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Da Vermeer a Kandinsky, Rimini (2012)

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Da Vermeer a Kandinsky, Rimini (2012)

Da Vermeer a Kandinsky, Rimini (2012)

Da Vermeer a Kandinsky
Castel Sismondo, Rimini
21 gennaio 2012 – 3 giugno 2012

Orario mostra
da lunedì a venerdì: ore 9 – 19
sabato e domenica: ore 9 – 20

Info e prenotazioni
Call center
Tel. +39 0422 429999
Fax +39 0422 308272
biglietto@lineadombra.it
http://www.lineadombra.it
dal lunedì al venerdì, 9.00-13.30 e 14.30-18.00
Chiuso il sabato, la domenica e i festivi.
chiuso 24 e 31 dicembre 2011

Vedi anche Da Hopper a Warhol, San Marino (2012)

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Nel dicembre di questo 2011 cadranno i quindici anni dalla fondazione di Linea d’ombra, la società che ho creato nel 1996 per l’organizzazione di eventi espositivi. Nei quindici anni della sua attività, Linea d’ombra ha collaborato con oltre trecento musei e istituzioni di tutto il mondo, ottenendo in prestito circa tremila importanti dipinti, disegni e sculture, che hanno contribuito ad arricchire le mostre realizzate, facendo loro attingere un livello di riconosciuta qualità. In questi quindici anni sono stati circa sette milioni i visitatori che hanno frequentato le mostre organizzate da Linea d’ombra, ponendole molto spesso al primo posto tra quelle italiane e tra le prime nel mondo. Decine tra i principali studiosi, curatori e storici dell’arte hanno contribuito con i loro saggi alla realizzazione dei cataloghi di studio, così come con i loro interventi alla buona riuscita dei convegni internazionali sempre da Linea d’ombra organizzati.

Per festeggiare questo quindicesimo compleanno, abbiamo deciso, in accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e con la Fondazione San Marino, di organizzare una grande mostra e un convegno internazionale. Castel Sismondo, la rocca Malatestiana di Rimini progettata a metà Quattrocento da Filippo Brunelleschi, è da un paio d’anni una delle sedi, suggestiva quant’altre mai, nelle quali vengono ospitate le esposizioni di Linea d’ombra. Dal 21 gennaio al 3 giugno del 2012, vi si terrà la mostra del quindicesimo compleanno. Per rappresentare, grazie alla collaborazione dei molti musei che con noi hanno collaborato dal 1996, una grande lezione di storia dell’arte aperta e comprensibile a tutti, con opere che partiranno da metà Quattrocento fino al Novecento. E con la collaborazione, per il catalogo di studio, di alcuni tra i principali studiosi del mondo.

Di ognuna delle principali nazioni che hanno dato lustro alla storia dell’arte, è stato scelto il secolo, o i secoli, di maggior gloria, e all’interno di quel secolo, specialmente per l’Italia, la realtà “regionale”maggiormente rappresentativa. A solo titolo di esempio, il Settecento italiano sarà riservato alla pittura veneziana da Canaletto a Guardi, da Tiepolo a Bellotto. E quelli verranno rappresentati nella mostra con una scelta di opere che sia in grado di circoscriverli al meglio. Così come la Toscana e il Veneto nel Cinquecento, il caravaggismo nel Seicento, ancora una volta a titolo di mero esempio. In questo modo si otterrà una visione ampia e globale delle principali personalità che hanno indelebilmente segnato il corso della storia dell’arte degli ultimi cinque secoli, sia in Europa che in America.

A questo progetto collaborerà in modo determinante e fondamentale, assieme alla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, come detto, anche la Fondazione San Marino, per cui una sezione importante della mostra (quella dedicata alla pittura americana del Novecento, che si porrà quindi come esposizione in tutto autonoma) verrà ospitata, così come è accaduto nell’ambito della mostra Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon, nel Palazzo Sums della Repubblica di San Marino, a venti chilometri da Rimini. La collaborazione tra le due Fondazioni, assieme al ruolo di Linea d’ombra, garantirà la opportuna serietà a questa iniziativa.

Da Vermeer a Kandinsky, Rimini (2012) - Lorenzo Lotto

Da Vermeer a Kandinsky, Rimini (2012) - Lorenzo Lotto

Gli ambiti della mostra:

Rimini, Castel Sismondo

  • Pittura a Venezia nel quattrocento e nel cinquecento
  • Pittura in Italia nel cinquecento e nel seicento
  • Pittura a Venezia nel settecento
  • El Siglo de Oro in Spagna
  • La golden age in Olanda
  • L’età dell’Impressionismo
  • Pittura in Inghilterra fra settecento e ottocento
  • Pittura nel XX secolo in Europa

San Marino, Palazzo Sums

  • Arte in America nel novecento. Alcuni maestri
Da Vermeer a Kandinsky, Rimini (2012) - Canaletto

Da Vermeer a Kandinsky, Rimini (2012) - Canaletto

Convegno internazionale – 19 gennaio 2012

Inoltre, nella giornata del 19 gennaio 2012, nella sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini (Palazzo Buonadrata), si svolgerà un convegno internazionale nel quadro del quale direttori e curatori di alcuni tra i maggiori musei del mondo interverranno per illustrare più che la storia dei musei stessi, la loro strategia all’inizio del terzo millennio. Come, partendo dalle collezioni, si possa dar loro nuova vita, come le collezioni possano essere strumento di nuovo dialogo oltre che nuova conoscenza. Parlando anche del rapporto che oggi sempre di più viene connettendosi tra collezioni permanenti ed esposizioni temporanee. Di come, infine, grandi ampliamenti dei musei, o addirittura nuove edificazioni, siano in grado di suscitare fascino quasi autonomo o diventino la casa prestigiosissima di intere collezioni opportunamente ricollocate.

