André Kertész
André Kertész (Budapest, 2 luglio 1894 – New York, 28 settembre 1985) è stato un fotografo ungherese. Ha però svolto la maggior parte della propria carriera artistica negli Stati Uniti d’America.
Tra i maggiori fotografi del XX secolo, per il suo lavoro ricevette notevoli riconoscimenti e fu di inspirazione per importanti artisti e fotografi suoi contemporanei. Dimostrò come qualsiasi aspetto del mondo, dal più banale al più importante, meriti di essere fotografato. Di carattere introverso, guidato principalmente dall’intuito, la sua opera è difficilmente classificabile. Nonostante la strada sia stata il soggetto principale e più stimolante delle sue fotografie, non era interessato alla cronaca o agli importanti eventi mondani, quanto alla possibilità di mostrare attraverso i grafismi delle moderne metropoli la felicità silenziosa di un istante.
«Tutto quello che abbiamo fatto, Kertész l’ha fatto prima» (Henri Cartier-Bresson)
Le dittature hanno questo di buono, sanno farsi amare
La situazione politica in Italia è grave, ma non seria (Beppe Flaiano)
Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo.
Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini?
Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale.
La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto.
Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.
Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei.
Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt’al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po’ ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico.
In Italia è diventato il capo del governo.
Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano.
Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile, e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare.
( “Il Capo del Governo” di Elsa Morante, contenuto in “Pagine autobiografiche postume”, pubblicato in “Paragone Letteratura” n. 456 del febbraio 1988)
Il testo risale al 1945 e si riferisce a Benito Mussolini, che avevate capito?
The Beach Boys – Don’t Worry Baby
(Canzone annotata stamattina all’alba, mentre giravo in auto ascoltando Virgin Radio, da utilizzare in eventuali futuri video-reportage.)
“Don’t Worry Baby” è una canzone del 1964 del gruppo musicale rock dei Beach Boys, scritta da Brian Wilson (cantante e leader del gruppo) e Roger Christian. Una tenera ballata eseguita in falsetto da Brian con cori nell’inciso, contenuta nell’ Lp “Shut Down Volume 2” e lato B del singolo “I Get Around”.
Wilson considera la canzone la risposta maschile a “Be My Baby”, successo delle Ronettes dell’anno precedente (1963).
John Lennon riprenderà tanti anni dopo la melodia di “Don’t worry baby” in “(Just like) Starting Over”, brano contenutto nell album Double Fantasy (1980).
(wikipedia)
Well its been building up inside of me
For oh I don’t know how long
I don’t know why
But I keep thinking
Something’s bound to go wrong
But she looks in my eyes
And makes me realize
And she says “Don’t worry baby”
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Everything will turn out alright
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Don’t worry baby
I guess I should’ve kept my mouth shut
When I started to brag about my car
But I can’t back down now because
I pushed the other guys too far
She makes me come alive
And makes me wanna drive
When she says “Don’t worry baby”
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Everything will turn out alright
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Don’t worry baby
She told me “Baby, when you race today
Just take along my love with you
And if you knew how much I loved you
Baby nothing could go wrong with you”
Oh what she does to me
When she makes love to me
And she says “Don’t worry baby”
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Everything will turn out alright
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Cesena Rugby VS Legio Picena Rugby, la mia prima partita di Rugby
Fino a 2 ore prima di farlo, non sapevo che oggi avrei visto la mia prima partita di rugby dal vivo.
Tutta colpa di Gimmi, che durante una chiacchierata sulle fotografie allo stadio di calcio, molto candidamente, mi fa “Perchè non fotografi una partita di rugby?”
Googlo, trovo il sito del Cesena Rugby e scopro che proprio nel pomeriggio era in programma, alle 14.30, Cesena Rugby VS Legio Picena Rugby.
Sono arrivato poco dopo l’inizio della partita, perdendomi eventuali riti alla “All Blacks” o esibizioni di ragazze maggiorate pon-pon.
Alla fine il Cesena (maglia a strisce orizzontali) ha perso 27-5, ma nella mia completa ignoranza del gioco del rugby non posso dire se perchè gli altri erano dei fenomeni oppure se noi non siamo dei fenomeni.
Durante l’elaborazione delle foto ho ascoltato in loop Moby – Graciosa (dal film Ogni maledetta domenica di Oliver Stone, si quello dove Al Pacino fa il discorsone e Jamie Foxx rappa), che consiglio.
Ecco il mio racconto della partita con 25 scatti:
Aggiornamento:
le foto della seconda partita di rugby che ho fotografato sono visibili qui.
le foto della terza partita di rugby che ho fotografato sono visibili qui.
