Filippo Venturi Photography | Blog

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Ancora su DrunkenDonkey

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Qualche news a proposito di DrunkenDonkey, dal forum p2p:

P2p forum

News su DrunkenDonkey: comunicazioni da parte dello staff di DD

Questa prima notizia non è del tutto nuova per chi ha seguito gli interventi dello staff di DD qua su p2p forum; la sua importanza la riteniamo però fondamentale!

DrunkenDonkey NON è morto, la sua community è più che viva: nella sua componente dello staff che resta unito e sempre al lavoro, in tutti gli utenti che restano in attesa facendo sentire a gran voce il loro affetto per una board che deve assolutamente tornare online!

Lo staff di DD sta lavorando per tornare online con la board DrunkenDonkey (la parte senza link ed2k)!
Faremo il possibile nei tempi necessari, vi chiediamo ancora un po’ di pazienza e presto avrete altre news.

Stay Tuned!

Fonte: commento di toolband dal forum p2p.

Un post di fra79, sempre dal forum p2p, riassume l’accaduto.

Written by filippo

11 ottobre 2007 at 6:52 PM

Pubblicato su Informatica

DrunkenDonkey offline, DDGalaxy chiuso

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DrunkenDonkey

Il forum di DrunkenDonkey è oggi offline e DDGalaxy ha chiuso i battenti Mercoledì 3 Ottobre 2007.
Scompare così una delle principali fonti italiane di sorgenti p2p.

DDGalaxy, infatti, era nato il 29 Luglio 2007 da una “costola” di DrunkenDonkey e aveva ereditato la parte di database contenente hash link di opere distribuite sulle rete eDonkey/eMule.

DrunkenDonkey era così diventato un normalissimo forum nel quale parlare di ogni argomento.

Mercoledì 3 Ottobre 2007, però, dopo diverse ore in cui DDGalaxy non era raggiungibile, appare la notizia ufficiale (qui la pagina nella cache di Google) nella sezione “Comunicati importanti” da parte di tulkas:

Ieri sera il sito DDGalaxy è stato chiuso definitivamente dal suo amministratore.
A causa di circostanze legali, per evitare ulteriori problemi, il sito è stato chiuso, vorremmo chiarire che nessun utente sta rischiando niente, in quanto non è in corso NESSUNA operazione contro il sito, il server e neppure lo staff di moderatori.
Purtroppo il proprietario del dominio nonché amministratore ha guai legali in corso per problemi diversi da DDGalaxy, ma amministrare un sito p2p non migliorava la situazione.

DrunkenDonkey è e rimarrà attivo, in quanto sito legale al 100%.
Lo staff ringrazia tutti gli utenti che ci stanno comunicando i loro ringraziamenti per il lavoro svolto via pm o sulla board, anche noi ringraziamo voi per quello che DDGalaxy è riuscito a diventare.

Edit (nel caso non fosse chiaro): Alla situazione attuale DDGalaxy è morto, non ci sono altri progetti. DrunkenDoneky rimarrà un sito legale al 100% e non prenderà in alcun modo il posto o il lavoro di DDGalaxy.

Domenica 7 Ottobre 2007, purtroppo, si scopre l’offline di DrunkenDonkey con un avviso di myhead che accoglie chi tenta di visitare il forum:

Lo Staff ha ritenuto di mettere offline il sito, restando scrupolosamente fedeli ai principi di sicurezza che finora ci hanno accompagnati.

Riporto qualche numero dal forum, per coloro che non conoscono DrunkenDonkey e per dare una idea dell’enorme affluenza in questa community:

  • Abbiamo 126417 utenti registrati attivi;
  • Dalla sua apertura questo forum ha totalizzato 534145 iscrizioni;
  • Il numero massimo di utenti collegati al forum è stato di 2721 il May 3 2007, 01:46 PM;

Per chi volesse approfondire ulteriormente l’argomento, segnalo il seguente forum:
Si spegne una parte di DrunkenDonkey” (da http://www.p2pforum.it/forum)

Chi erediterà l’universo del p2p italiano dopo EnkeyWebSite, EdonkeyItalia, ItaliaZip.com (e tutti i forum che ospitò, come TheBlackDragon, EmuleMusic, Btiteam, Overnet-Italia, ecc…), Italodome ed infine DrunkenDonkey e DDGalaxy?

