Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

La morte di Namir Noor-Eldeen e Saeed Chmagh

with 2 comments

Namir Noor-Eldeen

Namir Noor-Eldeen

– Oh, yeah, look at those dead bastards.
– Nice.

La notizia è del 12 luglio 2007: Namir Noor-Eldeen, 22 anni, fotoreporter della Reuters (considerato uno dei migliori fotoreporter di guerra in Iraq) e il suo autista Saeed Chmagh, di 40 anni, mentre stavano riprendendo un pulmino colpito da un razzo durante uno scontro tra militanti e le truppe Usa, vennero uccisi dai militari statunitensi con un attacco da 2 elicotteri.

La notizia in inglese è qui.

Nell’agosto 2007 la Reuters, in base all’atto per la libertà di informazione, fece richiesta per l’ottenimento del video dell’elicottero principale che partecipò all’attacco.

Dopo 3 anni, su Wikileaks, è disponibile il video: gli americani sembra che scambiarono la reflex di Namir Noor-Eldeen e la videocamera di Saeed Chmagh rispettivamente per RPG e un Ak-47.

Fino al minuto 2:46 c’è un riassunto dei fatti, poi iniziano le riprese; la raffica fatale è intorno al minuto 4:40, ma è interessante vedere le riprese fin dall’inizio per capire l’approccio dell’esercito statunitense.

Saeed Chmagh si trascinerà moribondo (minuto 7:49 circa), per poi essere soccorso da 3 uomini accorsi su un furgoncino (9:13), mentre vengono tenuti sotto mira da un elicottero, Come on, let us shoot! (9:38), che sparerà non appena ottenuto il permesso (10:13).

Il video prosegue e termina con altri dettagli sull’attacco e le sue conseguenze sui civili coinvolti (fra i quali 2 bambini).

Written by filippo

5 April 2010 at 7:19 pm

Posted in Attualità, Fotografie

2 Responses

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  1. Ho visto stamane questo video, tra i tantissimi che avevo già visto da appassionato di storia e tattiche militari quale sono.
    Più volte mi sono chiesto quale grado di certezza abbiano avuto i piloti degli AH-64 Apache, i controllori di missione e il personale di terra, a riguardo della natura dei “bersagli”.
    Se è vero che in alcuni casi i bersagli sono chiaramente combattenti in azione (che sparano con mortai o con armi leggere) in molti altri il dubbio sorge forte, in alcuni casi ho visto eliminate 10-15 persone che camminavano in strada quando solo 2 portavano un’arma.
    Questo è un caso diverso, questo è un caso sotto tutti gli aspetti INACCETTABILE.
    In primis il gruppo di uomini attaccati all’inizio non ha alcuna arma (i militari in azione hanno a disposizione risoluzioni video ben più alte di YouTube!) e non sparano alcun colpo.
    In secundis i militari non solo eliminano sadicamente tutto il gruppo accanendosi su un ferito che si trascina a terra in fin di vita ma attaccano anche un furgone, che non è armato, non esegue manovre aggressive e non costituisce minaccia alcuna….anzi gli occupanti (2 uomini e 2 bambini) tentano chiaramente di prestare soccorso ad un altro uomo ferito a terra in netta, completa e totale violazione della Convenzione di Ginevra (“è vietato bersagliare uomini/mezzi/organizzazioni nell’atto di prestare soccorso ai combattenti feriti sul campo di battaglia”).
    L’intera azione è condita da un linguaggio (ho vissuto 6 anni negli USA e capisco anche le sfumature dialettali) che non è nemmno macabro, nemmeno vergognoso…è delirante e più simile al linguaggio usato da un gruppo di bulli 12enni che si accaniscono su un compagno di classe piuttosto a quello di adulti (in azione di guerra quindi teoricamente in condizioni di massima serietà!).
    La ciliegina sulla torta, si fà per dire, è data dal pilota di un mezzo corazzato Bradley giunto sul posto per valutare i danni che allegramente schiamazza nella radio “hahaha…mi sà che ho appena schiacciato un corpo…”.
    Devo dire che da appassionato di tattiche militari e da ex appartenente al Battaglione San Marco sono rimasto per la prima volta DISGUSTATO PROFONDAMENTE da questa azione, condotta da quel che pare un manipolo di ragazzini sadici, criminali e stupidi piuttosto che un corpo militare professionale.
    Avevo già visto i militari americani fare coglionate, combattere ridendo del nemico morente, tirare insensatamente bombe a mano ad un gregge di pecore inermi (sic) al solito grido di “yyeeeeeeahhh!” ed ho sempre pensato che fossero atti deplorevoli ma in qualche modo tipici del “fog of war”, l’incertezza e l’opacità della guerra.
    Questa nuova tragedia è invece INACCETTABILE, nella forma e nella sostanza.
    Credo sia ora che Obama restituisca il Nobel per la Pace per dare un segnale forte ai suoi militari (lui è il comadante in capo, a parte che è ridicolo che sia Nobel per la Pace un comandate in capo di un esercito in guerra!) e che gli Americani si portino a casa la loro banda di baby-cowboy psicopatici e sadici.
    Saluti.

    Claude

    6 April 2010 at 10:00 am

  2. “un manipolo di ragazzini sadici, criminali e stupidi”, dice Claude.

    E’ questo che mi lascia perplesso più di ogni altra cosa (e più di ogni discussione filosofica sulla guerra e la pace): la formazione dei militari, secondo la buona novella portatori di pace nel mondo.

    E la seconda cosa che mi lascia perplesso è: se si è arrivati a vedere questo video dopo tre anni e per le pressioni della Reuters, di quante porcate non si sa nulla e nulla si saprà mai?

    Garo

    6 April 2010 at 11:31 am


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