Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

Archive for the ‘Mostre e musei’ Category

400 anni dalla morte di Michelangelo Merisi da Caravaggio

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Michelangelo Merisi, o Merigi o Amerighi, detto il Caravaggio (Milano, 28 settembre 1571 – Porto Ercole, 18 luglio 1610), è stato un pittore italiano. Attivo a Roma, Napoli, Malta e in Sicilia fra il 1593 e il 1610, è considerato il primo grande esponente della scuola barocca e uno dei più celebrati pittori del mondo. […] (Wikipedia)

“un giovenaccio grande con poco di barba negra grassotto con ciglie grosse et occhio negro non troppo bene in ordine, che portava un paio di calzette negre un poco stracciate, che porta li capelli grandi longhi dinanzi”

Ritratto di Michelangelo Merisi da Caravaggio, di Ottavio Leoni

Ritratto di Michelangelo Merisi da Caravaggio, di Ottavio Leoni

“… per Caravaggio non siamo ‘spettatori esterni’ di una scena, ma ‘testimoni oculari’ proiettati nel vivo di un’azione che si svolge proprio davanti a noi, e ci riguarda direttamente.”

“Da Milano a Roma, da Genova a Napoli, dalla Sicilia a Malta, nei passaggi della sua odissea mediterranea il pittore frequenta le sale dei palazzi cardinalizi e le prigioni medievali, le sue mani toccano i lucidi marmi delle basiliche romane e i luridi tavolacci delle osterie di malaffare, in un continuo mutare di scenari, di amicizie, di prospettive.”

(brani tratti dall’introduzione del volume “I geni dell’arte, Caravaggio” di Stefano Zuffi – Mondadori Arte)

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Quattrocento anni dopo la morte del Caravaggio, ci saranno celebrazioni in tutta Italia, trovo particolarmente interessante quella che si terrà alle “Scuderie del Quirinale” a Roma.
Ricapitolando quelle pù interessanti, per il sottoscritto almeno:

“Caravaggio” – Roma, Scuderie del Quirinale (20 febbraio 2010 – 13 giugno 2010)
Retrospettiva di 24 capolavori, tutte opere sicuramente attribuibili al Caravaggio (se si esclude la “Cattura di Cristo nell’orto” della National Gallery of Ireland di Dublino), lasciando da parte opere discusse e nuove recenti attribuzioni. Altre info scuderiequirinale.it e ilsole24ore.com

“Caravaggio e caravaggeschi a Firenze” – Firenze, Galleria Palatina di Palazzo Pitti e Galleria degli Uffizi (22 maggio – 17 ottobre 2010)
Dove saranno presentate un centinaio di opere di seguaci toscani di Caravaggio, appartenute ai Medici, insieme a quelle del pittore conservate nelle gallerie fiorentine. Altre info: unannoadarte.it e ilgiornale.it

“Caravaggio e altri pittori del Seicento. Capolavori dal Wadsworth Atheneum di Hartford” – Rimini, Castel Sismondo (23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011)
Saranno presentate opere d’arte di maestri europei del Seicento e Settecento; protagonista dell’evento sarà Caravaggio del quale la sede riminese avrà l’onore di accogliere una straordinaria opera, “L’estasi di San Francesco”, che ritrae uno dei primi soggetti religiosi realizzati dall’artista. Accanto alle magistrali opere dell’artista italiano si potranno ammirare capolavori che ormai da troppo tempo sono distanti dall’Italia e dall’Europa: le creazioni di Morazzone, Cigoli, Gentileschi, Saraceni, Strozzi ma anche Ribera Zurbaran, Ribalta, Le Sueur, Sweerts, Van Dick e Hals. Altre info: lineadombra.it e abcrimini.com

“Fiori. Natura e simbolo dal ‘600 a Van Gogh” – Forlì, Musei di San Domenico (24 gennaio 2010 –  20 giugno 2010)
Di cui parlavo già qui.

In attesa di vedere i cataloghi delle varie mostre, mi annoto il catalogo “Caravaggio: un ritratto somigliante” (Electa, pagg. 256, ill. 160, euro 90) di Francesca Cappelletti: in veste lussuosa, il volume ripercorre tutto l’iter del pittore, dagli inizi a Milano ai primi anni romani, dall’attività per i grandi committenti all’omicidio, dalla fuga a Napoli alle traversie tra Malta e Sicilia sino alla morte.