La chiusura di DDGalaxy e il temporaneo (?) offline di DrunkenDonkey avvengono a poche settimene dalla scomparsa dei principali donkey server (14/15 Settembre 2007), facendo sospettare che la lotta delle major contro il p2p stia iniziando a produrre i frutti che in pochi si aspettavano.

Copio di seguito le informazioni fornite da Neowin.net (che a sua volta ha per fonte Infoworld.com):

The International Federation of the Phonographic Industry has announced that seven servers part of the eDonkey file-sharing network were shut down this week in Germany after a court granted injunctions. The servers in Germany were responsible for maintaining an index of shared files on people’s computers – they did not store the actual files but were integral for searching on the network. The IFPI claims that this action along with other recent shutdowns of eDonkey servers in the Netherlands and France has disabled use of the network to one million users, about a third of the total.

According to Ipoque, a company that specializes in traffic analysis and management, use of the eDonkey file sharing network varies from 5% to 50% of Internet traffic and varies by region. Although eDonkey is losing users to BitTorrent, currently the most frequently used p2p service, it remains popular enough for pirates to want to keep it alive. I would be very surprised if new servers did not quickly appear in replacement of the offline ones.

Per quanto riguarda la conseguenze, su Emule.it ci sono indicazioni utili.

Aggiornamento

Parte dello staff di DrunkenDonkey e DDGalaxy è ora ospitato dallo staff di p2p; tra questi c’è Tulkas, che fornisce alcuni chiarimenti.

Written by filippo

7 ottobre 2007 at 3:22 PM

Pubblicato su Informatica

“Blaze” e “Duma Key” di Stephen King

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“Blaze” di Richard Bachman

“Caro Fedele Lettore, questo è un romanzo da cassetto, d’accordo? Voglio che tu lo sappia quando hai ancora lo scontrino in tasca e prima che ci versi sopra del sugo o del gelato e ti diventi così difficile o impossibile restituirlo” (Stephen King)

Martedì 2 Ottobre è uscito “Blaze“, romanzo postumo di Richard Bachman (la prima stesura risale al 1972), scrittore morto per cancro allo pseudonimo (come annunciò Stephen King: un modo originale per ammettere che Bachman era il nome col quale aveva pubblicato alcuni romanzi giovanili).
L’uscita ha oltre 2 mesi di anticipo rispetto alla data ufficiale di Sperling & Kupfer (editore italiano di King) grazie all’iniziativa di Repubblica\Espresso che lo offrono in anteprima.

Il libro è ovviamente di Stephen King, famoso scrittore statunitense, sessantenne da meno di un mese, il quale ha fin da subito rivelato che si tratta di un’opera “da cassetto” ovvero di un libro che per anni è rimasto in un cassetto della sua scrivania (metaforicamente) perchè non apprezzato dall’autore.

A distanza di anni passò ancora tra le mani di King, per essere nuovamente bocciato… fino al 2006, quando ripensò a questa sua opera e alla possibilità di donare in beneficenza alla Haven Foundation (“che ha per finalità l’aiuto agli artisti freelance che hanno avuto incidenti e non hanno un’assicurazione medica. O per artisti, scrittori, pittori, e così via, che non hanno più un posto dove lavorare dopo un disastro naturale come l’uragano Katrina”) gli eventuali proventi.
Dopo una ricerca difficoltosa (al punto che King nella prefazione confessa di aver temuto di averlo smarrito, cosa già successa con altri due romanzi durante la sua carriera!), si accorse di ricordarlo ben più brutto e decise quindi di sistemarlo fino ad ottenerne la versione che è oggi disponibile ai Fedeli Lettori.

Qualche cenno sulla trama: Blaze è un ragazzo che soffre di un ritardo a causa di un incidente subito da bambino, è cresciuto dentro e fuori da riformatori, programmi di riabilitazione e accerchiato da personaggi più o meno loschi. Un giorno, però, incontra George e tutto cambia. Con lui programmerà il colpo del secolo […]
Non vado oltre perchè, quando possibile, amo affrontare i libri nella totale ignoranza ;)

Stephen King - Blaze

Riporto di seguito l’intervista di Stephen King a proposito di “Blaze”:

Perché Blaze non è stato pubblicato nel 1973?
“Credevo che fosse troppo sentimentale, che finisse per far ridere”.

Dove lo ha ritrovato e perché ha deciso di pubblicarlo oggi?

