Archive for the ‘Fotografie’ Category
Il mio reportage di Cosenza su Die Zeit
Su Die Zeit di questa settimana, c’è in allegato un interessante Magazine dedicato alla scoperta di luoghi citati in poesie importanti. Io mi sono occupato del reportage su Cosenza e il fiume Busento, che la attraversa, menzionati nella poesia “La tomba nel Busento” del poeta tedesco August Graf von Platen, tradotta in italiano da Giosuè Carducci.
La poesia è stata ispirata dalla leggenda di Re Alarico e dalla sua presunta sepoltura nel fiume Busento, assieme al suo immenso tesoro.
Die Zeit è un settimanale tedesco, fondato ad Amburgo nel 1946, e che vende circa 500.000 copie a numero.




The Heavens, a Cesena

Il volantino dell’evento
Con piacere ho scoperto che Gabriele Galimberti e Paolo Woods presenteranno il proprio lavoro The Heavens: Annual Report presso la Biblioteca Malatestiana di Cesena: un luogo meraviglioso ma che solitamente snobba un po’ la Fotografia (ricordo giusto i laboratori di Guido Guidi qualche anno fa).
Guardando bene, ho visto che dietro c’è lo zampino dei ragazzi del GF93 (Gruppo Fotografico 93) praticamente l’unico baluardo cesenate che promuove la Fotografia di un certo livello, in città. Spero che sia l’inizio di una collaborazione fra GF93 e Biblioteca Malatestiana, volta a proporre incontri e attività di questo tipo.
Il lavoro di Gabriele Galimberti e Paolo Woods è stato uno fra i lavori più interessanti che ho visto al Festival di Arles nel 2015.
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Incontro con gli autori Gabriele Galimberti e Paolo Woods
Partecipazione di Edoardo Delille (editrice Riverboom)
Cesena, Aula Magna della Biblioteca Malatestiana
Sabato 12 marzo 2016, ore 16:00
Le isole Cayman sono uno dei paesi più ricchi dell’emisfero occidentale. Non producono beni esportabili. Non sono ricche di materie prime. Sono un paradiso fiscale o, come preferiscono essere chiamate, un paese a “tassazione neutra”.
Non tassano né le società né i cittadini che scelgono le Cayman come residenza fiscale, attirando quindi capitale e drenando le entrate fiscali da tutto il mondo. Di conseguenza queste piccole isole sono diventate il quinto centro finanziario al mondo.
Si stima che ci siano $32 trilioni nascosti nei paradisi fiscali, circa tre volte il debito americano.
Per esempio Google ha evitato $2 miliardi di tasse, spostando $9.8 miliardi di guadagni verso l’offshore, solo per l’anno 2011. Il Commissario europeo per la fiscalità ha stimato che l’evasione tramite paradisi fiscali costa all’Europa almeno un trilione di dollari l’anno.
Questa è una storia che domanda d’essere raccontata. È una storia dove l’accesso è molto difficile e ancor più difficile è tradurre visivamente qualcosa di così eminentemente invisibile.
Paolo Woods e Gabriele Galimberti hanno deciso di unire le loro forze per fare un’indagine approfondita sul modo in cui l’industria offshore opera, e spiegare com’è diventata parte integrante e indispensabile del mondo finanziario globalizzato.
Hanno lavorato alle Cayman, Singapore, Hong Kong, le Isole Vergini Britanniche, Jersey, Guernsey, Londra, Delaware, Olanda, Angola e Panama.
Hanno prodotto un corpus di lavoro dove le immagini sono descrittive e al contempo simboliche, dando a chi le guarda la possibilità di vedere l’apparenza di questi luoghi ma soprattutto il loro significato.