Seguono alcune delle mie opere preferite:

Caravaggio - Cattura di Cristo

Caravaggio - Cattura di Cristo

Caravaggio - Cena in Emmaus

Caravaggio - Cena in Emmaus

Caravaggio - Crocefissione di Sant'Andrea

Caravaggio - Crocefissione di Sant'Andrea

Caravaggio - Crocifissione di San Pietro

Caravaggio - Crocifissione di San Pietro

Caravaggio - Deposizione

Caravaggio - Deposizione

Caravaggio - Giuditta e Oloferne

Caravaggio - Giuditta e Oloferne

Caravaggio - I bari

Caravaggio - I bari

Caravaggio - Incredulità di San Tommaso

Caravaggio - Incredulità di San Tommaso

Caravaggio - Sacrificio di Isacco

Caravaggio - Sacrificio di Isacco

Caravaggio - Salomè con la testa del Battista

Caravaggio - Salomè con la testa del Battista

Caravaggio - San Girolamo

Caravaggio - San Girolamo

Caravaggio - Vocazione di San Matteo

Caravaggio - Vocazione di San Matteo

Caravaggio - Martirio di San Matteo

Caravaggio - Martirio di San Matteo

Cattura di Cristo nell’orto

Written by filippo

22 febbraio 2010 at 6:11 PM

Pubblicato su Arte, Mostre e musei

Fiori. Natura e simbolo dal ‘600 a Van Gogh (Forlì)

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Alma Tadema - Offerta di primavera

Alma Tadema - Offerta di primavera

Anonimo - Fiasca fiorita

Anonimo - Fiasca fiorita

Forlì – Fiori. Natura e simbolo dal ‘600 a Van Gogh

Dal 24 gennaio al 20 giugno 2010, il Museo San Domenico di Forlì ospita ”Fiori. Natura e simbolo dal Seicento a Van Gogh”, una mostra che nasce dal mistero della ”Fiasca fiorita” di Forlì, considerata una delle più belle nature morte di tutti i tempi, ma di cui se ne sa davvero poco.

Attorno e a partire da questo capolavoro, si sviluppa una grande mostra che ripropone, da un punto di vista e con un approccio metodologico del tutto nuovi, la storia della pittura di fiori, tra il naturalismo caravaggesco e l’affermazione della modernità con Van Gogh e il simbolismo, giungendo fino alle soglie del Novecento, prima della comparsa delle avanguardie storiche. I capolavori di Van Dyck, Brueghel, Cagnacci, Strozzi, Dolci, Cignani e di altri grandi pittori di storia che hanno eccezionalmente dipinto quadri di fiori, aiuteranno se non a risolvere, ad avvicinarsi al mistero, che è poi racchiuso nel segreto della sua straordinaria bellezza, della ”Fiasca fiorita” di Forlì.

All’apice del Barocco, la fortuna del genere porterà alla nascita di una vera e propria specializzazione e alla frequente collaborazione tra pittori di figura e pittori di fiori. I 100 capolavori esposti dimostrano come i quadri di fiori o i quadri di figura dove l’elemento floreale assume un rilievo simbolico e formale eguale se non superiore abbiano raggiunto un’intensità e un’originalità estetiche assai superiori alla convenzionalità che caratterizza la pittura dei cosiddetti ”Fioranti”.

Rispetto al Settecento, quando il tema sembra diventare prevalentemente decorativo, l’Ottocento conosce una straordinaria ripresa. Mentre gli specialisti riducono la pittura di fiori a una produzione esclusiva e di grande qualità, ma inevitabilmente commerciale, sono proprio i protagonisti dei grandi movimenti della pittura moderna, dal Romanticismo al Realismo, dall’Impressionismo al Simbolismo, a reinventare il genere dandogli un nuovo significato. Hayez, Delacroix e Courbet, Fantin-Latour, Leighton, Moore, Alma Tadema, Gauguin e Monet, De Nittis, Boldini e Zandomeneghi, Böcklin, Van Gogh e Previati saranno rappresentati con quadri di fiori o di figure caratterizzati spesso proprio dalla ripresa di motivi seicenteschi, ma ispirati soprattutto dalla volontà, tutta moderna, di scardinare la gerarchia dei generi. Ai valori del contenuto si sostituiscono quelli della forma, unendo a nuove valenze simboliche (come accade anche in letteratura, se solo pensiamo ai Fleurs du Mal di Baudelaire) la magia della pura visione dell’occhio dell’artista che registra le impressioni della natura e crea una nuova realtà superiore, quella dell’arte.

