Archive for the ‘Vita personale’ Category
Randy Paush, l’ultima lezione
Ho appena finito di vedere “l’ultima lezione” di Randy Paush.
1 ora e 16 minuti spesi ottimamente.
Conoscevo di fama questo video, ma ancora non mi ero preso la briga di guardarlo… una delle tante cose che si appuntano mentalmente e che si continuano a rimandare.
Per fortuna Vanessa me lo ha ricordato e quando Vanessa suggerisce qualcosa allora vuol proprio dire che ne vale la pena.
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Randy Pausch (Baltimore, 23 ottobre 1960 – Chesapeake, 25 luglio 2008), è stato un informatico statunitense.
Era professore di informatica, interazione uomo-computer e design presso la Carnegie Mellon University (CMU) di Pittsburgh, Pennsylvania.
Nel settembre 2006, gli è stato diagnosticato un cancro del pancreas metastatizzato. Sottoposto ad intervento chirurgico palliativo e chemioterapia, è rimasto attivo e vigoroso fino alla fine del 2007. È morto all’alba del 25 luglio 2008.
Pausch ha tenuto la sua ultima lezione pubblica, la “Last Lecture” intitolata “Realizzate i Vostri Sogni d’Infanzia” (“Really Achieving Your Childhood Dreams”), presso la Carnegie Mellon University il 18 settembre 2007. Pausch ha tenuto la sua “Last Lecture” in seguito ad una serie di lezioni in cui prestigiosi accademici hanno dibattuto sul tema di un ipotetico “esposto finale” sulla base della precisa domanda “quale massima provereste a comunicare al mondo se sapeste di avere un’ultima possibilità di farlo?”.
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Photography books make you happy
Credo di poter dire che quest’ordine copra una buona fetta della fotografia che mi interessa, almeno in questa fase della mia vita. Generi, temi e stili.
Ritorno da Berlino
Ho dormito 14 ore dopo essere tornato a casa.
Il viaggio a Berlino è stato fantastico.
Sia per la compagnia che per la città.
Enorme, ricca culturalmente e con tante cose da scoprire.
Alexanderplatz, Porta di Brandeburgo, Memoriale per gli ebrei assassinati d’Europa (o Memoriale della Shoah), Monumento per le vittime dello sterminio omosessuale nazista; Siegessäule la statua della Vittoria (vedi Il cielo sopra Berlino di Wim Wenders), Tiramisus (grazioso locale per il brunch), Hamburger Bahnhof (magnifico), Tacheles, C/O Berlin (con una retrospettiva su Robert Mapplethorpe); Neue Nationalgalerie, MOMA di New York (deludente), Jüdisches Museum: indimenticabile la Torre dell’Olocausto e Shalechet (Fallen Leaves); Camera Work (galleria fotografica molto elegante), Gipsy restaurant, shopping vintage nel quartiere Prenzlauer Berg.
Il tutto muovendoci in bicicletta, a volte sbagliando strada, finendo in quartieri e locali imprevisti, scoprendo la mostra su Mapplethorpe, chiedendo, interagendo… senza mai attese.
“Muovi quel culo, Chiara!”, “Monia nella spaccazza”, “Non va bene, non va bene!”, “Ohdiodiodio”, “Excuse me, where’s the bedroom?”, “Berlino non è capitale”, Chiara che gonfia le ruote delle biciclette a bocca.
Presto le foto.
Aggiornamento: ecco le foto!
Partenza per Berlino
Domani all’alba partirò per Berlino.
Mi aspetto molto da Berlino.
Ero in astinenza da un bel viaggio all’estero: dopo l’Irlanda nel 2007, Londra e Monaco di Baviera nel 2008, Belgio e Olanda nel 2009, avevo interrotto la piacevole tradizione di fare almeno un viaggio all’estero all’anno, rinunciando per motivi familiari al viaggio a Parigi nel dicembre 2010.
Voglio portare a casa tanti bei ricordi.
E fotografie, ovviamente!
Compagne di viaggio saranno Michela, Chiara, Monia e Sabina… insomma un’armata di fotografi, pittrici, artisti ed enologi.
















