Archive for the ‘Arte’ Category
Cesena, 2 Ottobre 2010
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Paola Pieri – Riflessioni
Paola è una persona che stimo.
Riflessioni
Questa serie di dipinti trova la sua origine in un progetto fotografico elaborato per il corso di AFPG 3 tenuto dal prof. M. Sordi presso la Facoltà di Architettura A. Rossi di Cesena. L’indagine ha interessato piazza della Libertà, un contesto particolarmente problematico dal punto di vista urbanistico-architettonico: un “non luogo” che ci si è rifiutati di guardare direttamente, e che si è preferito vedere attraverso la mutevole immagine che si forma sulle carrozzerie delle automobili che vi sono parcheggiate. Edifici noti si trasformano in forme non immediatamente riconoscibili e la pittura, attraverso l’utilizzo libero del colore e la progressiva semplificazione e astrazione delle immagini, esaspera questa metamorfosi ricavando, nella banalità del reale, un imprevisto spazio di possibilità e di emozioni.
– Paola Pieri (10 maggio 2010)
Milano, Mostra “Salvador Dalì. Il sogno si avvicina”
Mostra “Salvador Dalì. Il sogno si avvicina“, Palazzo Reale – Milano.
Dal 22 settembre 2010 al 30 gennaio 2011.
PRESENTAZIONE
L’Assessorato alla Cultura del Comune di Milano presenta a Palazzo Reale, dal 22 settembre 2010 al 30 gennaio 2011, “Salvador Dalì. Il sogno si avvicina” a cura di Vincenzo Trione.
L’esposizione è resa possibile grazie alla straordinaria collaborazione della Fondazione Gala-Salvador Dalí di Figueres e si avvarrà di importanti prestiti provenienti da musei nazionali e internazionali quali la Fondazione stessa, il Dalì Museum di St. Petersburg in Florida, il Boijmans Museum di Rotterdam, l’Animation Reserch Library dei Walt Disney Animation Studios di Burbank in California, la Peggy Guggenheim Collection di Venezia, il Mart di Rovereto e i Musei Vaticani.
La mostra, promossa dal Comune di Milano – Cultura e prodotta da Palazzo Reale con 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, presenta oltre 50 opere del genio di Salvador Dalì che indagano in modo approfondito il rapporto tra paesaggio, sogno e desiderio. L’artista spagnolo ritorna così a Milano dopo la mostra personale che si svolse nell’ottobre del 1954 a Palazzo Reale, nella Sala delle Cariatidi. La stessa Sala delle Cariatidi da cui trasse ispirazione per la sede della sua casa di Figueres, oggi sede della Fondazione Gala Salvador Dalì. L’allestimento sarà a cura dell’architetto Oscar Tusquets Blanca, amico e collaboratore di Salvador Dalí: è infatti sua la realizzazione della sala Mae West nel museo di Figueres dedicato al pittore spagnolo e il famoso sofà “Dalilips”, realizzato su disegno dello stesso.
Per la prima volta la sala di Mae West verrà realizzata all’interno del percorso espositivo così come fu ideata dallo stesso Dalì. “Salvador Dalì. Il sogno si avvicina” si avvale di un comitato scientifico d’eccezione composto da studiosi di altissimo livello internazionale: Montse Aguer, direttore del centro di studi daliniani Hank Hines, direttore del Dalì Museum di St. Petersburg in Florida; Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani; Francisco Calvo Serraller, eminente studioso di arte moderna spagnola, e Robert Storr, curatore e critico statunitense decano della Yale School of Art.
Nel percorso della mostra sarà fruibile il cortometraggio Destino di Salvador Dalì e Walt Disney, mai proiettato prima in Italia: Dalì lavorò al fianco di Disney tra il 1945 e il 1946 ma il film fu completato solo nel 2003 grazie ai disegni originali conservati dall’Animation Reserch Library dei Walt Disney Animation Studios di Burbank in California, alcuni dei quali saranno eccezionalmente esposti.