“Pensavo che il manoscritto si fosse perso, ma quando ho pensato che si sarebbe potuto revisionarlo e pubblicarlo dando i ricavati in beneficenza, allora ho chiesto alla mia assistente Marsha, di provare a rintracciarne una copia. Era nella biblioteca della University of Maine. Marsha ne ha fatto una fotocopia. Non si fidava a darmi l’originale!”

Che personaggio è Blaze? Cosa pensa del fatto che la gente si identifichi con un criminale?
“Blaze è un uomo con disturbi mentali che diventa un criminale quando la società gli volta le spalle. Se il destino fosse stato più generoso, avrebbe potuto avere una vita produttiva e felice. Considero la sua storia una piccola tragedia del sottoproletariato”.

Stephen King come valuta Richard Bachman come scrittore?
“Bachman era più arrabbiato e pessimista di me”.

Perché usava questo pseudonimo?
“Mi era stato detto che potevo pubblicare solamente un libro l’anno con il mio vero nome, altrimenti saturavo il mercato. A dire la verità molti scrittori, come James Patterson, hanno dimostrato che questo non è vero. Il mio vero pseudonimo era Guy Pillsbury, che era il nome di mio nonno, ma si sparse subito la voce e così mi venne chiesto di cambiarlo all’ultimo momento, con una telefonata. Letteralmente mentre ero al telefono mi dissero di dargli un altro nome”.

E questo nome come le venne in mente?
“Ho detto Richard come Richard Stark perché avevo un suo libro sulla mia scrivania, e Bachman dal gruppo musicale Bachman-Turner Overdrive. La loro canzone Taking Care of Business era alla radio in quel momento”.

Ci ha messo molto le mani? E’ vero che ha fatto le correzioni a matita?

“Sì, è vero le ho fatte proprio a mano: pensavo che revisionando il manoscritto alla vecchia maniera sarei riuscito a ritrovare quei sentimenti e quelle sensazioni che avevo quando l’ho scritto. Per questo l’ho fatto”.

Qual è lo scrittore che l’ha influenzata di più?
“Penso Don Robertson, che ha scritto romanzi ambientati nelle piccole città dell’Ohio. Dopo di lui direi tutti”.

E il libro che preferisce tra quelli che ha scritto?
“La Storia di Lisey, pubblicato l’anno scorso”. (Lisey è la moglie di uno scrittore morto da poco che mentre ne riordina le carte scopre il mondo fantastico del marito. Questo romanzo segna il ritorno al successo di King dopo le difficoltà seguite al tremendo incidente del giugno 1999, quando venne investito durante la sua passeggiata quotidiana, che lo avevano spinto ad annunciare l’abbandono della scrittura).

Come è il suo metodo di lavoro? Quante ore al giorno scrive?
“Scrivo circa tre ore al giorno, quasi sempre la mattina. Il mio metodo non cambia mai: comincio quando la storia comincia nella mia testa e continuo finché tutti i personaggi o muoiono o vivono”.

Quello degli adolescenti è un tema ricorrente nei suoi libri, da It in poi, che cosa sono per lei? L’alternativa al male, all’orrore?
Stephen King ci scrive che non può rispondere a questa domanda: “Per farlo dovrei scrivere un saggio e sarebbe lungo”.

In Italia Blaze uscirà prima nelle edicole insieme a questo giornale e poi nelle librerie. E’ la prima volta che accade, cosa ne pensa?
“Penso che sia fantastico, è un ritorno all’era di Dickens. Vi auguro un grande successo”.

Il ricavato dalla vendita del libro sarà devoluto alla Haven Foundation. Di cosa si occupa questa fondazione?
“La Haven Foundation è stata creata per aiutare artisti freelance che hanno avuto incidenti e non hanno un’assicurazione medica. O per artisti, scrittori, pittori, e così via, che non hanno più un posto dove lavorare dopo un disastro naturale come l’uragano Katrina. Al contrario delle persone con lavori fissi, tante persone creative che lavorano come freelance non hanno una “rete di sicurezza” che li protegge quando le cose vanno male. Non possiamo aiutarli tutti, ma speriamo di poter aiutare i più sfortunati e i più meritevoli. Mi permetterei di invitare i vostri lettori a contribuire, se ne hanno voglia. Le informazioni si possono trovare sul mio sito, www. stephenking. com”.