Fonte: gf93.it
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L’Ira Funesta in mostra a Forlì
“L’Ira Funesta”, di Filippo Venturi
Mostra fotografica e installazione multimediale
Inaugurazione sabato 5 marzo, ore 18
Chiostro di San Mercuriale, Piazza Saffi, Forlì
Dal 5 al 20 Marzo 2016, ingresso libero
Dal martedì al sabato ore 17-19, domenica ore 10-12
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Comunicato Stampa
S.M.ART – San Mercuriale Art
In occasione della ricorrenza dell’8 Marzo, il fotografo Filippo Venturi esporrà il progetto “L’Ira Funesta”.
La mostra sarà visitabile dal 5 al 20 Marzo 2016, presso il Chiostro di San Mercuriale
In occasione della ricorrenza dell’8 marzo, la giornata mondiale dedicata alle donne per ricordarne sia le conquiste, sia le discriminazioni e le violenze a cui sono ancora sottoposte in tutte le parti del mondo, l’Associazione Puntodonna di Forlì, l’Agenzia di comunicazione Essere Elite srl, in collaborazione con il Club UNESCO Forlì e Cultura Etica, con il patrocinio del Comune di Forlì, Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità hanno deciso di organizzare un’esposizione di opere fotografiche sul tema della violenza.
Il Chiostro di San Mercuriale è la cornice scelta per ospitare dal 5 al 20 marzo 2016 la mostra “L’Ira Funesta”: un progetto fotografico davvero inconsueto realizzato da Filippo Venturi.
L’inaugurazione si terrà sabato 5 marzo alle ore 18.00 alla presenza del fotografo e della Dr.ssa Lorella Versari, psicologa e psicoterapeuta specializzata in Psicodramma e organizzatrice di laboratori di espressione corporea in varie scuole. La Dott.ssa Versari spiegherà le dinamiche dell’unità corpo-mente e la loro neurofisiologia. Saranno presenti anche alcuni protagonisti del servizio fotografico.
Nei giorni successivi all’inaugurazione la mostra è visitabile tutti i giorni dal martedì al sabato dalle ore 17.00 alle ore 19.00 e la domenica dalle ore 10 alle ore 12.
Nei venerdì, sabato e domenica di apertura saranno fruibili anche una serie di video realizzati da Filippo Venturi.
Filippo Venturi ha realizzato il progetto “L’Ira Funesta” per descrivere un luogo chiamato “Camera della Rabbia” situato a Forlì: il risultato è una serie di fotografie descrittive e una serie di ritratti degli utenti di questo luogo, in prevalenza donne, del pre e del post sfogo della rabbia. Oltre alle immagini, Filippo Venturi ha raccolto anche un’intervista con Cristian Castagnoli – proprietario della Camera della Rabbia – e con lo Psicologo e Psicoterapeuta Dott. Gianluca Farfaneti, per avere una opinione professionale in merito.
La Camera della Rabbia è un luogo adibito all’esternazione dell’ansia e dello stress, dove le persone possono trovare un nuovo tipo di libertà. 8 utenti su 10 sono donne. Solo chi vi entra conosce i motivi che l’hanno spinto fin lì. I gesti di sfogo compiuti dentro questa camera assumono un valore liberatorio, sono come un “reset”che consente alle persone di liberarsi simbolicamente e fisicamente di rabbie, rancori, scorie accumulati nel tempo, prima di re-iniziare la propria vita libere da questo fardello. Per altre persone è invece una necessità, mensile o anche settimanale, per sfogare e quindi eliminare sentimenti negativi.
Questo fenomeno ha una dimensione internazionale: nel 2013 ha aperto la Camera della Rabbia di Forlì (Italia) ma già prima nel 2011 ha aperto l’Anger Room di Dallas (USA) e nel 2012 ha aperto la Rage Room di Novi Sad (Serbia).
“L’Ira Funesta” ha suscitato l’interesse di molte riviste e televisioni, portando sotto i riflettori la particolarità di questo luogo, il fine che si prefigge e il fatto che siano soprattutto le donne a farvi ricorso, stimolando curiosità e aprendo diversi dibattiti in merito.
Il progetto è stato pubblicato su The Washington Post, Io Donna / Corriere della Sera, Marie Claire Korea, Marie Claire Indonesia, Witness Journal, i quotidiani locali, ed è stato anche il soggetto di un servizio televisivo di La7, nel quale è stato intervistato proprio Filippo Venturi.
