Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

Rosetta o Belen?

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Rosetta, il Selfie con la cometa 67P

Rosetta, il selfie con la cometa 67P

Non so se avete presente la sonda Rosetta.
Una delle missioni spaziali più ambiziose della storia.

In pratica l’uomo ha lanciato un oggetto grande quanto una Panda nello spazio, per 10 anni quest’oggetto è rimasto spento, poi è stato acceso da remoto.

In questi 10 anni ha ruotato 4 volte attorno alla Terra e a Marte per sfruttarne la gravità e prendere slancio (non avendo carburante), ha percorso 6,4 miliardi di chilometri e, se tutto va bene, presto dalla sonda uscirà un modulo che atterrerà su una cometa (grande appena 3,5×4 chilometri).

Per atterrare correttamente, è stato necessario prevedere moto e rotazione della cometa con 10 anni di anticipo, simulandoli e tenendo conto degli imprevisti.

Tutto questo con i computer di 15 anni fa.
La fotocamera a bordo ha soltanto 4 megapixel.

E’ come lanciare una moneta da 5 centesimi e centrare 10 anni dopo un piccione in Australia, che però al momento del lancio si trovava in Italia, calcolandone e prevedendone quindi gli spostamenti in quei 10 anni,

Ma la gente si esalta per un gol in rovesciata o per la farfalla di Belen.

Ulteriori informazioni QUI.

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L’itinerario della sonda Rosetta

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Written by filippo

10 novembre 2014 at 10:50 PM

Pubblicato su Attualità, Fotografie

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Fotografi, Fotoamatori e Frustrazioni

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Fotografi, Fotoamatori e Frustrazioni

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Mi capita sempre più spesso di leggere nei social network gli sfoghi, in particolare dei fotografi, sulla mediocrità altrui. A volte ci sono veri e propri articoli, quasi dei saggi, scritti in blog o siti che illustrano le mancanze dei colleghi (o aspiranti tali) e, soprattutto, la frustrazione dell’autore.

Frustrazione.
Una di quelle parole che ferisce profondamento la persona che si ritrova accostata a questo sostantivo.
Per scendere subito dal piedistallo dove qualcuno immagina che io pretenda di ergermi, ammetto di averla provata, più volte, anche in forme diverse.

Posso quindi dire di poter capire o immaginare cosa spinga alcuni fotografi a scrivere certe cose. Chi non ha visto lavori discutibili realizzati anche per committenti prestigiosi? Chi non ha strabuzzato gli occhi vedendo i vincitori di alcuni premi o concorsi?

Ma qual è l’effetto sugli spettatori del manifestare pubblicamente questo tipo di frustrazione?
Provo a rispondere.

1) Questo è un professionista che si incazza coi non professionisti perchè sognano di diventare dei buoni o addirittura dei grandi fotografi e non si accorgono della bassa qualità di quel che producono. Alcuni di questi, peraltro, fanno dei lavori gratuitamente o per cifre irrisorie, stravolgendo le regole di mercato e il ruolo delicato del fotografo (P.S. il committente che si accontenta di fotografie gratuite non fa parte del mercato, perchè non pagherebbe un professionista, rimarrebbe fuori dalle regole di domanda e offerta).

2) Questo è un professionista che si incazza perchè la qualità del suo lavoro non viene ben distinta da quella di un fotoamatore.

3) Questo è un personaggio supponente che cerca commenti solidali dai propri amici su un social network.

4) Questo è uno che ha freinteso l’ambito e i risvolti del “Purchè se ne parli” e non considera i contenuti delle chiacchiere a cui dà il via.

L’unica certezza è che, un domani, sarà più probabile pentirsi di certe esternazioni, mentre non vedo particolari vantaggi, se non lo sfogarsi di per sè, cosa che sarebbe comunque meglio fare in privato con qualche amico o col proprio partner.

Proviamo a pensarci… quanti dei Grandi a cui ci ispiriamo nei vari campi artistici si sono messi a polemizzare in modo simile?

Prendiamo Stanley Kubrick, se un giorno veniste a sapere che in una intervista pubblica aveva dichiarato “Gli aspiranti registi mi hanno rotto il cazzo”, che effetto avrebbe sulla vostra opinione di lui? A me verrebbe da pensare “Uno scivolone poco elegante”.

