Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

Bruce Davidson, Subway

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Bruce Davidson, Subway (photo 1)

Bruce Davidson, Subway (photo 1)

Bruce Davidson, Subway (photo 2)

Bruce Davidson, Subway (photo 2)

Bruce Davidson, Subway (photo 3)

Bruce Davidson, Subway (photo 3)

Bruce Davidson, Subway (photo 4)

Bruce Davidson, Subway (photo 4)

Bruce Davidson, Subway (photo 5)

Bruce Davidson, Subway (photo 5)

Bruce Davidson, Subway (photo 6)

Bruce Davidson, Subway (photo 6)

Bruce Davidson, Subway (photo 7)

Bruce Davidson, Subway (photo 7)

Bruce Davidson, Subway (photo 8)

Bruce Davidson, Subway (photo 8)

Bruce Davidson, Subway (photo 9)

Bruce Davidson, Subway (photo 9)

Bruce Davidson, Subway (photo 10)

Bruce Davidson, Subway (photo 10)

Bruce Davidson, Subway (photo 11)

Bruce Davidson, Subway (photo 11)

Bruce Davidson, Subway (photo 12)

Bruce Davidson, Subway (photo 12)

Bruce Davidson, Subway (photo 13)

Bruce Davidson, Subway (photo 13)

 

Written by filippo

16 novembre 2011 at 12:55 am

Pubblicato su Fotografie

Silvio Berlusconi si è dimesso

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Silvio Berlusconi si è dimesso

Silvio Berlusconi si è dimesso

Questo articolo è il seguito di Berlusconi sta per dimettersi.

“Quando c’era lui, i troioni arrivavano in orario.”

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Non entrerò mai in politica. Scendo in campo. Il Paese che amo. Per un nuovo miracolo italiano. L’Italia come il Milan. Basta ladri di Stato. La rivoluzione liberale. Il Polo delle Libertà. Il decreto Biondi. Vendo le mie tv. Golpe giudiziario. Giuro sulla testa dei miei figli. Lasciatemi lavorare. Sono l’unto del Signore. Ribaltone. Scalfaro è comunista. Con Bossi mai più nemmeno un caffè. Mai detto che sono l’Unto del Signore. Dini è comunista. Il popolo è con me. Prodi utile idiota dei comunisti. Visco Dracula. Toghe rosse. D’Alema è comunista. L’amico Massimo. La Costituzione è comunista. La grande riforma della Costituzione. La Casa delle Libertà. Il premier non ha poteri. La grande riforma della giustizia. L’amico Vladimir. L’amico George. L’amico Muammar. Gheddafi leader di libertà. Nessun condono. Concordato fiscale. Scudo fiscale. Condono fiscale ed edilizio. Letta è una benedizione di Dio. Romolo e Remolo. All Iberian mai sentita. Mills mai conosciuto. La proporrò per il ruolo di kapò. Turisti della democrazia. L’Islam civiltà inferiore. Meno tasse per tutti. Tutta colpa dell’euro. La mafia, poche centinaia di persone. Grandi opere. Sono stato frainteso. Tutta colpa delle torri gemelle. Lei è meglio di Cacciari, le presenterò mia