Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

Archive for the ‘Cazzeggio’ Category

Tempus fugit

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Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.
(L’insostenibile leggerezza dell’essere, Milan Kundera)

Eccomi qua, dopo quasi tre mesi.

La prima cosa che mi viene in mente, in quanto a bei ricordi, è questa:

Micol

Passiamo ora a tutto il resto.

Nonostante i miei propositi iniziali, di fissare la mia vita su un diario virtuale in modo da rallentare il tempo, mi vedo costretto a riassumere tutto ciò che è accaduto dopo il viaggio a Venezia (spero di ricordarmi tutto), prendendo nota del fatto che il tempo mi ha inculato ancora.

Viaggi, Gite & Foto

Come potrete constatare, negli ultimi tempi mi sono dedicato molto alla fotografia:

  • 2007-04-02 in giro per Cesena, con Emanuele, per fare qualche foto ai monumenti e paesaggi della mia città;
  • 2007-04-08 in giro per Verucchio, Montebello e Santarcangelo, sempre col mio amico Emanuele, per far visita ad alcuni castelli della zona;
  • 2007-04-15 in giro per Cesena e Cesenatico, con la mia cucciola (Micol), Giada e Valentina;
  • 2007-04-28,29,30 viaggio a Trieste per weekend “fokoso” con Micol;
  • 2007-05-15,16 in giro per Cesena, lungo il “Giro dei gessi”, con Emanuele, per fare qualche sana camminata e alcune foto ai magnifici paesaggi che le colline cesenati offrono :)
  • 2007-06-01,02,03 weekend “fokoso” e stupendo a Cesena, con Micol;

Rocca di Verucchio

Letture

In questi mesi mi sono dedicato soltanto a Joe R. Lansdale, scrittore che già da tempo conosco e apprezzo per lo stile diretto e per la godibilissima ironia dei suoi dialoghi.

Il mambo degli orsi

Cinema

Non vado spesso al cinema, da diverso tempo, e anche a casa non guardo molti film (ahimè), ma ecco quel che son riuscito a gustarmi:

Zodiac

Scrittura

Nel 2007 ho scritto soltanto un articolo, per il giornalino universitario dove collaboro, intitolato “Stay hungry. Stay foolish.”, di Steve Jobs, dove in realtà introduco un discorso molto interessante del fondatore di Apple.

A dire il vero sono usciti diversi miei articoli nel suddetto giornalino, ma erano già pronti dallo scorso dicembre e vegetavano in un cassetto in attesa di essere pubblicati.

Ho anche creato un sitozzo dove inserire le mie produzioni intitolato “Taccuino di un vecchio sporcaccione“, in omaggio a quel grandissimo scrittore di nome Bukowski :)

Il sito è raggiungibile a questo indirizzo: http://www.kubrick.altervista.org/taccuino

Aggiornamento del 24/06/2009: ho rimosso il sito in questione.

Taccuino di un vecchio sporcaccione

Written by filippo

7 giugno 2007 at 7:50 PM

Sabato anomalo.

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Lavorato dalle 7 alle 13 in ufficio.
Pranzato e sistemato alcune cose al piccì.
Alle 15.30 sono andato da Severi Sport dove facevano grossi sconti, causa chiusura di quel punto vendita.

Ho preso una felpa sportiva di Sergio Tacchini, carina, pagata 9 euro.
Mi è leggermente piccola però. Non posso chiudere la cerniera. Un tempo l’avrei chiusa.
:(
Le alternative sono 2: la uso come promemoria del fatto che devo dimagrire di 5 kg oppure la sformo fino a farmela andare bene.

Tornato a casa… mi sono fatto un caffè, ho cazzeggiato un po’ e mi sono steso a letto, iniziando a guardare “Monster house” al piccì.
Dopo mezz’ora ho realizzato che, nonostante il caffè, mi sarei addormentato a breve.
Ho messo in pausa il film e mi sono addormentato.

Mi sono svegliato e ho visto che erano quasi le 4 di domenica mattina, secondo il piccì, ma per il cellulare erano le 3.
Aggiornato tutti gli orologi\cellulari\cazzi\mazzi della mia camera e finito di vedere “Monster house” (niente male).

Alle 5 sono andato in cucina, al frigo, ho mangiato una (U-N-A) fettina di salame, sono stato tentato di farmi un panino, ma subito dopo ho notato di avere indosso la felpa di Sergio Tacchini e ho messo via tutto.

Giunto nuovamente in camera ho fatto partire “I figli degli uomini“, di Alfonso Cuarón, e devo dire che mi ha stupito per regia, musiche, scenografia e attori (ma soprattutto per le prime 2 cose). Uno dei film migliori che ho visto negli ultimi anni.

Momenti clou del film:

  1. I primi 5 minuti;
  2. Il pezzo con in sottofondo “In the court of the crimson king” dei King Crimson;
  3. L’agguato;
  4. La fuga;
  5. La “fermata” degli autobus;
  6. Gli ultimi 15 minuti, indubbiamente;

Altre canzoni belle che si sentono nel film, oltre i King Crimson, sono: “Hush” dei Deep Purple e “Ruby tuesday” cantata da Franco Battiato.

Ieri pomeriggio, mentre lo accompagnavo in negozio, ho saputo da mio babbo che un suo amico, che già sapevo essere malato di cancro, è morto un mese fa.
Pensava di farcela.
Mi ha anche detto che ad un altro suo amico, invece, hanno dato 2 mesi di vita. In passato aveva già superato indenne 2 tumori.
Non pensa di sopravvivere.
Alla fine, mio babbo, s’è lamentato perche’ “Mi stanno morendo tutti i clienti!“, ma nonostante la battuta era indubbiamente giù.
Ancora penso a questo, ma non lucidamente. So di pensarci, ma mi sembra di non voler giungere ad alcuna conclusione.

E’ inutile pensare a queste cose, ma bisogna farlo a volte.

Ora sono le 7.30 di domenica mattina, vado a letto.

P.S.
Rivedere Clive Owen nel film “I figli degli uomini” mi ha fatto ricordare “Closer“, visto 3 anni fa al cinema con una ragazza che non sento più e che non mi manca. 3 anni però. Cazzo 3 anni. Il tempo sta correndo e nessuno può farci un cazzo di niente.

I figli degli uomini

Written by filippo

25 marzo 2007 at 5:48 am

Pubblicato su Cazzeggio, Cinema, Vita personale