E sul suo sito sono piovuti in questi giorni migliaia di messaggi di auguri per il compleanno, a cui ha risposto annunciando che da questo momento comincierà a contare gli anni alla rovescia: “Il prossimo anno ne festeggerò 59, e per il 2017 ne avrò 50 di nuovo”.

(2 ottobre 2007)

Fonte

Appena avrò terminato la lettura, provvederò a recensirlo :)

“Duma Key” di Stephen King

Il prossimo romanzo kinghiano uscirà negli USA il 22 Gennaio 2008 e da qualche mese è disponibile la copertina:

Stephen King - Duma Key

La versione più grande è reperibile qui.

Il romanzo è ambientato in Florida e narra la storia di un uomo che, dopo un brutto incidente, soffre di momenti di ansia e di scatti d’ira eccessivi che lo portano a divorziare con la moglie. Il desiderio di un cambio di vita, una svolta qualsiasi, lo riporta alla sua grande passione, la pittura. Ma strane cose avvengono ai quadri che dipinge […]

Qualche link kinghiano

www.stephenking.com
www.stephenking.it
www.stephenkingofficial.it
www.ilredelbrivido.wordpress.com
en.wikipedia.org/wiki/Stephen_King
it.wikipedia.org/wiki/Stephen_King
news.castlerock.it/news_stephenking.php

Varie ed eventuali

Oltre a “Blaze”, in questi giorni ho intenzione di procurarmi altri tre romanzi:

  • La fine dell’eternità” (1955) di Isaac Asimov, libro che coniuga la genialità dell’autore statunitense (di origine russa) ai viaggi nel tempo e alle conseguenze che comportano;
  • La strada” (2006) di Cormac McCarthy, che si ambienta negli anni successivi ad un olocauso atomico (ambientazione a me cara) e narra la storia di un padre e un figlio che attraversano l’America;
  • Cronache del dopobomba” (1963) di Philip K. Dick, libro che tratta sempre di un ipotetico futuro post-atomico, questa volta però il tema è affrontato da Dick, altro autore geniale;

Written by filippo

6 ottobre 2007 at 4:27 PM

Pubblicato su Libri, Stephen King

Viaggio in Irlanda

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Percorso

Dal 23 al 30 Luglio sono stato in vacanza in Irlanda, ecco un breve resoconto di quella fantastica settimana :D

Tutte le foto del viaggio sono visibili qui.
Il racconto del viaggio è disponibile anche nel sito di Turisti per caso, qui.

Eravamo in quattro:

Io e Micol, Lisa e Roberto (una coppia di Padova, conosciuta nel forum di irlandando.it, ottimo sito per preparare viaggi irlandesi).

Ho disegnato il percorso fatto in questa settimana e credo che difficilmente avrei potuto sfruttare meglio quei 7 giorni in giro per l’Irlanda :)

Nei giorni prima di partire mi ero informato e avevo annotato ogni dettaglio…

Inizialmente non mi sembrava male aggregarci; negli ultimi giorni prima della partenza, però, mi sono venuto tanti dubbi sulla convivenza con persone che avremmo conosciuto di persona soltanto in aeroporto… mi ero tenuto la possibilità di separarci dopo il primo giorno in Irlanda, ma non l’ho mai sfruttata perchè ci siamo trovati subito bene, insieme :)

Volo Ryanair

Day1

Abbiamo preso il volo Treviso-Shannon della Ryanair, compagnia aerea irlandese a basso costo (ma avendo prenotato all’ultimo causa miei esami, io e Micol abbiamo pagato 396 euro per 2 biglietti a\r), durato 3 ore in tutto, arrivando in Irlanda alle 23.15 (non sono partito da Forlì perchè il volo costava molto di più e mi conveniva spendere 20 euro e farmi 3 ore di treno fino a Treviso).

Era la prima volta che prendevo l’aereo °_°”

Abbiamo poi pagato 20 euro (…) di taxi per giungere al nostro bed & breakfast, il “Riverside B&B” a Bunratty, nel quale avevamo prenotato due camere doppie.

Quando siamo arrivati era piena notte e il posto pareva disperso nel nulla (lo avevamo prenotato online, senza sapere esattamente come fosse, ma sapendo che sarebbe costato solo 35 euro a persona), persino il tassista sembrava sorpreso della nostra scelta.

Il giorno dopo, però, svegliandoci col sole già alto, abbiamo scoperto guardando dalla finestra della camera di essere immersi nel verde e di avere tante mucche e corvi a pochi metri dal giardino del B&B (in Irlanda hanno i corvi anche in città… al posto dei piccioni!).

