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Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità

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Salvador Dalì - "Ragazza alla finestra" (Muchacha en la ventana)

Salvador Dalì - "Ragazza alla finestra" (Muchacha en la ventana)

Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità
Firenze – Palazzo Strozzi, 12 marzo – 17 luglio 2011

Curatori: Eugenio Carmona, Christoph Vitali

Dedicata alla produzione giovanile di maestri che hanno avuto un ruolo decisivo per gli esordi dell’arte moderna, la mostra prende in esame il periodo pre-cubista di Picasso con suoi lavori anteriori al 1907, mentre le opere di Miró realizzate fra il 1915 e il 1920 sono presentate in relazione con quelle di Dalí del quinquennio 1920-1925 per porre in evidenza le differenze e relazioni stilistiche che caratterizzano il periodo precedente all’adesione dei due artisti alla poetica del Surrealismo.

La mostra Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità presenta più di sessanta opere della produzione giovanile di Picasso, Miró e Dalí e oltre cento schizzi picassiani, provenienti dai più importanti musei spagnoli, dal Metropolitan Museum of Art e da collezioni private.
Cresciuti in Catalogna, i tre artisti raggiunsero la fama in Francia, dove i primi due scelsero di vivere e costruire la propria carriera, mentre Dalí decise di rimanere in Spagna. L’esposizione è strutturata come un film composto da flashback che rinviano a una serie di incontri che viaggiano a ritroso per riannodare le fila di un racconto: comincia con la visita di Dalí a Picasso (1926), traccia poi la nascita della modernità attraverso le risposte di Dalí a Miró, evidenzia l’incrocio fra Miró e Picasso (1917) e termina ancor prima dell’arrivo del giovanissimo Picasso a Parigi nel 1900, all’inizio del nuovo secolo.
Esposto in questa mostra per la prima volta fuori dalla Spagna il quaderno di Picasso Cahier 7 del 1907, che raccoglie i primissimi schizzi per il suo rivoluzionario capolavoro Les Demoiselles d’Avignon, che hanno rappresentato sollecitazioni fortissime per Dalí e Miró e in generale punto di partenza per la nascita del linguaggio dell’arte moderna.

Informazioni in mostra: tel. +39 055 2645155
Orari di apertura: tutti i giorni 9.00-20.00, giovedì 9.00-23.00

Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità

Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità

Non vi aspettate di trovare i lavori più famosi di tre dei più grandi protagonisti del novecento, alla mostra Picasso, Miró, Dalí. Giovani e arrabbiati: la nascita della modernità. Al contrario, potrete scoprire aspetti poco noti e marginali della loro produzione, l’eclettismo ed il coraggio dei ragazzi, la tenacia con cui hanno saputo costruire il loro linguaggio pittorico.

La mostra, una delle più interessanti della primavera italiana 2011, aprirà i battenti il 12 marzo a Palazzo Strozzi di Firenze. Un allestimento originale ed innovativo, nato dalla mente di Christoph Vitali, con la collaborazione alla curatela di Eugenio Carmona. Ci saranno quadri del periodo precubista di Picasso (1900-1905) ed un centinaio di suoi schizzi giovanili. L’approdo a Parigi ad inizio secolo, la nascita della rivista Arte Joven a Madrid, un periodo ricco di suggestioni rivoluzionarie e battaglie politiche, ben documentato anche nella sua produzione artistica.

Le opere di Joan Miró in mostra appartengono invece al periodo 1915-20. Il giovane catalano intraprende il suo viaggio nel mondo dell’arte a partire da un radicale rifiuto per la pittura figurativa e il suo rapporto con le classi dominati. Il pennello di Mirò si scaglia anche contro il cubismo, che in quegli anni è diventato quasi pittura “di maniera”.

Per Salvador Dalí la giovinezza coincide invece col quinquennio 1920-25, che precede l’espulsione dall’Accademia del 1926. Poco prima di laurearsi, Dalì si scaglia contro i professori dichiarando che “nessuno nella facoltà era sufficientemente competente per esaminarlo”. Fra gli altri suoi lavori in mostra a Firenze fino al 17 luglio, Muchacha en la ventana (Ragazza alla finestra).

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Fonte: palazzostrozzi.org
Fonte: artsblog.it

Written by filippo

24 February 2011 at 8:50 am

Posted in Arte, Mostre e musei

9 Responses

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  1. Qui ci voglio andare! Avevo visto il manifesto, credo, o un volantino, quando sono stata alla mostra a Palazzo Strozzi dell’estate scorsa (De Chirico, Max Ernst, Magritte, Balthus) :)

    Giulia

    24 February 2011 at 1:09 pm

  2. Speriamo bene, con la mostra di Van Gogh hanno fatto un Paperaceo pastrocchio!

    babyduckling

    24 February 2011 at 2:44 pm

  3. Brava Giulia :D
    Magari ci becchiamo a Firenze per la mostra!

    Babyduckling, che successe alla mostra di Van Gogh?

    bfox

    24 February 2011 at 4:06 pm

  4. Era scarna, male organizzata e le opere più famose, comprese alcune sul volantino non c’erano proprio, a parte un autoritratto e i cipressi.
    Gli addetti sgarbatissimi si facevano girare le scatole se chiedevi di passare nella sala vicina per riguardare un quadro. Come se non bastasse la luce era disposta in modo da creare riflessi sui quadri e per vedere le opere dovevi andare da una parete all’altra in una stanza strapiena. Per essere il pittore che è, ed il mio preferito potevano trattarlo con più riguardo, senza considerare che trovare i biglietti è stata una fortuna.

    babyduckling

    24 February 2011 at 5:25 pm

  5. Mi aspettavo una cosa spettacolare, sono uscita con le lacrime agli occhi: povero Van Gogh!

    babyduckling

    24 February 2011 at 5:28 pm

  6. Azz… che peccato :\

    Mi pare inconcepibile che in una città come Firenze, una mostra di tale importanza possa essere così sgangherata!

    bfox

    24 February 2011 at 6:14 pm

  7. Infatti non era a Firenze era a Roma, lo sò che voi di Firenze con queste cose ve la cavate meglio. A Firenze ci torno tutte le volte che posso alle mostre….poi è bellissima. Firenze mi ha rapito il cuore!

    babyduckling

    24 February 2011 at 8:17 pm

  8. Credo proprio che mi organizzerò anche per Picasso Mirò e Dalì. Se ci riesco ci trascino anche il mio ragazzo. Quando abbiamo fatto tre ore di fila per entrare agli Uffizi lui è rimasto stoicamente accanto a me!

    babyduckling

    24 February 2011 at 8:20 pm

  9. Devo dire che mi accompagna sempre, anche se a lui piace la scultura e a me la pittura!

    babyduckling

    24 February 2011 at 8:20 pm


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