Archive for the ‘Fotografie’ Category
Matteo Signani vs Lorenzo Cosseddu
- 8 aprile 2011, Savignano sul Rubicone, Boxe – Matteo Signani vs Gaetano Nespro
- 5 novembre 2010, Cesena, Boxe – Matteo Signani vs Giovanni De Carolis
The Rose, Janis Joplin tribute band
“Rocca in Concerto” rende omaggio a Janis Joplin: in scena i The Rose.
Ultimo appuntamento con le tribute band di “Rocca in Concerto” 2011: giovedì 25 agosto, ore 21.30, arrivano i The Rose con il tributo a Janis Joplin.
I The Rose sono la più importante tribute band dedicata a Janis Joplin e portano la musica della leggendaria Dea bianca del rock e del blues nei più prestigiosi locali e festival del Vecchio Continente. Con i costumi a tema hippie, fatti su misura e identici a quelli di Janis, e con accessori “storici” come gli occhiali rotondi, il boa, i bracciali ecc., la cantante Tara Degl’Innocenti si presenta come la migliore interprete italiana di Janis Joplin. I The Rose hanno ricevuto anche i complimenti da parte della band originale di Janis Joplin, i Big Brother and The Holding Company.
“Rocca in Concerto” è un’iniziativa di Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Bonci, patrocinata dal Comune di Cesena – Assessorato alla cultura, organizzata e diretta da Stefania Albertini, sostenuta da: Banca di Cesena, Sun Shop Evolution, Ristorante La Stalla, PixelWorld siti web E-commerce CMS, Passerini fotocopisteria, Wild perizie campi elettromagnetici.
I supplizianti
E strappano, sventrano, lacerano, amputano e spezzano e schiacciano e infilzano e mordono finché non resta altro che la sua anima.
– Garth Ennis, Ghost rider
Allora i suoi piedi si mossero, non più ubbidendo alla sua mente, bensì all’istinto dell’adorazione.
Percorse il corridoio apertosi fra le creature.
La luce delle torce illuminava solo un tratto esiguo dell’oscurità sconfinata. L’aria sembrava solida, densa com’era dell’odore di terra primeva.
Era lì davanti a lui, il precursore dell’uomo. I suoi occhi, se occhi aveva, lo osservavano.
Il suo corpo tremò, i suoi denti sbatterono.
Kaufman udiva il rumore della sua anatomia: ticchettii, scricciolii, singulti.
L’essere si mosse nell’oscurità.
Il rumore del suo movimento era strabiliante, come quello di una montagna che si drizza a sedere.
Con la testa rovesciata all’indietro, senza sapere cosa stesse facendo o perchè, Kaufman cadde in ginocchio davanti al Padre dei Padri.
Ogni giorno della sua vita aveva condotto a quel giorno, ogni attimo l’aveva avvicinato a quest’incalcolabile momento di sacro terrore.
Era un gigante. Senza testa e senza membra. Senza un solo tratto che avesse analogie con sembianze umane, senza un solo organo che avesse senso o sensi. Se mai lo si fosse potuto paragonare a qualcosa, avrebbe fatto pensare a un branco di pesci. Mille musi si muovevano contemporaneamente, protraendosi e sbocciando e richiudendosi ritmicamente.
Questo fu quanto Kaufman potè vedere ed era più di quando avrebbe voluto vedere. Molte altre cose guizzavano e sbatacchiavano nel buio.
– Clive Barker, Macelleria mobile di mezzanotte
Up & under
Per il lancio del libro di Andrea Pelliccia, l’editore ha scelto una mia fotografia.
___
Up & Under. Racconti di rugby
Numero di Pagine: 191
Editore: Absolutely Free Editore
Autore: Andrea Pelliccia
Anno: 2011
Emozioni, storie, passioni all’ombra di una palla ovale, simbolo dello sport che più si è imposto all’attenzione del pubblico italiano in questi ultimi anni. Proprio nei giorni dedicati al Sei Nazioni, che vede il quindici azzurro impegnato contro i maestri francesi e britannici, escono i racconti rugbystici di Andrea Pelliccia, che rappresentano una ghiotta occasione per conoscere più da vicino il mondo del rugby e la sua magia.
Dalla partita d’esordio di un quattordicenne non troppo convinto della propria passione per il rugby, alle emozioni di un arbitro italiano impegnato per la prima volta a Twickenham, autentica cattedrale della palla ovale; dalle vicende della squadra giovanile del Petrarca Padova in trasferta, viste con gli occhi dell’autista che li porta verso Parma, alla storia di una strana amicizia incentrata su un passato sportivo comune (ma un presente completamente opposto) fra un avvocato di successo e un mendicante; fino alla cronaca particolare di un allenamento con la Nazionale Italiana e al racconto thriller di due amanti rapiti da misteriosi malviventi, dove l’unico indizio è un portachiavi con un piccolo pallone ovale. Affrontando storie e generi diversi, Pelliccia regala un felice affresco dello sport nel quale, più che in altri, conta il rispetto della fatica e degli avversari.
___
La copertina del libro è un dipinto di Henri Rousseau, “Giocatori di palla ovale”, 1908, Olio su tela, 100×80,5cm, Solomon R. Guggenheim Museum – New York.
All’inzio del Novecento il rugby cominciò a diffondersi in territorio francese e nell’anno in cui Rousseau dipinse i “Giocatori di palla ovale” a Parigi si disputò la prima partita internazionale Francia-Inghilterra.



























































































