Archive for the ‘Songs’ Category
Video del momento (3)
- Il finale del film Excalibur, di John Boorman
- Chico De Luigi – “Yo”, Backstage video clip Gattamolesta parte I e II, Trailer video ufficiale parte I, II, III e IV
- Nobraino – Bifolco
- Cortometraggio “INSiDE” by Trevor Sands
- Giorgio Gaber – La strada
- Lolocaust – Bruciaculo Reggae
- Merton – Chat Roulette Funny Piano Improv parte I, II
Giorgio Gaber – C’è solo la strada
[parlato] Maria, ti amo.
Maria, ho bisogno di te.
Poi la stringo e la bacio, infagottato d’amore e di vestiti. E anche lei si muove, felice della sua apparenza e del nostro amore. E la cosa continua bellissima per giorni e giorni. Una nave, con una rotta precisa che ci porta dritti verso una casa, una casa con noi due soli. Una gran tenerezza e una porta che si chiude.
Nelle case non c’è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
succede qualcosa di strano, non c’è niente da fare
è fatale, quell’uomo comincia ad ammuffire.
Basta una chiave che chiuda la porta d’ingresso
che non sei già più come prima
e ti senti depresso.
La chiave tremenda, appena si gira la chiave
siamo dentro a una stanza:
si mangia, si dorme, si beve.
Ne ho conosciute tante di famiglie, la famiglia è più economica e protegge di più. Ci si organizza bene, una minestra per tutti, tranquillanti, aspirine per tutti, gli assorbenti, il cotone, i confetti Falqui. Soltanto quattrocento lire per purgare tutta la famiglia. Un affare. Si caga, in famiglia. Si caga bene, lo si fa tutti insieme.
Nelle case non c’è niente di buono
appena una porta si chiude dietro a un uomo
quell’uomo è pesante e passa di moda sul posto
incomincia a marcire, a puzzare molto presto.
Nelle case non c’è niente di buono
c’è tutto che puzza di chiuso e di cesso:
si fa il bagno, ci si lava i denti
ma puzziamo lo stesso.
Amore ti lascio, ti lascio.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada e nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia e il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
e gli angeli non danno appuntamenti
e anche nelle case più spaziose
non c’è spazio per verifiche e confronti.
[parlato] Laura, ti amo.
Laura, ho bisogno di te.
Con te io ritrovo la strada, le piazze, i giovani, gli studenti. Li avevo lasciati qualche anno fa con la cravatta. Sono molto cambiati, sono molto più belli. Le idee, sì, le idee sono cambiate, e i loro discorsi e il modo di vestire. Gli esseri meno. Gli esseri non sono molto cambiati. Vanno ancora nelle aule di scuola a brucare un po’ di medicina, fettine di chimica, pezzetti di urbanistica con inserti di ecologia, a ore pressappoco regolari. Ed esiste ancora il bar, tra un intervallo e l’altro. E poi l’amore, per fabbricarsi una felicità. Come noi ora. Una coppia, e ancora tante coppie.
Unica diversità, un viaggio in India su una Due cavalli. Due, come noi.
E poi ancora una porta, ancora una casa
ma siamo convinti che sia un’altra cosa
Perché abbiamo esperienze diverse
non può finir male
perché abbiamo una chiave moderna
abbiamo una Yale
perché è tutto un rapporto diverso
che è molto più avanti
ma c’è sempre una casa, con altre aspirine e calmanti
e di nuovo mi trovo a marcire
in un’altra famiglia, la nostra, la mia
abbracciarla guardando la porta
e la mia poesia.
Amore, ti lascio, vado via.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza
perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.
[parlato] Lidia, ti amo.
Lidia, ho bisogno di te… ma, per favore, in un hotel meublé.
Perché il giudizio universale
non passa per le case
le case dove noi ci nascondiamo
bisogna ritornare nella strada
nella strada per conoscere chi siamo.
C’è solo la strada su cui puoi contare
la strada è l’unica salvezza
c’è solo la voglia, il bisogno di uscire
di esporsi nella strada, nella piazza.
Perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.
… perché il giudizio universale
non passa per le case
in casa non si sentono le trombe
in casa ti allontani dalla vita
dalla lotta, dal dolore, dalle bombe.
Le luci della centrale elettrica (Vasco Brondi) – Canzoni da spiaggia deturpata
…mentre parecchi facevano l’università e alcuni si impiccavano in garage, lasciando come ultime volontà le poesie di Vian.
