Waiting for Lost
(Seguito di questo post)
Ho guardato dentro la canna di un fucile, e mi sono convinto. Ho creduto che il mio destino fosse di arrivare in questo posto. E poi qualcuno è morto, un ragazzo, perché è stato così stupido da credere che sapessi di che stavo parlando.. E la notte in cui è morto, per niente, io ero proprio qui sopra, tutto solo, a dare i pugni fino a ferirmi su quella.. stupida botola. A chiedere urlando al cielo cosa dovevo fare, e poi si è accesa una luce: ho creduto che fosse un segno. Ma quello non era un segno, probabilmente eri tu che andavi al bagno. (John Locke)
In attesa della quarta stagione, che dovrebbe uscire a Febbraio 2008, salvo il prolungarsi dello sciopero degli sceneggiatori hollywoodiani, mi \ vi intrattengo con un paio di file: il video che mostra gli sceneggiatori di Lost al lavoro e un’immagine.
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Sul cibo e i locali romagnoli (part. 1)
Negli ultimi mesi io e Micol siamo andati alla ricerca di locali caratteristici, speciali, dove mangiare bene e goderci l’atmosfera :)
Ad oggi sono 3 quelli che ci hanno pienamente soddisfatto per prezzo e bontà dei piatti; li elenco, sia per consigliarli a Voi lettori, sia per non dimenticare mai quelle serate.
Ristorante “L’Alto Palato”
Via Dei Novelli, 13 – 47032 Bertinoro (FC) – Tel. 0543 445544 – Fax 0543 741304
info@laltopalato.com – www.laltopalato.com – thread sul forum baltazar.it
Posto con vista bellissima, dove abbiamo mangiato 2 volte (17/08/2007 e 09/09/2007) provando sia pizza che primi e secondi… rimanendo molto soddisfatti e spendendo veramente poco (direi sui 15 euro a testa circa).

Agriturismo “Casina Pontormo”
Via Cappuccini, 460 (salendo su a Montemaggio) – 47032 Bertinoro (FC) – Tel.\Fax 0543 445699 – Cell. 348 3503525 – Email: eleluna55@libero.it – thread sul forum baltazar.it
Questo è forse il locale che ci è piaciuto di più (ci siamo andati il 04/10/2007), nonostante la posizione (è abbastanza imboscato e non ne avevo mai sentito parlare) lasciasse qualche perplessità. L’interno del locale è molto bello ma noi, che non avevamo prenotato, ci siamo dovuto accomodare all’aperto, potendo così scoprire e goderci l’ “arredamento” bizzarro del giardino (ricordo un lampadario appeso al ramo di un albero, divani in mezzo al verde…). Il menù presenta pochi piatti, ma c’era comunque l’imbarazzo della scelta; quello che abbiamo preso era tutto buonissimo e alla fine il costo era contenuto (mi sembra sui 20-25 euro a testa).
Ci torneremo :D
“Osteria degli Usignoli”
Via Roversano, 3388 – 47023 Molino Cento – Cesena (FC) – Tel./Fax 0547 662000 – Cell. 347 3469456 – Aperto di Sera, Chiuso di Martedì – Email: info@osteriadegliusignoli.com – http://www.osteriadegliusignoli.com – thread sul forum baltazar.it
Ultimo locale dove siamo stati (14/12/2007): l’atmosfera e l’arredamento ci hanno colpito molto positivamente; nonostante una certa attesa tra un piatto e l’altro il locale ci è subito piaciuto e alla fine siamo usciti con le pance piene e una cena squisita. Il costo complessivo è stato di 70 euro, comprendente antipasto, primo, secondo, dessert e caffè.

Rosencrantz e Guildenstern sono morti
Rosencrantz e Guildenstern sono morti
Vidi questo film, per la prima volta, a 11 anni. Forse 12.
Pochi per capire i tanti riferimenti shakespeariani e l’aspetto grottesco.
