine della sfilata viene ricreato il momento in cui San Nicolò sottomette i krampus e in seguito avviene la distribuzione del pane dei krampus.

San Nicolò e i Krampus, foto 1

San Nicolò e i Krampus, foto 2

San Nicolò e i Krampus, foto 3

San Nicolò e i Krampus, foto 4

San Nicolò e i Krampus, foto 5

San Nicolò e i Krampus, foto 6

San Nicolò e i Krampus, foto 7

San Nicolò e i Krampus, foto 8

San Nicolò e i Krampus, foto 9

San Nicolò e i Krampus, foto 10

San Nicolò e i Krampus, foto 11

San Nicolò e i Krampus, foto 12

San Nicolò e i Krampus, foto 13

San Nicolò e i Krampus, foto 14

San Nicolò e i Krampus, foto 15

San Nicolò e i Krampus, foto 16

San Nicolò e i Krampus, foto 17

San Nicolò e i Krampus, foto 18