moglie. Il circuito mediatico-giudiziario. Fede è un quasi eroe. L’amico Bossi. Uso criminoso della televisione pagata con i soldi di tutti. L’amico Pollari. Le rogatorie. La Piovra rovina l’Italia all’estero. L’amico Pompa. Il falso in bilancio. Mangano si comportava bene, prendeva la comunione nella cappella di Arcore. La legge Cirami. Dell’Utri è perseguitato. Legittimo sospetto. Previti è perseguitato. Il lodo Maccanico. Il Ponte sullo Stretto. Il lodo Schifani. Tutti sono uguali di fronte alla legge, ma io sono un po’ più uguale degli altri. Ciampi è comunista. Il decreto salva-Rete4. I poteri forti. La legge Gasparri. L’Economist è comunista. Che ne direbbe di una ciulatina? I direttori dei giornali devono cambiare mestiere. Bertolaso uomo della Provvidenza. La legge Cirielli. Mussolini non ha mai ammazzato nessuno, anzi mandava la gente in vacanza al confino. Sempre stato assolto. La stampa estera copia da Unità e Repubblica. Napolitano è comunista. Giustizia a orologeria. L’amico Minzo. I giudici sono matti, antropologicamente diversi dal resto della razza umana.Telekom Serbia è tutta una tangente. I brogli di Prodi. La commissione Mitrokhin. La giusta amnistia. I comunisti cinesi bollivano i bambini per farne concime. Farò sparire la spazzatura da Napoli in tre giorni. Ho 109 processi. Sarkozy ha imparato da me. Chi scrive di mafia lo strangolerei con le mie mani. Il Popolo delle Libertà. Obama abbronzato. Il miracolo della ricostruzione dell’Aquila. Evadere è un diritto naturale che è nel cuore degli uomini. Ai giudici noi insidiamo le mogli, siamo dei tombeur de femmes. Il Family Day. Che fate, ragazze, mi toccate il culo? Mille giudici si occupano di me. Agostino,trova una parte ad Antonella:è impazzita, racconta cose in giro. Lodo Alfano. La Consulta è comunista. Legittimo impedimento. Partito dell’Amore e sinistra dell’odio. Il padre di Noemi autista di Craxi. Prescrizione breve. Mai frequentato minorenni. Le mani nelle tasche degli italiani. La signora Lario mente. Processo breve. Vedi, Patrizia, tu devi toccarti. La privacy. Processo lungo. Candido Lampedusa al Nobel per la Pace. Caro dottor Fede, cioè volevo dire Vespa. Ruby nipote di Mubarak. Non chiamo Gheddafi per non disturbarlo. La legge anticorruzione. La mia fidanzatina. Siamo tutti intercettati. Solo cene eleganti. Riformare le intercettazioni. Pagavo Ruby perchè non si prostituisse. La rapina Mondadori. L’amico Lavitola. Me ne vado da questo Paese di merda. Il miglior premier degli ultimi 150 anni. Culona inchiavabile. L’amico Gianpi. Faccio il premier a tempo perso. La maggioranza è coesa. Ho i numeri alla Camera. Traditori. Mi dimetto. Sic transit gloria immundi.

“È stato bello”, di Marco Travaglio

Written by filippo

12 novembre 2011 at 11:23 PM

Pubblicato su Attualità

Darren Aronofsky, The Meth Project

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4 video di pubblicità progresso realizzati dal grande Darren Aronofsky (regista di “π il teorema del delirio”, “Requiem for a dream”, “The fountain”, “The wrestler”, “Black swan”).

 

 

 

 

 

Written by filippo

11 novembre 2011 at 2:14 PM

Pubblicato su Videos

Cari amici, Sergio Bonelli non c’è più.

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Nell’albo di novembre di Dylan Dog, il numero 302, “Il delitto perfetto”, c’è un ricordo di Sergio Bonelli del creatore di Dylan Dog, Tiziano Sclavi:

Cari amici,
Sergio Bonelli non c’è più.
Scrivo queste righe il 27 settembre 2011, voi le leggerete chissà quando. Sergio è morto ieri mattina.
L’avevo incontrato la prima volta alla fine degli anni Settanta del secolo scorso, al Salone dei Fumetti di Lucca. E’ stato lui a presentarsi, a me perfetto sconosciuto o quasi, e mi ha imbarazzato con parole di apprezzamento per quel poco che avevo fatto allora.
Qualche anno dopo ho cominciato a collaborare con la sua Casa editrice, e nel 1981 sono diventato redattore. Quindi, giusto trent’anni fa.
Sergio allora era spesso in giro per il mondo. Stava via mesi. Soprattutto in Amazzonia, suo grande amore. Quando tornava ci raccontava le sue avventure, trovandone sempre il lato comico e ironico. Era un grande parlatore, un affabulatore, come direbbe qualcuno. Era molto divertente. Era un piacere starlo a sentire.
Nei primi tempi la redazione era composta da tre persone: Sergio, l’allora direttore Decio Canzio e io. Spesso, alla fine della giornata, ci sedevamo tutti nello stesso ufficio, a parlare e soprattutto ad ascoltare lui che raccontava. Erano momenti molto belli. Non sembrava mai che fosse il “capo” ma un collega. E lo era. Caso abbastanza unico, era editore, ma anche sceneggiatore. Con lo pseudonimo di G. Nolitta aveva creato Zagor e Mister No. Per qualche tempo ho avuto l’onore di continuarli. Spero di non averglieli troppo bistrattati. E poi ha scritto molte storie di Tex, creato da suo padre G.L. Bonelli e pubblicato all’inizio da sua mamma, la cara signora Tea, che è mancata tanti anni fa e accanto alla quale Sergio sarà sepolto.
Scriveva a mano, con una calligrafia incomprensibile a tutti tranne che alla sua segretaria che ribatteva a macchina i dialoghi. Poi lui, come descrizione delle vignette per il disegnatore, faceva dei disegnini buffi.
Leggeva e correggeva tutto quello che la Casa editrice pubblicava. Non potrà leggere questo pezzo, chissà se l’avrebbe approvato.
Con il suo talento da show-man, riusciva anche a fare una cosa incredibile: suonava dei motivetti (“Dixie” soprattutto) battendosi con le unghie sui denti come fossero tasti di un pianoforte.
Odiava le barzellette. Amava gli aneddoti un po’ ridicoli della vita. Giocava a tennis con una foga smisurata, inseguendo ogni palla, non dando tregua all’avversario, e per questo, anche se il suo stile non era granchè, vinceva quasi sempre.
Amava gli animali, soprattutto i gatti, faceva delle donazioni all’ente Mondo Gatto.
Si andava spesso a mangiare insieme. Lui diceva sempre che non aveva fame e poi assaggiava da tutti. Però era schizzinoso, non gli piaceva mai niente. E pensare che durante le sue avventure nella giungla mangiava solo scatolette per mesi.
E’ venuto tante volte a trovarmi qui in mezzo al bosco dove mi sono ritirato. Gli piacevano i colori della campagna, i miei gatti e i miei cani.
Cose grandi e piccole che ricordo di lui.
Quando qualcuno muore è un po’ sempre la fine del mondo. Nel caso di Sergio è senz’altro la fine di un mondo. Con lui se n’è andata un’epoca.
Era il migliore degli editori possibili.
Era un grande amico.

Tiziano Sclavi

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Written by filippo

7 novembre 2011 at 9:40 PM

Pubblicato su Attualità, Fumetti

Berlusconi sta per dimettersi

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Silvio Berlusconi si è dimesso

Silvio Berlusconi sta per dimettersi

Silvio Berlusconi (10 maggio 1994 – 7 novembre 2011)
Speriamo che sia la volta buona che dedichi le proprie giornate ad osservare i cantieri e i ristoranti pieni.

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Berlusconi si dimette stasera o domani. Erezioni anticipate. (spinoza.it)

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“BERLUSCONI STA PER DIMETTERSI”
La Borsa va in positivo, spread in calo
Giuliano Ferrara annuncia in Rete: il premier sta per lasciare. E Letta ipotizza il cambio di governo
I mercati reagiscono: giù di 17 punti il differenziale Btp-bund, dopo il record di questa mattina a 490
(ilfattoquotidiano.it)

Berlusconi si è dimesso

Berlusconi sta per dimettersi

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La mia previsione:
Governo tecnico con Mario Monti a capo.

Vengono effettuate tutte le manovre antipopolari per rimettere in sesto il paese, saranno approvate da tutti perchè non c’è alternativa, ma pubblicamente centrodestra e centrosinistra ne prenderanno le distanze.

Nella primavera 2012 (o peggio ancora primavera 2013, col martellamento mediatico che avrà più tempo per essere efficace) si va ad elezioni, col centrodestra che s’è ripulito l’immagine, farà campagna elettorale dicendo che loro non avrebbero mai messo le mani nelle tasche degli italiani e che vogliono combattere i comunisti e abbassare le tasse.

I bananas, rancorosi per le manovre attuate e ancora dipendenti dalle televisioni, eleggono Silvio Berlusconi (o qualche prestanome, tipo Alfano) e danno inizio al Quinto Governo Berlusconi.

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Written by filippo

7 novembre 2011 at 12:09 PM

Pubblicato su Attualità