Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

Richard Avedon – Portraits

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Molti altri ritratti nel sito della “Richard Avedon Foundation”: http://www.richardavedon.com

Richard Avedon

Richard Avedon

Richard Avedon - Alfred Hitchcock

Richard Avedon - Alfred Hitchcock

Richard Avedon - Andy Warhol

Richard Avedon - Andy Warhol

Richard Avedon - Bjork

Richard Avedon - Bjork

Richard Avedon - Charlie Chaplin

Richard Avedon - Charlie Chaplin

Richard Avedon - Ezra Pound

Richard Avedon - Ezra Pound

Richard Avedon - John Ford

Richard Avedon - John Ford

Richard Avedon - Malcolm X

Richard Avedon - Malcolm X

Richard Avedon - Marlon Brando

Richard Avedon - Marlon Brando

Richard Avedon - Samuel Beckett

Richard Avedon - Samuel Beckett

Richard Avedon - Vladimir Horowitz

Richard Avedon - Vladimir Horowitz

Written by filippo

4 aprile 2010 at 9:23 am

Pubblicato su Fotografie

Mélanie Laurent

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Mélanie Laurent in Inglourious Basterds

Mélanie Laurent in Inglourious Basterds

Mélanie Laurent in Inglourious Basterds

Mélanie Laurent in Inglourious Basterds

Mélanie Laurent in Le Concert

Mélanie Laurent in Le Concert

Mélanie Laurent in Le Concert

Mélanie Laurent in Le Concert

Solitamente non mi fanno né caldo né freddo le attrici, le vallette e le donne dello spettacolo in generale.

Posso apprezzarne la bravura nel recitare (Emma Thompson, per dirne una), posso dire “si ok, è una bella donna” (Halle Berry) o “si ok, è una bella ragazza” (Scarlett Johansonn), posso apprezzarne la voce e così via.

Noto le tette della Bellucci che ballonzolano, nei film in cui le fa ballonzolare (tutti), ma non mi dicono niente.
Zero reazione, zero stimoli.

Insomma se guardo un film, uno spettacolo, un programma TV, un video musicale, ecc. non me ne frega niente della bellezza di una donna e sessualmente non sono stimolato.

Ma persino le occasioni in cui si celebra la bellezza, come durante “Miss Italia” o programmi affini, non riesco a rimanerne interessato (evito di guardare “Miss Italia” con la stessa cura con cui evito di calpestare una merda).

Mélanie Laurent però è l’eccezione.

Probabilmente, oltre alla bellezza, la colpa è anche dei ruoli che le ho visto interpretare nei film “Bastardi senza gloria” e “Il concerto”, che ne esaltano la femminilità e la fragilità; insomma se quei personaggi esistessero, me ne potrei innamorare.

E poi ha le tette piccole, se non è questa una prova della mia buona fede!

Written by filippo

3 aprile 2010 at 8:30 PM

Pubblicato su Cinema, Vita personale

Moon, di Duncan Jones

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Moon, di Duncan Jones

Moon, di Duncan Jones

Moon, di Duncan Jones

Ho visto anche questo.

Un film interamente sorretto da Sam Rockwell, che si dimostra all’altezza della situazione e si propone come uno dei futuri attori con la A maiuscola.
Il film è costato 5 noccioline, ma il risultato è impressionante per qualità ed intensità.
Sono evidenti le influenze del 2001 di Kubrick e ad altri film di fantascienza psicologica, che fa a meno di guerre stellari ed effetti speciali per bambini nutellosi.

Insomma il popolo del pop-corn può farne a meno, chi cerca qualcosa su cui riflettere un po’, si accomodi.

Uno dei migliori film del 2009, per me, sebbene sia passato in sordina.

Written by filippo

3 aprile 2010 at 8:10 PM

Pubblicato su Cinema, Vita personale

Il Concerto, di Radu Mihaileanu

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Il Concerto, di Radu Mihaileanu

Il Concerto, di Radu Mihaileanu

Il Concerto, di Radu Mihaileanu

L’ho visto.