La proprietaria, Paula, era molto gentile ;)

Durante il viaggio in taxi mi sono accorto che non solo avrei dovuto guidare tenendo la sinistra, ma anche che avrei dovuto superare da destra e prendere le rotonde al contrario (in senso orario!).

Cose ovvie, se ci si pensa un po’, ma finchè non le vedi fare o non le fai, non ne prendi piena coscienza :P

Cliffs of Moher

Day2

Sveglia alle 8.30.

Decidiamo di provare l’irish breakfast (a base di uova, affettato alla piastra, wurstel, pomodoro fresco, pane tostato, a volte fagioli, thè, latte e marmellata).

Eravamo scettici su questo tipo di colazione, ma dopo averla provata non ci abbiamo più rinunciato, prendendola ogni mattina :D

(si poteva scegliere di fare la colazione europea solita, ma quella irlandese è molto meglio, soprattutto in vista di lunghe scampagnate).

Alle 10, dopo esserci fatti portare in aeroporto col taxi (altri 20 euro!) abbiamo preso a noleggio una Ford Focus blu costata 400 euro per 7 giorni (100 euro a testa).

Ho fatto 1200 km in quei 7 giorni (ho guidato solo io, altrimenti avremmo dovuto pagare un extra per ogni persona che avrebbe guidato), ma è stato il modo migliore per sfruttare ogni giorno e vedere più posti possibili :)

Decidiamo di dirigerci verso Galway, città che avremmo usato come “base” per i nostri spostamenti almeno nei primi 3 giorni.

Lungo la strada ci siamo goduti i paesaggi del Burren e del Connemara per poi far tappa alle Cliffs of Moher.

Queste scogliere sono veramente spettacolari, negli ultimi mesi, però, sono state messe delle barriere mantenendo (purtroppo) il percorso distante 5-10 metri, in certi punti anche più, dalla vista sul mare… dato che ogni anno 5-6 persone si sporgevano troppo e perdevano la vita con un tuffo tra i 120 e i 215 metri…

Qualcuno le scavalcava per poter guardare l’abisso, ma in pochi minuti arrivava una sorta di Walker Texas Ranger a richiamarli.

Ad un certo punto finiva il percorso ufficiale e ne iniziava uno vietato, perchè proprietà privata, senza barriere… vedendo che tutti i turisti scavalcavano il mini-muretto per continuare il percorso si è posto un problema etico a me, Micol, Lisa e Roberto… io non avevo dubbi sul proseguire e dopo 5 minuti di tentennamenti eravamo tutti convinti e abbiamo proseguito nel percorso privo di barriere.

Poco prima di giungere a Galway ci siamo imbattuti nel Dunguaire Castle, a Kinvara, che però era chiuso ai visitatori… anche se ho scoperto poi, informandomi, che non c’era molto da vedere.

Verso sera siamo giunti a Galway, dove abbiamo cercato alloggio per la notte (avevamo prenotato soltanto il B&B a Bunratty, mentre nei giorni successivi abbiamo sempre cercato B&B sul momento, dormendo ogni volta in un posto diverso!).

In questo primo giorno di viaggio abbiamo scoperto che l’Irlanda è piena di:

  • Mucche, pecore, cavalli e corvi
  • Cimiteri
  • Paesaggi che racchiudono il verde della natura, le sfumature grigie di antiche chiese, cimiteri e castelli e il blu del cielo.

Kylemore Abbey

Day3

Dopo una deliziosa irish breakfast, ci siamo diretti a nord, verso la Kylemore Abbey, vicino alla quale c’erano i giardini del chiostro e una chiesetta neogotica.

L’abbazia era immersa nel verde e davanti c’era un lago.

Alla sera, tornati a Galway, ci siamo goduti la nostra prima cena irlandese, nel locale Couch Potatas a base di patata ripiena di carne e salsine piccanti :D~

E’ seguita poi una bevuta in un pub del centro.

Inishmore Island

Day4

Questa giornata l’abbiamo passata sull’isola Inishmore (la più grande delle isole Aran).

Giunti sull’isola con un traghetto, ci siamo un po’ sparpagliati… io e Micol abbiamo sfruttato la visita guidata con un pulmino e alcune tappe nei posti più belli dell’isola, Lisa ha preso una mountain bike a noleggio per girare l’isola (scelta fatta da molti, purtroppo quel giorno pioveva spesso, con brevi intervalli soleggiati) e Roberto ha proseguito a piedi.

