Archive for the ‘Vita personale’ Category
Venezia 9-11 Marzo 2007
Prosegue la turnèe, mia e di Micol, di week-end in giro per l’Italia:
Dopo Rimini (10-11 Agosto 2006), Trieste (13-15 Ottobre 2006), Cesena (17-19 Novembre), Roma (8-10 Dicembre 2006) e nuovamente Cesena (9-11 Febbraio 2007)…
è la volta di Venezia!

Siccome ci sarebbe un poema da scrivere e al momento non sono particolarmente ispirato, mi limiterò ad un elenco di ricordi che, seppur brevi, saranno sufficienti a richiamare alla mente quei giorni meravigliosi:
Viaggio in treno all’andata, ritrovo in stazione, già ci perdiamo, io trovo la strada del B&B (eheh:>), proprietaria estremamente gentile, dildo di legno, letto, niente tv e niente Greg, pigiama pecore, Le notti di Salem, libro Bukowski, mi addormento in 30 secondi, russo, mattina seguente, mega colazione, marmellate di prugna-albicocca-arancio, tanto caffè, torta di mele, giriamo Venezia in lungo e in largo, “Ti sto fotografando”, Ponte di Rialto, statua Goldoni, sedere sconosciuto, Piazza San Marco, leone bacia Micol, piccioni kamikaze, fila per Campanile San Marco, bel paesaggio-foto, cinesine-foto, ammerigano-foto, Ponte dei Sospiri, statua di origine austriaca, no-pranzo, tuc, traghetto, Chiesa San Giorgio, mega barca, pizzico linguina, Angelo di San Giorgio, Campanile, bel paesaggio-foto, traghetto, Murano, statuine per mamma, fame e disperazione, 3 bottigliette d’acqua alla macchinetta, panino cotoletta salva vita, naso-naso, traghetto, stazione, spesa + Bellini, B&B, arrivano gli ammerigani, relax, quadro piccione, cena alla trattoria All’Anfora, pizze immense, godo io, gode lei, foto varie (la prima col flash. eheh), libreria, vicoli bui, a letto fino a tardi, mega colazione, gli ammerigani han già fatto le valigie, nuovo giro per Venezia, perdiamo il traghetto, andiamo a piedi, vicolo cieco insanguinato, gondola, panico, “stai tranquilla amò”-“ma sei hai più paura tu..”-“dovevo fare l’uomo”, mostra Picasso, fila immensa, rinunciamo, delusione, traghetto, Gino, licaoncina divora patatine fritte, io cotolettizzo, godiamo, B&B, valigie, partiamo, stazione, saluto mai abbastanza soddisfacente, ritorno a casa.

Sabato anomalo.
Lavorato dalle 7 alle 13 in ufficio.
Pranzato e sistemato alcune cose al piccì.
Alle 15.30 sono andato da Severi Sport dove facevano grossi sconti, causa chiusura di quel punto vendita.
Ho preso una felpa sportiva di Sergio Tacchini, carina, pagata 9 euro.
Mi è leggermente piccola però. Non posso chiudere la cerniera. Un tempo l’avrei chiusa.
:(
Le alternative sono 2: la uso come promemoria del fatto che devo dimagrire di 5 kg oppure la sformo fino a farmela andare bene.
Tornato a casa… mi sono fatto un caffè, ho cazzeggiato un po’ e mi sono steso a letto, iniziando a guardare “Monster house” al piccì.
Dopo mezz’ora ho realizzato che, nonostante il caffè, mi sarei addormentato a breve.
Ho messo in pausa il film e mi sono addormentato.
Mi sono svegliato e ho visto che erano quasi le 4 di domenica mattina, secondo il piccì, ma per il cellulare erano le 3.
Aggiornato tutti gli orologi\cellulari\cazzi\mazzi della mia camera e finito di vedere “Monster house” (niente male).
Alle 5 sono andato in cucina, al frigo, ho mangiato una (U-N-A) fettina di salame, sono stato tentato di farmi un panino, ma subito dopo ho notato di avere indosso la felpa di Sergio Tacchini e ho messo via tutto.
Giunto nuovamente in camera ho fatto partire “I figli degli uomini“, di Alfonso Cuarón, e devo dire che mi ha stupito per regia, musiche, scenografia e attori (ma soprattutto per le prime 2 cose). Uno dei film migliori che ho visto negli ultimi anni.
Momenti clou del film:
- I primi 5 minuti;
- Il pezzo con in sottofondo “In the court of the crimson king” dei King Crimson;
- L’agguato;
- La fuga;
- La “fermata” degli autobus;
- Gli ultimi 15 minuti, indubbiamente;
Altre canzoni belle che si sentono nel film, oltre i King Crimson, sono: “Hush” dei Deep Purple e “Ruby tuesday” cantata da Franco Battiato.
Ieri pomeriggio, mentre lo accompagnavo in negozio, ho saputo da mio babbo che un suo amico, che già sapevo essere malato di cancro, è morto un mese fa.
Pensava di farcela.
Mi ha anche detto che ad un altro suo amico, invece, hanno dato 2 mesi di vita. In passato aveva già superato indenne 2 tumori.
Non pensa di sopravvivere.
Alla fine, mio babbo, s’è lamentato perche’ “Mi stanno morendo tutti i clienti!“, ma nonostante la battuta era indubbiamente giù.
Ancora penso a questo, ma non lucidamente. So di pensarci, ma mi sembra di non voler giungere ad alcuna conclusione.
E’ inutile pensare a queste cose, ma bisogna farlo a volte.
Ora sono le 7.30 di domenica mattina, vado a letto.
P.S.
Rivedere Clive Owen nel film “I figli degli uomini” mi ha fatto ricordare “Closer“, visto 3 anni fa al cinema con una ragazza che non sento più e che non mi manca. 3 anni però. Cazzo 3 anni. Il tempo sta correndo e nessuno può farci un cazzo di niente.

Non ora… non a me!
Eccoci qua.
Non avrei mai pensato di aprire un blog, per via della mia discrezione in generale, eppure sto scrivendo il mio primo post…
Speriamo bene ;)
Avevo pensato ad una immagine da allegare e mi è venuto in mente, senza motivo apparente, “La persistenza della memoria” di Salvador Dalí, non che io sia un esperto di dipinti, ma questo è uno dei pochi che conosco e apprezzo.
Soddisfiamo la mia pulsione istintiva e alleghiamo :)