(In quegli anni noleggiavo film a tutto spiano… purtroppo in ogni VHS c’erano i trailer di altri film che mi ispiravano e da li era inevitabile finire in un circolo vizioso)
Ma non dimenticherò mai il “gioco delle domande”, che trovo geniale tutt’oggi ;)
Prima Partita
Rosencrantz: Ti va una partita?
Guildenstern: Siamo spettatori.
Rosencrantz: Facciamo il gioco delle domande.
Guildenstern: E come si gioca?
Rosencrantz: Bhè, è semplice, si fanno delle domande.
Guildenstern: Affermazione! Uno a zero.
Rosencrantz: Non vale!
Guildenstern: Perchè?
Rosencrantz: Non avevo ancora cominciato.
Guildenstern: Affermazione. Due a zero.
Rosencrantz: Ma che conti tutto?
Guildenstern: Come?
Rosencrantz: Conti tutto?
Guildenstern: Fallo! Niente ripetizioni. Tre a zero. Partita per me.
Seconda Partita
Rosencrantz: Io non gioco se continui in questo modo.
Guildenstern: A chi il servizio?
Rosencrantz: Ahm…
Guildenstern: Esitazione. Zero a uno.
Rosencrantz: A chi tocca?
Guildenstern: Perchè?
Rosencrantz: Perchè no?
Guildenstern: Perchè cosa?
Rosencrantz: Fallo! Niente sinonimi! Uno pari.
Guildenstern: In nome di Dio, ma che succede?
Rosencrantz: Fallo! Domanda retorica. Due a uno.
Guildenstern: A che equivale tutto questo?
Rosencrantz: Non lo indovini?
Guildenstern: Stai parlando con me?
Rosencrantz: C’è qualcun altro?
Guildenstern: Chi?
Rosencrantz: E io che ne so?
Guildenstern: Ma lo chiedi a me?
Rosencrantz: Ma fai sul serio?
Guildenstern: E’ una domanda retorica?
Rosencrantz: No.
Guildenstern: Negazione! Due pari. Punto partita.
Rosencrantz: Ma che ti prende oggi?
Guildenstern: Quando?
Rosencrantz: Cosa?
Guildenstern: Sei sordo? (in originale: Are you deaf?)
Rosencrantz: Sono morto? (in originale: Am i dead?)
Guildenstern: Sì o no?
Rosencrantz: C’è scelta?
Guildenstern: C’è dio?
Rosencrantz: Fallo! No no, niente teologia, tre a due, una partita a testa.
Terza Partita
Guildenstern: Come ti chiami?
Rosencrantz: E tu? Come ti chiami?
Guildenstern: Prima tu.
Rosencrantz: Affermazione! Uno a zero.
Guildenstern: Come ti chiami quando sei a casa?
Rosencrantz: Tu come ti chiami?
Guildenstern: Quando sono a casa?
Rosencrantz: Perchè è diverso a casa?
Guildenstern: Che casa?
Rosencrantz: Non ce l’hai?
Guildenstern: Perchè me lo chiedi?
Rosencrantz: Dove vuoi arrivare?
Guildenstern: come ti chiami?
Rosencrantz: Ripetizione. Due a zero. Punto partita.
Guildenstern: Ma chi credi di essere?
Rosencrantz: Domanda retorica! Partita e incontro per me!
Il testo in lingua originale si può trovare qui.
I 10 disastri informatici della storia
Questo post serve solo come mio pro-memoria :P
Notizia in inglese – Notizia in italiano
I 10 disastri informatici della storia
SIDNEY, Australia — A volte la tecnologia gioca brutti scherzi. Perdite di dati riservati, bug nei software, errori e disguidi tecnici. Il sito ZdNet Australia ha stilato una lista dei peggiori disastri informatici della storia. Esclusi i casi che causarono vittime.
Partendo dal più lontano, nel 1983 il sistema di allarme sovietico, rilevò cinque missili balistici in arrivo dagli Stati Uniti. Si sfiorò la terza guerra mondiale. Ma per fortuna era solo uno sbaglio a causa di un bug nel software. L’ufficiale di turno Stanislav Petrov ebbe un sospetto e fece ulteriori controlli, scoprendo l’errore.