Volendo si poteva anche prendere il calesse.

La visita guidata prevedeva alcune tappe, tra le quali una in un antico cimitero dell’isola, una nei pressi di un antico forte, del quale rimaneva ben poco, ma che essendo sulla cima di una scogliera garantiva un paesaggio spettacolare (stile Cliffs).

Per il resto l’isola era piena di verde, di animali e di pietre.

Tornati al punto di partenza, mancavano ancora un paio d’ore prima del traghetto di ritorno e ne abbiamo approfittato per goderci una birretta, il bicchiere nella foto è ora in una mensola in camera mia, accanto ad un altro della Guinness e una tazza di Starbucks… tutto di provenienza irlandese :>

Verso sera siamo tornati a Galway, ma questa volta senza fermarci e iniziando la traversata, da ovest e est, dell’Irlanda con destinazione Dublino.

Verso le 20.00 però iniziavo ad essere cotto, causa giornata sull’isola e alcune ore di guida… e così ci siamo fermati a Ballinsloe, un paesello privo di turisti (non c’è niente da vedere), cercando e trovando alloggio per la notte.

Una volta sistemati i bagagli, io e Micol siamo usciti per cenare in un pub, giocare a biliardo (ho vinto io :> eheh) e in seguito ci siamo trovati con Lisa e Roberto per una birra tutti insieme.

La Bulmers che vedete nella foto è un sidro assolutamente godurioso, altro che Guinness! Se si trovasse in Italia me ne sparerei un paio tutti i giorni, almeno :P

Nel pub abbiamo avuto un incontro ravvicinato con due autentici ubriaconi irlandesi, seduti al tavolo accanto al nostro, i quali in realtà sono stati molto gentili e simpatici… criticando un po’ la nostra scelta di visitare Dublino, ma consigliandoci un pub (rivelatosi molto bello) dove bere birra e ascoltare buona musica, a Dublino.

Clonmacnoise

Day5

La giornata è iniziata facendo la spesa (la mattina mangiavamo l’irish breakfast compreso nel costo del B&B, a pranzo ci facevamo dei panini con prodotti comprati in qualche supermercato e la sera cenavamo fuori).

Successivamente ci siamo diretti verso Clonmacnoise, che racchiude un monastero, una chiesa e un antico cimitero… il tutto ben conservato.

Un paio d’ore più tardi siamo ripartiti alla volta di Dublino dove trovare un B&B non s’è rivelato semplice…

Trovate 2 camere per la notte, ci siamo lavati e preparati (vedi Micol) ed ha avuto inizio la visita alla città vedendo, tra le altre cose, lo Spire of Dublin ovvero la scultura più alta del mondo (120m), il Trinity College, ecc… per poi cercare un locale in cui consumare un fish & chips per cena.

Dopo aver mangiato, ci siamo diretti nel pub consigliatoci dai due ubriaconi a Ballinasloe dove ci siamo goduti birra (Bulmers!) e musica… oltre ad un clima molto allegro e cordiale.

Al termine della serata, dopo aver passeggiato per il centro, siamo tornati al B&B.

Micol

Day6

La giornata è iniziata con la ricerca di un altro B&B per la notte (eravamo costretti a lasciare quello della notte precedente perchè aveva le nostre camere già prenotate da giorni per altri clienti), ricerca che è fallita, dato che quel giorno era prevista una partita di hurling (lo sport nazionale irlandese) e ogni B&B e ostello era al completo.

Cercando aiuto in un punto informazioni per turisti, abbiamo trovato due camere soltanto a Wicklow a 20 km a sud di Dublino, dopo che la commessa (molto gentile) aveva cercato, al PC e telefonicamente, camere per 20 minuti nei dintorni di Dublino.

Consci di non poter passare la notte a Dublino, abbiamo parcheggiato l’auto (15 euro di parcheggio per 6 ore!!!), ci siamo divisi in 2 gruppi e abbiamo girato a piedi per Dublino, vedendo la Custom House, la zona di Temple Bar e il Castello di Dublino.

Io e Micol abbiamo pranzato al McDonald e successivamente ci siamo incontrati con una sua amica e il suo moroso che casualmente si trovavano a Dublino proprio in quei giorni.