Come la grande mostra canoviana del 2009, che ha riscoperto i fondamentali rapporti tra Canova e Forlì, anche questa volta la prima parte della rassegna intende approfondire gli interessi naturalistici nella società e nella cultura forlivese, mostrando il prestigio raggiunto a livello mondiale dal botanico Cesare Majoli (1746 – 1823). Le sue tavole illustrate di fiori saranno messe a confronto con i dipinti di alcuni dei maggiori ”Fioranti” tra Seicento e Ottocento.

Fonte: jugo.it

Musei San Domenico di Forlì

Sede: Piazza Guido da Montefeltro, 12 – 47121 Forlì FC
Tel. ++39 0543 712 606/ 609 – Fax ++39 0543 712 658/ 618
mail museisandomenico.forli@comune.forli.fc.it – servizio.pinacoteca.musei@comune.forli.fc.it

Orari:
– dal martedì al venerdì dalle 9.30 alle 19.00
– sabato, domenica e festivi (4 febbraio, 4, 5 e 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno) dalle 9.30 alle 20.00

Orario Pinacoteca:
– dal martedì al venerdì: dalle 9,30 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 17,30
– sabato e domenica: orario continuato dalle 10,00 alle 18,00
– chiusura: il lunedì e le festività nazionali

Ingresso
Gratuito
Accesso per i disabili.

Prenotazioni unificate:
Tel. ++390543.712659 – Fax ++390543.712.658

Visite guidate:
Federazione Guide Turistiche Forlì – Tel. ++390543.37.80.75

Fonte: cultura.comune.forli.fc.it

Written by filippo

5 febbraio 2010 at 6:58 PM

Pubblicato su Arte, Mostre e musei

Da Rembrandt a Gauguin a Picasso: l’incanto della pittura a Rimini

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Da Rembrandt a Gauguin a Picasso: l'incanto della pittura a Rimini

Da Rembrandt a Gauguin a Picasso: l'incanto della pittura a Rimini

Periodo di svolgimento : Dal 10 ottobre 2009 al 21 marzo 2010
Località : Rimini, Castel Sismondo, Piazza Malatesta
Orario Feriale : dal lunedì al giovedì, venerdì e sabato ore 9 – 20.
Orario Festivo : domenica ore 9 -19.
(dal 13 febbraio l’orario d’apertura della mostra è prolungato di un’ora nel week-end: ven. e dom. 9 – 20; sabato 9 – 21)

Tariffa d’ingresso : 10 €
Tariffe ridotte : 8 € studenti universitari, over 65 e gruppi; 6 € scuole
Gratuità : bambini fino a 5 anni

Da sabato 10 ottobre 2009 a domenica 21 marzo 2010 la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini ospita nelle sale di Castel Sismondo la mostra Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston, organizzata da Linea d’ombra Libri con la sponsorizzazione del Gruppo Euromobil dei fratelli Lucchetta.

L’esposizione accoglie 65 capolavori della pittura europea dal ‘500 al ‘900 provenienti da uno dei più prestigiosi Musei del mondo, il Museum of Fine Arts di Boston e ripercorre, come in una grande lezione di storia dell’arte, quattro secoli di pittura, da Tintoretto a Veronese, da Rembrandt a Van Dyck, da Velasquez a El Greco, da Canaletto a Tiepolo, da Manet a Degas, da Monet a Cézanne, da Gauguin a Van Gogh, da Matisse a Picasso.
I capolavori sono organizzati secondo un progetto di Marco Goldin affiancato da George Shackelford, uno tra i maggiori storici dell’arte nonché capo del Dipartimento di pittura europea al Museum of Fine Arts di Boston.