1. Lacrimogeni – 1:53
2. Per combattere l’acne – 3:17
3. Sere feriali – 2:38
4. Stagnola – 3:14
5. Piromani – 3:49
6. La lotta armata al bar – 3:39
7. La gigantesca scritta Coop – 4:01
8. Fare i camerieri – 3:35
9. Produzioni seriali di cieli stellati – 3:22
10. Nei garage a Milano nord – 3:08
11. [1] – 1:11
la notte atomica che ci ha rimboccato le palpebre guardare il cielo malconcio di chernobyl da qui esprimere desideri quando vedi scoppiare navicelle spaziali o moduli lunari russi o giapponesi o americani arrampicarsi sulle impalcature per prendere il sole e rivenderlo a qualche spacciatore lavarsi i denti con le antenne della televisione durante la pubblicità ho abbassato le saracinesche dei negozi sui miei occhi con le nostre discussioni serie si arricchiscono solo le compagnie telefoniche siamo l’esercito del SERT siamo l’esercito del SERT siamo l’esercito del SERT siamo l’esercito del SERT a parigi dici che non volano mosche benedirci in chiese chiuse e in farmacie compiacenti sposarci con i cerotti usati in passeggiate su spiagge deturpate le piazze sono vuote le piazze sono mute per combattere l’acne sono tutti in ferie maratone sulle tue arterie sulle diramazioni autostradali sui lavori in corso solo per farti venire e invidiare le ciminiere perché hanno sempre da fumare le notti inutili e le madri che parlano con i ventilatori negli inceneritori le schede elettorali e i tuoi capelli che sono fili scoperti costruiremo delle molotov coi vostri avanzi faremo dei rave sull’enterprise farò rifare l’asfalto per quando tornerai siamo l’esercito del SERT siamo l’esercito del SERT siamo l’esercito del SERT siamo l’esercito del SERT e i tuoi capelli che sono fili scoperti che sono nastro isolante che sono fili scoperti.
Band of Horses – The Funeral
I’m coming up only to hold you under
I’m coming up only to show you wrong
And to know you is hard and we wonder
To know you all wrong, we were
Really too late to call, so we wait for
Morning to wake you; it’s all we got
To know me as hardly golden
Is to know me all wrong, they were
At every occasion I’ll be ready for a funeral
At every occasion once more is called a funeral
Every occasion I’m ready for the funeral
At every occasion one brilliant day funeral
I’m coming up only to show you down for
I’m coming up only to show you wrong
To the outside, the dead leaves, they all blow (alive is very poetic)
For’e (before) they died had trees to hang their hope
At every occasion I’ll be ready for the funeral
At every occasion once more is called the funeral
At every occasion I’m ready for the funeral
At every occasion one brilliant day funeral
The Beach Boys – Don’t Worry Baby
(Canzone annotata stamattina all’alba, mentre giravo in auto ascoltando Virgin Radio, da utilizzare in eventuali futuri video-reportage.)
“Don’t Worry Baby” è una canzone del 1964 del gruppo musicale rock dei Beach Boys, scritta da Brian Wilson (cantante e leader del gruppo) e Roger Christian. Una tenera ballata eseguita in falsetto da Brian con cori nell’inciso, contenuta nell’ Lp “Shut Down Volume 2” e lato B del singolo “I Get Around”.
Wilson considera la canzone la risposta maschile a “Be My Baby”, successo delle Ronettes dell’anno precedente (1963).
John Lennon riprenderà tanti anni dopo la melodia di “Don’t worry baby” in “(Just like) Starting Over”, brano contenutto nell album Double Fantasy (1980).
(wikipedia)
Well its been building up inside of me
For oh I don’t know how long
I don’t know why
But I keep thinking
Something’s bound to go wrong
But she looks in my eyes
And makes me realize
And she says “Don’t worry baby”
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Everything will turn out alright
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Don’t worry baby
I guess I should’ve kept my mouth shut
When I started to brag about my car
But I can’t back down now because
I pushed the other guys too far
She makes me come alive
And makes me wanna drive
When she says “Don’t worry baby”
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Everything will turn out alright
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Don’t worry baby
She told me “Baby, when you race today
Just take along my love with you
And if you knew how much I loved you
Baby nothing could go wrong with you”
Oh what she does to me
When she makes love to me
And she says “Don’t worry baby”
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Everything will turn out alright
Don’t worry baby
Don’t worry baby
Don’t worry baby