L’iniziativa si inserisce nel programma che il Tavolo Permanente delle Associazioni contro la violenza alle donne organizzerà in occasione della giornata della donna, continuando a sviluppare i lavori intrapresi durante il 25 novembre, Giornata Internazionale ONU contro la violenza alla donna. L’obiettivo principale è ribadire, sotto l’unica bandiera della cittadinanza, la necessità di rispetto dei diritti e della integrità fisica, morale e psicologica di ogni persona.
La mostra è stata suggerita da Rosanna Parmeggiani, docente impegnata sul fronte della lotta agli stereotipi di genere, che da tempo collabora con il progetto “Io ci sono lascia il segno” assieme ad Antonella Ravaglia dell’agenzia Esserelite.
Ricordiamo che l’Abbazia, a partire da ottobre 2014, è entrata nel progetto Cultura Etica promosso dal Club Unesco di Forlì, con il fine di rendere questo luogo uno spazio catalizzatore della città e animarlo con varie attività di richiamo turistico, culturale, sociale, educativo, gastronomico, aperte ai forlivesi e non solo.
Ufficio stampa
Antonella Ravaglia
a.ravaglia@esserelite.com
tel. 0543 30480 – fax 0543 30418
Scarica il comunicato in versione WORD oppure PDF.
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Filippo Venturi
(www.filippoventuri.it)
Nato a Cesena nel 1980, è un fotografo e videomaker. Viene da una formazione di tipo informatico, ma nel 2008 ha iniziato a studiare fotografia e dal 2010 lavora nel settore. Si è specializzato in lavori commerciali, documentari, reportage e ritratto. I suoi lavori sono stati pubblicati su diversi quotidiani e magazine, come Internazionale, The Washington Post, Geo Magazine, Focus, Die Zeit, Marie Claire, Vanity Fair e Io Donna. Parallelamente all’attività commerciale, si dedica a progetti personali su temi e storie che ritiene interessanti e, fra questi, vi rientrano Made in Korea e L’Ira Funesta. Il suo ultimo progetto, Made in Korea, è stato esposto al Centro Italiano della Fotografia d’Autore di Bibbiena e presso la Fondazione Fotografia, Foro Boario di Modena. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e, al momento, è finalista al concorso Sony World Photography Awards 2016 (la proclamazione dei vincitori avverrà in aprile).
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Aggiornamento del 05/03/2016: alcune foto dell’inaugurazione!
Finalista al Sony World Photography Awards

Sono orgoglioso di annunciare che sono risultato finalista ai Sony World Photography Awards 2016, per la precisione nella sezione Professional / People, col mio lavoro Made in Korea :)
I vincitori saranno proclamati durante la cerimonia di gala che si terrà a Londra giovedì 21 aprile.
Potete vedere tutti i finalisti QUI e quelli italiani QUI.
La giuria era così composta:
- Dominique Green, Chair, Documentary Jury, Consultant (UK)
- Emma Lynch, Documentary Jury, Picture Editor, BBC Global News website (UK)
- Julien Jourdes, Documentary Jury, Co-Founder & Coo, Blink.la (US)
- Fiona Rogers, Documentary Jury, Global Business Development Manager, Magnum Photos (UK)
- Sue Steward, Chair, Art Jury, Writer and Critic (UK)
- Karen Knorr, Art Jury, Photographer and Professor, University for the Creative Arts (US/UK)
- Jean Jacques Naudet, Art Jury, Editorial Director, L’Oeil de la Photographie (France)
- Mariko Takeuchi, Art Jury, Photography Critic, Professor of Kyoto University of Art and Design (Japan)
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Ne parlano:
Time, Internazionale, Il Post, Il Corriere della Sera, La Repubblica, The Telegraph, The Guardian, International Business Times, The Independent, The Huffington Post, Daily Mail, The Mammoth’s Reflex, Clickblog, Creative Boom, Io Donna.
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