Sono 6 le sezioni della grande esposizione: Il sentimento religioso, la nobiltà del ritratto, l’intimità del ritratto, interni, nature morte, il nuovo paesaggio

Si tratta di un evento assolutamente unico, destinato a non ripetersi in alcun luogo al mondo, un’occasione imperdibile per chi, restando in Europa, vorrà ammirare capolavori indiscussi della storia dell’arte del Vecchio Continente da tempo trasferitisi negli States. La fortunata occasione è resa possibile dalla chiusura, per il tempo di pochi mesi, di alcuni ambienti del museo bostoniano in vista dell’imminente trasferimento di tutte le sezioni dedicate all’arte americana nella nuova, grande ala del museo firmata da Norman Foster.

Fonte: riminiturismo.it
Fonte: lineadombra.it

Claude Monet - Lo stagno delle ninfee e il ponte giapponese

Claude Monet - Lo stagno delle ninfee e il ponte giapponese

Edgar Degas - Edmondo e Thérèse Morbilli

Edgar Degas - Edmondo e Thérèse Morbilli

Vincet Van Gogh - Case ad Auvers

Vincet Van Gogh - Case ad Auvers

Harmensz van Rijn Rembrandt - Il reverendo Johannes Elison

Harmensz van Rijn Rembrandt - Il reverendo Johannes Elison

Picasso - Ritratto di donna

Picasso - Ritratto di donna

Paul Gauguin - Paesaggio con due donne bretoni

Paul Gauguin - Paesaggio con due donne bretoni

Written by filippo

5 febbraio 2010 at 6:17 PM

Pubblicato su Arte, Mostre e musei

Letizia Battaglia

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Letizia Battaglia
1935, Palermo. Vive e lavora a Palermo.

Fotoreporter coraggiosa e impegnata, giornalista appassionata, editrice e scrittrice ambientalista, consigliere e assessore comunale: Letizia Battaglia, fin dagli anni Settanta, ha rappresentato una figura di artista e intellettuale versatile e complessa. Le origini palermitane, nelle ferite più profonde del Sud Italia, hanno irrimediabilmente segnato la sua attività fotografica, portandola a documentare con sensibilità e passione il dolore quotidiano della vita pubblica della sua Sicilia. Nel corso degli anni, l’obiettivo di Letizia Battaglia si è spinto a immortalare la violenza degli omicidi mafiosi e la ferocia della miseria urbana, riscattate al contempo dalla dignità dei cittadini onesti. Dai suoi scatti in bianco e nero traspare uno straordinario impegno civile e documentario, un desiderio di giustizia e di libertà sociale che si traducono in una coraggiosa e continua sfida al potere violento della mafia.

Letizia Battaglia, per raggiungere la straordinaria immediatezza dei suoi scatti, rischia infatti la propria incolumità nell’avvicinarsi ai soggetti e nel ritrarre ambienti domestici sconvolti dalla crudezza delle esecuzioni mafiose. Un approccio artistico che va oltre la mera documentazione di un evento, ma diventa impegno civile reale e consolidato; Le sue fotografie rappresentano momenti fondamentali della storia, entrati a far parte della memoria del nostro Paese, facendosi addirittura prezioso documento processuale (sono suoi gli scatti acquisiti agli atti del processo Andreotti, che ritraggono il senatore a vita all’Hotel Zagarella in compagnia dei cugini Salvo, esattori mafiosi). Violenza e ferocia lasciano sempre trasparire la dignità di una popolazione ferita e inerme, mescolandosi in scatti di straordinaria potenza comunicativa. Paradossalmente meno conosciuta nel nostro Paese, Letizia Battaglia ha ottenuto negli ultimi anni un eccezionale riconoscimento all’estero, consacrato dall’assegnazione di numerosi premi. Tra questi, l’Eugene Smith nel 1985 (è la prima donna europea a riceverlo), il Mother Johnson Achievement for Life nel 1999, e recentemente il prestigioso Cornell Capa, assegnatole lo scorso maggio a New York. In programma per lei anche mostre ad Amsterdam e a Norimberga. Attualmente dirige la rivista Mezzocielo, fondata assieme ad altre donne, luogo di elaborazione e discussione di temi e argomenti cari al mondo femminile. Ulteriore conferma della sua sensibilità e del suo impegno nella difesa dei diritti umani di quelli delle donne e della giustizia.

