Archive for the ‘Arte’ Category
Addio Frank
L’ho saputo con notevole ritardo.
82 anni spesi bene.
Frank Frazetta (Brooklyn, 9 febbraio 1928 – Fort Myers, 10 maggio 2010) è stato un illustratore, pittore e scultore statunitense specializzato nell’arte fantasy e fantascientifica. (wikipedia)
Cesena, 20 Maggio 2010
Doveva essere una toccata e fuga in centro, ma ho forato.
Ho legato la bici davanti a “Venturi biciclette” (no, non siamo imparentati), ovviamente chiuso; domani ci tornerò e chiederò di rimettermi un po’ in sesto la bicicletta: qualche riparazione che rimando da tempo ed uno sfavillante campanello nuovo.
Essendo a piedi e senza particolare fretta, mi sono goduto un po’ Cesena.
Informazioni sulla mostra “Le parole per dirlo ” presso Assiprov

Rimozione dei tronchi e detriti che si erano accumulati alla base del Ponte Nuovo, nelle recenti piene del Fiume Savio
Giorgio Gaber – C’è solo la strada
[parlato] Maria, ti amo.
Maria, ho bisogno di te.
Poi la stringo e la bacio, infagottato d’amore e di vestiti. E anche lei si muove, felice della sua apparenza e del nostro amore. E la cosa continua bellissima per giorni e giorni. Una nave, con una rotta precisa che ci porta dritti verso una casa, una casa con noi due soli. Una gran tenerezza e una porta che si chiude.
Nelle case non c’è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
succede qualcosa di strano, non c’è niente da fare
è fatale, quell’uomo comincia ad ammuffire.
Basta una chiave che chiuda la porta d’ingresso
che non sei già più come prima
e ti senti depresso.
La chiave tremenda, appena si gira la chiave
siamo dentro a una stanza:
si mangia, si dorme, si beve.
Ne ho conosciute tante di famiglie, la famiglia è più economica e protegge di più. Ci si organizza bene, una minestra per tutti, tranquillanti, aspirine per tutti, gli assorbenti, il cotone, i confetti Falqui. Soltanto quattrocento lire per purgare tutta la famiglia. Un affare. Si caga, in famiglia. Si caga bene, lo si fa tutti insieme.
Nelle case non c’è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
quell’uomo è pesante e passa di moda sul posto
incomincia a marcire, a puzzare molto presto.
Nelle case non c’è niente di buono
c’è tutto che puzza di chiuso e di cesso:
si fa il bagno, ci si lava i denti
ma puzziamo lo stesso.
Amore ti lascio, ti lascio.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
e gli angeli non danno appuntamenti
e anche nelle case più spaziose
non c’è spazio per verifiche e confronti.
[parlato] Laura, ti amo.
Laura, ho bisogno di te.
Con te io ritrovo la strada, le piazze, i giovani, gli studenti. Li avevo lasciati qualche anno fa con la cravatta. Sono molto cambiati, sono molto più belli. Le idee, sì, le idee sono cambiate, e i loro discorsi e il modo di vestire. Gli esseri meno. Gli esseri non sono molto cambiati. Vanno ancora nelle aule di scuola a brucare un po’ di medicina, fettine di chimica, pezzetti di urbanistica con inserti di ecologia, a ore pressappoco regolari. Ed esiste ancora il bar, tra un intervallo e l’altro. E poi l’amore, per fabbricarsi una felicità. Come noi ora. Una coppia, e ancora tante coppie.
Unica diversità, un viaggio in India su una Due cavalli. Due, come noi.
E poi ancora una porta, ancora una casa
ma siamo convinti che sia un’altra cosa
Perché abbiamo esperienze diverse
non può finir male
perché abbiamo una chiave moderna
abbiamo una Yale
perché è tutto un rapporto diverso
che è molto più avanti
ma c’è sempre una casa, con altre aspirine e calmanti
e di nuovo mi trovo a marcire
in un’altra famiglia, la nostra, la mia
abbracciarla guardando la porta
e la mia poesia.
Amore, ti lascio, vado via.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.
[parlato] Lidia, ti amo.
Lidia, ho bisogno di te… ma, per favore, in un hotel meublé.
Perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.
… perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.
Cyriak Harris
Cyriak Harris is a British freelance animator better known by his first name Cyriak, and his B3ta username Mutated Monty. (Wikipedia)
Marco Goldin presenta tre grandi mostre
Sono appena tornato dall’anteprima di tre grandi mostre, che si terranno dal 23 ottobre 2010 al 27 marzo 2011, le prime due a Rimini (Castel Sismondo) e la terza a San Marino (Palazzo Sums).
- Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon
- Caravaggio e altri pittori del seicento. Capolavori dal Wadsworth Atheneum di Hartford
- Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia
La presentazione era affidata a Marco Goldin (direttore di Linea d’ombra e insegnante all’Università IULM di Milano), che durante la serata ha tenuto un monologo di 2 ore, interessante e leggero, nel quale ha raccontato la nascita e lo sviluppo delle mostre che saranno inaugurate in autunno.
Buona parte delle opere che saranno visibili nelle tre mostre provengono, anche questa volta, dopo la mostra Da Rembrandt a Gauguin a Picasso: l’incanto della pittura, dal Museum of Fine Arts di Boston.
La presentazione della mostra Caravaggio e altri pittori del seicento è stata abbastanza breve: dopo essersi soffermato sul San Francesco di Assisi in estasi (di Caravaggio), spiegandone la collocazione nell’opera caravaggesca e le influenze visibili in quel periodo della sua vita (1594-1595), Goldin ha mostrato altre opere di Gentileschi, Van Dyck, Zurbarán, ecc.
Goldin ha anche consigliato la lettura di Roberto Longhi, che considera il più importante storico d’arte italiano del 1900, il quale, fra le altre cose, ha valorizzato l’opera del Caravaggio quando ancora non godeva della fama e approvazione attuale.
Decisamente più corposa la presentazione delle altre due mostre, che sebbene siano collocate in città diverse, erano considerate come un’unica grande mostra sugli impressionisti e non solo. Citando la breve presentazione dal sito di Linea d’ombra: In una articolata e affascinante mostra di ricostruzione storica, la vita artistica a Parigi nella seconda parte del XIX secolo. Il confronto tra la pittura di Monet, Cézanne, Van Gogh e gli altri impressionisti con gli artisti dell’Accademia e del Salon. Lo scontro tra avanguardia e tradizione nel segno della comune bellezza.
Molto interessante l’intreccio di relazioni, di amicizia e non, intercorse fra i vari Monet, Cézanne, Bazille, Renoir, Seurat, Pissarro, ecc. e il rapporto con i componenti del Salon.