Molto bella l’atmosfera fiabesca e simpatici i personaggi strambi, mi ha ricordato qualche altro film, simile nel genere, come Il favoloso mondo di Amélie (ma questa associazione credo sia soprattutto mia).
Ho ritrovato Mélanie Laurent, ma questo è un altro discorso.
Finale stupendo.

Guardatelo e basta.

Written by filippo

3 aprile 2010 at 7:54 PM

Pubblicato su Cinema, Vita personale

Chico De Luigi, incontri con l’autore

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Se passa un giorno  in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi. (Richard Avedon)

Interessante (ed anche molto informale) incontro con Chico De Luigi, quello avvenuto stasera (venerdì 2 aprile) a Savignano.

Questi incontri, anzichè alla sera, dovrebbero farli all’alba, dopo cornetto e cappuccino, così da non spegnere l’entusiasmo finale fra le coperte del letto poche ore dopo.

Partendo da un breve racconto autobiografico, sui propri inizi, col padre fotografo e le prime foto fatte durante le partite di basket,  passando dal periodo milanese, agli anni trascorsi sui set come fotografo di scena per Fandango, e così via, condendo il tutto con riferimenti e citazioni di Terry Richardson, Emir Kusturica e Alejandro Jodorowsky (e forse qualcun altro che ho dimenticato), si è percorsa la vita artistica dell’autore, fino a renderlo quel che è oggi e spiegando così l’origine dei suoi progetti più recenti.

Oltre ai ritratti, interessanti i progetti visti durante la serata, fra i quali gambini&©. (ho apprezzato particolarmente “Morte a Venezia”), tongue sur tongue (realizzato al Velvet di Rimini), le foto fatte ai cosplayer durante il Lucca Comics & Games, ecc.

Molto divertente il “backstage” del video ufficiale dei Gattamolesta, quando giravano la scena con l’attrice in bicicletta (in realtà affacciata dal tettuccio di un auto, perchè incapace di andare in bicicletta) :)
Qualche pezzo è visibile qui, qui, qui e qui, ma la versione integrale rende molto di più.

Questo incontro, così come quelli fatti con Silvia Camporesi, Alberto Giuliani, Marco Garofalo, Viola Berlanda e così via, sono estremamente interessanti e stimolanti; mi ritorna alla mente la presentazione di Marco Goldin della mostra “Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon”, in cui raccontava il rapporto di stima e di sano confronto fra i vari impressionisti, a partire dalle uscite domenicali in cui Paul Gauguin si aggregava a Claude Monet, che contribuirono a trasformare il primo dal semplice pittore della domenica al maestro che oggi conosciamo, oltre alle evidenti influenze sullo stile dei pittori, dopo averne conosciuti altri.

I fotografi incontrati sono artisti che hanno poco più della mia età ed è una pugnalata al cuore sentir raccontare loro di quando presero per la prima volta in mano una macchina fotografica, ovviamente in età giovanissima, mentre io ho iniziato ad interessarmene nel gennaio 2008,  a 28 anni, con un corso base.

Poi, però, mi viene in mente il rapporto fra gli impressionisti e i pittori del Salon e quindi mi viene da pormi la domanda, fino a che punto può esserci collaborazione senza interferire artisticamente e professionalmente l’uno sull’altro in maniera negativa? Quando la sana competizione e maturazione, rischia di essere sovrastata dall’invidia e dalla presunzione?

Ma questi sono problemi che, ovviamente, posso trascurare finchè sarò nessuno.

L’euforia stimolante già citata in precedenza e il desiderio di fare e strafare sono però bilanciati dalla consapevolezza del percorso ancora lungo e difficile, che magari porterà ad un vicolo cieco.

Clicco “pubblica” e vado a letto, prima che il flusso di cazzate assuma una portata imbarazzante.

Written by filippo

2 aprile 2010 at 11:40 PM

Pubblicato su Fotografie, Vita personale