Breaking Bad
Dopo aver finito le serie TV che seguivo ultimamente (“Lost” e “Flash Forward”), mi ci voleva proprio un super-telefilm come questo.
Già la sceneggiatura è molto buona (l’idea in sè non è nuova, ma l’evolversi della storia e i vari intrecci sono gestiti bene), ma il vero valore della serie è l’interpretazione di Bryan Cranston.
“Walter White (Bryan Cranston) è un professore di chimica in una scuola superiore del Nuovo Messico. Quando gli viene diagnosticato un cancro non operabile ai polmoni con una aspettativa di vita di due anni, decide di sfruttare le sue conoscenze chimiche per cucinare metanfetamine e, con l’aiuto di un suo ex-studente Jesse Pinkman, diventa uno spacciatore di alto livello nel tentativo di assicurare un futuro economico alla sua famiglia.” (wikipedia)
Pomeriggio da Samantha
Domenica 30 maggio 2010.
Grazie Samantha e grazie a tutti i presenti.
Grandi musiche
Odio quando musiche straordinarie vengono abbinate a pubblicità o prodotti o altro.
Le sminuiscono.
Un esempio è Struggle for Pleasure di Wim Mertens, che alle masse è divenuta famosa con lo spot della “Merit Cup” di un’era giurassica fa (si, riconosco il merito di aver reso famosa una musica che altrimenti in pochi avrebbero conosciuto, ma stop).
Il caso più clamoroso è la soundtrack di “Mission” di Ennio Morricone, la cui prima traccia, “On earth as It is in heaven”, viene “stuprata” ogni anno dalla Chiesa per la pubblicità dell’otto per mille.
The Road di John Hillcoat con Viggo Mortensen
Il film è tratto dal libro “La strada” di Cormac McCarthy, che è uno dei romanzi più belli che mi sia capitato di leggere (grazie anche allo stile di scrittura dell’autore).
Il trailer – trattandosi di un film molto minimale, lento e basato su sguardi, parole, incentrato su pochi attori – cerca di farlo sembrare un action-movie, per attirare nelle sale i bimbinutella, i quali sganceranno il denaro per poi uscire dalle sale insoddisfatti, parlandone male perchè non è apparso Kenshiro a sferrare calci volanti a Mad Max mentre lo tira sotto col camion e perchè è lento, per non dire noioso.
L’atmosfera del film è proprio pregna di disperazione, grigia, cupa e senza speranza, come piace a me.
Viggo Mortensen, non doppiato, è straordinario (e pensare che a pelle questo attore non mi è simpatico).
Non oso immaginare cosa sarà venuto fuori del doppiaggio di Pino Insegno (cosa che comunque scoprirò nei prossimi giorni).
Uno dei migliori film dell’anno, per me, probabilmente a fine anno potrò definirlo il migliore.
Bright Star, l’ultimo film di Jane Campion
Jane Campion.
Dopo Lezioni di piano, Bright Star (film basato sugli ultimi tre anni di vita del poeta inglese John Keats).
Il film uscirà in Italia l’11 giugno 2010.



































