Archive for the ‘Attualità’ Category
Berlusconi sta per dimettersi
Silvio Berlusconi (10 maggio 1994 – 7 novembre 2011)
Speriamo che sia la volta buona che dedichi le proprie giornate ad osservare i cantieri e i ristoranti pieni.
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Berlusconi si dimette stasera o domani. Erezioni anticipate. (spinoza.it)
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“BERLUSCONI STA PER DIMETTERSI”
La Borsa va in positivo, spread in calo
Giuliano Ferrara annuncia in Rete: il premier sta per lasciare. E Letta ipotizza il cambio di governo
I mercati reagiscono: giù di 17 punti il differenziale Btp-bund, dopo il record di questa mattina a 490
(ilfattoquotidiano.it)
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La mia previsione:
Governo tecnico con Mario Monti a capo.
Vengono effettuate tutte le manovre antipopolari per rimettere in sesto il paese, saranno approvate da tutti perchè non c’è alternativa, ma pubblicamente centrodestra e centrosinistra ne prenderanno le distanze.
Nella primavera 2012 (o peggio ancora primavera 2013, col martellamento mediatico che avrà più tempo per essere efficace) si va ad elezioni, col centrodestra che s’è ripulito l’immagine, farà campagna elettorale dicendo che loro non avrebbero mai messo le mani nelle tasche degli italiani e che vogliono combattere i comunisti e abbassare le tasse.
I bananas, rancorosi per le manovre attuate e ancora dipendenti dalle televisioni, eleggono Silvio Berlusconi (o qualche prestanome, tipo Alfano) e danno inizio al Quinto Governo Berlusconi.
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Virgin Radio, The Photograph

Virgin Radio, The Photograph
Su Virgin Radio Television i più grandi fotografi del mondo si raccontano.
Lunedì 31 ottobre parte su Virgin Radio Television The Photograph, il programma dedicato ai più grandi fotografi mondiali.
Qualche nome? William Klein, Maurizio Galimberti, Franco Fontana, Amedeo Turello fino al maestro Steve McCurry, autore di uno degli scatti più conosciuti al mondo, la ragazza afghana dagli occhi verdi celebre per una copertina del National Geographic.
Nato da un’idea di Antonio Guccione, fotografo e artista di fama internazionale, il programma è pensato in pillole di 5 minuti in onda il lunedì e il mercoledì alle 19.00 e alle 23.00, il martedì e il giovedì alle 11.00, il sabato alle 12.00 e la domenica alle 19.00, The Photograph racconta un incontro, quello tra le telecamere del canale più rock con i grandi interpreti della fotografia.
Perché come diceva lo storico fotografo inglese John Edgecoe, “la fotografia è probabilmente fra tutte le forme d’arte la più accessibile e la più gratificante. Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia. Può sorprendere, divertire ed educare. Può cogliere e comunicare emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione”.
Proprio partendo da queste basi, Virgin Radio Television ha deciso di occuparsi di fotografia e lo ha fatto a suo modo, incontrando direttamente i più grandi fotografi del pianeta per rivelare come la fotografia sia tremendamente rock.
The Photograph è un resoconto a 360° sullo stato della fotografia, tramite la voce dei suoi più grandi protagonisti.
Dal reportage, alla moda sconfinando nel mondo dell’arte. Ogni settimana un diverso fotografo si racconta tramite i propri scatti più rappresentativi. La sua vita, le sue opere e il suo credo artistico sono raccontati ai telespettatori in prima persona.
The Photograph è un tuffo nel mondo della fotografia, in puro stile Virgin.
Appuntamento lunedì 31 ottobre alle 19.00 con il maestro del mosaico fotografico Maurizio Galimberti.
Seguiranno, il 7 novembre Gilles Marie Zimmermann, il 14 Franco Fontana.
E’ presente sul digitale terrestre (canale 69), su Sky (canale 752), su Tv Sat (canale 40).