Accompagna la mostra l’ampio catalogo con testi di Vincenzo Trione, Paolo Bertetto, Hank Hines, Robert Storr, Oscar Tusquets Blanca, Catherine Millet, Bruce Sterling, pubblicato da 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE.
“Salvador Dalì. Il sogno si avvicina” si avvale di un comitato scientifico d’eccezione composto da studiosi di altissimo livello internazionale: Montse Aguer, direttore del centro di studi daliniani Hank Hines, direttore del Dalì Museum di St. Petersburg in Florida; Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani; Francisco Calvo Serraller, eminente studioso di arte moderna spagnola, e Robert Storr, curatore e critico statunitense decano della Yale School of Art.
LE SEZIONI DELLA MOSTRA
La mostra intende approfondire il rapporto tra l’artista spagnolo e il tema del paesaggio. Si tratta di un aspetto poco conosciuto dal grande pubblico, che offre inattesi spunti di riflessione in merito al legame di Dalí con la pittura rinascimentale italiana, il surrealismo e la metafisica, in un processo che, secondo il curatore Vincenzo Trione, porta il pittore dal caos dell’inconscio al silenzio. Quadri che vogliono documentare un “altro” Dalì: mistico, religioso, spirituale.
1 Paesaggi storici: guardare dietro di sé e intorno a sé.
Nella prima Stanza dedicata alla Memoria saranno accostate le opere che illustrano il rapporto dell’artista con il passato come La Venere di Milo con tiretti, proveniente dal museo Boymansvan Beuningen di Rotterdam, o le tele dedicate a Velaquez. Nella successiva Stanza del Male è illustrato il rapporto dell’artista con la contemporaneità: in particolar modo il tema affrontato è quello legato alla guerra (come nella Melanconia Atomica del Reina Sofia di Madrid e nel Visage de la guerre del Boijmans Museum di Rotterdam
2 Paesaggi autobiografici: guardare dentro di sé
Nella Stanza dell’Immaginario sono presenti le opere più legate al periodo surrealista, in cui l’artista approfondisce le tematiche legate all’inconscio, all’introspezione e alla ricerca di sé: dalle Tre età dal Museo di St. Petersburg (Florida) alla Ricerca della quarta dimensione della Fondazione di Figueras. L’immaginario surrealista, poi. prenderà vita all’interno della Stanza dei Desideri dove sarà ricostruita, in modo filologicamente ineccepibile e inedito, la celebre Stanza di Mae West ad opera dell’architetto Oscar Tusquets Blanca, che fu co-autore del progetto: come scrisse lo stesso Dalì in un’intervista (esposta in mostra) gli specchi utilizzati a Figueras dovevano essere in realtà sostituiti con schermi televisivi, confermando ancora una volta la sua precoce mediatica.
3 Paesaggi dell’assenza: guardare oltre di sé
Infine, Dalì abbandona la rappresentazione della persona umana. E nella Stanza del Silenzio si fa sempre più forte l’assenza della figura sino alla sua sparizione e al trionfo del paesaggio. In unrimando metafisico che ha il suo climax nel Cammino dell’enigma (Fondazione Gala- Salvador Dalí Reina Sofia). La Stanza del Vuoto è il punto di arrivo dove la pittura di caos si trasforma in pittura del silenzio. Dapprima, scenari segnati da desolanti inquietudini. Poi, addirittura l’astrazione, come testimonia l’ultimo olio dipinto dall’artista prima della morte, nel 1983, Il rapimento di Europa (conservato a Figueras): un monocromo azzurro, spaccato da ferite, quasi un involontario cretto.
4 Epilogo
La sezione conclusiva del percorso espositivo è una sintesi. Vi si documenta il rapporto tra Dalí e Walt Disney. In esposizioni, quadri che rivelano richiami classici, memorie rinascimentali, atmosfere metafisiche e iconicità pop. Ogni sezione è accompagnata da ampie sezioni documentarie dove lo stesso Dal í, attraverso interviste e apparati video, racconta il suo rapporto privilegiato con alcuni dei luoghi e dei paesaggi a lui più cari, come gli stessi paesi della Catalogna, che diventano il suo rifugio e sede della Fondazione a lui intitolata (Figueras, Cadaques, Portlligat), l’Italia e l’amata Parigi.