[…]

“Background Story”
Letizia Battaglia, Enrique Metinides, Arnold Odermatt
11 settembre – 17 ottobre 2009

Fonte: cardiblackbox.com

Palermo, 1982. Vicino alla Chiesa di Santa Chiara. Il gioco del killer. Black and white photograph - Image 1 of 13

Palermo, 1982. Vicino alla Chiesa di Santa Chiara. Il gioco del killer. Black and white photograph - Image 1 of 13

Palermo, 1980. L'arresto del boss mafioso Leoluca Bagarella - Image 2 of 13

Palermo, 1980. L'arresto del boss mafioso Leoluca Bagarella - Image 2 of 13

Palermo, 1976. Vincenzo Battaglia, era uscito per comprare i cannoli. Lo hanno ucciso al buio, tra la spazzatura. Sua moglie aveva cercato invano di aiutarlo. Black and white photograph - Image 3 of 13

Palermo, 1976. Vincenzo Battaglia, era uscito per comprare i cannoli. Lo hanno ucciso al buio, tra la spazzatura. Sua moglie aveva cercato invano di aiutarlo. Black and white photograph - Image 3 of 13

Palermo, 1982.Nerina faceva la prostituta e si era messa anche a trafficare con la droga. La mafia l'ha uccisa perchè non aveva rispettato le sue regole. Black and white photograph - Image 4 of 13

Palermo, 1982. Nerina faceva la prostituta e si era messa anche a trafficare con la droga. La mafia l'ha uccisa perchè non aveva rispettato le sue regole. Black and white photograph - Image 4 of 13

Palermo, 1982. I due Cristi. Black and white photograph - Image 5 of 13

Palermo, 1982. I due Cristi. Black and white photograph - Image 5 of 13

Palermo, 1998. Il magistrato Roberto Scarpinato con la sua scorta, durante gli anni in cui fu Pubblico Ministero al processo contro l'ex primo ministro Giulio Andreotti. Giulio Andreotti, sette volte Primo Ministro, fu poi assolto per prescrizione di reato. Black and white photograph - Image 6 of 13

Palermo, 1998. Il magistrato Roberto Scarpinato con la sua scorta, durante gli anni in cui fu Pubblico Ministero al processo contro l'ex primo ministro Giulio Andreotti. Giulio Andreotti, sette volte Primo Ministro, fu poi assolto per prescrizione di reato. Black and white photograph - Image 6 of 13

Palermo, 1988. Omicidio targato Palermo. Black and white photograph - Image 7 of 13

Palermo, 1988. Omicidio targato Palermo. Black and white photograph - Image 7 of 13

Palermo.1980. Quartiere La Cala - La bambina con il pallone. Black and white photograph - Image 8 of 13

Palermo, 1980. Quartiere La Cala - La bambina con il pallone. Black and white photograph - Image 8 of 13

Palermo, 1979. Il giudice Cesare Terranova, Deputato comunista, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, è stato appena ucciso in un agguato. Il maresciallo Lenin Mancuso, addetto alla sua sorveglianza, è morto poco dopo in ospedale. Black and white photograph - Image 9 of 13

Palermo, 1979. Il giudice Cesare Terranova, Deputato comunista, membro della Commissione Parlamentare Antimafia, è stato appena ucciso in un agguato. Il maresciallo Lenin Mancuso, addetto alla sua sorveglianza, è morto poco dopo in ospedale. Black and white photograph - Image 9 of 13

Palermo, 1976. Ucciso mentre andava in garage. Black and white photograph - Image 10 of 13

Palermo, 1976. Ucciso mentre andava in garage. Black and white photograph - Image 10 of 13

Capaci, 1980. Donna crede che el abbiano ucciso il figlio. Black and white photograph - Image 11 of 13

Capaci, 1980. Donna crede che le abbiano ucciso il figlio. Black and white photograph - Image 11 of 13

Palermo, 1976. Rubava il rame nei tombini dell'energia elettrica per sfamare i suoi figli. Black and white photograph - Image 12 of 13

Palermo, 1976. Rubava il rame nei tombini dell'energia elettrica per sfamare i suoi figli. Black and white photograph - Image 12 of 13

Palermo, 1992. Rosaria Schifani. Vedova dell'agente di scorta Vito, ucciso insieme al giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tre suoi colleghi. Black and white photograph - Image 13 of 13

Palermo, 1992. Rosaria Schifani. Vedova dell'agente di scorta Vito, ucciso insieme al giudice Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e tre suoi colleghi. Black and white photograph - Image 13 of 13

Written by filippo

13 settembre 2009 at 9:32 am

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