Fonte: dtti.it
Conversations a Milano
Conversations. Fotografie della Bank of America Merrill Lynch Collection
29 settembre 2011 – 15 gennaio 2012, Spazio Mostre
edizione italiana a cura di Silvia Paoli
Il Museo del Novecento prosegue la sua attività espositiva presso lo Spazio Mostre al piano terra con una mostra dedicata alla fotografia dal titolo Conversations. Come racconta Marina Pugliese, direttore del Museo del Novecento “la mostra, pensata per Milano in virtù della collaborazione tra Bank of America Merrill Lynch e il Museo, porta in città una straordinaria collezione di fotografia che annovera le opere di grandi autori integrando idealmente e a livello internazionale il percorso espositivo del museo”.
Per la prima volta saranno a Milano 80 fotografie provenienti da una delle più prestigiose collezioni bancarie al mondo, la Bank of America Merryll Lynch Collection, nell’ambito del programma Art in our Communities®, un progetto di mostre itineranti lanciato nel 2009 attraverso cui le opere d’arte della collezione sono state prestate ai musei di tutto il mondo ed esposte in oltre 50 esposizioni internazionali.
Conversations, che è stata inaugurata al pubblico per la prima volta al Museum of Fine Arts di Boston e sarà all’Irish Museum of Modern Art di Dublino a febbraio 2012, viene presentata al Museo del Novecento nell’edizione italiana a cura di Silvia Paoli, conservatore del Civico Archivio Fotografico ai Musei del Castello Sforzesco di Milano.
Il percorso espositivo, a partire dalle linee indicate nella edizione americana, valorizza alcuni dei capolavori della collezione ponendoli in “conversazione” tra loro, attraverso accostamenti tematici (nelle sezioni: Ritratto, Paesaggio, Uno sguardo sull’arte, Astrazione/Sperimentazione, Viaggi/Monumenti, Società/Testimonianze, Astrazione/Paesaggio industriale, Surrealismo, Astrazione/Natura morta), ma anche storici e formali, ripercorrendo in modo diacronico la storia del medium fotografico. Nello stesso spazio espositivo, immagini del XIX secolo dialogano con scatti del XX secolo, primi piani con foto panoramiche, ritratti con foto documentarie, still life con opere astratte, in un gioco dialettico che coinvolge lo spettatore.
Le immagini urbane ad esempio (di Robert Frank, Harry Callahan, Helen Levitt o William Klein) che costituiscono un cospicuo nucleo della collezione, sono specchio della formazione della complessa società americana. Un tema che, in mostra, viene amplificato e ulteriormente articolato proprio nelle ricercate giustapposizioni delle fotografie, realizzate spesso con soluzioni formali molto diverse o in momenti storici distanti. Similmente il ritratto (Edward Weston, Man Ray, Jeanne Dunning) e la natura morta (Irving Penn, William Eggleston, Lee Friedlander) che con la sperimentazione del mezzo si caricano di connotazioni psicologiche e di valori simbolici – fino alle provocazioni ironiche di Cindy Sherman – vengono presentati in mostra in eloquenti contrappunti visivi: a volte affiancati a scatti di paesaggio, in un dialogo di intensità emotiva, a volte tra di loro in un confronto metalinguistico (uso della prospettiva, dei colori, astrazione…) che ne enfatizza il messaggio.
