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Gioco dell’Aita 2016

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Gioco dell’Aita 2016, Urbino, Festa del Duca

L’Aita era un gioco di squadra rinascimentale di origine militaresca, praticato nella città di Urbino per più di due secoli (dal XV al XVII), nei periodi di non belligeranza, in onore del Duca Federico.

Era praticato dai componenti dalla Legione Metaurense (ossia l’esercito ducale) e rappresentava l’unica occasione in cui i soldati di origine popolana potevano sfidare i soldati di sangue nobile.

Riferimenti a questo gioco si trovano anche nel diario di Francesco Maria II 1589 – 1593.
Lo stesso Raffaello raccontò di aver assistito al gioco, da bambino, accompagnatovi dal padre Giovanni.

Nel 2012, dopo 381 anni, è stata recuperata la tradizione, con lo svolgimento della prima edizione del “Gioco dell’Aita”, dove si affrontano rugbisti di Urbino e dintorni. In seguito è entrato ufficialmente fra i 15 giochi storici riconosciuti e tutelati dallo Stato Italiano.

Oggi si gioca in un campo di terra battuta, fra due squadre composte da quindici giocatori. Ogni squadra ha come obiettivo quello di prendere la bandiera della squadra avversaria posta su un palo a circa 3 metri di altezza. Se un giocatore placcato finisce in una delle due pozze di fango messe sui due lati lunghi del campo, è considerato fuori dal gioco. Un giocatore che finisce infangato urla “aita” (che significa “aiuto”) ai suoi compagni, che possono toccarlo per rimetterlo in gioco.

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(english version)

The Aita was a renaissance team game, originally played from soldiers, practiced in the city of Urbino for more than two centuries (from XV to XVII), during periods of non-belligerence, in honor of Duke Federico.

It was practiced by the members of the Legion Metaurense (the Duke’s army) and it was the only occasion on which the commoner soldiers could challenge the noble blood soldiers.

References to this game are also to be found in the diary of Francesco Maria II 1589-1593.
Raffaello also mentioned attending himself the game when he was a child thanks to his father Giovanni.

In 2012, after 381 years, the tradition has been recovered with the first edition of “Game of Aita”, played by rugby players of Urbino and surroundings. After that, the game officially entered among the 15 recognized historical games and protected by the Italian State.

Today the game is played in a clay court between two teams of fifteen players. Each team aims to take the flag of the opposing team standing on a 3 meters high pole. If a tackled payer ends in one of the two pools of mud made on the two long sides of the field, he is out of the game. A player who ends up in a pool of mud can scream “aita” (which means “help”) to his team-mates, who will touch him to get him Back in the game again.

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Written by filippo

17 August 2016 at 6:10 pm

Posted in Fotografie

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