Mostre, Festival, ecc. 2010
Note personali su tutte le mostre e i festival che vorrei vedere nel 2010 (difficilmente riuscendoci), oltre alle già citate mostre per i 400 anni dalla morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio:
- 10 ottobre 2009 – 21 marzo 2010 – Rimini, Da Rembrandt a Gauguin a Picasso: l’incanto della pittura
- 14 gennaio – 11 aprile 2010 – Firenze, Parigi Capitale della Fotografia 1920-1940
- 24 gennaio – 20 giugno 2010 – Forlì, Fiori. Natura e simbolo dal ‘600 a Van Gogh
- 6 febbraio – 11 aprile 2010 – Cesena, Lo studiolo di Baratti
- 12 febbraio – 2 giugno 2010 – Milano, La fotografia in Italia 1945-1975
- 24 febbraio – 30 maggio 2010 – Roma, Fabrizio De Andrè
- 20 febbraio – 13 giugno 2010 – Roma, Caravaggio
- 28 febbraio – 6 giugno 2010 – Ravenna, I Preraffaelliti e il sogno del’400 Italiano
- 13 marzo – 30 aprile 2010 – Modena, Silvia Camporesi – Eravamo persone come alberi
- 17 marzo – 27 giugno 2010 – Milano, Goya e il mondo moderno
- 9 aprile – 11 luglio 2010 – Roma, Mimmo Jodice
- 9 aprile – 11 luglio 2010 – Roma, La natura secondo De Chirico
- 10 aprile – 5 settembre 2010 – Perugia, Steve McCurry – Sud-Est 1980-2009
- 16 aprile – 4 luglio 2010 – Milano, Stanley Kubrick Fotografo 1945-1950
- 23 aprile – 26 settembre 2010 – Bologna, Francesco Jodice
- 3-11 maggio 2010 – Forlì, Tracce da un workshop 6 – (*)
- 8-17 maggio 2010 – Piacenza, FOTOsintesi’09
- 8 maggio – 18 luglio 2010 – Reggio Emilia, Michael Kenna – Immagini del settimo giorno
- 14 maggio – 3 giugno 2010 – Roma, World press photo 2010
- 16 maggio – 12 settembre 2010 – Milano, Karen Knorr – Favole
- 22 maggio – 17 ottobre 2010 – Firenze, Caravaggio e caravaggeschi a Firenze
- 5 giugno – 3 luglio 2010 – Venezia, Steve McCurry – Sojurn: Narratives of Asia
- 7-25 giugno 2010 – Faenza, Immagini d’Arme 2009 – (*)
- 15-24 giugno 2010 – Cesena, Visibile Invisibile – (*)
- 17-20 giugno 2010 – Pennabilli, Artisti in piazza 2010 Festival Internazionale dell’Arte di Strada
- 25-27 giugno 2010 – Forlì, ìl.Rof 2010
- 4 luglio – 14 settembre 2010 – Pesaro, Paesaggi di Luigi Ghirri e Mario Giacomelli
- 10 luglio – 4 settembre 2010 – Capri, Mimmo Jodice – Figure del mare
- 15-18 luglio 2010 – Cesena, Villa Silvia Rock Camp 2010 – (*)
- 16 luglio – 24 ottobre 2010 – Milano, Francesca Woodman
- 29 luglio – 12 settembre 2010 – San Marino, La Fine delle Avanguardie da De Chirico a Guttuso
- 1 Agosto 2010 – Cesena, MystiCase Summer Festival – (*)
- 7-22 agosto 2010 – Bertinoro, Istinti Distinti
- 10-12 settembre 2010 – Savignanosul Rubicone, SI Fest 2010
- 17 settembre – 14 novembre 2010 – Modena, Daido Moriyama. Visioni del mondo
- 17 settembre – 14 novembre 2010 – Modena, Japan Contemporary
- 20-26 settembre 2010 – Cesena, Visibile Invisibile – (*)
- 22 settembre 2010 – 30 gennaio 2011 – Milano, Salvador Dalì. Il sogno si avvicina
- 22 settembre 2010 – 24 gennaio 2011 – Parigi, Claude Monet 1840-1926
- 28 settembre 2010 – 6 febbraio 2011 – Parigi, André Kertész
- 23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011 – Rimini, Caravaggio e altri pittori del Seicento
- 23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011 – Rimini, Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon
- 23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011 – San Marino, Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia
- novembre 2010 – Milano, reGeneration2 – Tomorrow’s Photographers Today
- 27 novembre 2010 – 1 maggio 2011 – Genova, Mediterraneo, da Courbet a Monet a Matisse
(*) = mostre dove espongo anche io































