I migliori racconti brevi
Le 2 premesse, prese in prestito dall’articolo che mi ha dato l’idea per scrivere questo articolo, sono: tralasciare opere di lunghezza intermedia (come “Il corpo” di Stephen King, che altrimenti sarebbe presente senza dubbio) e che il racconto breve degno di questo nome deve rimanere in mente, sì come una canzonetta.
Un’altra premessa è che quando si parla di questa forma di scrittura, io amo profondamente Raymond Carver, John Cheever e Charles Bukowski.
I migliori racconti brevi che ho letto:
- Il nuotatore, di John Cheever
- Una radio straordinaria, di John Cheever
- Il cuore rivelatore, di Edgar Allan Poe
- Cattedrale, di Raymond Carver
- Una cosa piccola ma buona, di Raymond Carver
- Sentinella, di Fredric Brown
- L’esame, di Richard Matheson
- La macchina strizzafegato, di Charles Bukowski
- Vedendo una ragazza perfetta al 100% in una bella mattina d’aprile, di Haruki Murakami
(lista in continuo aggiornamento, non mi limiterò a 10)
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Come dicevo, il mio articolo nasce da un altro articolo, per la precisione “I 10 migliori racconti brevi” del blog Persecutorio.
- La Chioma, di Guy de Maupassant
- Dinanzi alla legge, di Franz Kafka
- Il nuotatore, di John Cheever
- Il cuore rivelatore, di Edgar Allan Poe
- Cattedrale, di Raymond Carver
- L’orco insabbia, di Ernst T. Hoffmann
- Un giorno ideale per i pescibanana, di J. D. Salinger
- Cocker a teatro, di Ian McEwan
- Sentinella, di Fredric Brown
- Il pallone, di Donald Barthelme
Setacciando i commenti a quell’articolo, ho recuperato anche questi titoli:
- Catena, di Tobias Wolff
- Il mantello, di Dino Buzzati
- Una goccia, di Dino Buzzati
- Eppure bussano alla porta, di Dino Buzzati
- I giorni, di Dino Buzzati
- Rosso Malpelo, di Giovanni Verga
- La carriola, di Luigi Pirandello
- La tigre, di Julio Florencio Cortazar
- La incredibile e triste storia della candida Eréndira e della sua nonna snaturata, di Gabriel Garcia Marquez
- Ballata, di John Cheever
- Vedendo una ragazza perfetta al 100% in una bella mattina d’aprile, di Haruki Murakami
- Un posto pulito illuminato bene, di Ernest Hemingway
- Il ritorno del soldato, di Ernest Hemingway
Altri titoli recuperati online:
- La terapia, di John Cheever
- Intimità, di Raymond Carver
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il.Rof 2012
Dopo aver saltato un anno, il.Rof torna a Forlì il 22, 23 e 24 giugno 2012!
I dettagli sono visibili nel libretto del Progetto che, fra l’altro, contiene diverse mie fotografie.
Una delle novità più interessanti è la lotteria associata alle donazioni che si devolveranno a favore del progetto. Ma per capire l’originalità dell’iniziativa bisogna leggere quali sono i premi!
- Una visita di Forlì, col Sindaco come tua guida personale
- Una cena alla Casa del Cuculo con le loro deliziose zuppette
- Una cena indiana cucinata dall’Assessore alla Cultura Patrick Leech (che è inglese)
- Spaghetti aglio e olio a domicilio
- 2 biglietti gratis per l’ingresso a Ipercorpo
- Il tuo ritratto a matita fatto dal pittore Marcello Di Camillo
- Una visita guidata ai luoghi indecisi a cura di Spazi Indecisi
L’elenco completo dei premi è qui.
Ulteriori informazioni sull’evento sono disponibili nel sito ufficiale www.ilrof.it
Le mie foto dell’ultima edizione, quella del 2010, sono qui e qui.
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Cos’è il.Rof?
E’ un festival itinerante di musica arte e danza
ma anche una parata frutto di tanti laboratori
ma anche una fucina di idee sullo spazio pubblico
ma anche un camper di cartone
ma anche tanti volontari
ma anche scambi internazionali
ma anche l’uomo degli abbracci
Insomma ìlrof: forlì allo specchio che si guarda e si scopre mica tanto male, anche se una spuntatina ai capelli ci vorrebbe e accidenti il naso è proprio quello di mio nonno…
Al rof non si va, il rof si fa! Lo fai?
Dal 2012 il rof è diventato un’associazione!
Il rof è promosso da: Casa del cuculo, Khatawat, Madamadorè, Sunset, Pensiero e Azione
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Romagna Rugby VS Gladiatori Sanniti 59-26

Romagna Rugby VS Gladiatori Sanniti, foto 1

Romagna Rugby VS Gladiatori Sanniti, foto 2

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Romagna Rugby VS Gladiatori Sanniti, foto 4

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Tenniste, una galleria sentimentale
Lo prenderei anche solo per la foto in copertina.
Fonte: gazzetta.it
Faenza Rugby in lutto per la scomparsa di Jack
Stupore, sgomento, dolore. Sono i sentimenti che stanno vivendo i giocatori del Faenza Rugby, compagni di squadra di Giacomo Grassi, il giovane di 28 anni di Villanova di Bagnacavallo scomparso il 20 marzo sera nel tragico frontale tra il suo scooter e un’auto.
“Ieri sera – ricorda Andrea Sirotti, presidente del Faenza Rugby e amico di Giacomo, detto Jack – siamo rimasti sorpresi di non averlo visto all’allenamento. Poi questa mattina, leggendo il giornale, ho avuto la terribile notizia e l’ho comunicata subito agli altri ragazzi. Inutile dire che il nostro lutto è fortissimo”.
Jack giocava titolare nella squadra di rugby manfreda, che sta disputando il campionato regionale di serie C, nel ruolo di pilone sinistro, che richiede forza e prestanza.
Ma al di là delle sue capacità in campo, Giacomo Grassi era benvoluto da tutti come persona. “Era un ottimo ragazzo – prosegue Sirotti -, sempre socievole e allegro. Non sarà facile sostituirlo e non tanto in campo, quanto fuori, per lo spirito di corpo che contribuiva a creare. Il rugby è così, c’è un forte senso di appartenenza, di condivisione”.
Nei prossimi giorni, il Faenza Rugby deciderà se disputare o meno la partita di domenica contro il Cesena, anche se, come commenta il presidente della squadra, “Forse il modo migliore per onorare Jack è quello di scendere in campo e di giocare come lui, che amava moltissimo questo sport, avrebbe fatto”.
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Articolo tratto da Ravenna24ore.it
Foto tratte dalla partita Cesena Rugby – Faenza Rugby del 4 dicembre 2012