E Stanley probabilmente avrebbe anche potuto permettersi di dare bocciature a destra e a manca, ma sarebbe risultato inopportuno e sono felice che non l’abbia fatto (a quanto mi risulta).

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Written by filippo

5 novembre 2014 at 8:55 am

Pubblicato su Fotografie

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Mirabilandia Halloween Horror Festival

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Qualche foto della serata passata a Mirabilandia :)

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Written by filippo

2 novembre 2014 at 10:56 PM

L’Ira Funesta, mostra fotografica di Filippo Venturi

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L’Ira Funesta, mostra fotografica di Filippo Venturi

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L’IRA FUNESTA
Mostra fotografica e installazione multimediale di Filippo Venturi

7, 8, 13, 14, 20, 21 dicembre 2014
Palazzo Dolcini, Viale Matteotti n° 2
Mercato Saraceno (FC)

Apertura ore 16.30/19.00
Ingresso gratuito

Inaugurazione sabato 7 dicembre 2014, ore 18.00

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La mostra

A Palazzo Dolcini sarà esposto il progetto realizzato dall’artista cesenate sulla Camera della Rabbia: un luogo adibito all’esternazione della rabbia, dove è possibile comprare porzioni di tempo da dedicare alla distruzione del suo contenuto, con mazze da baseball e martelli da demolizione.

Saranno esposte n° 22 stampe fotografiche, una installazione multimediale e altro materiale.

“8 utenti su 10 sono donne.
Il tempo medio all’interno della stanza è di 20 minuti.
La camera della rabbia è il luogo dove l’utente trova un nuovo tipo di libertà.
Solo chi vi entra conosce i motivi che l’hanno spinto fin lì, a volte anche a centinaia di chilometri da casa.”

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L’autore

Filippo Venturi è un fotografo e videomaker, lavora principalmente in Italia. Si occupa di fotografia commerciale, reportage e progetti di carattere sociale; ha ottenuto diversi riconoscimenti a livello nazionale ed internazionale. Nel 2012 ha realizzato il progetto In Oblivion, sul quartiere di Red Hook, a New York, che nel 2013 ha vinto il concorso Crediamo ai tuoi occhi ed è stato esposto al Centro Italiano della Fotografia d’Autore. Nello stesso anno ha esposto in una grande personale al Centro Cinema Città di Cesena ed ha presentato il progetto video-fotografico The Game of War a Camarinas (Spagna). Nel 2013 ha diretto il documentario Forum Living, incentrato sulle problematiche del centro storico di Forlì. Nel 2014 ha vinto il premio L’Anello debole col cortometraggio Acqua passata, ha ricevuto la menzione della giuria nel concorso fotografico FoFu Challenge, la menzione d’onore al Moscow International Foto Awards ed è stato finalista del concorso internazionale Kolga Tbilisi Photo Award.

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Promo

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Grazie a

Cristian Castagnoli / Proprietario della Camera della Rabbia

Assessorato alla Cultura del Comune di Mercato Saraceno
Progetto Rad’Art / Associazione artèco
ConCorso inContro / Workshop fotografico / Arte partecipata / Arte in relazione

e con il sostegno della Regione Emilia Romagna

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Backstage dell’allestimento e Inaugurazione

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Written by filippo

2 novembre 2014 at 1:39 PM

Menzione d’onore al Moscow International Foto Awards

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Moscow International Foto Awards

Con piacere ho appreso di aver ricevuto una Menzione d’Onore al Moscow International Foto Awards, con la mia fotografia “The Clash” :)

Si trattava della prima edizione di questo Festival e Concorso fotografico internazionale.

La giuria era così composta:

Chrsitophe Loviny – Artistic Director, Yangon Photo Festival
Susan Baraz – Curator, AtEdge, Photo Award
Jasper Thomsen – Director, Mews 42 Gallery
Hossein Farmani – President, Lucie Awards
Sherrie Berger – Photography Consultant
Patrick Kahn – Director, Snap Gallery, Snap Photo Festival
Maria-Vaschuk – Curator, Photoeditor, Director of StarFace.ru
Tina Schelhorn – Curator, Galerie Lichtblick
Robert Berman – Director, Berman Gallery
Christoph Tannert – Curator and Art Critic
Chris Davis – Artdirector, Fabrik Magazine

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Filippo Venturi, The Clash

The Clash

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Written by filippo

28 ottobre 2014 at 7:37 am