Tra i molti artisti rappresentati compaiono i nomi di alcuni dei maestri indiscussi della fotografia internazionale: Gustave Le Gray, Julia Margaret Cameron, Eugène Atget, Alfred Stieglitz, Paul Strand, László Moholy-Nagy, Man Ray, Walker Evans, Robert Frank, Lee Friedlander, Cindy Sherman, Bernd e Hilla Becher, Thomas Struth, solo per citarne alcuni. Commentando la nuova mostra, Rena De Sisto, Global Arts and Culture Executive di Bank of America Merrill Lynch, ha affermato: “Siamo orgogliosi di sponsorizzare il Museo del Novecento. Questo museo rappresenta una destinazione d’elezione per gli amanti dell’arte italiani e stranieri. Nata per celebrare l’arte contemporanea, questa istituzione è il luogo ideale per ospitare delle fotografie, quintessenza dell’arte del XX secolo. Operiamo a Milano da oltre 50 anni e siamo consapevoli che, nel clima economico attuale, il nostro ruolo di sostenitori all’industria dell’arte è più importante che mai. Siamo onorati di aver potuto dimostrare, attraverso questa mostra molto speciale, il nostro impegno e la nostra vicinanza all’Italia.”
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La Bank of America Merrill Lynch Photography Collection.
All’origine della Collezione di fotografie di Bank of America Merrill Lynch sta l’operato di Beaumont Newhall, all’epoca tra i più affermati studiosi di fotografia, e di sua moglie Nancy che, incaricati nel 1967, crearono in tre anni il primo fondamentale nucleo della collezione con circa 350 esemplari. Newhall fu fondatore e direttore del Dipartimento di fotografia del MOMA a New York. Qui, nel 1937, con la mostra Photography 1839 – 1937, Newhall costituì la collezione che fu poi il nucleo centrale alla base del Dipartimento del MOMA. Il catalogo dell’esposizione scritto da Newhall, inoltre, fu la base del più importante testo storico sulla fotografia, dal dopoguerra fino ai giorni nostri, stampato in numerose edizioni e traduzioni.
Fonte: museodelnovecento.org
E’ morto Steve Jobs
- La biografia su Wikipedia.
- La galleria fotografica di Repubblica.
- La galleria fotografica degli scatti di Diana Walker.
- Il discorso del 2006 ai neo-laureati di Stanford.
- Un articolo interessante di Giuseppe Morello: “La libertà non è Jobs, ma Mozilla“.
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Losing my religion
Il 21 settembre 2011 si sono sciolti i R.E.M.
“Tutto ha una fine”.
Li avevo scoperti a 11 anni, in estate, in Puglia, beccando il video di “Losing my religion” su Italia1.
Kramer O’Neill è un gran fotografo, l’ultimo che ho scoperto.
Super 8 è un bel film.
E’ un atto d’amore verso il cinema anni 80 (ricorda molto I Goonies, ET e qualcos’altro), quando i bambini non erano odiosi e il cinema di intrattenimento sapeva divertire veramente.
Ora vorrei vedere Carnage di Roman Polanski (pare che sia un filmone), Terraferma, Ruggine e L’ultimo terrestre.
Il SI Fest 2011 è interessante, in particolare le mostre di Michael Wolf “Tokyo compression”, Marco Pesaresi “Qui e altrove”, Silvia Camporesi “Sink or float” e probabilmente altre che devo ancora vedere.
Il Premio Pesaresi 2011 è andato ad Alessandro Imbriaco con “Angela’s Garden”, ho visto solo poche foto della serie, ma avendo già visto altri suoi lavori, non fatico a credere che se lo sia meritato.
Quando giro per le vie di Savignano, durante il SI Fest, l’ultima cosa che farei è estrarre la fotocamera.
Sono li per osservare, per conoscere e per confrontarmi… l’ambiente saturo di fotografi con reflex pesanti al collo (oppure con G12) mi manda via la voglia di fotografare.
E’ un po’ come andare al Motorshow e vedere l’ammasso di uomini che guardano le modelle; mi piacciono le modelle ovviamente, ma non mi infilerei mai la in mezzo.
A quanto pare, però, sono io l’eccezione.
Voglio il volume “Studio” di Paolo Roversi.
Per ora mi sono accontentato del volume Paolo Roversi – Fotonote.
Visto che ci sono, voglio anche Storaro: Writing with Light.
Ora ascolto Daysleeper.