Nel 1990, un piccolo problema meccanico in una stazione della compagnia telefonica At&T provocò la caduta di 75 milioni di telefonate. Vennero poi contagiati altri centri della compagnia e ci fu un blocco totale. La colpa? Una linea di codice difettosa aggiunta durante un processo di upgrade del software.
Nel 1996 il razzo Ariane 5 esplose pochi secondi dopo il lancio per il suo viaggio. La colpa fu di un errore nel software interno.
Nel 1998, il Mars Polar lander, che faceva parte di un programma per studiare il clima e il tempo atmosferico sul pianeta rosso, volò troppo basso e venne distrutto a causa di due diversi sistemi di misurazione usati sulla sonda.
Per il 31 dicembre 1999 venne annunciato il Millenium Bug. Ma, scattata la mezzanotte, il danno non avvenne. Il falso bug entra lo stesso nella classifica di ZdNet Australia per la quantità di denaro spesa per anticipare il danno: oltre 500 miliardi di euro.
Ancora nel 1999 mezzo milione di cittadini britannici non ricevettero il passaporto in tempo a causa di un sistema computerizzato Siemens non sufficientemente testato. Il governo dovette pagare milioni di sterline di risarcimetno.
Nel 2004 quasi due milioni di persone vennero pagate in eccesso dal gigante di servizi commerciali Eds, mentre 700mila ricevettero meno denaro rispetto al dovuto. La causa? L’introduzione di un nuovo sistema informatico durante la ristrutturazione della Csa (l’agenzia per il sostegno dei bambini).
Nel 2006 un portatile dell’azienda Dell prese fuoco nel bel mezzo di una fiera. Forse colpa delle batterie difettose. Il caso toccò anche a Ipod e Macbook.
Where the hell is Blackfox?
(Una foto della Reggia di Venaria Reale)
Tanto per cambiare uso un post per mero fine personale: siccome sto accumulando sempre più mete da visitare sento la necessità di farmi un riassuntino.
Se poi qualcuno volesse consigliare\sconsigliare\elogiare\infamare… con un commento, prego ;)
Mete internazionali:
- Londra (tornarci)
- Parigi
- Praga
- Olanda (in particolare Amsterdam, Utrecht e Rotterdam)
- Barcellona
- Scozia, da girare con auto a noleggio (appunto personale)
- Irlanda (tornarci, girando questa volta, con l’auto a noleggio, la zona a sud\nord)
- Monaco di Baviera (tornarci)
- Berlino
- Belgio (soprattutto Bruges e, visto che è li vicino, Bruxelles)
Mete nazionali:
- Firenze
- Torino
- Pasubio, mi è venuta voglia di andarci dopo aver visto alcune foto di un amico
- Forte Diamante e gli altri forti di Genova
- Parco dei Mostri di Bomarzo
- Gola del Furlo
- Civita di Bagnoregio
- Brentino Belluno, percorso che porta al Santuario della Madonna della Corona
- Lago di Garda, Desenzano, Sirmione e Gardaland
Mete a due passi da casa:
- Castello di San Leo
- Rocca di Gradara
- Brisighella
- Castrocaro
- San Marino
- Rocca delle Caminate
- Petrella Guidi
Oggi, inoltre, ho scoperto per caso questo sito: www.turismo.fc.it, sfogliando il giornaletto “Cesena&Cesenate notizie”. Ancora devo verificarne l’utilità.
P.S.
Il titolo di questo post, per chi non lo sapesse, è un riferimento al (purtroppo) ben più celebre e fortunato Matt Harding (questo il sito ufficiale), uno sviluppatore di videogame americano che ha viaggiato in lungo e in largo il mondo… e che è diventato famoso soprattutto per il video che ha uppato su YouTube nel 2006, dove lo si vede fare un balletto in alcune delle località più belle del pianeta ¬_¬
Ecco il video:
La canzone che accompagna le immagini è dei Deep Forest e si intitola “Sweet lullaby”.
Il seguito, del 2008:
Le scene tagliate: