Filippo Venturi Photography | Blog

Documentary Photographer

L’autocensura della ragione

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Aylan, 3 anni, è morto annegato mentre, con altri migranti, da Bodrum cercava di raggiungere Kos (Nilufer Demir/DHA/Reuters)

Aylan, 3 anni, è morto annegato mentre, con altri migranti, da Bodrum cercava di raggiungere Kos
(Nilufer Demir/DHA/Reuters)

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Ci ho riflettuto un po’, in questi giorni, e sono giunto alla conclusione che sia giusto pubblicare le fotografie dei bambini annegati.

E’ giusto perchè non è vero che “tutti sanno”, per qualcuno gli immigrati sono solo neri nerboruti con la siringa carica di AIDS in tasca.

E’ giusto perchè, un domani, non ci saranno alibi; non saremo la popolazione tedesca di 60 anni fa che dichiarava di non essere a conoscenza dei campi di concentramento, di essere convinti che le nevicate di cenere fossero provocate dalla fabbrica di Willy Wonka.

E’ giusto soprattutto nei confronti dei “pensatori passivi”, coloro che passano la propria vita vicino ad un parente o un amico che li bombarda quotidianamente con frasi tipo “1 in meno”; un po’ di schiaffi visivi serviranno a risvegliarli.

Deve entrare nell’immaginario collettivo la disperazione che spinge le famiglie a imbarcare dei bambini di pochi anni per attraversare i mari.

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Written by filippo

3 September 2015 at 7:04 am

5 Responses

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  1. …partendo dal fatto che sono perfettamente d’accordo con te, ho un dubbio: tu pensi che davvero queste immagini scalfiranno la coscienza?

    kalosf

    3 September 2015 at 7:34 am

    • Si, come dicevo anche su Facebook:
      Ho letto Primo Levi ed ho visto le foto dei campi di concentramento da giovanissimo.
      Probabilmente in quegli stessi giorni da teenager ho anche sfogliato TeleTutto in cerca di qualche scollatura profonda o magari visto I Goonies.
      Ma non mi è mai uscito dalla testa cos’era stato l’Olocausto, grazie alla narrazione e al supporto delle immagini.

      E anche:
      Tu però non consideri che ogni giorno utenti diversi vedono quelle foto e “realizzano”, che magari un ragazzo 2 anni fa non si informava mentre oggi ha iniziato a guardarsi attorno. Il “problema” della cultura e dell’informazione è che va seminata e curata ogni giorno, non basta mai.

      filippo

      3 September 2015 at 7:44 am

  2. La reporter dice “”There was nothing to do except take his photograph … and that is exactly what I did,” she said Thursday in a live on-air interview. “I thought, ‘This is the only way I can express the scream of his silent body.’ “

    carlo.dainese

    4 September 2015 at 10:57 am

  3. (mi è partito il msg troncato.. sorry. Continuo .. ) La fotografa ha espresso nel suo linguaggio quello che provava emotivamente. Mario Calabresi su La Stampa afferma: “l’immagine di Aylan Shenu immobile sulla spiaggia, con la maglietta rossa e i pantaloni corti, sta rompendo il muro dell’indifferenza. Sta riuscendo a rimettere il tema dei profughi siriani in cima all’agenda europea, è riuscita nel miracolo di smuovere il premier inglese David Cameron, inflessibile fino a ieri di fronte all’ipotesi di una redistribuzione dei profughi. “.
    Qui emerge un motivo particolare, che a me pare non umanitario – di mero calcolo politico: se un’immagine fa tanto parlare di sè, allora ci sono le “persone-voto” che si aspettano una reazione da chi la politica la governa direttamente a tutto vantaggio del politico di turno.
    Aggiungo poi un’altra riflessione cinica: la gente si stanca presto di queste immagini – di bambini morti ne abbiamo a bizzeffe in Siria e altrove (in Africa no?) e ad un certo punto non si vuole più mostrarle. E gli editori decidono che è ora di “staccare la spina”.
    Quindi tornando alla domanda iniziale personalmente trovo che non servano. Sul giusto o meno direi chè è veramente un falso problema.
    Lo dico non cinicamente, ma perchè ho troppo rispetto per i migranti e per quanti soffrono nella loro vita per fare in modo che noi continuiamo a vivere ad un livello non sostenibile. Ed io sono sicuramente il primo che su questo livello si è assiso.

    carlo.dainese

    4 September 2015 at 11:14 am


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