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Davide Reviati – Morti di sonno

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Davide Reviati - Morti di sonno (copertina)

Davide Reviati - Morti di sonno (copertina)

Grazie Vanessa.

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Esce per Coconino Press l’intenso e poetico romanzo a fumetti dell’autore di Ravenna. Le storie di un gruppo di ragazzini di provincia, figli di operai, cresciuti all’ombra minacciosa del Petrolchimico: tra sogni, speranze, paure e interminabili partite di calcio.
C’è Rino, il narratore della storia, detto “Koper” per via delle orecchie a sventola come le antenne di Tv Capodistria. E poi tanti altri ragazzini: i fratelli Lo Cicero, Rolfo, Gino “Scartigno”, Lario lo spaccone, Ivano che dribbla e gioca come il mitico Cruyff… Corrono a perdifiato durante interminabili partite di calcio e crescono insieme nel microcosmo del Villaggio Anic di Ravenna, il quartiere popolare voluto da Enrico Mattei per i lavoratori del petrolchimico Eni, nato nel 1958. I figli degli operai vivono la loro infanzia all’ombra minacciosa del maxi-stabilimento: ogni tanto suona l’allarme per qualche fuga di gas tossici e la gente si deve chiudere in casa, ogni tanto si scopre che il fiume è più nero del solito, qualche volta un padre di famiglia si ammala e muore. È la storia di Morti di sonno, il nuovo graphic novel di Davide Reviati pubblicato da Coconino Press: un romanzo di formazione duro e intenso, poetico e struggente. Un libro a fumetti sul filo della memoria, che affronta con una narrazione cruda ed efficace temi come le morti bianche e la tossicodipendenza. Insieme a Rino e ai suoi amici riviviamo la crescita dolorosa di una generazione di ragazzi di provincia. Tra la comparsa dell’eroina e la vittoria dell’Italia ai Campionati del mondo di calcio nel 1982, si consuma una parabola bruciante e indimenticabile. (flashfumetto.it)

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Davide Reviati è nato a Ravenna nel 1966, da famiglia parmense. E’ autore di fumetti, pittore, illustratore, sceneggiatore e storyboard artist.
Frequenta l’Accademia di Belle Arti e il c.f.p. Albe Steiner, dove con altri artisti e scrittori fonda il gruppo VACA (vari cervelli associati), che si occuperà di editoria e di cinema, producendo tre lungometraggi.
Pubblica su varie riviste come “Blue”, “Animals”, “Il mucchio selvaggio”, “La Nuova Ecologia”, “Kaos”, “Inguine MAH!gazine”, “Nonzi”, “Selene”, “Interzona”, “Tratti”.
Dalla fine degli anni Ottanta illustra diversi libri, tra cui L’hospidale de’ pazzi incurabili (1990) e Bestiario dell’impiegatto (2001). Opera prima come autore di fumetti è il minicomic Ahi Ahi Anselma (1995), seguita dai libri Drug Lion ~ i sogni e le stelle (2002) e da Un’avventura di Drug Lion (2003), una storia sul conformismo e la libertà d’espressione.
Contemporaneamente a fumetti e illustrazioni, si dedica alla pittura. Nel 2003 una serie di dipinti sull’infanzia, ai quali lavora da tempo, ispirano il progetto Bambini – azione di teatro, pittura e luce, che debutta al 33° festival Santarcangelo dei Teatri.
Dal 1996 collabora alla sceneggiatura e realizza storyboard per i lungometraggi Tanabèss (1996), Tizca ~ gli uccelli dipinti del Caucaso (1999) e Berbablù (2003).
Nel 2009 pubblica il romanzo a fumetti Morti di sonno per Coconino Press. Caso editoriale dell’anno per consenso di critica e di pubblico, riceve diversi riconoscimenti, tra cui il “Premio Attilio Micheluzzi” come miglior fumetto alla XII edizione del Salone internazionale di Napoli, Comicon 2010 e il “Premio Romics” come miglior libro di scuola italiana alla IX edizione del Festival del fumetto, dell’animazione e dei games di Roma, Romics 2009. Sempre nel 2009 esce un altro libro a fumetti: Dimenticare Tiananmen (Becco Giallo Editore), dedicato alla memoria dei caduti nell’omonima piazza di Pechino nella strage del 1989.
Dal 1990 ad oggi partecipa a varie esposizioni collettive e personali. Vive a Ravenna. (flashfumetto.it)

Davide Reviati - Morti di sonno (una tavola del fumetto)

Davide Reviati - Morti di sonno (una tavola del fumetto)

Written by filippo

1 November 2010 at 2:34 pm

Posted in Arte, Fumetti

2 Responses

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  1. allora è piaciuto!?
    :)
    alla fine mi sono persa la mostra a Ravenna… o Cotognoqualcosa… pazienza, tu sei andato?

    vanessa

    1 November 2010 at 6:57 pm

  2. Piaciuto veramente tanto, si :)

    Era a Palazzo Sforza di Cotignola e me la sono persa anch’io :(

    bfox

    1 November 2010 at 7:53 pm


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