Written by filippo

23 agosto 2011 at 8:01 am

Pubblicato su Arte, Mostre e musei

Sabina

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Sabina è un’artista e un’amica.

Sabina (foto 1)

Sabina (foto 1)

Sabina (foto 2)

Sabina (foto 2)

Sabina (foto 3)

Sabina (foto 3)

Sabina (foto 4)

Sabina (foto 4)

Sabina (foto 5)

Sabina (foto 5)

Sabina (foto 6)

Sabina (foto 6)

Written by filippo

9 agosto 2011 at 4:51 PM

Pubblicato su Arte, Fotografie

Sabina, luoghi

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Sabina, casa (foto 1)

Sabina, casa (foto 1)

Sabina, casa (foto 2)

Sabina, casa (foto 2)

Sabina, casa (foto 3)

Sabina, casa (foto 3)

Sabina, casa (foto 4)

Sabina, casa (foto 4)

Sabina, casa (foto 5)

Sabina, casa (foto 5)

Sabina, casa (foto 6)

Sabina, casa (foto 6)

Sabina, casa (foto 7)

Sabina, casa (foto 7)

Sabina, casa (foto 8)

Sabina, casa (foto 8)

Sabina, casa (foto 9)

Sabina, casa (foto 9)

Sabina, atelier (foto 10)

Sabina, atelier (foto 10)

Sabina, atelier (foto 11)

Sabina, atelier (foto 11)

Sabina, atelier (foto 12)

Sabina, atelier (foto 12)

Sabina, atelier (foto 13)

Sabina, atelier (foto 13)

Sabina, atelier (foto 14)

Sabina, atelier (foto 14)

Sabina, atelier (foto 15)

Sabina, atelier (foto 15)

Sabina, atelier (foto 16)

Sabina, atelier (foto 16)

Sabina, atelier (foto 17)

Sabina, atelier (foto 17)

Written by filippo

9 agosto 2011 at 4:46 PM

Pubblicato su Arte, Fotografie

Sogno e incubo. Incubo

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Johann Heinrich Füssli, L'incubo (Nightmare) 1781

Johann Heinrich Füssli, L'incubo (Nightmare) 1781

“Vedi com’è basso qui il soffitto?”

Sono le 3.30 e, al momento, non me ne vengono in mente altri.
Ma il sogno di Fellini è gigantesco e basta da sè.

Written by filippo

28 marzo 2011 at 1:20 am

Pubblicato su Arte, Cinema, Vita personale

La solitudine del metafisico

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Giorgio de Chirico - Piazza (Souvenir d’Italie) 1925

Giorgio de Chirico - Piazza (Souvenir d’Italie) 1925

Fu al museo di Villa Borghese, una mattina davanti ad un quadro di Tiziano, che ebbi la rivelazione della grande pittura: vidi nella sala apparire lingue di fuoco, mentre fuori, per gli spazi del cielo tutto chiaro sulla città, rimbombò un clangore solenne, come di armi percosse in segno di saluto e con il formidabile urrà degli spiriti giusti eccheggiò un suono di trombe annuncianti una resurrezione.

Capii che qualche cosa di enorme avveniva in me. Fino ad allora, nei musei, in Italia, in Francia, in Germania, avevo guardato i quadri dei maestri e li avevo sempre visti così come li vedono tutti: cioè come “immagini dipinte”. Naturalmente, quello che allora mi fu rivelato al museo di Villa Borghese, non era che un principio. In seguito con lo studio, il lavoro, l’osservazione e la meditazione, ho compiuto progressi giganteschi e così ora la pittura per me è un fenomeno tale che quando vedo gli altri, quelli che ancora non sanno, quelli che ancora arrancano nel buio e si affannano in mille modi per salvare la faccia, per ingannare il prossimo e loro stessi, e non riuscendo a nulla sono infelici ed essendo infelici sono cattivi, allora, dico, quando vedo questo triste e penoso spettacolo, una grande pietà mi prende per quei miseri e vorrei potermi offrire in olocausto, vorrei poter porgere a quei derelitti il mio petto nudo e gridar loro: “Picchiate! Picchiate! Sfogatevi!”. E abbracciarli vorrei e baciarli e con essi piangere vorrei e singhiozzare, e tra un singhiozzo e l’altro, per farli felici, giurar loro solennemente di non dipinger più!

– Giorgio de Chirico, estratto dall’autobiografia “Memorie della mia vita” (Europeo dicembre 2010)

Un bel tipo, De Chirico.

Written by filippo

27 marzo 2011 at 5:34 PM

Pubblicato su Arte, Libri