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INFOLINE e PREVENDITA
telefono: 02 54913
sito: http://www.ticket.it/dali
ORARI
mar > dom 9.30/19.30
lun > 14.30/19.30
gio e sab > 9.30/22.30
la biglietteria chiude un’ora prima
BIGLIETTI
intero: € 9,00
ridotto: € 7,50
ridotto speciale: € 4,50
prevendita, scolaresche: 1 € a persona
gruppi organizzati: 1,50 a persona
AUDIOGUIDE
Adulti: € 5
Auditour bambini “Dalì a qui: il labirinto”: € 4
Jan Matejko – Stanczyk during a Ball at the Court of Queen Bona after the Loss of Smolensk
Jan Matejko, o Jan Mateyko (Cracovia, 24 giugno 1838 – Cracovia, 1º novembre 1893), è stato un pittore polacco. È famoso per le sue opere raffiguranti personaggi storici e scene di battaglia, come ad esempio la battaglia di Grunwald. Fu il destinatario di uno dei biglietti della follia di Friedrich Nietzsche. […]
Questo ruolo di “scuotitore delle coscienze patriottiche” divenne più fortemente associato a Matejko con la produzione dei dipinti raffiguranti Stanczyk (1862 – esposto al museo nazionale di Varsavia), giullare di corte del re Sigismondo I (1437-1548), al quale Matejko conferì le proprie sembianze.
Il giullare è mostrato come simbolo della coscienza nazionale: siede tristemente su una sedia discosto dagli altri personaggi, l’unico a presagire che gli eventi durante le guerre contro Mosca avrebbero alla fine portato alla tragedia. (wikipedia)
Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia
Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia
Rimini, Castel Sismondo – Piazza Malatesta
23 ottobre 2010 – 27 marzo 2011
Prenotazioni e informazioni:
Call center Tel. +39 0422 429999 – Fax +39 0422 308272
biglietto@lineadombra.it – http://www.lineadombra.it
Orari:
Da lunedì a venerdì: ore 9 – 19
Sabato e domenica: ore 9 – 20
Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2010
1 gennaio 2011: ore 10 – 20
Biglietti:
- Biglietto unico per la mostra: Caravaggio e altri pittori del Seicento
€ 4,00
- Biglietti per le mostre a Rimini: Parigi. Gli anni meravigliosi & Caravaggio e altri pittori del Seicento
Intero € 13,00
Ridotto € 11,00: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, gruppi solo se prenotati (minimo 15, massimo 25 con capogruppo gratuito), iscritti TCI muniti di tesserino.
Ridotto € 8,00: minorenni e scolaresche solo se prenotate (con due accompagnatori a titolo gratuito).
- Biglietti per la mostra: Parigi. Gli anni meravigliosi
Intero € 10,00
Ridotto € 8,00: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, gruppi solo se prenotati (minimo 15, massimo 25 con capogruppo gratuito), iscritti TCI muniti di tesserino.
Ridotto € 6,00: minorenni e scolaresche solo se prenotate (con due accompagnatori a titolo gratuito).
- Biglietti per la mostra a San Marino: Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia
Intero € 5,00
Ridotto € 3,00: studenti universitari con attestato di iscrizione, oltre i 65 anni, gruppi solo se prenotati (minimo 15, massimo 25 con capogruppo gratuito), iscritti TCI muniti di tesserino, minorenni e scolaresche solo se prenotate (con due accompagnatori a titolo gratuito).
Visite guidate:
- Visite guidate per la mostra: Parigi. Gli anni meravigliosi
Prenotate per i gruppi (fino a 25 persone): € 110,00
Per le scuole (solo se prenotate, massimo 25 unità): € 50,00
Non prenotate (minimo 10 persone, massimo 25, solo in caso di disponibilità del personale): € 7,00 a persona.
- Visite guidate per la mostra: Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia
Prenotate per i gruppi (fino a 25 persone): € 50,00
Per le scuole (solo se prenotate, massimo 25 unità): € 40,00
Con esclusione delle scuole, le visite guidate verranno effettuate con l’ausilio di un apparato microfonico e cuffie personalizzate. Questo servizio è compreso nel costo della visita guidata.
