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E’ morto Ilario Fioravanti

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Ilario Fioravanti (fotografia di Daniele Ferroni)

Ilario Fioravanti (fotografia di Daniele Ferroni)

Sarei dovuto andare a fotografare il Maestro Fioravanti già lo scorso dicembre, ma avevo preso qualche settimana di tempo per via di altri impegni… e così non avrò più l’occasione per conoscerlo.

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Un grande artista esploso nella fase di maturità della sua vita. Non ha mai chiesto nulla agli altri perchè era schivo e generoso. Per fortuna Cesena si è sempre ricordata di lui. La città gli ha dedicato due mostre in due anni, una antologica nel 2008 “Il destino di un Uomo nell’arte” e l’altra l’anno seguente sulla via Crucis. Contento di avere conosciuto un grande uomo e un grande scultore della “nostra scuola cesenate”.
Daniele Gualdi

Lo apprendo ora. Vidi per la prima volta una sua mostra a Longiano; ero ancora un ragazzino: mi impressionò moltissimo. I protagonisti erano gli artisti girovaghi del circo. Scoprii solo in un secondo momento, con sorpresa, che si trattava di un artista “locale”. Più tardi ho avuto la fortuna di conoscerlo personalmente. Nonostante l’età avanzata (si lamentava della vista che veniva meno) era di una emotività vivissima: parlando d’arte e di religione, ebbe più volte gli occhi lucidi. Di un persona che si era comportata, secondo lui, in modo scortese, mi disse: “Ma io mi sono vendicato: gli ho detto che, con quella barba, assomigliava a Rodin”. Poi aggiunse, con un sorriso sardonico, “lui non lo sa che io Rodin lo odio!”. Era uno spirito sottilissimo, capace di finezze inarrivabili. Ci mancherà.
Roberto Mercadini

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Verso i sette anni misi assieme dei soldi e comprai due cose: una bicicletta e il dizionario Melzi, in due volumi, un repertorio ricco di immagini da dove mi divertivo ricopiare, a mano libera, le tavole illustrative dei personaggi e guardavo con attenzione le riproduzioni delle opere di Masaccio, Michelangelo, Leonardo e altri grandi maestri del passato; passavo gran parte del tempo a riempire dei foglietti – tantissimi – di disegni, tutto quello che trovavo lo disegnavo. Disegnare era una necessità che ancora oggi, a distanza di tanti anni, sento fortissima.

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CESENA – Ilario Fioravanti, l’eclettico artista, pittore, scultore, architetto cesenate, si è spento domenica verso le 17.15, per un blocco renale. La notizia ha lasciato commossi parenti ed amici, nonostante già da tempo le sue condizioni di salute fossero peggiorate.

Nato a Cesena il 25 settembre 1922, Ilario Fioravanti ha vissuto per l’arte, dedicandosi, anche contro il volere della famiglia, alla pittura e alla scultura. Di professione architetto, non ha mai abbandonato la Romagna, nonostante molte fossero le richieste in giro per l’Italia: il portale del Duomo di Cesena, il monastero delle monache benedettine, gli edifici pubblici, come la Scuola materna di Gualdo, le statue, le molte opere di grafica, rimangono a testimoniare un’operosità incessante.

Dalla giovinezza egli non ha quasi passato giorno senza disegnare, senza mettere su carta i suoi sogni, i suoi pensieri, oppure plasmando l’argilla, pratica che, affermava, aveva ereditato dalla madre. La sua fede, incentrata sul dialogo fra l’uomo e Dio, dava alle sue opere uno spessore spirituale tale da affascinare i critici: negli anni Novanta il poeta Giovanni Testori dedicò un volume alle opere di Fioravanti, seguito, all’inizio del XXI secolo, da Vittorio Sgarbi, che divulgò in Italia e all’estero il nome dell’artista cesenate.

Negli ultimi anni la sua casa-studio a Sorrivoli, ribattezzata “Casa dell’Upupa”, è diventata, grazie alla collaborazione di Flaminio e Massimo Balestra, un importante luogo di ritrovi culturali: anche se era sempre più raro che Fioravanti presenziasse a questi incontri, ogni volta che c’era i partecipanti rimanevano colpiti dalla vitalità intellettuale e culturale di un artista che, benché giunto a un’età venerabile, era sempre pronto a mettersi in discussione, senza mai salire sul piedistallo. Affiancato dall’amata moglie Adele, Ilario Fioravanti ha saputo essere un grande artista e un grande uomo. I funerali dovrebbero tenersi mercoledì pomeriggio nel Duomo di Cesena.

Fonte: romagnanoi.it

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Written by filippo

31 January 2012 at 7:51 pm

Posted in Arte, Attualità

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