Archive for the ‘Fotografie’ Category
Cesena, 20 Maggio 2010
Doveva essere una toccata e fuga in centro, ma ho forato.
Ho legato la bici davanti a “Venturi biciclette” (no, non siamo imparentati), ovviamente chiuso; domani ci tornerò e chiederò di rimettermi un po’ in sesto la bicicletta: qualche riparazione che rimando da tempo ed uno sfavillante campanello nuovo.
Essendo a piedi e senza particolare fretta, mi sono goduto un po’ Cesena.
Informazioni sulla mostra “Le parole per dirlo ” presso Assiprov

Rimozione dei tronchi e detriti che si erano accumulati alla base del Ponte Nuovo, nelle recenti piene del Fiume Savio
Ucciso il fotografo italiano Fabio Polenghi a Bangkok (Thailandia)

Freelance photographer Fabio Polenghi, 48, of Italy lies on a stretcher at Police Headquarter Hospital Wednesday, May 19, 2010, in Bangkok, Thailand, after being shot during a government crackdown on anti-government protestors. Polenghi was later pronounced dead by Thai doctors.
(La foto è tratta dal servizio di reportage “Crackdown in Bangkok” pubblicato su The Big Picture)
Giornalista italiano ucciso a Bangkok (19 Maggio 2010)
(corriere.it)
MILANO – Un giornalista italiano, un fotoreporter, Fabio Polenghi, 45 anni, è rimasto ucciso durante gli scontri tra manifestanti e militari a Bangkok. Il fotografo è stato riconosciuto da una sua amica attraverso le immagini diffuse dalla tv del suo trasporto in ospedale. La prima a dare la notizia della morte di un giornalista italiano era stata la France Press, che citava fonti sanitarie locali secondo cui «un italiano di 45 anni è stato colpito allo stomaco ed è arrivato cadavere in ospedale». «Un italiano è stato portato morto all’ospedale – aveva riferito alla France Presse il direttore dell’ospedale della polizia, Jongjet Aoajenpong -. È un giornalista ed è stato colpito allo stomaco». Un altro giornalista, di nazionalità olandese, è stato ferito e ricoverato. La Farnesina ha successivamente confermato ufficialmente la morte di Polenghi.
Chi era Fabio Polenghi
(corriere.it)
MILANO – Fabio Polenghi – il fotoreporter morto in Thailandia negli scontri tra esercito e camicie rosse – viveva a Milano ma si trovava nel sudest asiatico da circa tre mesi. Polenghi lavorava dal 2004 come free lance, ed era molto conosciuto tra i suoi colleghi. Ma aveva collaborato con importanti agenzie e testate, prime fra tutte Grazia Neri, Vanity Fair, Vogue, Marie Claire, Elle e altre, come risulta da un suo curriculum postato su Internet. Il sudest asiatico era una delle sue grandi passioni, insieme al Brasile. Qui aveva anche comprato una casa, a Rio de Janeiro. Descritto dagli amici come persona mite e gentile, era molto legato alla madre, che vive nella zona di via Paolo Sarpi, la Chinatown milanese, e che al ritorno dai suoi viaggi per prima cosa si preoccupava di farlo mangiare.
PRUDENTE – «Si muoveva in situazioni diverse. Era bravissimo nel glamour» ricorda Elena Ceratti, che conobbe Polenghi ai tempi della sua collaborazione all’agenzia Grazia Neri. «Fece per esempio un bellissimo reportage su alcune campionesse olimpioniche. Ma era anche molto attratto dalle storie di forte impatto politico e sociale. Per esempio, nel periodo in cui abitava a Rio de Janeiro fotografava modelle ma allo stesso tempo documentava le favelas, il traffico di droga, la prostituzione, la povertà». Senza però correre rischi inutili: «Fabio non era avventato», continua Elena Ceratti. «Si preparava bene, cercando contatti sicuri e affidabili. Non era spericolato, non era uno di quelli che rischiava inutilmente».
REGISTA -Aveva girato una settantina di Paesi. «Realizzo servizi fotografici nei settori del reportage, ritratto, moda e pubblicitario», diceva di se stesso Fabio Polenghi in un blog, definendosi «occasionalmente regista, con varie realizzazioni all’attivo, la più significativa tra le quali un documentario di 52′ (Linea cubana) che racconta di un padre, campione olimpico di pugilato e di suo figlio, campione nazionale nella stessa disciplina, realizzato a Cuba». Non a caso, aveva proposto a Sportweek, il settimanale della Gazzetta, un reportage dalle Filippine sul pugile Manny Pacquiao. Polenghi è il dodicesimo professionista dell’informazione morto sul campo in questa prima metà del 2010, secondo un elenco pubblicato sul sito di Reporters sans frontières.
World Press Photo 2010 – Catalogo
(World press Photo 2010 su IBS.it)
È italiano l’autore della foto dell’anno premiata dal World Press Photo 2010, il premio di fotogiornalismo più prestigioso al mondo, giunto alla sua 53esima edizione. Pietro Masturzo, napoletano, ha scattato la foto vincitrice a Teheran, il 24 giugno 2009, immortalando alcune donne che, nella notte, gridano dal tetto di un edificio di Teheran, in segno di protesta contro il regime, nella notte successiva alle contestate elezioni presidenziali.
Anche tra i premiati nelle altre categorie del concorso ci sono degli italiani: Stefano De Luigi ha vinto il secondo premio nella categoria Contemporary Issues, con la foto di una giraffa morta a casua della siccità in Kenya. In questa stessa categoria, nella sezione Stories, premiati anche Alessandro Imbriaco e Tommaso Ausili; Marco Vernaschi ha vinto il primo premio nella categoria General News (sezione Stories), con la foto intitolata Guinea Bissau; Michele Borzoni ha ottenuto il primo premio nella categoria People in the News, con una foto scattata durante degli scontri a Srinagar, nel Kashmir; Paolo Patrizi ha avuto il terzo premio nella categoria Nature (Singles) con la foto delle evoluzioni aeree di uno stormo di uccelli; Luca Santese, con la foto di una madre-single scattata a Detroit, ha vinto il terzo premio nella categoria Daily Life (sezione Singles); Francesco Giusti vince il secondo premio nella categoria Arts and Entertainment.
Simona Bonanno – Tauromaquia
Una interessante intervista è qui.
Cesena Rugby VS Modena Rugby Club 19-25 (9 Maggio 2010)
Ecco le foto, con qualche giorno di ritardo, a causa di alcuni impegni accumulatisi :)
Il commento alla partita è qui.














































