Archive for the ‘Fotografie’ Category
Corso di Fotografia

Oggi ho iniziato un corso di fotografia.
Quel che era un semplice hobby sta prendendosi sempre più spazio :)
Il corso è tenuto da Silvia Camporesi; devo dire che mi ha ben impressionato, per esperienza e simpatia.
Questa prima lezione era dedicata alla storia della fotografia toccando Aristotele, la camera oscura, Daguerre, Niepce, Fox Talbot, Nadar, il “conflitto” tra pittura e fotografia, la nascita della fotografia a colori, ecc.
Inoltre ha raccontato diversi aneddoti e curiosità, anche sui propri lavori; in particolare mi ha colpito lo Studio per Ofelia, che cerca di riprodurre l’Ofelia (1852) di John Everett Millais, ovviamente in versione personalizzata:
Ofelia è la donna che per amore di Amleto impazzisce e si getta suicida nelle acque di un fiume. L’opera riprende chiaramente nella scena e nei toni il quadro preraffaellita di Millais ed è preceduta da una serie di studi preparatori più ironici che funzionali. I soggetti degli studi sono infatti bambole o figure femminili che solo lontanamente sono riconducibili all’immagine finale.
World’s Famous Photos
Afghan Girl, by Steve McCurry
Tra video di youtube, mp3, discussioni nei forum e navigazione varia, mi sono imbattuto in questo sito: www.worldsfamousphotos.com
Ci ho perso un’oretta, ma alla fine sono riuscito a spulciare per benino tutte le foto dell’archivio, che per mia fortuna è ancora abbastanza scarno (considerando che parte da marzo 2007).
Si tratta di un sito interessante, perchè fornisce informazioni su molte foto famose, che bene o male abbiamo visto tutti, ma sulle quali in genere non si sa molto.
Mi sono annotato qualche foto:
- U.S. Marines raising the flag on Iwo Jima [1945];
- Albert Einstein [1951];
- Nagasaki [1945];
- Dalí Atomicus [1948];
- V-J Day, Times Square, [1945];
- Tiananmen Square [1989];
- Execution of a Viet Cong Guerrilla [1968];
- Muhammad Ali versus Sonny Liston [1965];
- Reichstag flag [1945];
- Kim Phúc – The napalm girl [1972];
- Stricken child crawling towards a food camp [1994];
- War Underfoot [2003];
- The last Jew in Vinnitsa [1941];
- Death of a Loyalist Soldier [1936];
- Omaha Beach, Normandy, France [1944];
- Afghan Girl [1984];
- The falling man [2001];
- Abu Ghraib prisoner abuse [2004];
- Little Rock desegregation [1957];
- Promontory Point [1869];
- The Soul of a Horse [1963];
- Behind the Gare St. Lazare;
“Rebecca, la prima moglie”, di Daphne du Maurier
(Una mia foto recente, che mi ha ricordato l’incipit del libro)
Ieri notte ho sognato di tornare a Manderley… Ferma là davanti, muta e immobile, avrei giurato che la casa non era un guscio vuoto ma viveva e respirava come un tempo.
Devo confessare che l’incipit del romanzo “Rebecca, la prima moglie” mi piace molto. L’avevo notato diversi anni fa per poi conservarlo nel “cassetto dell’oblio”; una mia foto recente (vedi sopra) ha riacceso il ricordo.
Ecco l’incipit intero, in lingua originale:
Last night, I dreamt I went to Manderley again. It seemed to me I stood by the iron gate leading to the drive, and for a while I could not enter for the way was barred to me. Then, like all dreamers, I was possessed of a sudden with supernatural powers and passed like a spirit through the barrier before me. The drive wound away in front of me, twisting and turning as it had always done. But as I advanced, I was aware that a change had come upon it. Nature had come into her own again, and little by little had encroached upon the drive with long tenacious fingers, on and on while the poor thread that had once been our drive. And finally, there was Manderley – Manderley – secretive and silent. Time could not mar the perfect symmetry of those walls. Moonlight can play odd tricks upon the fancy, and suddenly it seemed to me that light came from the windows. And then a cloud came upon the moon and hovered an instant like a dark hand before a face. The illusion went with it. I looked upon a desolate shell, with no whisper of a past about its staring walls. We can never go back to Manderley again. That much is certain. But sometimes, in my dreams, I do go back to the strange days of my life which began for me in the south of France…
Nel 1940 dal romanzo è stato tratto un film intitolato “Rebecca”, diretto dal grande Alfred Hitchcock, che vinse l’oscar come miglior film dell’anno!
Seam Carving
Seam Carving, il ridimensionamento intelligente
Alla conferenza SIGGRAPH 2007 di San Diego, Shai Avidan e Ariel Shamir, due ricercatori israeliani del MERL (Mitsubishi Electric Research Laboratories), hanno presentato un nuovo algoritmo che consente il ridimensionamento intelligente delle immagini in base al contenuto.
Finora erano note due soluzione per ridurre una immagine: il cropping che consiste ritagliare dall’immagine le parti di contorno ritenute meno interessanti e lo scaling, ovvero la riduzione in scala.
Entrambe hanno svantaggi: la possibile perdita di dettagli importanti la prima, la distorsione la seconda.
In breve: dopo aver associato ad ogni pixel un valore che ne determina l’importanza (chiamata energia), l’algoritmo considera quelli di valore minore ed individua le linee (seam), orizzontali o verticali, che li connettono.
Eliminando o inserendo di volta in volta queste linee (seam carving) è possibile rimpicciolire o ingrandire l’immagine a piacere senza incorrere negli svantaggi descritti sopra.
I campi d’applicazione sono diversi: i web designer, in particolare, potrebbero inserire nelle loro pagine immagini ridimensionabili automaticamente a seconda del tipo di display usato dall’utente.
Molto probabilmente costituirà una delle principali e clamorose novità della prossima versione di Photoshop CS4.
Se desiderate approfondire l’argomento da un punto di vista più tecnico, potete leggere il paper PDF ufficiale.
Ecco il video dimostrativo:
Fonti:
http://www.lucamondini.it/archives/244
http://www.scattodesign.com/blog/riduzione-delle-immagini-seguendo-il-contenuto