Abbiamo chiacchierato prendendo un caffè da Starbucks che ero curioso di provare (fa schifo, i muffin sono goduriosi invece!).

Una volta sorseggiato caffè e chiacchierato del più e del meno, abbiamo visitato la National Gallery, nella quale ho potuto ammirare tanti capolavori, tra i quali La Cattura di Cristo di Caravaggio.

Purtroppo non ho potuto far foto…

Usciti dalla galleria abbiamo trovato questo bellissimo murales, inspiegabilmente semi-nascosto in un parcheggio…

Essendo scaduto il tempo a nostra disposizione, abbiamo salutato l’amica di Micol e il suo moroso e siamo tornati alla macchina ritrovando Lisa e Roberto e dirigendoci a Wicklow.

Lasciati i bagagli nel B&B, siamo andati in un pub, anche questo molto carino e con una atmosfera deliziosa, nel quale abbiamo abbiamo cenato, bevuto Bulmers e ascoltato un mini-concerto live!

Temple Bar

Day7

Lasciato il B&B (questo è un dettaglio all’ingresso del B&B), ci siamo diretti all’Upper Lake di Glendalough su consiglio della proprietaria (abbiamo avuto ottimi consiglieri in questo viaggio!).

Lungo il tragitto abbiamo fatto 10 minuti di sosta, per sgranchirci le gambe, in questo bellissimo parco pubblico.

Una volta ripartiti, ci siamo goduti questi “tunnel verdi” creati dagli alberi ai lati della strada.

All’Upper Lake c’erano un ruscello e un sentiero che girava attorno al lago e conduceva anche ad un antico monastero, con cimitero annesso.

Terminata la visita, abbiamo pranzato in un pub e ci siamo diretti a Kilkenny per prendere 2 camere e visitare il castello, con affianco un fiume, di cui però non ricordo il nome…

Fiume

Day8

Eccoci all’ultimo giorno in Irlanda… gustata l’immancabile colazione irlandese, ci siamo messi in marcia verso Cashel per visitare la Rocca.

Rocca che era veramente bella e ben conservata, peccato per alcune impalcature montate per il restauro che mi hanno impedito alcuni scatti.

Ad un tratto abbiamo scoperto questi piccoli di corvo in una fessura di un muro *_*

Più tardi siamo ripartiti arrivando così a Shannon, qui abbiamo restituito l’auto e abbiamo iniziato i preparativi per il volo di ritorno… :(

Volo di ritorno

Written by filippo

28 agosto 2007 at 10:06 PM

Pubblicato su Viaggi, Vita personale

Seam Carving

with 5 comments

Seam Carving, il ridimensionamento intelligente

Alla conferenza SIGGRAPH 2007 di San Diego, Shai Avidan e Ariel Shamir, due ricercatori israeliani del MERL (Mitsubishi Electric Research Laboratories), hanno presentato un nuovo algoritmo che consente il ridimensionamento intelligente delle immagini in base al contenuto.

Finora erano note due soluzione per ridurre una immagine: il cropping che consiste ritagliare dall’immagine le parti di contorno ritenute meno interessanti e lo scaling, ovvero la riduzione in scala.
Entrambe hanno svantaggi: la possibile perdita di dettagli importanti la prima, la distorsione la seconda.

In breve: dopo aver associato ad ogni pixel un valore che ne determina l’importanza (chiamata energia), l’algoritmo considera quelli di valore minore ed individua le linee (seam), orizzontali o verticali, che li connettono.
Eliminando o inserendo di volta in volta queste linee (seam carving) è possibile rimpicciolire o ingrandire l’immagine a piacere senza incorrere negli svantaggi descritti sopra.

I campi d’applicazione sono diversi: i web designer, in particolare, potrebbero inserire nelle loro pagine immagini ridimensionabili automaticamente a seconda del tipo di display usato dall’utente.

Molto probabilmente costituirà una delle principali e clamorose novità della prossima versione di Photoshop CS4.

Se desiderate approfondire l’argomento da un punto di vista più tecnico, potete leggere il paper PDF ufficiale.

Ecco il video dimostrativo:

Fonti:
http://www.lucamondini.it/archives/244
http://www.scattodesign.com/blog/riduzione-delle-immagini-seguendo-il-contenuto

Written by filippo

28 agosto 2007 at 4:57 PM

Pubblicato su Fotografie, Informatica