Le scuole che non si servono per le visite di personale incaricato da Linea d’ombra Libri devono avvalersi del proprio personale docente.
Per i gruppi con guida propria, l’affitto obbligatorio delle cuffie è di € 80,00.
Non sono consentite visite guidate se non autorizzate dalla Direzione.
Servizio di audioguide per i visitatori singoli sia a Rimini che a San Marino.
Altre informazioni:
- Vendita biglietti sospesa 30 minuti prima della chiusura.
- Guardaroba gratuito obbligatorio per borse e zaini, la cui pericolosità è valutata dal personale di sorveglianza.
- Accesso e servizi per i disabili.
- Non possono essere ammessi passeggini, ombrelli e animali.
- Sono consentiti marsupi per bambini all’interno della mostra.
Vedi anche gli articoli:
- “Marco Goldin presenta tre grandi mostre“
- “Parigi, Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon“
- “Caravaggio e altri pittori del seicento“
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La Mostra
Questa mostra, costruita in modo particolare con dipinti provenienti dai musei di Boston, Montpellier e Lille, si compone di 30 opere, alcune di grande formato, che si collegano alla grande mostra riminese di Castel Sismondo (Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon), ma, pur costituendone un logico proseguimento, in modo autonomo raccontano pagine significative della storia dell’arte in quegli “anni meravigliosi” che fecero di Parigi e della Francia il riferimento di un mondo. Si tratta, dunque, di una mostra di approfondimento, tutta costruita su quadri scelti perché emblematici in funzione del momento storico trattato.
Sulle pareti completamente rinnovate di un Palazzo Sums che si apre all’arte più importante, nel centro storico della Repubblica di San Marino, compaiono così quadri di grandi maestri, da Corot a Courbet, da Monet a Cézanne, da Renoir a Pissarro, da Sisley a Degas assieme ad alcuni pittori del Salon. Per indagare aspetti della vicenda artistica francese soltanto accennati nella contemporanea rassegna riminese.
Da qui nasce la preziosità di questa mostra, che non si limita a offrire emozioni ma intende proporre approfondimenti, come meravigliose finestre su decenni che hanno segnato l’arte e il gusto, in Europa e non solo.
È il caso, per citare un esempio, del bellissimo Riva fiorita a Vétheuil di Monet, qui in uno dei suoi momenti artisticamente più felici. È la scelta di allontanarsi da Parigi, attratto dall’acqua limpida dei fiumi e dall’esplosione della natura. Il fiume è naturalmente la Senna, a Vétheuil, subito dopo la morte della prima moglie Camille e la decisione di lasciare il nido protetto di Argenteuil. Gli anni di Vétheuil sono certo tra i più difficili dal punto di vista esistenziale per il pittore francese, ma sono anche gli anni in cui egli getta stilisticamente le basi per quanto verrà compiendo, di lì a pochi anni, nel luogo magico di Giverny.
E anche i cavalli di Degas, impegnati in una corsa nell’ippodromo parigino di Longchamp, sono un esempio ulteriore di questo discorso per figure scelto per la mostra sanmarinese. Così come gli approfondimenti riservati all’opera di Pissarro e Sisley negli anni ottanta del XIX secolo, proprio perché vi possa essere un confronto attendibile con il Monet che lavora nello stesso momento a Vétheuil. O ancora quella gemma rara che corrisponde, quasi alla maniera di Manet, alla Petite italienne chanteuse des rues, che Bazille dipinge nel 1866 con un accento che si direbbe, ideale per il luogo, quasi felliniano. E che sarà messa in relazione con la Giovane curiosa di Betrand, artista di Salon. O i due ritratti ad Alfred Bruyas eseguiti da Couture e Courbet rispettivamente nel 1850 e 1854. E tutta la mostra procede così, in un continuo contrappunto di storie, a gettare luce inedita sulla pittura di quegli anni a Parigi e in Francia.
























